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Articoli

26-05-2008

ADN-KRONOS

Enologia: Winenews, per “sopravvivere” avanti con Pink Floyd e Brunello ... Gli enonauti scelgono musica evergreen e grandi etichette... Si può “sopravvivere” per un anno ascoltando a rotazione solo tre canzoni e bevendo unicamente tre tipi di vino? Messi alle strette di fronte a questa difficile scelta, gli enoappassionati italiani non hanno dubbi: sull’iPod scaricano i Pink Floyd, gli U2 e Battisti, e scelgono di bere Champagne, Brunello di Montalcino e Barolo. Questi i risultati del sondaggio di www.winenews.it, uno dei siti più cliccati dagli enonauti, in collaborazione con Vinitaly, www.vinitaly.it, uno degli eventi di riferimento dell’enologia internazionale.
“Sono sempre più numerosi gli enonauti - appassionati del web & del buon bere - che trascorrono le giornate in simbiosi con il loro lettore Mp3 e soprattutto con una playlist di canzoni che fa da colonna sonora ad ogni momento della giornata. Ma anche in cantina ognuno ha una sorta di playlist personalissima di bottiglie, alla quale attinge più spesso e volentieri. Agli oltre 18.000 enonauti di www.winenews.it e’ stato chiesto di immaginare una situazione estrema, ovvero di dover scegliere solo tre canzoni e tre bottiglie da ascoltare e bere per un anno. La grande maggioranza si e’ orientata decisamente sul classico, sia nella scelta della musica che delle etichette: nomi eterni e intramontabili, quelli che davvero non stancano mai”.
Per la musica vincono dunque evergreen come i Pink Floyd (29%), gli U2 (26%) e Lucio Battisti (18%), ma anche Led Zeppelin, Dire Straits, Rolling Stones, Police, Jimi Hendrix e Bob Dylan. Per quanto riguarda il vino, gli enonauti hanno immaginato i possibili abbinamenti con differenti tipologie di cibo, e molti di loro hanno optato per una terna composta da una bottiglia di bollicine, una di rosso e una di bianco, anche se c’e’ chi ha privilegiato vini passiti e da meditazione. La scelta più gettonata in assoluto e’ lo Champagne (23%) - in virtù della sua versatilità negli abbinamenti - in particolare Krug, Selosse, Egly-Ouliet e Pol Roger. A seguire il Brunello di Montalcino (18%), indicando in particolare come cantina d’elezione la storica griffe Biondi Santi. Molti gli enonauti che optano per il Barolo (13%).

 

26-05-2008

AGI

Vino: come “sopravvivere”? Musica e poi Champagne, Brunello ... Si può “sopravvivere” per un anno ascoltando a rotazione solo tre canzoni e bevendo unicamente tre tipi di vino? Messi alle strette di fronte a questa difficile scelta, gli enoappassionati italiani non hanno dubbi: sull’iPod scaricano i Pink Floyd, gli U2 e Battisti, e scelgono di bere Champagne, Brunello di Montalcino e Barolo. Questi i risultati del sondaggio di www.winenews.it, uno dei siti più cliccati dagli enonauti, in collaborazione con Vinitaly, www.vinitaly.it, uno degli eventi di riferimento dell’enologia internazionale. Sono sempre più numerosi gli enonauti - appassionati del web & del buon bere - che trascorrono le giornate in simbiosi con il loro lettore Mp3 e soprattutto con una playlist di canzoni che fa da colonna sonora ad ogni momento della giornata. Ma anche in cantina ognuno ha una sorta di playlist personalissima di bottiglie, alla quale attinge più spesso e volentieri. Agli oltre 18.000 enonauti di www.winenews.it è stato chiesto di immaginare una situazione estrema, ovvero di dover scegliere solo tre canzoni e tre bottiglie da ascoltare e bere per un anno.
La grande maggioranza si è orientata decisamente sul classico, sia nella scelta della musica che delle etichette: nomi eterni e intramontabili, quelli che davvero non stancano mai.
Per la musica vincono dunque evergreen come i Pink Floyd (29%), gli U2 (26%) e Lucio Battisti (18%), ma anche Led Zeppelin, Dire Straits, Rolling Stones, Police, Jimi Hendrix e Bob Dylan. Molto gettonati anche i R.E.M, i Pearl Jam, i Red Hot Chili Peppers e Bruce Springsteen Gli enonauti più giovani preferiscono invece Massive Attack, Timbaland, Norah Jones, Amy Winehouse, Coldplay, Alicia Keys e Ben Harper.
Numerosi gli enonauti che prediligono la musica italiana: oltre a Lucio Battisti i più votati in assoluto sono Vasco Rossi, Francesco Guccini, Francesco De Gregori, Paolo Conte, Edoardo Bennato, Zucchero, Claudio Baglioni, ma anche Jovanotti, Ligabue e Gianna Nannini. E se c’è chi sceglie voci senza tempo come quelle di Domenico Modugno e Luigi Tenco, c’è anche chi indica brani di musica classica, privilegiando in particolare Mozart, Vivaldi, Bach e Beethoven, senza dimenticare il grande Pavarotti. Molti anche gli appassionati di jazz, che citano classici titoli di Miles Davis, Nina Simone, Dave Drubeck Quartet, Jerry Mulligan ed Ella Fitzgerald. Per quanto riguarda il vino, gli enonauti hanno immaginato i possibili abbinamenti con differenti tipologie di cibo, e molti di loro hanno optato per una terna composta da una bottiglia di bollicine, una di rosso e una di bianco, anche se c’è chi ha privilegiato vini passiti e da meditazione. La scelta più gettonata in assoluto è lo Champagne (23%) - in virtù della sua versatilità negli abbinamenti - in particolare Krug, Selosse, Egly-Ouliet e Pol Roger. A seguire il Brunello di Montalcino (18%), indicando in particolare come cantina d’elezione la storica griffe Biondi Santi.
Molti gli enonauti che optano per il Barolo (13%), e anche qui sono state privilegiate cantine di grande importanza come Bartolo Mascarello, Giacomo Conterno e Angelo Gaja. Non mancano naturalmente gli estimatori dei grandi vini francesi, che si sottoporrebbero volentieri al “sacrificio” di bere per un anno unicamente Chateau Margaux, Cheval Blanc e Chateaux d’Yquem, come molti anche quelli che opterebbero invece per celeberrimi Supertuscan, come Sassicaia, Ornellaia e Solaia. Sempre tra i rossi ottengono molte preferenze Chianti Classico (le griffe più votate Castello di Fonterutoli e Castello di Brolio), Amarone (Masi) e Sagrantino di Montefalco (Arnaldo Caprai). Tra le bollicine c’è chi segue il filone made in Italy, indicando Franciacorta, Trento e Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Per i vini dolci decisamente in pole position il Passito di Pantelleria (in particolare il Ben Rye di Donnafugata). Tra i vini bianchi predominano i vitigni autoctoni del Belpaese, come Ribolla, Fiano d’Avellino, Grechetto, Malvasia, Vermentino, Verdicchio e Gewurztraminer.

 

25-05-2008

LA STAMPA

Oggi in tuta Italia è il giorno di “Cantine aperte” ... Edizione 2008 per la festa dell’enoturismo... Oggi ritorna “Cantine aperte”, una giornata dedicata agli appassionati di vino e buona cucina in cerca di nuove nicchie. “Il nostro obiettivo finale - spiega Chiara Lungarotti, presidente del Movimento turismo del vino - è però quello di aprire le porte delle cantine tutto l’anno e far conoscere da vicino il vino, i suoi produttori, il territorio”. La giornata è ricchissima di proposte dalle Alpi alla Sicilia (una visione d’insieme la si può avere sul sito www.winenews.it) ecco alcuni esempi. In Piemonte, la blasonata Marchesi di Barolo propone degustazioni e menù speciali. In Lombardia, nella Franciacorta, a Villa Crespia visita alle cantine con musica e presentazione di libri. In Friuli grande festa in 120 cantine dove acquistare il calice di “Cantine Aperte 2008” e contribuire a finanziare un progetto Unicef. In Toscana, dalla Cosimo Maria Masini, a San Miniato, è possibile scoprire come nasce un vino biodinamico. In Umbria c’è la ormai classica “Mangialonga” organizzata dalla Caprai, la griffe del Sagrantino: una passeggiata tra i vigneti. intervallata da soste a base di gastronomia locale e concerti rock. In Sicilia vi sarà un pullulare di eventi con concerti, pranzi e degustazioni da Donnafugata al Feudo Principi di Butera. Mentre in Puglia oggi nasce il “Club dei turisti del vino”, che propone eventi in cantina e degustazioni a te ma tutto l’anno.

 

16-05-2008

L’ESPRESSO

Indovina il vino ... Anche la passione per il vino si fa multimediale. “Indovino” è un gioco elettronico con quiz sulle qualità visive, olfattive e gustative dei tre bicchieri scelti a caso dal computer, vini da bottiglie coperte, come in una degustazione alla cieca. L’idea è di Fausto Virgilio, sommelier e narratore del vino. Un software di BlackBerry mette a disposizione sullo smart phone un “sommelier personale” che fornirà dati sui vini, con foto della bottiglia e opzioni su dove acquistarli. La web tv di winenews.it, tra i siti leader del mondo enologico, consente invece di scaricare sul telefonino servizi audio e interviste ai protagonisti del settore. Infine la musica giusta è quella di radiowine.it, idea del produttore vinicolo campano Raffaele Pagano: 24 ore su 24 senza pubblicità.

 

01-05-2008

LA STAMPA

Maschio, di mezza età, colto, ma anche un po’ tirchio. Ecco l’identikit dell’enonauta italiano, ossia degli appassionati al mondo del vino e di internet che hanno risposto al sondaggio di www.winenews.it, uno dei siti specializzati più cliccati d’Italia. I risultati del questionario (condotto su oltre duemila persone) saranno discussi questa mattina ad Alba durante il convegno inaugurale di “Vinum”, la rassegna che fino a domenica spalanca le porte ai turisti sulle tracce del Barolo e dei suoi fratelli.
Proprio il Barolo è la preda più ambita, il vino che primo tra tutti viene ricondotto al suo territorio d’origine, seguito da Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Taurasi, Franciacorta e Sagrantino di Montefalco. Ma in tempi di vacche magre, le ristrettezze economiche si fanno sentire anche nel mare magnum del vino italiano. Ecco allora che il 34 per cento degli enoappassionati in procinto di partire per un classico weekend nei grandi terroir dichiara una disponibilità di spesa da 200 a 250 euro, tutto compreso. Il 29 per cento ancora meno, da 150 a 200 euro, che è un po’ come dire di volere la botte piena e la moglie ubriaca, giusto per restare in tema. Solo il 2 per cento del campione può contare su oltre 500 euro.
“Un orientamento alla spesa tendenzialmente oculato, dove sembra però evidente la presa d’atto del complessivo e generalizzato aumento medio dei prezzi”, commentano gli esperti di Winenews. Ma al di là della portata dei rincari, il 42% dichiara di aver aumentato negli ultimi tre anni la propria spesa in vino e a favore di viaggi enoici. Le mete più ambite? Toscana e Piemonte seguite da Alto Adige, Trentino, Umbria e Friuli se i riferimenti sono le Regioni. Langhe, Chianti, Montalcino e l’outsider Borgogna se si prendono in considerazione i veri e propri distretti del vino. L’ottimo posizionamento della regione subalpina è confermato da un dato: dal 2004 al 2006 in Piemonte il turismo enogastronomico è cresciuto del 20,9% e oggi è in grado di sviluppare oltre 65 milioni di euro di fatturato all’anno. Non per nulla a metà maggio la nona edizione della Borsa internazionale del turismo enogastronomico approderà per la prima volta proprio nelle Langhe. Ma completiamo l’identikit dell’enoturista medio: in assoluta maggioranza maschio (80% degli intervistati), ha un elevato titolo di studio (l’85% ha conseguito il diploma superiore o la laurea) e gode di un buono o ottimo livello socioeconomico. Nel 54% dei casi dichiara un’età compresa tra i 35 e i 55 anni. Se 14% degli enoturisti supera i 55, solo il 7% del campione rappresenta la giovane generazione tra i 18 e i 24 anni. La regione di provenienza principale è la Lombardia, seguita da Toscana ed Emilia Romagna.
Tutti considerano il vino un elemento centrale del proprio viaggio, ma non l’unico: nella scelta delle destinazioni sono guidati soprattutto dalla ricerca personale e dalla fama dei produttori, ma non disdegnano il passaparola, la ricerca su internet e una limitata influenza della stampa media specializzati. Per il 77% dei “sondati”, la bellezza del paesaggio influisce direttamente sulla percezione della qualità di un vino: un segnale inequivocabile di quanto l’ambiente sia ormai entrato nella bottiglia, assumendo quel ruolo evocativo determinante a completare il valore aggiunto che da sempre accompagna un vino e a regalare un’emozione particolare.
Non manca, infine, un dato di segno negativo: secondo l’80% degli intervistati l’offerta del turismo del vino in Italia è caratterizzata da improvvisazione, individualismo ed episodicità. Un po’ migliore è il giudizio sull’accoglienza offerta dalle cantine, ma la strada per soddisfare gli enonauti sembra essere ancora in salita.

 

30-04-2008

REUTERS

Winenews, costa 200 euro il week-end ideale dell’enoturista ... E’ in crescita la spesa per i viaggi all’insegna del buon bere: sono le Langhe, il Chianti Classico e Montalcino le destinazioni ideali degli enoappassionati desiderosi di scoprire, o riscoprire, le cantine del territorio e disposti a spendere mediamente 200 euro a testa per un weekend.
E’ quanto emerge dal sondaggio condotto da Winenews.it, portale di riferimento degli enoappassionati italiani, i cui risultati sono stati diffusi oggi da una nota del popolare sito. La ricerca, condotta per Go Wine in vista della manifestazione “Vinum 2008” - ad Alba, dall’1 al 4 maggio, www.gowinet.it -, evidenzia un aumento della spesa per viaggi enoici negli ultimi tre anni, nonostante i rincari generalizzati, con il 42% del campione che dichiara di aver aumentato la propria spesa in vino e a favore di gite alla scoperta dei territori vinicoli.
L’enoturista che emerge dal sondaggio è un appassionato attento che boccia le improvvisate ed episodiche offerte turistiche e sa invece riconoscere la qualità dell’accoglienza e del contesto, con un occhio alla bellezza del paesaggio che influisce, secondo il 77% degli intervistati, sulla percezione qualitativa di un vino.
“Gli enoappassionati che partono per un fine settimana nei grandi territori enoici considerano il vino un elemento centrale del loro viaggio, ma non l’unico, - si legge nella nota di Winenews - nella scelta delle loro destinazioni sono guidati soprattutto dalla ricerca personale e dalla fama dei produttori. Non disdegnano il passaparola, Internet e una limitata influenza dei media specializzati”. Il 34% dei rispondenti - in tutto 1.930 persone -, per un classico weekend enoturistico tutto compreso, dichiara una disponibilità di spesa a persona da 200 a 250 euro, mentre solo il 2% del campione intervistato può contare su oltre 500 euro.
Sono Toscana e Piemonte le regioni preferite per i viaggi alla riscoperta del vino nostrano - rispettivamente 38% e 30% - mentre in testa alle mete più gettonante troviamo le Langhe (40%), il Chianti Classico (25%) e Montalcino (15%), continua la nota.
Un’importante dato mostra anche la crescente scelta di destinazioni estere, come Borgogna (15%) e Champagne (2%), ora più accessibili grazie ai voli low-cost e a una maggiore concorrenzialità di prezzi per i servizi offerti all’estero.
La stragrande maggioranza (90%) di coloro che vanno alla scoperta dei territori del vino tornano a casa anche con una piccola scorta di bottiglie: per almeno tre “pezzi” da mettere in collezione o da bere con gli amici, i turisti del vino sono disposti a spendere da 45 a 60 euro nel 33% dei casi, da 30 a 45 euro nel 27%, mentre solo il 10% si spinge oltre la soglia dei 90 euro.
Ma non manca, purtroppo, il dato negativo: secondo l’80% dei ‘sondati’ l’Italia è attualmente caratterizzata da improvvisazione, individualismo ed episodicità, anche se il 40% si ritiene soddisfatto sull’accoglienza e i servizi offerti dalle cantine.
“Un bilancio sconfortante - dice la nota - che dà corpo a non pochi problemi ancora lontani dalla loro soluzione come, per esempio, la mancanza di una logica di sistema per il turismo del vino o l’assenza di una necessaria sinergia fra aziende, operatori turistici, istituzioni ed enti locali”. “Al tirar delle somme - continua Winenews - siamo lontani anni luce dai modelli francese e americano che hanno dimostrato sul terreno e nel tempo un’efficacia a tutta prova”.

 

30-04-2008

ANSA

Vino: Winenews, 150-250 euro spesa media weekend enoturisti ... Per un weekend gli appassionati del mondo del vino sono disposti a spendere, in media, dai 150 ai 250 euro. Questo uno dei principali dati emersi dalle quasi 2.000 risposte al sondaggio realizzato da www.winenews.it per “Vinum 2008”, la rassegna che si tiene ad Alba dal primo al 4 maggio. Secondo questa fotografia, gli enonauti non rinunciano comunque all’acquisto di “buone” bottiglie. L’offerta del turismo del vino però, secondo l’80% degli intervistati, è ancora “episodica e improvvisata”. In maggioranza maschio, l’enoturista nel 27% dei casi dichiara un’età compresa tra i 35 e i 45 anni, stessa percentuale fra i 45 e 55 anni, mentre nel 25% dei casi rientra la fascia tra i 25 e i 34 anni, nel 14% gli over 55 e solo nel 7% del campione rientrano i giovani tra i 18 e i 24 anni. La regione di provenienza degli enoturisti, nel 35% dei casi, risulta la Lombardia, nel 28% la Toscana, nel 15% l’Emilia Romagna, nel 12% la Campania, nel 5% Lazio, Umbria e Veneto, nel 3% il Piemonte e nel 2% dei casi l’Abruzzo, il Friuli, la Sicilia e il Trentino.
Il 34% degli enoturisti italiani dichiara una disponibilità di spesa, a persona, per un classico weekend che include trasporto, soggiorno, musei, enogastronomia, da 200 a 250 euro; budget da 150 a 200 euro per il 29%, da 250 a 500 euro per il 23%, da 100 a 150 euro per il 12%; solo il 2% del campione intervistato conta su oltre 500 euro. In ogni caso, il 42% di quanti hanno risposto al sondaggio afferma di aver aumentato negli ultimi tre anni la propria spesa in vino e a favore di viaggi enoici, mentre il 38% dice di aver mantenuto questa spesa costante e il 20% di averla diminuita.
Tra le regioni preferite, vince la Toscana con il 38% delle preferenze, poi Piemonte (30%), Alto Adige, Trentino, Umbria e Friuli (12%), seguite da Veneto e Sicilia (10%), Sardegna e Abruzzo (8%), Lazio, Puglia e Marche (2%). Per i distretti del vino, le mete più gettonate sono le Langhe (40%), il Chianti Classico (25%), Montalcino e la Borgogna (15%), la Franciacorta (10%), Montefalco (8%), Collio, Bolgheri e Champagne (2%).

 

30-04-2008

REPUBBLICA.IT

Riduce, riutilizza, ricicla: la cantina ecologica ... Dieci regole per un vino “verde”, non solo per i produttori, ma anche per gli appassionati... Il carrello per la spesa in plastica riciclata, l’energia prodotta da pannelli fotovoltaici, gli scaffali in alluminio recuperato dalle lattine gettate. Tutto questo, e altro ancora, nel supermercato ecologico progettato da Sergio Lupi, ancora in fase sperimentale, ma ben presto realtà. Questo supermercato, concepito in chiave ecologica, ha anche un angolo vino attrezzato di cantina eco-compatibile.
La cantina, non più il luogo nascosto della casa, si pone al centro dell’abitazione. Quindi non solo funzionale, ma anche gradevole esteticamente. E, nell’ottica di risparmio energetico e di rispetto dell’ambiente, sostenibile.
Sono loro, i produttori di vino, gli esperti di cantine. E, in occasione del Vinitaly, all’unisono hanno affermato la volontà di utilizzare accorgimenti tecnologici per aumentare la qualità del prodotto, senza dimenticare l’impatto ambientale dei processi produttivi e delle sostanze prodotte. Così nasce il decalogo dell’azienda ecologically correct, più una serie di buoni propositi che delle regole fisse, stilato da Winenews.it, sito per gli enoappassionati in rete.

La cantina ecologica:
1. è costruita secondo i dettami della bio-architettura, cioè senza sprechi, minimizzando le emissioni inquinanti e tenendo conto dell’impatto sull’ambiente;
2. pratica la viticoltura biologica e biodinamica, senza utilizzo di OGM, fertilizzanti e pesticidi chimici;
3. si impegna per la riqualificazione del territorio, attraverso l’inerbimento per salvaguardare i terreni dall’erosione;
4. riduce i consumi idrici, grazie ai sistemi di irrigazione a goccia;
5. utilizza energie rinnovabili, come il sole e le biomasse (i materiali organici generati dai vigneti);
6. è dotata di un sistema di raccolta e conservazione delle acque, come vasche di accumulo, laghi o dighe per conservare l’acqua piovana da riutilizzare e, allo stesso modo, vasche per il convoglio delle acque di scarico;
7. riduce le emissioni e l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, ovvero l’anidride carbonica emanata in fase fermentativa, ma anche dai mezzi agricoli a gasolio e dagli impianti di riscaldamento; per quanto riguarda gli scarichi idrici, è necessario un fitodepuratore che tratta le acque reflue di processo prima di scaricarle;
8. riduce, riutilizza, ricicla: ovvero la regola delle tre “R” applicata al vino, riducendo gli imballaggi, come bottiglie, tappi, cartoni ed etichette;
9. comunica ai dipendenti, fornitori e clienti il proprio impegno ambientale, per sensibilizzare e coinvolgere tutti, addetti ai lavori, famiglie e aziende;
10. è dotata della certificazione ambientale (ISO 14001 o EMAS), per adottare un Sistema di Gestione Ambientale, riducendo al massimo l’impatto dei propri processi produttivi con il riciclo, lo smaltimento, e la diminuzione degli sprechi.
Per maggiori informazioni www.winenews.it

 

30-04-2008

AGI

Turismo vino: Winenews, preferiti Langhe, Chianti, Montalcino ... Gli elementi indispensabili per un perfetto week-end all’insegna del buon bere? Le Langhe, il Chianti Classico o Montalcino come destinazione, un budget medio di 200 euro a testa, il desiderio e la curiosità di scoprire o riscoprire le cantine del territorio. Parola degli enonauti - ovvero appassionati al mondo del vino e di Internet - che hanno risposto al sondaggio di www.winenews.it, uno dei siti di comunicazione sul vino più cliccati d’Italia, condotto su 18.850 persone (con risposte da 1.930), realizzato per conto dell’associazione Go Wine per Vinum 2008 (Alba, 1/4 maggio), uno degli eventi enoici più interessanti che si tengono in Piemonte (www.gowinet.it). Gli eno-appassionati che partono per un fine settimana nei grandi territori enoici considerano il vino un elemento centrale del loro viaggio, ma non l’unico; nella scelta delle loro destinazioni sono guidati soprattutto dalla ricerca personale e dalla fama dei produttori, non disdegnano il passaparola, Internet e una limitata influenza dei media specializzati; per questa mini-vacanza sono disposti a spendere, in media, dai 150 ai 250 euro, dimostrando grande oculatezza, senza per questo rinunciare all’acquisto di “buone” bottiglie; sanno riconoscere la qualità dell’accoglienza e del contesto che visitano, considerando la bellezza del paesaggio capace di influire sulla percezione qualitativa di un vino; bocciano senza appello l’offerta enoturistica, giudicandola ancora episodica e improvvisata. Il 34% degli enoturisti italiani dichiarano una disponibilità di spesa, a persona, per un classico weekend enoturistico tutto compreso (trasporto, soggiorno, musei, enogastronomia...) da 200 a 250 euro; tanti anche quelli che dispongono di un budget da 150 a 200 euro (29%), da 250 a 500 euro (23%), da 100 a 150 euro (12%); solo il 2% del campione intervistato può contare su oltre 500 euro. Un orientamento alla spesa tendenzialmente oculato, dove sembra però evidente la presa d’atto del complessivo e generalizzato aumento medio dei prezzi.
Ma al di là della portata dei rincari generalizzati, il 42% del campione dichiara di aver aumentato negli ultimi tre anni la propria spesa in vino e a favore di viaggi enoici, mentre il 38% dichiara di aver mantenuto questa spesa costante e il 20% di averla diminuita. Non stupisce, poi, il fatto che il vino rappresenti l’elemento principale che stimola il viaggio nelle terre dove viene prodotto: per il 53% degli enonauti il vino e’ centrale nella scelta dell’itinerario da intraprendere, fondamentale per il 32%, complementare per il 10% e marginale solo per il 5% degli intervistati. Dal punto di vista dell’influenza sulla scelta della destinazione da visitare, sembra privilegiata l’autonomia: il 37% sceglie in base ad un mix all’insegna della soggettività, che prevede curiosità, spirito di ricerca, desideri personali, ma anche la concentrazione di produttori famosi che il territorio prescelto offre; il 30% del campione si lascia influenzare dal passaparola, il 23% da Internet; solo il 5% si affida alla casualità e nella medesima percentuale alla pubblicità.
L’influenza dei mezzi di informazione specializzati risulta media per il 40% del campione, poca per il 30%, molta per il 18% e nulla per il 12%. Il campione sondato, in fatto di preferenze territoriali, ha stilato una sorta di classifica delle regioni preferite, distinta da una più circoscritta dedicata ai territori del vino in senso stretto: nella prima il 38%, decreta la propria preferenza alla Toscana, al Piemonte (30%), all’Alto Adige, Trentino, Umbria e Friuli appaiate al terzo posto (12% delle indicazioni), seguite da Veneto e Sicilia (10%), Sardegna e Abruzzo (8%), Lazio, Puglia e Marche (2%). Nella seconda classifica, dedicata ai “distretti” del vino, in testa fra le mete più gettonate troviamo le Langhe (40%), il Chianti Classico (25%), Montalcino e la Borgogna (15%), la Franciacorta (10%), Montefalco (8%), Collio, Bolgheri e Champagne (2%). Il vino che viene immediatamente ricondotto al suo territorio d’origine dal campione e’ il Barolo (30%), seguito dal Chianti Classico (22%), dal Brunello di Montalcino (18%), dal Chianti (10%), dal Taurasi (8%), dal Franciacorta e dal Sagrantino di Montefalco (5%), dal Nobile di Montepulciano, Nero d’Avola di Sicilia, Amarone della Valpolicella e Sfurzat della Valtellina (4%), e, infine, dai vini di Bolgheri, dal Prosecco, dal Barbaresco e da quelli di Borgogna (3%).
Ma coloro che vanno alla scoperta dei territori del vino, non solo arrivano, guardano e assaggiano vino: nella stragrande maggioranza (90%), tornano a casa anche con una piccola scorta di bottiglie; per almeno tre “pezzi” da mettere in collezione, o da bere con gli amici a cena nei giorni seguenti, i turisti del vino sono disposti a spendere da 45 a 60 euro (nel 33% degli intervistati), da 30 a 45 euro (27%), da 60 a 90 euro (18%), da 15 a 30 euro (12%); oltre la soglia dei 90 euro, si spinge solo il 10%.

 

18-04-2008

ANSA

Vino: Istituto Agrario Todi crea passito di Montecristo ... Nasce a scuola il Passito di Montecristo. L’istituto tecnico agrario di Todi Augusto Ciuffelli ha compiuto una sperimentazione enologica sul Grechetto (che a Todi trova la sua patria elettiva), vinificandolo però in un’innovativa versione di passito tramite interventi tecnologici innovativi. Il lavoro, condotto dai tecnici del Ciuffelli, è stato coordinato dall’enologo Riccardo Cotarella, come riferisce il sito winenews.it. Il progetto sarà presentato il 3 maggio prossimo nella sede dell’istituto di Todi con una tavola rotonda cui interverranno lo stesso Cotarella, il professor Mario Morcellini dell’Università La Sapienza di Roma, i professori Montedoro e Servili dell’ateneo di Perugia, ed Attilio Scienza, una delle massime autorità italiane in materia.

 

17-04-2008

ANSA

Vino: web tv su palmari e cellulari ... Iniziativa di winenews, video su curiosità e nuove tendenze... Il mondo del vino sbarca su palmari e cellulari. L’iniziativa è di www.winenews.tv, che ha quasi 1.000 contenuti multimediali in archivio. Lanciata nel 2006, riferisce una nota, la tv nasce da una nota agenzia di comunicazione on line sul vino. Protagonisti i video su curiosità e nuove tendenze, con interviste a personaggi dell’enologia nazionale ed internazionale, oltre a produttori, imprenditori, attori, ristoratori, fino a stilisti e personalità come il presidente Napolitano.

 

17-04-2008

FINANZA&MERCATI

Con winenews.tv il mondo del vino diventa on-demand ... Il canale web di riferimento per gli enoappassionati estende i suoi confini tecnici e sbarca anche su palmari e telefoni cellulari... Il vino approda sul piccolo schermo ed estende i suoi confini. Il sito winenews.it ha infatti lanciato la sua web tv (www.winenews.tv) grazie alla quale gli enoappassionati potranno vedere e ascoltare anche sul loro cellulare interviste, riflessioni e curiosità in diretta dal mondo di bacco. Con quasi mille contenuti multimediali in archivio, in quotidiano aumento, la web tv si sviluppa in una comoda interfaccia verticale di pagane e menù che agevola la navigazione e permette di arrivare in pochi istanti ai contenuti desiderati: in più un potente e semplice motore di ricerca consente di ottenere i risultati per contenuti o parole chiave. Pochi istanti dalla selezione e il video o l’audio selezionati vengono velocemente avviati grazie ad un innovativo sistema di streaming nel leggero formato 3gp.
Winenews.tv è un’idea unica e innovativa nel panorama enologico italiano: protagonisti assoluti i video su curiosità e nuove tendenze legate al mondo del vino con interviste a grandi personaggi dell’enologia nazionale ed internazionale, e non solo: grandi produttori come Franco e Jacopo Biondi Santi, Angelo Gaja, Gianni Zonin, Piero Antinon, Lodovico Antinori, Josè Rallo e molti altri. Nella sezione dedicata ai contributi audio si trovano invece approfondimenti, riflessioni ed interviste ai protagonisti del mondo del vino che integrano e spesso affiancano le notizie che quotidianamente compaiono sul portale.
La sezione “Letto per voi” è dedicata alla rassegna stampa dei maggiori quotidiani e magazine nazionali curata in versione audio dalla redazione e scaricabile anche in podcast. “Da oggi - dichiarano Alessandro Regoli e Irene Chiari, rispettivamente direttore e responsabile della comunicazione di WineNews - la versione di winenews.tv per il cellulare e palmare è un’ulteriore iniziativa per approfondire la conoscenza del mondo del vino. La mobilità è il futuro incombente dell’intrattenimento culturale e dell’informazione - proseguono Regoli e Chiari - e poter fruire on demand da cellulare o palmare ciò che prima era possibile solo da computer è quanto mancava alle aziende, ai professionisti o ai semplici amanti del buon bere che sono sempre più in movimento”.

 

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