Portogruaro - 13-07-2017

Sostenibilità, funzionalità e design si incontrano nel nuovo centro aziendale del Gruppo Santa Margherita, tra le realtà più importanti del vino italiano, a Fossalta di Portogruaro. L’ad Nicoletto: “importante investimento, 15 milioni di euro”

Ettore Nicoletto, ad Santa MargheritaUna grande vocazione internazionale (dall’export arriva il 70% delle vendite e del fatturato, a 157 milioni di euro nel 2016, +32,9% sul 2015), ma un’anima tutta italiana, con il Belpaese dove, nel 2016 ,ha investito 27 milioni di euro, per l’acquisto di nuovi terreni e vigneti in diverse realtà vinicole italiane fra le quali Refrontolo, nel cuore della Docg Conegliano Valdobbiadene, e soprattutto per il potenziamento del quartier generale del gruppo, la cantina di Fossalta di Portogruaro, con un moderno impianto di imbottigliamento inaugurato pochi giorni fa: è la strategia di Santa Margherita, una delle realtà più importanti del vino italiano, gruppo fondato nel 1935 da Gaetano Marzotto, e guidato dall’ad Ettore Nicoletto, che oggi mette insieme molti territori top del vino italiano, come Veneto Orientale, Conegliano-Valdobbiadene, Franciacorta, Trentino-Alto Adige, Chianti Classico, Maremma e Sicilia, con o brand Santa Margherita, Torresella, Ca’ del Bosco, Kettmeir, Lamole di Lamole, Vistarenni, Sassoregale e Terrelíade, per un totale di 19 milioni di bottiglie, vendute ogni anno in 90 Paesi del mondo.
Il nuovo centro aziendale, intitolato a Vittorio Emanuele Marzotto, primogenito di Gaetano, accoglie una linea di imbottigliamento all’avanguardia ed una nuova zona di stoccaggio che adegueranno la capacità produttiva di Santa Margherita Gruppo Vinicolo ad una domanda mondiale sempre più complessa ed articolata.
“Per questo è stato deciso di riconvertire le vecchie strutture del polo industriale originario risalente agli anni Trenta - si legge in una nota - creando un ambiente di lavoro moderno ed efficiente. L’imbottigliamento è il cuore, la ragione stessa di questo nuovo Centro dislocato su 2.600 metri quadrati. Quest’ultimo risponde alla necessità di aumentare la capacità produttiva e di farlo in maniera flessibile, riuscendo ad imbottigliare con la stessa linea vini fermi e spumanti. Il nuovo impianto ha la capacità produttiva di 16.000 bottiglie/ora di vino fermo e 10.000 bottiglie/ora di vino spumante, rispetto alle attuali 11.000 bottiglie/ora per i vini fermi e le 3.000 bottiglie/ora per gli spumanti. Nel nuovo impianto è previsto l’imbottigliamento dell’85% dell’intero fabbisogno. La parte rimanente, riferita alle piccole produzioni, continuerà ad essere imbottigliata in una piccola linea isobarica che verrà riassemblata negli spazi già oggi utilizzati per l’imbottigliamento”.
Una nuova realtà, dove funzionalità, sostenibilità e design si incontrano, “limitando al contempo la rumorosità dei macchinari. Le vele, ricoperte in zinco titanio, sono state progettate per proteggere le vetrate, lasciando il beneficio della luce naturale durante tutta la giornata, evitando però l’irradiazione diretta nelle ore più luminose”.

“Tutta l’impiantistica del nuovo centro Aziendale Vittorio Emanuele Marzotto spiega Santa Margherita - è stata concepita in un’ottica di risparmio idrico ed energetico. La sinergia con Zignago Power, che insieme al Gruppo Vinicolo fa capo a Zignago Holding, consente l’utilizzo di energia della vicina centrale a biomasse e l’utilizzo di acqua calda da teleriscaldamento, che garantisce più del 60% di tutto il fabbisogno per le operazioni di lavaggio, sanitizzazione e condizionamento.
“Questa non è solo l’inaugurazione di un nuovo centro aziendale - commenta, a WineNews, Ettore Nicoletto - ma anche la celebrazione di una storia che ha radici profonde. È proprio in onore di questa storia, iniziata oltre 80 anni fa, e a testimonianza del valore del progetto, che abbiamo desiderato dedicare questo nuovo Centro a Vittorio Emanuele Marzotto, il padre dei nostri azionisti.
Di questo cammino compiuto sentiamo la responsabilità unita al legittimo orgoglio nell’esserne parte e l’impegno morale nel portarlo avanti, perché Santa Margherita è geneticamente rivolta alla crescita. Negli ultimi 13 anni, e cioè da quando l’attuale proprietà si è insediata, si sono pianificati e sono in fase di realizzazione investimenti per un totale di oltre 145 milioni di euro (dei quali il 60% rivolto alla parte industriale ed alle infrastrutture ed il 40% rivolto all’acquisto di nuovi vigneti ed impianti).
L’importante investimento portato a termine con il Centro aziendale Vittorio Emanuele Marzotto, 15 milioni di euro su un totale di 27,5 milioni investiti dal gruppo nel 2016, è la dimostrazione plastica di tutto ciò: avevamo una necessità e l’abbiamo trasformata in un grande momento, in una solida base per un’ulteriore fase espansiva che darà presto riprova di essere carattere distintivo del nostro gruppo”.


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