Londra - 22-12-2017

Sotheby’s incornicia un 2017 eccellente, con 63,8 milioni di dollari incassati da più di 14.000 lotti venduti tra Hong Kong (prima piazza), New York e Londra, il 64% sopra le stime. Top lot assoluto agli spirits, alla Francia quello enoico

2017 da incorniciare per Sotheby’s, termometro di un mercato delle aste del vino in grande saluteDecisamente un’ottima annata, quella che si è conclusa ufficialmente per Sotheby’s: nel 2017 la più antica casa d’aste del mondo ha infatti incassato la cifra monstre di 63.832.387 dollari da oltre 14.000 lotti, a fronte di una stima pre-vendita compresa tra i 36 e i 49 milioni, e un prezzo medio unitario pari a 4.436 dollari. Inoltre, solo il 25% dei lotti sono passati di mano per una cifra inferiore ai mille dollari, quasi la stessa percentuale (24%) di offerenti che la casa d’aste londinese ha potuto annoverare tra i suoi nuovi clienti, mentre ben un lotto su cinque è passato di mano tramite aste online.
Molto interessante anche la scomposizione geografica del ricavato annuale, dato che la parte del leone è andata alla piazza di Hong Kong, con 24,5 dei quasi 64 milioni complessivi provenienti da eventi lì organizzati - un dato che, se accoppiato al risultato di New York (22,95 milioni), dimostra senza tema di smentita come il baricentro del mercato secondario degli alcolici di lusso e da investimento si stia spostando sempre di più dall’Atlantico al Pacifico.
Di alcolici, poi, e non solo di vini, bisogna parlare, perché il top lot assoluto del 2017 è stata la “Legacy Collection”, una collezione non meno che regale di The Macallan Lalique che ha raggiunto la cifra di 987.994 dollari, per l’appunto proprio ad Hong Kong, mentre il top lot enoico dell’anno era composto da 12 bottiglie di Vosne Romanée Cros Parantoux 1990 di Henri Jayer, passate di mano per 156.825 dollari.


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