Vicenza - 16-05-2018

Più controlli e un’attenzione sempre maggiore al rapporto con il terroir: VinNatur alza l’asticella. Angiolino Maule: “quanto più togliamo sostanze estranee al vigneto, tanto più ci avviciniamo alla sua vera essenza”

Ancora più controlli e un’attenzione sempre maggiore al rapporto tra uomo e terroir, da certificare portando a 50 (dalle attuali 10) il numero di aziende campione sottoposte ai controlli degli enti certificati (CCPB, Valoritalia, Suolo e Salute e ICEA), che avranno il compito di valutare il rispetto del disciplinare di produzione da parte della cantina, dal terreno alle attrezzature, dalla vigna all’imbottigliato. VinNatur, l’associazione dei viticoltori naturali guidati da Angiolino Maule, alza l’asticella, e dall’ultima assemblea presenta i numeri della sperimentazione e i risultati delle verifiche realizzate dall’Associazione dal 2011 ad oggi, con lo scopo di dare al viticoltore alcune informazioni scientifiche accurate sul suo terroir, in modo che possa operare per preservare la condizione del suo terreno o attivarsi per migliorarla, imparando sul campo (www.vinnatur.org).
“Quanto più togliamo sostanze estranee al vigneto, tanto più ci avviciniamo alla sua vera essenza - spiega Angiolino Maule - ma dobbiamo ricordarci che in natura il vuoto non esiste e che ogni volta che io intervengo sul mio terreno subito qualcos’altro si verifica e quindi ne altera l’equilibrio. Attraverso il lavoro che stiamo facendo in collaborazione con Vitenova ci proponiamo di migliorare il rapporto tra l’uomo e la terra, in modo che i vini diventino piena espressione del terroir a cui appartengono, con viti più equilibrate, che non necessitano di trattamenti, per preservare l’ambiente vigneto in modo sempre più naturale. In cantina abbiamo imparato a fare vini senza difetti senza aggiungere null’altro che bottiglia e tappo. Nel vigneto non abbiamo ancora questa conoscenza. Il nostro obiettivo è quello di arrivare ad avere un terreno talmente vivo che la pianta si difenda da sola”.


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