Treviso - 04-04-2017

Incendio nella notte alla Garbellotto di Conegliano, storica azienda produttrice di botti che dimorano nelle cantine più prestigiose del mondo. Ma danno marginale, magazzino e produzione non sono stati toccati dalle fiamme

Incendio nella notte nella storica produttrice di botti Garbellotto di Conegliano, ma danno marginale ed azienda attivaUn pezzo di storia del vino italiano e mondiale ha rischiato di andare letteralmente in fumo: questa notte un incendio ha colpito la Garbellotto di Conegliano, storica azienda produttrice di botti che vengono utilizzate in tantissime delle migliori cantine d’Italia e del mondo, distruggendo un capannone di 4.000 metri quadrati, con un danno però marginale, che non ha compromesso la produzione e la funzionalità dell’azienda.
“Questa notte intorno alle 2, un incendio, scaturito per cause in via di accertamento - spiegano i fratelli Piero, Piergregorio e Pieremilio Garbellotto, e il direttore di stabilimento Graziano Cavalet - ha intaccato 4.000 metri quadrati di stabilimento. Si tratta solo di una piccolissima area dei 60.000 metri quadrati a disposizione della Garbellotto di Conegliano. È andata a fuoco una parte di capannone (staccata dalla produzione) che conteneva solo materiale di risulta, parte del legno destinato alla commercializzazione e non alla produzione delle botti. L’area di produzione delle botti, gli impianti e tutto il deposito a stagionatura naturale non sono stati intaccati dalle fiamme. Gli uffici “botti” e “legnami” non hanno subito blocchi. Gli 80 bottai della Garbellotto ritorneranno presto a lavorare nello stabilimento. La produzione di botti in GarbellottoL’azienda ringrazia sentitamente i Vigili del Fuoco di Conegliano e di tutta la provincia che hanno lavorato per l’intera notte. Un ringraziamento va anche a tutte le altre forze dell’ordine impegnate nell’area”.
Un’azienda storica, la Garbellotto, “presente sul mercato fin dal 1775”, come si legge su www.garbellotto.com, e che produce “70.000 ettolitri all’anno di bottame, impiegando 70 addetti”, e che, per fortuna potrà continuare a lavorare ed a contribuire a scrivere pagine della storia del vino mondiale nelle più importanti cantine del pianeta.


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