Roma - 16-05-2018

La pasta italiana alla conquista delle tavole europee: studio Aidepi rivela che il 56% di quella made in Italy finisce oltreconfine. Ad amarla di più sono Francia, Germania e Gran Bretagna

La pasta italiana alla conquista delle tavole europeeGusto, qualità, convivialità e benessere: da sempre sono questi i pilastri che stanno alla base delle abitudini alimentari degli italiani. In Italia mangiare non è solo legato al nutrirsi, che certo è necessario, ma è una vera e propria questione di abitudini, un momento sociale di incontro e conversazione (basta pensare al famoso pranzo della domenica). Ed è anche per questo che la cucina italiana è tra le più amate del mondo, e che i piatti mediterranei stanno conquistando sempre di più le tavole di tutti i Paesi del mondo, per prime quelle Europei, con a fare da capo fila indiscussa la pasta.
Uno studio Aidepi - Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiana (www.aidepi.it), rivela infatti che l’esportazione di pasta made in Italy verso i mercati europei rappresenta il 71% dell’export totale. Oltre la metà della pasta nostrana, il 56%, finisce oltreconfine e il peso delle esportazioni sul fatturato del comparto è il doppio rispetto alla media di settore del food italiano. Rispetto a 25 anni fa, il mondo mangia sempre più pasta italiana: sono aumentati i Paesi destinatari, che oggi sono quasi 200, una crescita pari al 34%, ed è più che raddoppiata la quota export, da 740.000 a oltre 2 milioni di tonnellate. La pasta è, oggi, l’unico alimento nella top 10 dei prodotti italiani più amati al mondo per saldo commerciale. Il risultato è quindi che 3 piatti di pasta su 4 nel mondo provengono da pastifici italiani: questo è simbolo del cambiamento del concetto di alimentazione in Europa e nel mondo, sempre più diretto verso la qualità del prodotto e nella sua salubrità. Ma chi sono i più appassionati di pasta italiana? Aidepi rivela che i tre mercati di riferimento per l’export del prodotto italiano più amato sono Francia, Germania e Gran Bretagna: secondo uno studio della società di ricerca Mintel, mangiano regolarmente pasta il 97% delle famiglie in Francia, il 90% in Germania e l’81% del Regno Unito.
“La pasta piace a quanti - commenta Luigi Cristiano Laurenza, segretario dei pastai italiani di Aidepi - hanno un approccio etico al cibo: per un recente studio Nielsen, 2 consumatori su 3 sono disposti a pagare di più pur di avere un prodotto attento all’ambiente, e la pasta ha un’impronta ecologica minima e un packaging completamente riciclabile. Viene scelta anche dai più attenti al benessere, e infatti crescono tutte le nicchie salutiste, dal biologico all’integrale, al gluten free e così via, segno che sta venendo meno il vecchio pregiudizio che faccia ingrassare”.


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