Londra - 18-05-2017

Una stagione secca, senza ondate di calore e con notti fresche ha consegnato al Sud Africa una vendemmia 2017 eccezionale e più abbondante del previsto: 1,1 miliardi di litri di mosto, ma si guarda già al 2018, sperando nella pioggia

Una stagione molto asciutta ha accompagnato la maturazione dei grappoli sudafricani nel 2017, facendo temere ai vignaioli un secondo raccolto consecutivo di dimensioni ridotte. Ma le notti eccezionalmente fresche nel periodo di crescita, l’assenza di ondate di calore durante la vendemmia e qualche abbondante piovuta limitata ad alcune regioni, hanno portato giovamento alle vigne, trasformando quest’annata in una delle migliori degli ultimi anni: le viti sane hanno consegnato uve dagli acini piccoli con buona concentrazione e colore, per una vendemmia più abbondante del previsto e descritta come “eccezionale” da Francois Viljoen, manager del servizio di consulenza viticola VinPro.
Secondo Drinks Business (www.thedrinksbusiness.com), il South African Wine Industry Information and Systems ha dichiarato che l’ammontare totale in volume dei grappoli raccolti corrisponde a 1,42 milioni di tonnellate, un incremento marginale rispetto al 2016, ma decisamente più abbondante di quello atteso (www.sawis.co.za). Si prevede per il 2017 una produzione di 1,1 miliardi di litri di mosto, che includono quello per il vino, per l’uso non alcolico e per il brandy, calcolato sul recupero medio di 776 litri per tonnellata di uva.
Le regioni di Swartland e Paarl hanno avuto un raccolto decisamente abbondante rispetto al calo del 2016, mentre la produzione di Robertson si è avvicinata al record registrato l’anno prima. I territori di Olifants River e Breedekloof hanno raccolto quantità leggermente superiori rispetto a quelle ridotte del 2016. Al contrario, le regioni di Northern Cape, Stellenbosh e Worcester hanno vendemmiato poco meno dell’anno precedente, calo ancora più accentuato a Klein Karoo.
“Siamo contenti che il clima abbia giocato a nostro favore durante la vendemmia 2017, ma guardando all’annata 2018 che è dietro l’angolo, stiamo davvero sperando in un po’ di pioggia per il prossimo periodo post-raccolto e per l’inverno”, ha concluso Viljoen, riferendosi ad una stagione particolarmente arida, in cui i vignaioli hanno dovuto gestire l’uso dell’acqua con attenzione.
“Parlando con molti dei nostri produttori - ha dichiarato Siobhan Thompson, amministratore delegato di Wines of South Africa - l’opinione generale è che è stata una delle migliori vendemmie degli ultimi anni, specialmente in termini di qualità. Il clima più fresco del normale avuto durante il mese di febbraio ha permesso delle maturazioni più uniformi e vignaioli di diverse regioni ne hanno commentato positivamente il risultato, nonostante le sfide meteorologiche che abbiamo dovuto affrontare. Siamo curiosi di vedere che conseguenze avrà questa vendemmia eccezionale sul complesso dei vini sudafricani nei mercati internazionali”.


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