Roma - 18-05-2017

La vendemmia 2016 del Soave a “Soave Preview”, in agenda con “Vino in Villa”, VitignoItalia e Terroir Marche Festival. Vino & arte si incontrano a “Gavi For Arts” e al Casino dell’Aurora Pallavicini a Roma. Concerto speciale alle Distillerie Nonino

La vendemmia 2016 del Soave? A “Volcanic Wines - Soave Preview” (Soave, 18-20 maggio), l’anteprima dell’ultima annata del grande bianco veneto, accanto alle vecchie annate per mostrare la sua longevità, con la regia dell’attivissimo Consorzio del Soave la guida di grandi esperti. Una nuova anteprima, nell’agenda degli eventi segnalati da WineNews, accanto a “Vino in Villa” al Castello di San Salvatore a Susegana, la più importante rassegna del Consorzio per la Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg dedicata al Prosecco Superiore Docg (con l’ultima annata), sullo sfondo delle sue colline candidate all’Unesco, con la novità degli Stati Generali del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e Fuori Vino in Villa (20-22 maggio). Ma c’è anche “VitignoItalia 2017”, il Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani a Napoli, con 200 aziende e un migliaio di etichette in degustazione (21-23 maggio, con la novità del “Napoli Wine Challenge”). Ed accanto ad una “Festa della Fioritura”, tra i filari dell’azienda Famiglia Cotarella tra Umbria e Lazio, occasione per presentare con gli esperti “Intrecci”, la nuova scuola di alta formazione dedicata alla sala (21 maggio), tra vino & arte, c’è “Gavi For Arts”, una tre giorni, dal 19 al 21 maggio in cui nella città del grande bianco piemontese il Consorzio di Tutela del Gavi svela la formula dell’eccellenza (wine + Food + Arts) x Tourism = La Buona Italia e si proclama il vincitore del Premio Gavi la Buona Italia 2017 al Forte di Gavi (in giuria, c’è anche WineNews, ndr), ma si scoprono anche i sapori dell’Antica Libarna con Archeosapori e si degusta il Gavi al Forte (www.consorziogavi.com; www.theroundtable.it). Ma anche “Vino e Arte che passione” al Casino dell’Aurora Pallavicini a Roma (21 maggio), dove oltre 50 aziende italiane incontrano opere d’arte private in un vero e proprio gioiello del Barocco italiano. Intanto, le Distillerie Nonino di Percoto (Udine) festeggiano 120 anni di distillazione con metodo artigianale con un Concerto Speciale del Gusto di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori con i più grandi chef e le cantine della Regione (20 maggio). E Aspettando il Festival Franciacorta d’Estate, il Festival Franciacorta fa tappa a Pesaro, nella splendida Villa Cattani Stuart con seminari e le sue griffe più famose (22 maggio; www.franciacorta.net). Per Slow Food è tempo di Slow Fish (Genova, 18-21 maggio), mentre a Torino l’appuntamento è al Salone del Libro, dove GasTronOmica è l’area interamente dedicata all’editoria di settore dove la bibliodiversità sposerà la biodiversità targata Slow Food Editore (Lingotto Fiere, 18-22 maggio; www.salonelibro.it - www.slowfoodeditore.it) . La curiosità? Dal 18 al 21 maggio alle Mille Miglia torna la Scuderia Santa Margherita del celebre Gruppo Vinicolo, con l’equipaggio Alessandro e Sebastiano Marzotto.
Terroir Marche Festival, torna il 20 e 21 maggio negli edifici più affascinanti di Macerata, organizzato dal Consorzio Terroir Marche, che riunisce 16 produttori vitivinicoli biologici della Regione, in un gemellaggio tra il terroir marchigiano e un terroir europeo: ospiti d’onore dell’edizione 2017 saranno alcuni produttori francesi dell’associazione “Artisans-Vignerons de Bourgogne du sud”. In programma degustazioni per appassionati e guidate da giornalisti italiani e stranieri su Rosso Conero, i Verdicchio di Jesi e di Matelica, i Pecorino del Piceno (da Veronica Crecelius, corrispondente per l’Italia della rivista tedesca Weinwirtschaft, a Simon Woolf di Decanter), gli altri vini di zone minori, la Borgogna, accanto ad calendario di eventi culturali collaterali di valorizzazione e promozione del territorio (www.terroirmarche.com). Napoli vive invece “Wine&TheCity”, la grande rassegna che celebra il vino nei luoghi più belli della città, all’edizione n. 10, da un’idea di Donatella Bernabò Silorata: dal centro storico alla collina di Posillipo, all’interno di musei e palazzi antichi, una staffetta di appuntamenti e degustazioni guidate in compagnia di chef stellati e grandi cantine vinicole di tutta Italia, fino al 26 maggio in piazza del Municipio con Forme uniche, uno spettacolo emozionante della Compagnia Il Posto Danza Verticale + Marco Castelli Small Ensemble. Tra gli eventi nell’evento, il 23 maggio, “Uno chef al Museo”, in collaborazione con Ferrarelle, porta per la prima volta l’alta cucina di Gennaro Esposito, due stelle Michelin, e di Pasquale Palamaro, una stella Michelin, in due prestigiosi musei della città, il primo al Pio Monte della Misericordia, il secondo a Casa Morra; il 20 e 21 maggio la kermessa entra per la prima volta anche nelle stanze del Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli accompagnando con il vino la visita al più grande archivio storico bancario del mondo. Tra gli spazi inediti e mai toccati prima dalla manifestazione ci sono anche l’ex carcere minorile Filangieri, già Convento delle monache Cappuccinelle nel Seicento, e oggi spazio collettivo e bene comune con il progetto dello Scugnizzo Liberato, e la Chiesa dell’Arte della Seta nel centro antico (www.wineandthecity.it). Restando in Campania, il 22 maggio al ristorante Tre Olivi del Savoy Beach Hotel di Paestum, i grandi chef Ernesto Iaccarino e Matteo Sangiovanni illuminano di gusto “Bocconi d’autore”, proseguendo le speciali cene a quattro mani per festeggiare i 10 anni di Lsdm-Le Strade della Mozzarella (www.lsdm.it).
“Vini d’Autore - Terre d’Italia”, edizione n. 5, è la kermesse ideata dalla testata on line L’AcquaBuona che racconta il vino italiano dal Nord fino al Sud, passando per le isole e toccando distretti anche meno conosciuti, con 80 cantine ed oltre 400 etichette in degustazione (di annate in commercio ma anche di vecchie annate), accanto ad una degustazione guidata su “I vitigni resistenti, un’altra idea di purezza”, nell’elegante location dell’Una Hotel Versilia di Lido di Camaiore (21-22 maggio; www.vinidautore.info). Si resta in Toscana, dove nell’avveniristica cantina Antinori nel Chianti Classico sono di scena le degustazioni “Il fascino dei rosati”, attraverso le sue differenti espressioni aromatiche varietali e territoriali, la costa toscana, la Puglia, la Maremma e la Franciacorta, nelle etichette delle Tenute dei Marchesi Antinori (18 maggio), e “I solisti”, con le intriganti sfumature aromatiche di particolari vitigni del panorama enoico internazionale, nella scenografica sala sospesa con visita guidata della cantina (25 maggio; www.antinorichianticlassico.it). Ma ci sono anche i “Vignaioli di Radda”, che si presentano uniti per raccontare il loro territorio, il 26 maggio alla Casa Chianti Classico a Radda in Chianti, tra banchi d’assaggio con i Chianti Classico 2013 ed un seminario tecnico condotto dall’agronomo Andrea Frassineti (https://it-it.facebook.com/vignaiolidiradda/).
Il 19 maggio nella Tenuta Castello di Grumello a Grumello del Monte (Bergamo) c’è “Valcalepio en Primeur”, l’appuntamento che mette a confronto i produttori della Valcalepio, con l’annata 2016 protagonista degli assaggi del vino in divenire, introdotta da una relazione di Ian D’Agata, direttore scientifico di Vinitaly International Academy (www.castellodigrumello.it). “Vino in Festa”, la grande kermesse eno-cultural-gastronomica lungo la Strada del Vino dell’Alto Adige, prosegue con un mosaico di eventi, tra curiosi esperimenti gustativi, feste e degustazioni, fino al 10 giugno, con il gran finale affidato a una speciale edizione dell’immancabile Notte delle Cantine (www.stradadelvino-altoadige.it). “Alba di Maggio” è invece un mese per celebrare l’Albana, regina di Romagna, con il Consorzio Vini di Romagna, nelle piazze di alcuni dei borghi più belli delle colline romagnole, Oriolo dei Fichi, Bertinoro, Faenza, Brisighella e Dozza, assaggiando le nuove Albane imbottigliate, mentre il pubblico potrà vestire i panni della giuria popolare votando la propria “Albana del Cuore” (fino al 28 maggio; con le tappe di selezione dell’Albana Dèi, la rassegna dedicata ai vini di tipologia “secco” ottenuti da uve Albana della Docg Romagna; www.consorziovinidiromagna.it). Dal 19 al 21 maggio, Sala Baganza (Parma), ospita l’edizione n. 12 del Festival della Malvasia dei Colli di Parma, con protagonista la Malvasia di Candia aromatica, tipica del territorio, accompagnata da prodotti provenienti da diverse parti d’Italia, nel Giardino farnesiano, la Rocca Sanvitale, le vie del borgo, i Boschi di Carrega, le cantine e i colli, con eventi nell’evento che vanno dalla cena con il bicchiere al collo ai cooking show, dalle degustazioni dei vini alla cittadella del gusto, dal trenino turistico al giro in mountain bike nei boschi, tra musica, arte, laboratori per adulti e bambini (con Premio Cosèta d’or, assegnato alla migliore Malvasia dell’anno; www.festivaldellamalvasia.it). Narni (Terni) celebra invece i Ciliegiolo d’Italia, il 20 e 21 maggio, all’Auditorium di San Domenico, con l’Associazione dei Produttori di Ciliegiolo di Narni con Enoclub Siena, per raccontare il valore di questo vitigno autoctono, tanto diffuso quanto ancora poco esplorato, con la presenza dei produttori e dei vini provenienti dai diversi territori dove viene coltivato, accanto a seminari diretti da Gianni Fabrizio (Gambero Rosso), Alessandra Piubello (Guida Vini Veronelli), Guido Ricciarelli (Vini Buoni d’Italia), Livia Belardelli e Riccardo Viscardi (DoctorWine; https://it-it.facebook.com/CiliegioloNarni/). Un brindisi verso l’ora del tramonto, tra storia e tradizione, nel castello medievale delle colline Unesco con un doppio calice di Barolo, al termine della visita, “leggendo il paesaggio” dove nasce con una guida, è l’appuntamento con “Prosit!” al Castello di Serralunga d’Alba, ogni terzo venerdì del mese dal 19 maggio fino alla fine di settembre (con le cantine La Bioca di Serralunga, Tenuta Cucco, Cascina Meriame, Rivetto, Schiavenza e Cantina sociale Terre del Barolo; www.barolofoundation.it). Stesso giorno in cui, il volume “Civiltà del vino sul lago di Como Origini, esperienze e prospettive” di Leo Miglio con prefazione di Mario Fregoni sarà presentato nella rassegna Aspettando Parolario a Como, con l’autore, allo Spazio Parini (www.cinquesensi.it). Nemi, nel cuore dei Castelli Romani, ospita “Borgo DiVino 2017”, edizione n. 3 della rassegna con i Vini dei Castelli e del Lazio, Vini d’Italia, Vini biodinamici e Vini francesi (20-21 maggio; www.castelliexperience.it).
E dalla Vallagarina alla Valle di Cembra, dalle Giudicarie a Trento, dalla Piana Rotaliana all’Alto Garda, in Trentino c’è invece “Gemme di Gusto”, tanti appuntamenti, tra pic-nic, aperitivi, cene, trekking, passeggiate didattiche, biciclettate, visite in cantina, incontri con i produttori, collegati da un comune filo conduttore: la scoperta del territorio e delle sue eccellenze enogastronomiche, lungo la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino (fino al 28 maggio, nel weekend; www.tastetrentino.it). C’è anche il Festival dell’Agriturismo Italiano promosso da Cia-Agricoltori Italiani e Turismo Verde, dal Lazio alla Campania passando per Abruzzo ed Emilia Romagna, con tante aziende agrituristiche che ospitano gli agrichef, i cuochi agricoli per dare vita, assieme, a menu e degustazioni per gli appassionati della cucina secondo campagna (fino al 25 maggio; www.cia.it). Ci si sposta a Firenze per il consueto appuntamento con “Artigianato e Palazzo”, edizione n. 23 della mostra delle botteghe artigiane nella cornice del Giardino Corsini della storica famiglia Corsini, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Toscana e Comune di Firenze, attorno al tema “Pianeta Artigiano. La qualità a occhio nudo”, tra artigiani a lavoro, laboratori, premi, “Blogs & Crafts” con gli artigiani under 35 e i blogger con la Fondazione Ferragamo, “Ricette di Famiglia a tavola con un buon libro”, a cura della giornalista Annamaria Tossani e in collaborazione con Richard Ginori e Riccardo Barthel, tra incontri e show cooking sul tema Fiori d’Arancio, per rivevere atmosfere e sapori di matrimoni da sogno (18-21 maggio; www.artigianatoepalazzo.it). Da non perdere il 21 maggio, la Giornata Nazionale Adsi-Associazione Dimore Storiche Italiane, quando i giardini e i cortili delle dimore storiche private di città e campagna (molte sono aziende agricole e cantine) escono dalla loro riservatezza svelando, gratuitamente, al pubblico di tutta Italia le loro ricchezze architettoniche e artistiche, Grande Bellezza del nostro Paese (www.adsi.it). È partito invece dalla Liguria, il Girolio d’Italia, il tour promosso dalle Città dell’Olio per accendere i riflettori su un connubio vincente, quello tra la nostra tradizione culinaria basata sulla Dieta Mediterranea e il territorio da cui nasce, e la prossima tappa dal 26 al 28 maggio sarà Iseo con il suo bellissimo lago ed una novità: la mostra mercato degli oli dei laghi italiani (la carovana dell’extravergine poi si sposterà in Abruzzo a Pianella il 29 luglio, toccherà la Puglia con Torremaggiore dal 13 al 15 ottobre, la Sardegna con Villamassargia il 21 e 22 ottobre e il Molise con Larino dal 27 al 29 ottobre, sarà a Rapolla in Basilicata dal 10 al 12 novembre, a Vallefiorita in Calabria il 18 e 19 novembre e in Campania a Controne il 25 e 26 novembre, fino alle ultime tappe in Toscana a San Casciano in Val di Pesa dal 2 e 3 dicembre e in Umbria dal 8 al 10 dicembre; www.girolio.cittadellolio.it). Per gli amanti del gelato, Gelato Festival, primo evento itinerante di gelato artigianale all’italiana al 100%, fa tappa a Torino (Piazza Solferino, 25-28 maggio), poi a Milano (Piazza Castello, 1-4 giugno), e oltrepassare i confini a Londra (Old Spitalfields Market, 16-18 giugno), Varsavia (Piazza presso Torwar, 22-25 giugno), Amburgo (Spielbudenplatz, 28-30 luglio), fino alla finale dei 100 gelatieri in gara con la premiazione del Miglior Gusto d’Europa a Firenze (14- 17 settembre; www.gelatofestival.it). A proposito di Torino, il 22 maggio anche a Eataly Lingotto si celebra la Giornata Mondiale della Biodiversità (www.eataly.net).
Dagli eventi ai corsi, è partito “Camminare la terra: vigne e vini d’Italia”, un nuovo corso di degustazione di secondo livello per conoscere i grandi terroir del vino italiano, le persone e le aziende che più hanno contribuito alla loro affermazione dedicato all’Italia Settentrionale, dalla “A” di Alto Adige - Südtirol alla “V” di Valpolicella, passando per Franciacorta e Trento, Barolo e Barbaresco, Collio e Colli Orientali del Friuli, nonché Valtellina e Nord Piemonte, promosso dal Seminario Permanente Luigi Veronelli (fino al 30 maggio, nella sede dell’Associazione a Bergamo; www.seminarioveronelli.com). Dalla Sicilia, segnaliamo anche un concorso originale: “Vivere il vino in armonia”, primo concorso di composizione musicale del genere, organizzato dall’ Associazione Amici della Musica “R. Lucchesi” in collaborazione con l’azienda Feudo di Santa Tresa, a Vittoria, aperto a tutti i compositori e compositrici residenti in Sicilia per opere originali di qualsiasi genere musicale ispirate al tema del concorso (fino al 31 maggio; www.santatresa.com). Tra le mostre, “La terra come patrimonio comune” al Museo di Roma in Trastevere, promossa da Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Cia-Agricoltori Italiani, Legacoop agroalimentare e Flai-Cgil e curata da Matteo Amati, Sandro Brugiotti e Riccardo Buzzanca, racconta l’occupazione delle terre degli anni Quaranta del Novecento, con l’obiettivo di sconfiggere il latifondo attraverso l’esproprio dei terreni e l’assegnazione ai braccianti e ai contadini fino ad arrivare alle cooperative agricole e sociali dei nostri giorni, passando per gli anni che vanno dal 1977 al 1981, periodo in cui sono state fondate centinaia di cooperative, in larga maggioranza da giovani disoccupati che hanno recuperato migliaia di ettari di terreni incolti e mal coltivati, soprattutto di proprietà pubblica, con fotografie, documenti e filmati che documentano gli eventi legati al recupero e messa a cultura di terreni pubblici e privati abbandonati (fino al 4 giugno; www.cia.it). Fino al 16 luglio, invece, ai Magazzini del Sale di Venezia, in concomitanza con La Biennale Arte 2017, è di scena la mostra di Robert Wilson “The dish ran away with the spoon everything you can think of is true”, dedicata al 25° anniversario delle illy Art Collection, le serie di tazze che dal 1992 illycaffè crea in collaborazione con i più importanti artisti contemporanei internazionali (www.illy.com). Curiosi di incontrare il maestro Peppe Vessicchio, nei panni di autore del volume “La musica fa crescere i pomodori” (scritto a quattro mani con il giornalista Angelo Carotenuto)? L’appuntamento è all’azienda agricola Matteo Correggia, il 21 maggio a Canale d’Alba (Cuneo; www.matteocorreggia.com).

Focus - Anteprime: è tempo di “Volcanic Wines - Soave Preview”, il debutto sulla scena della vendemmia 2016 del Soave, accanto alle sue vecchie annate per mostrare la longevità del grande bianco veneto (Soave, 18-20 maggio)
Nella lunga stagione delle anteprime, è tempo di “Volcanic Wines - Soave Preview”, il debutto sulla scena della vendemmia 2016 del Soave, accanto alla possibilità di assaggiare le sue vecchie annate capaci di mostrare la longevità del grande bianco veneto, guidati da tanti grandi esperti. L’appuntamento è, dal 18 al 20 maggio, nella cornice del Palazzo del Capitano a Soave, a partire da “I grandi cru del Soave: degustazione di 12 cru rappresentativi della denominazione”, condotta dalla Master of Wine Sarah Abbott. Al banco d’assaggio protagonisti saranno Soave, Soave Classico, Soave Superiore, Soave Colli scaligeri e Recioto di Soave, nelle annate 2016 e antecedenti (18 maggio). “Sotto il segno della Pergola - Se la vite è una liana … dall’arbusto gallico alla pergola di Soave” è il tema attorno al quale interverrà Attilio Scienza, professore ordinario di Viticoltura all’Università di Milano, seguito da “Il confronto pergola-guyot nel Soave” con Federica Gaiotti del Cra Conegliano. Quindi, “A tutta pergola - Degustazione guidata di 12 vini da vitigno autoctono a pergola, provenienti da diversi territori italiani”, con Walter Speller, giornalista, e Maurizio Gily, agronomo e direttore della testata Mille Vigne, e che si potranno anche assaggiare al banco d’assaggio.
Tra i press tour, “Le Vie Verdi del Soave - II Parte” con visita alle aziende di Soave: “L’Integrato, il Biologico, il Biodinamico, la Biodiversità, l’Etichetta verde”, e tra le degustazioni, una sarà riservata per ogni giornalista con servizio personalizzato di sommelier. Riflettori puntati, a seguire, sui “Volcanic Wines 2017” a cura del Master Sommelier John Szabo e Alessandro Brizi, giornalista, e l’enologo Salvo Foti, con la presentazione del volume “Volcanic Wines” e giro del mondo in 12 vini vulcanici, che si potranno degustare al banco d’assaggio assieme al Soave. Infine, il gran finale, con la cena nella cornice di Borgo Rocca Sveva, visitando la cantina e il parco botanico, sulle note della Soave Big Band.
Info: www.ilsoave.com

Focus - Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg interprete di un territorio unico candidato all’Unesco si presenta con la sua ultima annata a “Vino in Villa”, con la regia del Consorzio, la novità degli Stati Generali del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e Fuori Vino in Villa (20-21 maggio)
“Vino in Villa, che quest’anno giunge all’edizione n. 20 , è il più importante appuntamento annuale dedicato al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, un’occasione privilegiata per approfondire l’ultima annata del prodotto attraverso le degustazioni, per conoscerne le varie tipologie, gli incontri con i produttori, per cogliere le differenze tra le aree di coltivazioni, e la visita al territorio , così incantevole e prezioso, da essere candidato a entrare nella prestigiosa rosa dei siti Patrimonio dell’Umanità Unesco”. Ecco, nelle parole di Innocente Nardi, presidente del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, “Vino in Villa”, la rassegna dedicata alle celebri bollicine, dal 20 al 22 maggio al Castello di San Salvatore a Susegana.
La full immersion nel mondo delle bollicine venete inizia seguendo i diversi itinerari di visita del territorio di “Degustiamo la bellezza, tra paesaggio arte e musica”, alla scoperta del magico paesaggio delle colline candidate Unesco, attraverso antiche pievi e passeggiate tra i vigneti. Il 21 maggio si entra nel vivo al Castello di San Salvatore a Susegana dove si degusterà l’ultima annata di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg tra banchi d’assaggio, incontro con i produttori e naturalmente degustazioni guidate (Le sensorialità del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e Rive e Cartizze: sublimi inclinazioni del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg).
Il 22 maggio a Conegliano all’Aula Magna C.i.r.v.e. si terranno Gli Stati Generali del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, un momento di approfondimento sulla Denominazione e un’occasione di confronto sugli aspetti enologici rivolto agli operatori e agli esperti del settore, organizzato in collaborazione con Ais-Associazione Italiana Sommelier, e con il contributo di critici ed esperti nazionali e internazionali. Ad intervenire, Innocente Nardi, Antonello Maietta, presidente Ais, Michael Edwards, giornalista, scrittore esperto di enogastronomia, Hermann Pilz, caporedattore di Weinwirtschaft, e Marco Sabellico, giornalista e curatore della Guida Vini d’Italia, del Gambero Rosso, moderati da Federico Quaranta, conduttore radiofonico e televisivo Rai. A seguire, la degustazione dell’ultima annata con 120 etichette di 60 aziende, e le degustazioni guidate Il Rive: una delle migliori espressioni del connubio tra territorio, ambiente, vigna e lavoro dell’uomo, a cura di Antonello Maietta, e Bio e senza solfiti aggiunti: una visione alternativa del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, a cura di Marco Sabellico e Filippo Taglietti dell’Ais.
Ma c’è anche Fuori Vino in Villa, anteprima della rassegna nei ristoranti e nelle enoteche che aspettandola propongono un menu in abbinamento al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg.
Info: www.vinoinvilla.it

Focus - 1897-2017: una grande festa per i 120 anni di distillazione con metodo artigianale alle Distillerie Nonino di Percoto con un concerto Speciale del Gusto di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori con i più grandi chef e le cantine della Regione (20 maggio)
Il 20 maggio prende il via, con un evento del tutto particolare ed unico, la stagione 2017 degli attesi appuntamenti gourmand di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, che ogni estate mette in scena in eleganti eventi quanto di più raffinato propone in tavola il Friuli Venezia Giulia. Cornice d’eccezione saranno le Distillerie Nonino di Percoto (Udine), che ospiteranno un Concerto Speciale del Gusto. Così, la famiglia Nonino festeggia un importante anniversario della sua storia: i 120 anni di distillazione con metodo artigianale (1897-2017) in quello che è unanimemente ritenuto il Tempio della distillazione. Un’occasione unica non solo per conoscere le celeberrime Distillerie, ma anche per visitarne una delle 5 Cantine invecchiamento, sotto sigillo permanente dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dove avviene l’invecchiamento naturale delle Grappe e delle Ue Acquaviti d’Uva® Nonino.
Ad accogliere gli ospiti, l’Aperitivo Nonino e cocktail di benvenuto dei padroni di casa. A seguire uno straordinario percorso del gusto orchestrato dai 21 chef dei ristoranti di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, che cucineranno in diretta davanti al pubblico inedite creazioni ispirate alla primavera. Accanto ad ogni chef, altrettanti vignaioli proporranno raffinati abbinamenti fra cibi e vini e una sorpresa. Queste le 21 tappe del lunch show: Al Bagatto di Trieste Acqua e terra con Vespa di Bastianich; Al Gallo di Pordenone Maltagliati di ortiche con alici, la sua colatura e pane croccante alle erbette con Russiz Superiore Collio Sauvignon Riserva 2012 di Marco Felluga - Russiz Superiore; Al Grop di Tavagnacco Stinghette di maggio con Franconia di Ronco delle Betulle; Al Lido di Muggia Cestino di melanzane con cuore di caprino e ragu di gamberi con julienne di puntarelle con Ribolla Gialla di La Viarte; Al Paradiso di Pocenia Pacchero soffiato con caprino all’erba limoncino e cervo affumicato alle essenze lignee con Vitovska di Zidarich; Al Ponte di Gradisca d’Isonzo Le seppioline in “tecia” sedano rapa e croccante al riso di venere erbette di primavera lungo Isonzo con Pinot Nero di Villa Parens; All’Androna di Grado Chateaubriand di tonno marinato con Ùe® Malvasia Nonino e uvetta su insalata di alghe e bernese croccante con Vistorta Rosso di Vistorta; Campiello di S. Giovanni al Natisone Zuppa di rombo con piselli, urtizons, fiori di zucchina e patate con Malvasia di Venica&Venica; Carnia di Venzone Fagottino di patate alle ortiche su crema al Formadi Frant con Manditocai di Livon; Costantini di Tarcento Le lumache con la crema d’aglio e piselli con Schioppettino di Petrussa; Da Nando di Mortegliano Il prato nel piatto con l’uovo di quaglia con Friulano “Lusor” DOC Friuli 2016 di Forchir; Da Toni di Gradiscutta di Varmo Crema di basilico con Sauvignon del Castello di Buttrio; Ilija di Tarvisio Orzotto alle erbe di montagna e spuma di ricotta di malga con Illivio 2015 di Livio Felluga; Là di Moret di Udine Tortello di tarassaco, Montasio, erborinato, in brodo di falso miele di tarassaco con Pinot Bianco di Le Monde; Da Nando di Mortegliano Fagottino di rana pescatrice su centrifuga di asparagi e uova di trota con Vinnae di Jermann; La Subida di Cormòns I papaveri prima di diventar rossi … piccoli gnocchi di confenon in bianca crema di finocchi con Ribolla Gialla Turian di Eugenio Collavini; Lokanda Devetak di San Michele del Carso Passatina di piselli al finocchietto con spatzle alle erbe del Carso con Friulano di Ermacora; Margò-La Perla di Ravascletto Raviolo alla ricotta affumicata su “pistum” con erbe di montagna con Collio Bianco di Edi Keber; Sale e Pepe di Stregna Baccalà nei prati di Stregna con Chardonnay di Di Lenardo; Vitello d’Oro di Udine Insalata di piovra, daikon marinato, carote viola e pesto alle erbe con Pinot Bianco del Castello di Spessa. Il Vitello d’Oro presenterà un innovativo abbinamento, ovvero il Risotto di Scampi&Scampi e polvere di capperi di Pantelleria alla Grappa Nonino Riserva AnticaCuvée aged 5 years abbinato alla medesima Grappa Nonino Riserva AnticaCuvée aged 5 years utilizzata nella preparazione del piatto, la nuova frontiera degli abbinamenti.
Il lunch show sarà l’occasione anche per degustare i prodotti, i dolci, i gelati, il caffè degli Artigiani del Gusto, partner dei ristoratori di FriuliVia dei Sapori: l’Aceto di Sirk; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; il prosciutto al cartoccio di Dentesano; il prosciutto crudo di San Daniele di Dok Dall’Ava; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i formaggi della Latteria di Cividale; il baccalà mantecato, battuto nel Mulino con macine a pietra Zoratto 1450; i pani de Il Forno di Rizzo di Tarcento; i dolci della Pasticceria Simeoni di Udine; la Gubana Maria Vittoria di Dall’Ava Bakery; i gelati della Gelateria Scian di Cordenons; il caffè di Oro Caffè di Udine; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi. In esclusiva per gli amici di Friuli Via dei Sapori, la famiglia Nonino metterà in degustazione la leggendaria Grappa Cru Monovitigno® Picolit.
Info: www.grappanonino.it - www.friuliviadeisapori.it

Focus - Torna “Vitignoitalia”, il Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani, punto di riferimento del Centro-Sud, con 200 aziende da tutta Italia e mille etichette in degustazione, tra buyer, media e wine lovers. Con la novità del “Napoli Wine Challenge” (Napoli, 21-23 maggio)
Torna “Vitignoitalia”, il Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani, di scena dal 21 al 23 maggio a Napoli, all’edizione n. 13 con il patrocinio del Comune di Napoli e in collaborazione con la Regione Campania, Unioncamere Campania e Ita-Italian Trade Agency, punto di riferimento del Centro-Sud per numeri, contenuti tecnico-scientifici, business con i buyer internazionali, media nazionale ed estera e wine lovers, nell’affascinante Castel dell’Ovo, Patrimonio Unesco e simbolo della città. Protagoniste 200 aziende da Nord a Sud dello Stivale, con un particolare occhio di riguardo per le eccellenze campane, per un migliaio di etichette in degustazione. E ai banchi d’assaggio si aggiungono workshop, convegni e seminari con protagonisti noti del mondo del vino. Ma anche una novità: il premio enologico Vitignoitalia, che, con la collaborazione di Luciano Pignataro Wine Blog e DoctorWine, diventa da quest’anno “Napoli Wine Challenge”, con cinque categorie (vini rossi, bianchi, rosati, spumanti e dolci) e per ognuna 50 vini finalisti che saranno riassaggiati nel corso di una seduta pubblica e trasmessa in streaming, al termine della quale sarà consegnato un solo premio per ogni categoria, da parte di una giuria, costituita da critici, buyer e giornalisti, presiediuta da Daniele Cernilli e con il coordinamento tecnico della giuria è stato affidato ad Adele Elisabetta Granieri.“L’obiettivo - spiega Luciano Pignataro - aldilà di testare un format assolutamente innovativo sia per le caratteristiche della giuria che per la trasparenza legata alla diretta, è quello di dare valore a un concorso che è sempre passato in secondo piano rispetto all’evento che lo contiene, un po’ come succede anche in altri casi. Con “Napoli Wine Challenge” riteniamo di poter raggiungere l’intento di fare del concorso un elemento determinante della manifestazione stessa”.
“Ospiteremo un nutrito gruppo di buyer internazionali - sottolinea Maurizio Teti, direttore di Vitignoitalia - provenienti da ben 17 Paesi. Questo per offrire alle aziende partecipanti l’opportunità di incontrare rappresentanti di molti mercati, da quelli europei classici come Regno Unito, Irlanda e Austria, a quelli del nord del continente, Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia. Abbiamo dedicato particolare attenzione a realtà in crescita come Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria ma anche a quelli più lontani ma che mostrano grande attenzione per il vino italiano, come Israele, Libano, Vietnam e Singapore. Diciamo pure che per tre giorni Napoli accoglierà professionisti che nei loro Paesi determinano il mercato del vino. Un plus per Vitignoitalia, una bella occasione per le nostre aziende”.
Info: www.vitignoitalia.it

Focus - Attorno al tema “La rete siamo noi” al Porto Antico di Genova torna “Slow Fish”, la festa del mare di Slow Food, tra le sue risorse e le sue problematiche, convivialità e conferenze (18-21 maggio)
“La rete siamo noi” è il tema dell’edizione N. 8 di “Slow Fish”, l’evento di Slow Food al Porto Antico di Genova, dal 18 al 21 maggio, grazie alla collaborazione del Comune di Genova e della Regione Liguria, con il Ministero delle Politiche Agricole, che celebra il mare e le sue risorse con una grande festa, informando visitatori, grandi e piccini, e invitandoli a riflettere su problematiche e politiche di gestione, lasciandosi con qualche consiglio e un messaggio di speranza per il futuro del nostro pianeta. Il tutto con l’approccio ludico e piacevole che contraddistingue gli eventi della Chiocciola, e con un linguaggio accessibile a tutti, esperti e neofiti. Carlo Petrini ha evidenziato la “necessità di mantenere a Genova un evento che dal 2004 ha consolidato un insieme di conoscenze, scambi e relazioni tra centinaia di “nodi” per i quali la città è ormai un punto di riferimento imprescindibile. Dove pescatori, artigiani e cuochi da tutto il mondo si incontrano per condividere e sostenere un approccio buono, pulito e giusto alla filiera ittica, alla biodiversità marina e all’equilibrio delle acque dolci”.
Molte sono le novità che affiancano gli appuntamenti consolidati, ma andiamo con ordine. Cominciando da Casa Slow Food, dove partono i Percorsi Slow, si scoprono novità e best seller di Slow Food Editore, e soprattutto, si danno appuntamento i nodi della rete internazionale di Slow Fish - pescatori, cuochi, accademici, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni - per fare il punto sullo stato delle risorse marittime, si scambiano conoscenze sulle problematiche che affliggono gli stock ittici e condividono le buone pratiche attuate dalle comunità del cibo di Terra Madre italiane ed estere. Ma anche le associazioni regionali di Slow Food. La novità è la Cucina dell’Alleanza, dove si celebra la biodiversità: 40 posti a sedere e 15 appuntamenti con i cuochi dall’Italia e dal mondo che tutti i giorni si alternano ai fornelli per cucinare, ma anche per raccontare i prodotti che compongono le loro ricette, provenienti da produzioni rispettose dell’ambiente, del lavoro e del benessere animale. Per gli Appuntamenti a Tavola due le location in cui, dall’anteprima del 17 maggio, chef italiani e internazionali si danno il cambio: il ristorante Il Marin di Eataly Genova, da cui si può godere di una delle viste più belle del Porto Antico, e il Cavo Ristorante, nel cuore del centro storico, all’interno del Palazzo Branca Doria. Aprono le danze, Maurizio e Sandro Serva, alla guida delle uniche due stelle Michelin al mondo assegnate a un ristorante focalizzato sul pesce d’acqua dolce: La Trota di Rivodutri. Tra gli chef, da Esteban Tapia a Luigi Taglienti, da Roy Caceres a Moreno Cedroni e molti altri.
Sul Palco di Ricrea si alternano conferenze e dibattiti proiezioni di film e documentari, e approfondimenti dell’Università di Genova che, negli stessi giorni, realizza l’evento Univercity. È animato dagli stessi studenti, invece, lo spazio dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo tra aperitivi con il produttore e tavole rotonde con i docenti, i percorsi nel Mercato guidati dai Personal shopper, gli originali Walk n’eat e l’immancabile Eat-in. Regione Liguria fa viaggiare tra terra e mare con #Lamialiguria: un ricco programma di laboratori con pescatori e artigiani, laboratori del gusto con il pesto in diretta e ristorazione continua.
Ma ci sono anche il Mercato di Slow Fish 2017 con il meglio dei prodotti del mare, delle acque dolci e dell’entroterra, e i Fish-à-porter, novità ispirata alla Boqueria di Barcellona: una cucina nella quale cuochi e pescatori si alternano per deliziare e proporre dritte e consigli su come fare la spesa. In Piazza Caricamento, poi, ognuno può trovare l’abbinamento ideale tra le birre artigianali italiane, le Cucine di strada, la fantasia dei Food truck e le ricette delle Regioni italiane. Quindi, la Piazza delle Feste, la tradizionale Enoteca con 300 etichette selezionate dalla Banca del Vino e raccontate con professionalità dai sommelier Fisar, e le novità dei Temporary Tastings, appuntamenti guidati dai protagonisti del vino italiano con i loro vini più rari, la Mixology con Velier, Pizza n’ Fish, per degustarla in tutte le ricette a tema pesce preparate dai maestri pizzaioli Corrado Scaglione dell’Enosteria Lipen di Canonica Lambro, Massimiliano Prete del Gusto Divino di Saluzzo e del Gusto Madre di Alba, e Graziano Monogrammi de La Divina Pizza di Firenze, e infine il Punto Gamberi, dove si assaggiano i preziosi crostacei sanremesi con l’Ittiturismo M/B Patrizia di Giuseppe Di Gerlando. Spazio alla conoscenza, per finire, con i Master of Food, gli approfondimenti che coniugano l’informazione con la degustazione, per imparare a mangiare (e bere) con soddisfazione e rispettando l’ambiente: dietisti e chef raccontano come coniugare cibo e salute con “La salute vien mangiando ... quale pesce?”, ciclo di incontri con i temi “Ma c’è pesce per tutti?”, “Nutrizione e ... non pesci” e “Pesci di plastica”, mentre a “In che senso?” i docenti di Slow Food invitano i giovani a mettere alla prova i propri sensi, in una vera e propria palestra di gusto.
Info: www.slowfish.slowfood.it

Focus - Dalla vigna alla sala, con spontaneità: il 21 maggio Falesco celebra la fioritura, con il primo atto di “Intreccci”, la scuola di formazione dedicata alla sala lanciata dalle cugine Cotarella, tre grandi maestri di sala ed un pranzo tra i filari
C’è un momento, nel ciclo vegetativo della vite, che passa quasi in secondo piano, tanto passa veloce: quello della fioritura, che segna, simbolicamente, l’inizio della prossima vendemmia. “A Bordeaux - racconta a WineNews Dominga Cotarella, responsabile marketing di Falesco e Famglia Cotarella - si celebra la Festa della Fioritura, e quest’anno (il 21 maggio, ndr) lo faremo anche noi, per festeggiare un momento di “spontaneità” del vigneto, la stessa spontaneità che, nella mia idea, dovrebbe esserci sempre in sala”. Ecco il fil rouge che terrà insieme, tra i filari dell’azienda, al confine tra Umbria e Lazio, tra Montecchio e Castiglione in Taverina, la fioritura ed il primo atto ufficiale di “Intreccci”, con le tre “C” di Cultura, Conoscenza e Coraggio, la scuola di formazione dedicata alla sala dalle tre cugine Cotarella (al fianco di Dominga, la figlia di Riccardo, infatti, ci sono anche Marta ed Enrica, figlie di Renzo, amministratore delegato di Antinori).
“In vigna come in sala - spiega ancora Dominga Cotarella - sembra che tutto proceda spontaneamente, ma non è affatto così: dietro c’è un grande lavoro, e per raccontarlo abbiamo invitato tre dei più grandi maestri di sala del mondo, tutti da ristoranti tre stelle Michelin di diverse parti del mondo”. Al convegno su “La Spontaneità in vigna, in sala e nel piatto”, infatti, insieme ad Attilio Scienza, professore di Viticoltura all’Università degli Studi di Milano, Enzo Vizzari, direttore delle guide de L’Espresso, Fiammetta Fadda, giornalista enogastronomica, ci saranno Marco Reitano, presidente dell’“Associazione Noi di Sala” e sommelier de La Pergola dell’Hilton di Roma, Silvano Giraldin, general manager del ristorante Le Gavroche di Londra e Antonio Begonja, general manager del ristorante Per Se di New York, moderati dal giornalista e vigneron Bruno Vespa.
Sarà il modo per lanciare “Intreccci”, finalmente al via, con una formula rivista rispetto a quanto raccontato qualche mese fa (https://goo.gl/eiyiHw).
“Siamo convinte che il benvenuto venga prima del buon appetito, e che oggi si dia troppa importanza alla cucina e troppo poca alla sala, per questo abbiamo pensato ad un programma di 6 mesi più 6, in un’ottica diversa, in cui la cucina lavora al servizio della sala”. Dopo la visita guidata della scuola, appuntamento tra i filari fioriti del vigneto Marciliano, per il pranzo a “otto mani” degli chef Alessandro Dal Degan (La Tana, Asiago), Fabrizia Meroi (Ristorante Laite, Sappada), Davide Caranchini (Ristorante Materia, Como) e Giuseppe Iannotti (Kresios Ristorante, Telese Terme), che interpreteranno il tema della “spontaneità” attraverso un piatto, utilizzando le erbe spontanee del territorio.

Focus - Oltre 50 aziende tra le più rappresentative della scena enoica italiana incontrano opere d’arte private. È “Vino e Arte che passione” al Casino dell’Aurora Pallavicini a Roma, gioiello del Barocco romano (21 maggio)
Ammirare i dipinti di Guido Reni e Annibale Carracci (e molto altro ad altissimi livelli), mentre si gusta un calice di uno dei vini migliori d’Italia, nella cornice di una villa romana in cui si respira la storia: non è un sogno idilliaco, ma “Vino e Arte che passione”, il 21 maggio, nel seicentesco Casino dell’Aurora Pallavicini a Roma, villa gioiello del Barocco romano sul Colle del Quirinale proprio di fronte al Palazzo della Presidenza della Repubblica, un tempo sede delle Terme di Costantino, di solito non visitabile e aperta straordinariamente per l’occasione. Per un evento unico nel suo genere, ideato da Ct Consulting Events, che permette agli appassionati di vino e di arte di passare una giornata all’insegna dei tesori che rendono l’Italia uno dei Paesi più amati del mondo, tra conoscenza da vicino dei produttori e dei vini, nell’atmosfera carica di storia come il Casino dell’Aurora, e antiche statue e dipinti della pittura barocca.
Le oltre 50 aziende protagoniste al Casino dell’Aurora arrivano da 15 regioni diverse, e sono tra le più rappresentative del panorama enoico del Belpaese: da Antinori ad Argiolas, da Baglio di Pianetto a Barone di Serramarrocco, da Marchesi di San Giuliano a Murgo, da Bertani a Col Saliz, da Conte Emo Capodilista a Serego Alighieri, da Villa Sandi a Boscarelli, da Castellare a Castello del Terriccio, da Col d’Orcia a Tenuta Fertuna, da Frescobaldi a Mazzei, da Petrolo a Ruffino, da Tenuta San Guido a Bossi Fedrigotti, da Letrari a Tenuta San Leonardo, da Tiefenbrunner a Di Majo Norante, da Falesco a Paolo e Noemia D’Amico, da Principe Pallavicini a Tenuta di Fiorano, da Le Marchesine a Cantine Biondelli, da Travaglino a Castello di Gabiano, da La Scolca a Pio Cesare, da Tenute Sella a Conte Leopardi, da Rivera a La Valentina, da Zaccagnini a Borgo Conventi e Perusini (oltre al Consorzio Trento Doc, il distributore Gruppo Meregalli e la grappa Nonino).
Calice alla mano, sarà possibile, con visite guidate, gustarsi i tesori conservati nella collezione privata in mostra solo per lo speciale evento, che comprende opere antiche tra cui l’affresco de “l’Aurora” di Guido Reni, i dipinti di Luca Giordano, Guido Reni e Annibale Carracci, la facciata impreziosita da lastre di sarcofagi romani del II e III secolo dopo Cristo, nonché le sculture antiche che abbelliscono la sala centrale, come la Minerva, la Diana cacciatrice e le statue della scala d’ingresso. Il Casino dell’Aurora fa parte di Palazzo Pallavicini Rospigliosi e appartiene alla famiglia Pallavicini, di nobili discendenze e tra le più radicate famiglie feudali italiane: è presente nel Lazio fin dalla seconda metà del 1600 e intreccia la propria storia con quella della regione nei campi più svariati, tra i quali la gestione di proprietà agricole e vinicole intorno a Roma. È proprietaria di due tenute, una storica di Colonna nei Castelli Romani e quella di Cerveteri nella bassa maremma; la Principe Pallavicini rappresenta il più grande vigneto privato di Frascati, con 50 ettari su 80 complessivamente vitati dedicati alla coltivazione di uve bianche per la produzione del Frascati Doc.
Info: www.vinoeartechepassione.it

Focus - Da Lele Luzzati a Ugo Nespolo, Michele Chiarlo celebra le opere degli artisti del Parco Orme su La Court con personali in cantina: fino al 10 giugno c’è Dedo Roggero Fossati
Dal vigneto alla cantina, è il percorso che, di solito, fanno le uve. Certo non a marzo, e allora a lasciare i filari, ma solo per un po’, per trovare spazio tra le botti, saranno le opere e le installazioni di Dedo Roggero Fossati: alcune arriveranno direttamente dal parco artistico “La Court”, voluto dal produttore piemontese Michele Chiarlo, sulla collina della sua migliore Barbera, a Castelnuovo Calcea (Asti), altre da collezioni ed esposizioni private, tutte insieme animeranno “Stones-sculture”, la mostra di scena alle cantine Chiarlo fino al 10 giugno. È solo il primo passo, però, di un percorso espositivo più articolato, “Arte in cantina - I magnifici 9 artisti del Parco Orme su La Court”, che punta a richiamare ad esporre, tra visite in cantina e degustazioni, i grandi esponenti dell’arte contemporanea che, dal 2003, hanno messo la firma sugli allestimenti del “Parco Orme su La Court” di Calamandrana, come Emanuele Luzzati che, insieme a Gian Carlo Ferraris, storico collaboratore di Chiarlo e presidente dell’Associazione O.r.m.e., è stato uno dei “papà” del Parco, ma anche Ugo Nespolo, Marcello Mannuzza, Fabio Cavanno 1613, Mark Cooper e Peppino Campanella.
Info: www.lacourt.it - www.chiarlo.it

Focus - I signori del vino italiano si incontrano da Signorvino: i wine store di Milano, Torino, Brescia e Arese, ospitano i produttori italiani per far scoprire in modo easy i territori più rappresentativi d’Italia (fino al 23 giugno)
Momenti formativi ma di taglio easy e divertente, ed alla portata di tutti, per divulgare l’importanza del patrimonio enogastronomico italiano con un linguaggio semplice, in location accattivanti e con personale giovane e preparato, senza dimenticare il giusto piatto da abbinare ad ogni calice: ecco le degustazioni con il produttore nei wine store di Signorvino a Milano, Torino, Brescia e Arese, alla scoperta dei territori vitivinicoli più rappresentativi d’Italia. A Milano da Signorvino a due passi dal Castello Sforzesco, il 18 maggio c’è una verticale di Brunello di Montalcino di Matrojanni (2003, 2005, 2007, 2008, 2011); il 31 maggio Donnafugata con Zibibbo Lighea, Tancredi e il Ben Ryé; il 7 giugno, Bellavista con Franciacorta Cuvée Brut Alma, Franciacorta Brut Millesimato e il Franciacorta Pas Operé; il 21 giugno, Adami con il Prosecco Valdobbiadene Superiore Extra Dry Vigneto Giardino, Col Credas e Dry Cartizze, e, infine, il 23 giugno Passopisciaro.
Info: www.signorvino.com


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