Bolgheri - 10-10-2017

ADN KRONOS

Animali: caprioli in difficoltà accolti a Bolgheri dalla tenuta del Sassicaia ... C’è chi li vorrebbe far sparire dalla faccia della terra, soprattutto dopo che la siccità li ha spinti a sfamarsi del raccolto di innumerevoli aziende agricole, specie del vino, e c’è chi invece li accoglie, da sempre, proprio perché in difficoltà: sono i caprioli, a cui la Tenuta San Guido, casa del Sassicaia, riferisce il sito WineNews, ha aperto le porte del rifugio faunistico Padule di Bolgheri per curarli e nutrirli e permettergli di vivere in un fondo chiuso protetto. I capi introdotti insieme dalla Lipu e dalla polizia provinciale, sono solo gli ultimi di una lunga serie. È una scelta, infatti, che la Tenuta porta avanti da anni con riservatezza, per onorare il profondo rispetto che Mario Incisa della Rocchetta aveva per la natura e che lo ha spinto nel 1959 a trasformare la sua riserva di caccia in un’oasi protetta per la fauna (dagli uccelli, ai mammiferi fino ai rettili), oggi riconosciuta internazionalmente e inserito nel ’’Sistema delle Oasi del WWF Italia’’ (www.tenutasanguido.com). Questa filosofia di rispetto ed equilibrata convivenza con il contesto ambientale sentita dal Marchese, è un’eredità che l’azienda ancora oggi abbraccia e condivide, accogliendo le richieste di ricovero che ricevono continuamente e tentando di difendere non solo la produzione vinicola di altissima qualità, ma anche l’ambiente in cui questa produzione è integrata. Gli ungulati ricoverati in questi 630 ettari di macchia maremmana (e nutriti coi 400 ettari di seminativi della tenuta) sono bestie ferite, in difficoltà o semplicemente spaesate, incapaci di sopravvivere in un ambiente selvatico e fonte di pericolo anche per la viabilità. Sono animali incapaci di fare danni, controllati a livello medico, governati insieme a diverse università, censiti insieme agli enti preposti per evitare squilibri e protetti da alte reti che difendono sia loro che il raccolto delle aziende agricole vicine.


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