Firenze - 10-02-2018

Anteprime Toscana - Aspettando i big, il “resto del mondo del vino” toscano: Casole, Maremma, Colline Lucchesi, Carmignano, Valdarno di Sopra, Pitigliano, Montecucco, Montecarlo, Val di Cornia, Elba e Cortona, nei 25 migliori assaggi di WineNews

Partendo dalle denominazioni più piccole, è cominciata, oggi, la consueta “maratona” della Toscana del vino: a Firenze, ha esordito “Buy Wine” ed Anteprime di Toscana, l’evento organizzato dalla Regione Toscana che anticipa la settimana in cui le principali denominazioni toscane presentano le nuove annate ed i vini pronti ad andare in commercio (Chianti quest’anno in coppia con il Morellino di Scansano, Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano, Vernaccia di San Gimignano).
Sui banchi d’assaggio, molti buoni/ottimi vini che raccontano l’altra faccia della Toscana, quella dei territori meno esposti ai riflettori del palcoscenico enoico italiano e non solo, capaci tuttavia di offrire una carrellata di vini interessanti a sottolineare la vocazione della Toscana. Si tratta di realtà consortili poste in zone dall’estensione in termini di ettari vitati a volte molta ridotta e dall’organizzazione magari meno articolata di quella dei cosiddetti Consorzi “big”, ma, senza dubbio, che possiedono potenzialità di notevole livello e che sono destinate a crescere. Vini buoni, insomma, anche capaci di stare sui mercati internazionali per fattura ineccepibile e per doti, in alcuni casi, di originalità e carattere ben definite.
Quello che manca ancora però è un’opportuna organizzazione interna a questi Consorzi che permetta un’effettiva anteprima. Un’organizzazione che, necessariamente, non è presente anche tra i produttori, perché si tratta, di solito, di realtà medio-piccole che, per esempio, non possiedono la catena d’imbottigliamento nelle proprie cantine e sono costretti a dover effettuare il confezionamento dei vini con l’intervento di terzisti e quindi non potendo scegliere di realizzare piccole partite destinate ad eventi del genere. In alcuni casi, poi, gli stessi termini temporali fissati dai disciplinari di produzione in merito alla data di emissione sul mercato, non sono in linea con la tempistica delle anteprime.
Una carrellata tuttavia articolata, che ha permesso a WineNews di stilare una top 25, scelte tra i Consorzi de Terre di Casole, Montecucco, Cortona, Carmignano, Consorzio Valdarno di Sopra, Bianco di Pitigliano e Sovana, Colline Lucchesi e Maremma Doc, Elba, Montecarlo di Lucca e Val di Cornia. Dal banco d’assaggio del Consorzio Vini Carmignano merita una segnalazione particolare il Sangiovese in purezza “Ugo Contini Bonacossi” 2015 della Tenuta Capezzana, un vino di razza che mette in mostra un profilo olfattivo centrato e una progressione gustativa densa e articolata. Molto bevibile ed immediatamente piacevole il Barco Reale di Carmignano 2016 della Tenuta Le Farnete, davvero delizioso.
Dal Consorzio Vini Cortona esce senza dubbio il Cortona Syrah “Il Castagno” 2015 di Fabrizio Dionisio, un vino dai profumi puliti e freschi e dalla bocca saporita e non priva di vivacità, ad affiancarlo il Cortona Syrah Tinaia 2015 di Villa Loggio, ben profilato aromaticamente, anche se da farsi ancora e di buona struttura e articolazione in bocca. Fresco e di bella beva il Cortona Syrah Achelo 2016 de La Braccesca (Antinori).
Passando al Consorzio delle Terre di Casole ha carattere e buona distensione sia aromatica che gustativa il Mattaione 2013 di Camporignano a cui risponde con freschezza e leggiadria il Macchie 2014 di Pietro Caciorgna.
Dal Consorzio Vini Colline Lucchesi emerge un sempre affidabile e solido Tenuta di Valgiano 2015 di Tenuta di Valgiano. Dalla Doc Val di Cornia un vino che ha scritto qualche pagina della storia di questo territorio il Fidenzio 2011 di Podere San Luigi.
In casa Doc Maremma spicca il Sangiovese Amaranto 2016 di Podere San Cristoforo, e il quartetto delle griffe: Calasole 2017 di Rocca di Montemassi (Zonin), Vermentino, il Rocca di Frassinello dell’Azienda di Castellare di Castellina Domaine, L’Aurelio 2015 di Val delle Rose (Cecchi) e il Botrosecco 2015 de Le Mortelle (Antinori).
Dal Consorzio del Montecarlo di Lucca esce bene il Brut Rosé Particolare della Tenuta del Buonamico, fresco e di buon ritmo.
Tris di Sangiovese di belle e personali declinazioni per la Doc Montecucco: il Santa Marta 2014 di Salustri, il Poggio Lombrone Riserva 2013 di Colle Massari, e il Pontelungo 2016 di Poggio TrevValle, bella fotografia del potenziale di una denominazione.
Bella pulizia olfattiva nell’Elba Bianco 2016 di Acquabona, a base di Ansonica e intriganti richiami mediterranei nel’Elba Passito 2017 di Sapereta.
Dalla Doc Sovana arriva il Rosso Ombra Blu 2016 di Sassotondo, da uve Teroldego, Sangiovese, Merlot e Ciliegiolo, croccante e godibile, e da Pitigliano il Doc Bianco di Pitigliano Gli Archi 2017 della Cantina di Pitignano, fresco e sapido.
Infine, dal banco del Consorzio del Valdarno di Sopra, escono il Boggina 2016 di Petrolo e l’Ottantadue 2016 di Podere Carnasciale, al suo esordio con la produzione di un Sangiovese.


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