Torino - 20-03-2017

La chiusura del cerchio: dopo la vendita del marchio Grom a Unilever nel 2015, la coppia di imprenditori Piemontesi Federico Grom e Guido Martinetti riparte dal vino, il primo lavoro di Marinetti. Nel 2018 le prime bottiglie di “Mura Mura”

La chiusura del cerchio. Possiamo definirla così la parabola di Guido Martinetti e Federico Grom, la coppia di imprenditori piemontesi che 14 anni fa ha creato dal nulla o quasi uno dei marchi di maggior successo del panorama gastronomico italiano, Grom, il gelato di alta qualità, fatto solo con frutta fresca e senza conservanti capace, nel giro di pochi anni, di conquistare prima l’Italia, poi le maggiori città del mondo, arrivando a contare la bellezza di 86 negozi, da Roma a Malibu, da Torino a New York, da Milano a Dubai, tanto da aver attirato, nel 2015, l’interesse della più grande multinazionale del mondo, Unilever, a cui Martinetti e Grom hanno venduto ad una cifra rimasta top secret. Ma la calma è durata poco, perché adesso nei piani dei due c’è un’altra sfida, una sfida che arriva da lontano e che parla di vino.
Il padre di Guido, Franco Maria Martinetti, è infatti un volto noto nel mondo del vino, è produttore in Piemonte da più di 40 anni, puntando forte sulla storia e la tradizione, e quindi sui vitigni autoctono, dal Barolo Marasco al Bric dei Banditi e al Montruc (Barbera), passando per il Geogette (Croatina) ed il più conosciuto, il Martin, un Timorasso. Passione che ha sempre coinvolto il figlio Guido, prima in azienda con il padre, e adesso in partnership con il suo storico socio in affari, Federico Grom.
“La nostra storia - racconta Grom al quotidiano “Libero” - è iniziata a “Mura Mura”, la nostra azienda agricola di 27 ettari a Costigliole d’Asti, che produce parte della frutta che serve per i gelati Grom. Terreni particolarmente adatti ad alcune coltivazioni, è da lì che arrivano pere, albicocche, fichi e pesche per i nostri gelati, ed è qui - continua Grom - che nasce il nostro nuovo progetto: destineremo una parte della tenuta per produrre vino, faremo Nebbiolo, Barbera e Moscato Passito, pensando anche ad un pubblico femminile. Riprendiamo dove aveva lasciato Guido - conclude il socio Federico Grom - e poi c’è un filo conduttore con i gelati: la cura e l’attenzione per i gelati. Per quanto riguarda i tempi, contiamo di produrre le prime bottiglie, che si chiameranno ovviamente “Mura Mura”, nel corso del 2018”.


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