Roma - 12-01-2018

Nell’agenda il 2018 si apre con la visione etica e responsabile della cucina del futuro di “Care’s”, l’evento dello chef Norbert Niederkofler. Nelle Langhe arriva Nicolas Joly. I Preparatori d’Uva sono a lezione nelle Marche. Focus: Anteprime & fiere

Norbert Niederkofler e Giancarlo MorelliNorbert Niederkofler, che salendo nell’Olimpo degli chef tre stelle Michelin italiani ha innalzato i vertici della nostra cucina, porta ora sulle sue amate vette delle Dolomiti Patrimonio Unesco, dei cui prodotti e produttori è il primo grande ambasciatore, alcuni tra i suoi più grandi colleghi, da Alfio Ghezzi a Filippo La Mantia, da Fabrizio Nonis a Lorenzo Cogo, da Giancarlo Morelli a Martina Caruso, da Pino Cuttaia ad Antonia Klugmann, che con lui condividono una visione comune, etica e responsabile sul futuro della cultura enogastronomica, una rivoluzione sostenibile che inizia in cucina prima di oltrepassare le pareti del ristorante, in un circolo virtuoso di cura e attenzione verso l’ambiente, i suoi frutti e chi li produce: lo fa grazie a “Care’s-The ethical chef days” (14-17 gennaio; www.care-s.it), edizione invernale del progetto ideato dallo chef incoronato anche da L’Espresso con il Premio Sostenibilità al suo ristorante St. Hubertus, insieme a Paolo Ferretti, e dedicato a “Pensare in grande, pensare in modo sostenibile” con un occhio contro lo spreco alimentare, e con i protagonisti della ristorazione internazionale (saranno oltre 30 chef dall’Italia al Perù, dall’Australia all’Uk, dalla Russia al Sudafrica, dalla Svizzera alla Turchia e non solo), i più qualificati produttori di vino e gli esperti del settore dell’alimentazione, che si danno appuntamento in Alta Badia tra pranzi nei rifugi, cene in alta quota e nella valle, corsi di perfezionamento e laboratori di mixologia, e soprattutto per gli attesi “Care’s” Talks, conferenze dedicate a particolari problemi con esperti di fama mondiale. Ecco l’evento, simbolico ed importante nel suo guardare ad un futuro sostenibile, che apre l’agenda 2018 di WineNews, nella quale sono davvero tante le occasioni per brindare al nuovo anno con i grandi vini italiani e non solo.
Restando tra le montagne imbiancate dell’Alto Adige, nel bel mezzo della stagione sciistica in Alta Badia, è possibile sciare e degustare nelle baite i migliori vini delle cantine del Consorzio Vini Alto Adige, accompagnati sì da un maestro di sci, ma anche da un sommelier Ais-Associazione Italiana Sommelier, grazie “Sommelier in pista” (fino al 22 marzo; www.altabadia.org), un evento cult che unisce lo sport alle eccellenze wine & food, già protagoniste nei rifugi di “Sciare con Gusto”, l’iniziativa culinaria più stellata delle Alpi che offre la possibilità di assaggiare piatti di grandi chef capitanati ancora da Niederkofler. Emozione, passione, divertimento, sapori e profumi di griglie fumanti sono invece gli ingredienti del “W.e.s.t”, il Winter Extreme South Tyrol Bbq Contest, il contest europeo di barbecue organizzato dal leader mondiale dei barbecue Weber che vedrà gareggiare 30 pluripremiate squadre di griller provenienti da 9 Paesi del mondo con i monti innevati della Valle Aurina a far da cornice al Centro Sci da fondo a Riva di Tures (Bolzano), a 1.542 metri di altitudine, ai piedi del Collalto, il monte più alto ed imponente del Gruppo delle Vedrette di Ries (13-14 gennaio), preceduto dalla Bbq week, un’intera settimana (fino al 14 gennaio) dedicata al barbecue, nella quale tutti i ristoranti di Campo Tures serviranno deliziose specialità alla griglia e nell’intera valle si svolgeranno vari appuntamenti sempre in tema barbecue (www.weber.com).
Scendendo lungo lo Stivale, in Piemonte, il 2018, porta Nicolas Joly, il vigneron, guru mondiale della biodinamica, che, grazie ad AgriBioPiemonte, salirà in cattedra nelle Langhe, nelle sede di Dogliani, nel corso “La viticoltura biodinamica: una forma di espressione della vita di un luogo” (da oggi al 14 gennaio, con la traduzione di Stefano Bellotti e la sommelier Laura Zini; info & iscrizioni http://bit.ly/2oIibzR), con degustazione di vini di Renaissance Italia e de la Coulèe de la Serrant, e gli incontri sui temi “Preparati biodinamici ed i loro effetti sul vigneto. Diagnosi della vigna, le malattie”, “La cura della cantina. Le influenze del sistema solare e zodiacale” e “La vite come espressione del territorio”. Restando in Langa, il Museo del Vino di Barolo anche nel nuovo anno conferma i suoi affezionati appuntamenti con i più piccoli con il WiMu delle famiglie, ogni prima domenica del mese, con i percorsi guidati in gruppo ed i giochi che si snodano lungo le sale del Castello Falletti di Barolo da portare a termine in famiglia (www.wimubarolo.it). Alla Camera di Commercio di Asti, il 15 gennaio, parte il primo seminario pubblico, aperto a tutte le aziende vinicole piemontesi, organizzato nel nuovo corso di formazione per Wine Export Manager promosso dall’Afp-Agenzia di Formazione Professionale delle Colline Astigiane, il Consorzio di promozione I Vini del Piemonte e il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, per discutere di mercati esteri e internazionalizzazione con Stevie Kim, managing director di Vinitaly International, Filippo Mobrici, presidente del Consorzio della Barbera, e Nicola Argamante, presidente de I Vini del Piemonte (www.ivinidelpiemonte.it).
In Emilia Romagna, BolognaFiere ospita Marca 2018, il Salone internazionale dei prodotti a Marca del Distributore (Mdd), con convegni, workshop ed eventi, organizzato da BolognaFiere con Adm-Associazione Distribuzione Moderna e l’Ice (17-18 gennaio; www.marca.bolognafiere.it), e con le maggiori insegne della Distribuzione Moderna Organizzata - Auchan, Carrefour, Coop, Conad, Coralis, Crai, Despar, Gruppo VéGé, Iper, Italy Discount, Marr, Risparmio Casa, Selex, D.it, Simply, S&C, Tuodì e Unes, C3, Leader Price Italia, Pam e Rewe Group - e la presentazione del Rapporto annuale sull’evoluzione della Marca commerciale. Con “Per_corsi, Eventi & dialoghi sul cibo” per “alimentare il futuro”, invece, si apre il 2018 Anno nazionale del cibo italiano al Parco Agroalimentare Fico Eataly World, un vasto programma con 40 appuntamenti fino al 28 marzo promosso dalla Fondazione Fico per l’Educazione Alimentare e alla Sostenibilità: negli incontri “Nutrire le stagioni della vita” di Enpab-Ente nazionale di Previdenza e Assistenza Biologi, “manuale” di consigli alimentari e salutari offerti da un pool di biologi nutrizionisti per tutte le stagioni della vita, il 17 gennaio con “La vittoria vien mangiando e bevendo” Livia Galletti fornirà consigli pratici per chi pratica sport e attività fisica; a dare il via invece agli incontri “Edu-care, educare alla salute” dell’Azienda Usl di Bologna, dal 16 gennaio al 27 marzo con esperti e medici per rinnovare il nostro stile di vita e restare in forma, sarà Paolo Pandolfi con “Datti una mossa!” sul tema della salute in rapporto all’alimentazione e alle abitudini di vita; “Cibi e simboli, conversazioni tra antropologia, storia, e dintorni sulle eccellenze della Dieta Mediterranea” sono quindi al centro degli incontri dell’Università Suor Orsola Benincasa-MedEat Research di Napoli, dal 18 gennaio al 22 marzo, a partire da “La scoperta della Dieta Mediterranea. Quando la cultura popolare ha qualcosa da insegnare alla medicina” con l’antropologa Elisabetta Moro; dal 17 al 19 gennaio a Fico ci sarà poi il seminario sulla “Sicurezza alimentare nelle Aree tropicali: linee guida per una produzione agraria sostenibile” nel Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Agrarie dell’Università di Bologna; e il 18 gennaio, anche il Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana Centri di Giardinaggio (www.fondazionefico.org). Ma non solo, iniziative saranno dedicate anche alla valorizzazione dei saperi ed i mestieri: fino al 28 gennaio, per la Festa di Sant’Antonio Abate, Fico propone ad adulti e bambini una serie di eventi sugli animali e il mestiere dell’allevatore (a febbraio per il Carnevale sui pasticcieri, a marzo sui casari; www.eatalyworld.it), e, in particolare, il 17 gennaio, giorno del Santo, ospiterà allevatori da tutta Italia, l’incontro pubblico “Il futuro dell’allevamento in Italia” con Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, e i 200 animali del Parco saranno benedetti, ma il protagonista assoluto su tutti sarà il suino con la biodiversità dell’Italia raccontata attraverso 40 varianti di salsicce provenienti da tutte le Regioni.
In Toscana, nel nuovo anno, anche la birrà sarà protagonista, a Firenze, con il Premio Birraio dell’Anno promosso da Fermento Birra e dedicato alle migliori bionde artiginali italiane (ObiHall, 19-21 gennaio; www.birraiodellanno.it), un appuntamento imperdibile con un’offerta super-selezionata composta da oltre 150 birre artigianali alla spina prodotte da 25 birrifici italiani (accompagnate da tante prelibatezze street food di tutta Italia, dal panino con il lampredotto al Trapizzino), individuati dal voto di 100 esperti, tra i quali il noto degustatore Lorenzo “Kuaska” Dabove che avrà il compito di condurre la premiazione e pronunciare l’atteso nome del vincitore, sia del premio Birraio dell’Anno, che del Birraio Emergente. Restando a Firenze, continua nel 2018 il ciclo di appuntamenti enogastronomici dell’Hotel Brunelleschi, con il Ristorante gourmet dell’albergo che ospita rinomate cantine di tutta Italia i cui vini sono presentati in abbinamento a menu studiati dallo Chef Rocco De Santis: le griffe Jermann (oggi e domani e 26-27 gennaio) e Planeta (19-20 gennaio; www.hotelbrunelleschi.it) saranno, rispettivamente, le protagoniste con un menu di pesce e uno di carne. In Umbria, l’anno enoico inizia con i Vini secondo Natura a “ViniVeri Assisi”, il 15 gennaio all’Hotel Valle di Assisi, con protagonisti 50 produttori e la degustazione di oltre 200 etichette di vino dei vignaioli naturali del Consorzio ViniVeri, preceduta, il 14 gennaio, dalle cene con i produttori nei ristoranti del territorio dove i vignaioli offriranno i loro vini in abbinamento, e anteprima dell’edizione n. 15 di Viniveri, la più longeva rassegna italiana dedicata ai vini naturali che si terrà come di consueto a Cerea (Verona) dal 13 al 15 aprile (www.viniveri.net).
Dalle Marche, ripartono invece i corsi della Scuola Italiana di Potatura della Vite, che i Preparatori d’Uva Marco Simonit e Pierpaolo Sirch terranno con l’edizione n. 9 all’Azienda Agricola Fratelli Bucci di Ostra Vetere (Ancona) dal 15 al 17 gennaio: unica nel suo genere a livello internazionale, la Scuola terrà i suoi corsi nei territori di maggior pregio della viticultura italiana, con 15 sedi permanenti nelle principali aree vitivinicole della Penisola e con collaborazioni con importanti Università e Istituti di Ricerca che contribuiscono al progetto con lezioni di approfondimenti di fisiologia e patologia della vite, insegnando le basi del Metodo Simonit&Sirch di potatura ramificata della vite, messo a punto dai due tecnici friulani ed ormai adottato da oltre 130 tra le più prestigiose cantine italiane ed europee (www.simonitesirch.it). Appuntamento, nel Lazio, a Roma, con “I Vigneti di Valtellina”, evento organizzato da Ais-Associazione Italiana Sommelier Lazio, di scena oggi all’A.Roma Lifestyle Hotel, occasione per parlare del Nebbiolo delle Alpi e della viticoltura eroica che viene realizzata sui territori scoscesi del lato destro del fiume Adda dando origine a vini come il Valtellina Superiore e lo Sfursat di Valtellina (www.aislazio.it). Infine in Campania il 14 gennaio Buonalbergo (Benevento), piccolo centro del Fortore, ospita a Palazzo Angelini “Slow is good”, evento promosso da 6 Comuni del Sannio uniti in Consorzio che si propone di coniugare alle eccellenze territoriali l’idea di un tempo lento di produzione e saperi per promuovere le aree interne del Sud Italia, tra show coking, performance artistiche, ed una tavola rotonda politico-istituzionale con esponenti della Campania e del Vulture ed in occasione della quale saranno premiati lo chef-contadino Pietro Parisi, il direttore del Premio “Penisola Sorrentina” Mario Esposito e il presidente di Slow Food Italia Gaetano Pascale (www.welcometosannio.it).

Focus - Dall’Amarone al Soave, passando per la Toscana delle tante denominazioni, e ancora da Montefalco, Bardolino, Campania (e forse Basilicata), Langhe e Roero e Sicilia: ripartono le grandi Anteprime del vino italiano, in agenda
Giusto il tempo di smaltire i brindisi di fine anno, e il mondo del vino riprende la sua marcia serrata con le Anteprime dei territori più importanti. Ed ecco allora una prima agenda di WineNews, per orientarsi un po’. Come sempre, ad aprire del danze sarà Anteprima Amarone, firmata dal Consorzio dei Vini della Valpolicella e di scena dal 3 al 5 febbraio (www.anteprimaamarone.it): quest’anno al Palazzo della Gran Guardia a Verona si festeggiano i 50 anni dalla Doc del grande rosso veneto (oggi Docg), che sarà sotto i riflettori che l’annata 2014 che entra in commercio, e non solo. Poi sarà la volta della “Tuscan Wine Week”: il 9-10 febbraio si parte con Buy Wine, (www.buy-wine.it) evento business to business firmato dalla Regione Toscana, alla Fortezza da Basso a Firenze che, il 10 febbraio, ospiterà anche la prima vera e propria Anteprima, quella che vede insieme i Consorzi dell’“Altra Toscana”, ovvero quella delle denominazioni meno blasonate (Carmignano, Casole d’Elsa-Terra di Casole, Colline Lucchesi, Cortona, Elba, Maremma Toscana, Montecarlo di Lucca, Montecucco, Pitigliano e Sovana, Val di Cornia e Valdarno di Sopra; www.anteprimetoscane.it). L’11 febbraio, sempre a Firenze, ancora alla Fortezza da Basso, sarà la volta di Chianti Lovers, con l’assaggio del Chianti Docg 2017 e della Riserva 2015 (www.consorziovinochianti.it), mentre il 12 e 13 febbraio ci si sposta alla Stazione Leopolda per la Chianti Classico Collection (www.chianticlassico.com), dove saranno in anteprima nel calice le annate 2017 e 2016, e la Riserva e la Gran Selezione 2015. Il 14 febbraio sarà la volta, invece, della più importante denominazione bianchista della Toscana, quella della Vernaccia di San Gimignano, che nel Museo di Arte Moderna e Contemporanea De Grada della città delle torri presenterà la Vernaccia di San Gimignano 2017 e la Riserva 2016 (www.vernaccia.it). Il 15 febbraio tutti a Montepulciano per l’Anteprima del Vino Nobile, alla Fortezza Medicea, con le degustazioni di Vino Nobile 2015 e Riserva 2014 (www.consorziovinonobile.it; il 14 febbraio il Consorzio ospiterà anche il Premio Giulio Gambelli di Aset-Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana e Igp-I Giovani Promettenti, al giovane enologo under 40 il cui lavoro abbia saputo incarnare al meglio l’idea di vino portata avanti dal grande maestro del Sangiovese, ndr, www.asettoscana.it). Chiusura, come sempre, con Benvenuto Brunello, il 16-17 febbraio a Montalcino, con il debutto nel Calice del Brunello di Montalcino 2013, della Riserva 2012 e del Rosso di Montalcino 2016 (www.consorziobrunellodimontalcino.it).
Dalla Toscana si passa in Emilia Romagna per “Vini ad Arte”, l’Anteprima del Romagna Sangiovese che si terrà il 17-18-19 febbraio al Mic-Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza (www.consorziovinidiromagna.it). Quindi, in Umbria, a Montefalco, dove il 19-20 febbraio è di scena Anteprima Sagrantino (www.consorziomontefalco.it), negli spazi più belli della cittadina, dal Complesso Museale di San Francesco al Chiostro di Sant’Agostino, con il debutto del Montefalco Sagrantino Docg 2014, accompagnato come sempre al Montefalco Rosso 2016 e dalla Riserva 2015.
Si risale poi verso il Lago di Garda, con l’Anteprima del Chiaretto di Bardolino che sarà di scena alla Dogana Veneta di Lazise, l’11 marzo per il pubblico e il 12 per gli operatori, con un’ampia finestra sui rosati di altri territori d’Italia (www.ilbardolino.com). “Taste Alto Piemonte”, la rassegna dedicata alle denominazioni dell’Alto Piemonte, all’edizione n. 2, sarà di scena invece al Castello Visconteo Sforzesco di Novara dal 24 al 26 marzo (www.consnebbiolialtop.it). Qualche giorno di respiro e poi è la volta del Sud: dal 5 al 9 aprile, a Napoli, torna “Campania Stories”, che metterà al centro il meglio della produzione della terra dell’Aglianico, del Taurasi, della Falanghina e dei vini del Sannio (www.campaniastories.com), e che potrebbe essere preceduta anche da una sorta di “Basilicata Stories”, ancora però da confermare.
Maggio, poi, sarà un mese particolarmente affollato: nei primi giorni (data ancora da definire) ci sarà “Nebbiolo Prima”, dove debutteranno le nuove annate dei grandi rossi di Langhe e Roero che entrano sul mercato nel 2018, ovvero Barolo 2014 e Riserva 2012, Barbaresco 2015 e Riserva 2013 e Roero 2015 e Riserva 2014, nella kermesse promossa da Albeisa (www.albeisa.it), che sta mettendo a punto anche un nuovo format per l’evento che, quest’anno, avrà anche una seconda puntata più rivolta ai giovani, probabilmente in novembre. Poi sarà la volta di “Sicilia en Primeur”, l’evento firmato Assovini e dedicato al meglio della nuova produzione dell’Isola, che sarà di scena, dopo l’edizione di Catania nel 2017, nella Palermo “Capitale della Cultura Italiana 2018”, dal 3 al 7 maggio (www.assovinisicilia.it). Negli stessi giorni, a Lucca, dal 5 all’8 maggio, torna anche l’Anteprima dei vini della Costa Toscana (www.anteprimavinidellacosta.com), evento firmato dall’associazione de “I Grandi Cru della Costa Toscana”.
A chiudere il ciclo delle grande anteprime sarà, poi, “Soave Preview”, dal 18 al 20 maggio a Soave, dove sarà in assaggio la vendemmia 2017 del più importante vino bianco del Veneto e non solo, in un’edizione speciale che celebrerà, anche in questo caso, i 50 anni dal riconoscimento della Doc (www.ilsoave.com).

Focus - Dai punti fermi Vinitaly e ProWein, al Pink Rosè Festival, con il debutto a New York di Vinexpo (che fa 20 anni ad Hong Kong, in attesa di Parigi), il Mercato Fivi e tanto altro: il 2018 delle grandi fiere del vino nella “road map” di WineNews
Si aprirà “in rosa” il 2018 delle grandi fiere del vino mondiale, in un anno particolare, che, accanto alle grandi certezze come Prowein e Vinitaly, vedrà alcuni debutti importanti, tra New York e Londra, come racconta la “road map” di WineNews degli eventi internazionali da non mancare anche per il vino italiano. Primo appuntamento da segnare in agenda è Millesimè Bio, dal 29 al 31 gennaio a Montpellier, unica grande fiera mondiale dedicata esclusivamente al crescente movimento dei vini biologici, naturali e così via (www.millesime-bio.com). Poi, sempre in Francia, sarà di scena l’edizione n. 2 di Pink Rosè Festival, l’unica kermesse professionale dedicata all’enologia in rosa, di scena a Cannes dal 7 al 9 febbraio (http://pinkrosefestival.com), con la regia di Beyon Exhibit, organizzatore francese di saloni e fiere professionali di alto livello, Jean-Marc Ducasse, esperto di mercato del vino in cui lavora da più di 40 anni come consulente e buyer, e di Sofia Biancolin, alla guida della Desa (Desa - Deutschland Sommelier Association). Il 27 e 28 febbraio a Londra, invece, ci sarà la prima edizione Uk del “The International Bulk Wine & Spirits Show” al London’s Royal Horticultural Halls (www.ibwsshowuk.com), evento da seguire con attenzione poiché sarà dedicato fondamentalmente al tema degli sfusi e del private label, sempre più importante nel mercato del Regno Unito, e anche perchè sarà il primo grande evento trade in terra inglese dopo il voto sulla Brexit.
A Marzo, invece, altro debutto importante, con la prima edizione in Usa di Vinexpo New York (5-6 marzo, www.vinexponewyork.com), nuovo importante step della strategia della fiera francese (che nella sua cadenza biennale, quest’anno, non sarà a Bordeaux), che ha già messo in cantiere un altro evento nella capitale Parigi, a partire dal 2020 (e che, nel 2018, celebrerà anche l’edizione n. 20 di Vinexpo Hong Kong, dal 29 al 31 maggio, www.vinexpohongkong.com). Ma marzo vedrà di scena anche la più grande fiera internazionale del vino mondiale, ProWein, che torna dal 18 al 20 marzo a Düsseldorf (www.prowein.com), e dove l’Italia, come sempre, sarà presente in massa. Impossibile poi non segnalare uno degli eventi più attesi del mercato enoico mondiale, l’En Primeur di Bordeaux, dal 9 al 12 aprile, che sarà dedicata alla vendemmia 2017 dei grandi vini della Gironda (http://www.ugcb.net/en/en-primeur-week), evento che fa da termometro per tutto il settore dei fine wine. Belpaese del vino che sarà l’assoluto protagonista del suo evento più importante, Vinitaly, a VeronaFiere dal 15 al 18 aprile (www.vinitaly.com), e che sarà preceduto dall’ormai tradizionale anteprima di “Opera Wine”, la grande degustazione firmata da “Wine Spectator” che per l’edizione 2018, il 14 aprile (www.operawine.it/it), ha selezionato 107 produttori per rappresentare il meglio di tutta Italia (https://goo.gl/EWRTCs).
Dal 21 al 23 maggio, invece, si torna a Londra, con la London Wine Fair 2018, al Kensington Olimpia (www.londonwinefair.com), mentre si torna in Italia, dal 15 al 17 giugno per Rosèxpo, il salone internazionale dei vini Rosati, di scena a Lecce al Castello Carlo V (https://rosexpo.it), evento firmato da deGusto Salento, in partnership, tra gli altri, con Slow Wine ed il Concours Mondial de Bruxelles. Passata l’estate, l’ultima parte dell’anno delle grandi fiere internazionali guarda soprattutto all’Asia, dove spicca la Hong Kong International Wine & Spirits Fair (8-10 novembre, https://goo.gl/9FohWx), tra più importanti eventi del settore nei mercati asiatici. In Italia, invece, tornano due appuntamenti che sono ormai dei veri e propri must: il Merano Wine Festival, a Merano dal 9 al 10 novembre (www.meranowinefestival.com), e poi il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, l’evento principe firmato dalla Fivi, sempre più partecipato da produttori e pubblico, a Piacenza il 26 e 27 novembre (www.mercatodeivini.it). Stesse date in cui, ad Amsterdam, sarà di scena la più importante fiera mondiale dedicata agli sfusi, la World Bulk Wine Exhibition (26-27 novembre, www.worldbulkwine.com).

Focus - Dalla Lunetta Antinori ad “Ambrogio Lorenzetti”, dai volti del Chianti di Edoardo Delille agli scatti di George Tatge per Thurner Pr, dal Sagrantino negli affreschi di Montefalco al “Prosecco & Superiore ai Carraresi”: ecco le grandi mostre in agenda con il fil rouge del wine & food
Dalle città d’arte Firenze a Siena, attraversando la campagna che le circonda “disegnata” dai filari del Chianti e del Chianti Classico, da Montefalco, nobile patria del Sagrantino, il vino di San Francesco, fino a Treviso, tra le colline del Prosecco Superiore, le bollicine del momento, sono tante le grandi mostre in Italia segnalate da WineNews nell’agenda degli eventi con il fil rouge del wine & food. Tra quelle da non perdere, fino all’8 aprile al Museo Nazionale del Bargello a Firenze, c’è “Da Brooklyn al Bargello: Giovanni della Robbia, la lunetta Antinori e Stefano Arienti”, l’esposizione della Lunetta con la “Resurrezione di Cristo” di Giovanni Della Robbia, capolavoro del Rinascimento italiano di proprietà del Brooklyn Museum of Art di New York rientrato in Italia dopo oltre un secolo grazie a Marchesi Antinori, la storica famiglia del vino italiano che, merito di una storica circostanza, lo commissionò nei primi del Cinquecento e oggi lo ha restaurato nel solco di una lunga tradizione di mecenatismo culturale, che vede anche una nuova, e doppia, committenza, grazie all’Antinori Art Project: “Scena Fissa”, un’opera dell’artista italiano Stefano Arienti esposta al Bargello accanto alla robbiana, che rilegge ed interpreta, ed “Altorilievo”, installazione site-specific dello stesso artista nella Vinsataia dell’avveniristica Cantina Antinori nel Chianti Classico (www.antinoriartproject.it).
Restando nella culla del Rinascimento, il Consorzio Vino Chianti compie 90 anni di storia celebrando la storica ricorrenza con “The Proud Winegrowers”, esposizione dedicata ai volti di chi ha scritto e continua a scrivere la storia del vino italiano più conosciuto al mondo, ritratti da Edoardo Delille e già esposti al Franz Josef Strauss International Airport di Monaco di Baviera, e ora a Villa Bardini (fino al 31 gennaio; www.consorziovinochianti.it). E visto che siamo a Firenze, anche Thurner Pr festeggia 20 anni di attività con la mostra permanente, inaugurata nei giorni scorsi, “Ritratti, 20 anni di luci, sterri e filari” di George Tatge, che ha catturato con la sua sensibilità i dettagli che la natura e i territori del vino ci offrono, viaggiando su e giù per l’Italia nelle aziende che percorrono e hanno percorso questi anni con l’agenzia di rp (www.thurner-pr.com). Da una città d’arte all’altra, e da una grande mostra all’altra, a Siena, nel complesso del Santa Maria della Scala, la mostra dedicata ad “Ambrogio Lorenzetti” è l’occasione per ammirare o ri-ammirare il capolavoro di uno dei più grandi maestri della storia dell’arte che raffigura la campagna toscana, per eccellenza: “Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo”, in città ed in campagna, in Palazzo Pubblico, affrescati nel 1338-1339 (fino al 21 gennaio; www.mostralorenzetti.it).
Ma tra i capolavori del Rinascimento italiano ci sono anche gli affreschi con “Le storie della vita di San Francesco” nella Chiesa di San Francesco a Montefalco, e, tra i particolari del ciclo di Benozzo Gozzoli, “I Grandi Francescani” Petrarca, Dante e Giotto, sono al centro di un importante progetto di restauro, con il cantiere aperto ai visitatori, da parte del Comune di Montefalco e finanziato da Caprai, la cantina leader del territorio, già artefice della rinascita del Sagrantino, grazie ad un fundraising del celebre rosso umbro, in un cantiere aperto ai visitatori (www.comune.montefalco.pg.itwww.arnaldocaprai.it). Infine, “re” dei calici delle Feste, “Prosecco & Superiore ai Carraresi” è invece la prima mostra mai realizzata, in programma fino al 1 maggio a Casa dei Carraresi a Treviso, per raccontare il vino simbolo della Marca Trevigiana, in un percorso espositivo ideato dall’imprenditore Paolo Lai e sviluppato con il coordinamento scientifico di Diego Tomasi del Crea-Ve, in collaborazione con la Fondazione Cassamarca, i Consorzi di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, Montello e Colli Asolani e Prosecco doc, l’Associazione Italiana Sommelier del Veneto ed Unindustria Treviso (www.proseccoaicarraresi.it).


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