03-11-2017

Lo street food è più che mai di tendenza, ma il mestiere non si improvvisa, e saper cucinare non basta. Ci vogliono passione e creatività, ma la “ricetta” riesce solo se c’è una base solida: per questo nasce la “StreetFoody Academy”

Nasce la StreetFoody Academy a a Terranuova BracciolinLo street food è più che mai di tendenza, ma il mestiere non si improvvisa, e saper cucinare non è l’unico “ingrediente” per sperare di poter avviare un business “su strada”. Passione e creatività sono il sale del progetto, ma la ricetta riesce solo se c’è una base solida: per questo nasce la “StreetFoody Academy”, che formerà chi vuole cimentarsi nell’avventura del cibo da strada. “Ci concentreremo sul management - spiega Sara Pratesi, responsabile di StreetFoody, punto di riferimento nella ristorazione mobile in Italia - per chi vuole cogliere le opportunità dello street food. Un percorso formativo che intercetta una domanda importante e colma un vuoto, quello delle competenze gestionali, che troppo spesso affossa tanti splendidi progetti di ristorazione sul nascere”.
A curare StreetFoody Academy sarà lo chef Fabio Campoli, che, in trent’anni di televisione, cultura e progettazione gastronomica, ha coniato un modo di fare cucina “semplicemente differente”, che è diventato uno stile. “Sono la profondità, l’ampiezza e la ricchezza di questo percorso del sapere nel mondo dell’enogastronomia, dei media, della progettazione e dell’editoria a rendere la firma di Campoli garante fondamentale di successo”, sottolinea Sara Pratesi.
L’appuntamento per conoscere da vicino l’accademia dello streetfood è per il 6 novembre, durante l’open day di StreetFoody a Terranuova Bracciolini, dove ha sede anche l’Accademia, insieme a Campoli Azioni Gastronomiche, che lancerà ufficialmente la “StreetFoody Academy inspired by Fabio Campoli”. “Nella quale si parlerà non solo di cucina - sottolinea Pratesi - ma soprattutto delle competenze che servono per prepararsi alla gestione di un progetto di ristorazione su ruote in ogni aspetto: business plan, gestione dei conti, approvvigionamento degli ingredienti, normativa, marketing, eccetera”.
“Un’iniziativa - spiega lo chef Fabio Campoli, che ha ispirato la filosofia del progetto - più che al passo con i tempi, che viene incontro a una nuova declinazione della ristorazione del nuovo millennio, di sicuro rispondente alle esigenze di uno stile di vita più compresso, senza però trascurare la necessità di coniugare la qualità degli ingredienti e dei processi produttivi alla velocità di servizio delle pietanze offerte. I nostri percorsi di formazione avranno la caratteristica di fornire nozioni a 360 gradi intorno al mondo dello street food, per mettere a disposizione strumenti di mondo dello street food, per mettere a disposizione strumenti di gestione concreti e spunti d’inventiva a coloro che scelgono di investire in un’attività di somministrazione dalle dimensioni contenute, ma dalla grande praticità d’uso”.
I percorsi formativi della “StreetFoody Academy” partiranno già dai primi mesi del 2018. Si tratta in totale di 16 ore di formazione professionale, concentrate in due giorni, per ognuno dei tre format proposti. Si rivolgono, in particolare, a chi fa già parte del mondo della ristorazione e desidera esplorare le possibilità dello street food, ma anche a chi vuole partire da zero con una forte motivazione a imparare e a curare le basi imprenditoriali del proprio progetto. I format previsti si concentrano su tre particolari tipologie di cucina in accordo con le principali tendenze del cibo di strada: il fritto, l’hamburger e la pizza. StreetFoody è il progetto dedicato ai food trucker italiani. Un team di specialisti che sviluppa insieme a loro l’intero progetto imprenditoriale, aiutandoli in ogni fase della realizzazione fino alla messa in strada del loro veicolo.


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