Theenthdegree - With www.winenews.it founders Alessandro Regoli and Irene Chiari. New hounds, Web-based communication counselors and Italy’s most powerful husband-and-wife team ...
For Italy’s wine elite, each morning starts off with cappuccino, brioche and a few clicks on www.winenews.it . Started in 2000 by Tuscany-based journalists Alessandro regoli and Irene Chiari, the site has become a formidable force and the Italian wine community’s point of reference for headline news. Image-conscious producers obsessively log in to find out who’s hot and who’s not.
Wine Enthusiast: Who are the producers you know log onto your site on a regular basis?
Alessandro Regoli: I am sure about Piero Antinori, Angelo Gaja, Gianni Zonin, Marco Caprai, Gianni Masciarelli, Jacopo Biondi Santi and enologists Carlo Ferrini, Riccardo and Renzo Cotarella. The Sicilians are huge fans, especially Donnafugata’s Giacomo Ballo, Lucio Tasca of Tasca d’Almerita and Diego Cusumano. If anyone has truly understood the terroir of the Internet, it is Sicilians. Italy’s two historic wine regions, Tuscany and Piedmont, are light years behind.
Wine Enthusiast: Some observers would characterize you as the most powerful couple in Italian wine thanks to the popularity of your site. Do you see your-selves as such?
Alessandro Regoli: We are not powerful, the instrument we use - the Internet - is powerful. Irene and I have worked in the wine business for 20 years and we know a lot of people... Fundamentally, we are good communicators.
Irene Chiari: Wine should also be credited. Second only to the fashion industry, wine and food represent the best of Italian creativity.
Wine Enthusiast: Thanks to the items you post and the reader polls you publish, you not only report news, but create it.
Alessandro Regoli: I suppose that’s true. For example, when Wine Enthusiast releases its list of top 100 wines of the years, we list the Italian winners. You can be sure the Italian dailies have published the news the next day.
Wine Enthusiast: You also create and publish reader polls in partnership with Vinitaly, Italy’s top wine trade fair held each April. Tell me about these.
Irene Chiari: We do them all the time. We ask our readers to respond to questions such as: Who are the most influential people in wine? Who are the best-looking people in wine? Which wines would you drink with your spouse, versus which would you drink with your lover?
Wine Enthusiast: Which wines won?
Irene Chiari: Sparking wines for lovers and red wine, especially Amarone, with your wife.
Wine Enthusiast: You carry two cellular phones and they ring incessantly all day with tips, gossip and news. More than a journalist, are you a wine confidant?
Alessandro Regoli: I answer all calls, even the unlisted ones, because I’m too curious not to.
Wine Enthusiast: : Can you share any gossip with us?
Alessandro Regoli: You can only release gossip when you can confirm the gossip, and by that point it is published on winenews.it.
Wine Enthusiast: Describe one of your days at the Vinitaly trade fair.
Alessandro Regoli: Because we walk, walk and walk the fair we have a mobile office and send stories out of the press room. But in is the busiest time of the year for us and out little team of about five or six people post up to 15 breaking news stories per day, which is about double our normal workload.
Wine Enthusiast: Does it help that the world of wine is so small?
Alessandro Regoli: So small? The world of wine is huge. There’s so much information to cover: the vintages, the people, the vineyard crus. ... Wine is an immense universe.
Monica Larner
“Il Tempo del Vino” (Rizzoli) cita in alcune pagine WineNews e i suoi ideatori, Alessandro Regoli e Irene Chiari, “ … inventori di un sito dedicato al vino, www.winenews.it, la cui capacità di comunicare andrebbe insegnata in scuola di livello universitario …”
Donne e giovani i nuovi fans di Bacco ... Sempre più donne amano il vino. Un tempo tipica bevanda da uomini, oggi il vino attrae il gentil sesso che si dimostra molto attento alla qualità. Donne ma non solo. Bacco trova consensi anche tra i giovani, a partire dai venti anni in su. Dunque sul mercato si affacciano nuove tribù di consumatori, secondo quanto emerge alla quarantesima edizione di Vinitaly, da uno studio condotto da Veronafiere in collaborazione con www.winenews.it. Una tendenza confermata da alcuni noti produttori italiani, da Gianni Zonin a Tiziana Frescobaldi, a Marco Caprai. Vere e proprie tribù visto che si tratta di gruppi omogenei per stili di vita che non bevono più associando il vino al pasto, ma lo eleggono a testimone dei momenti di relazione, la sera in enoteca e comunque in compagnia. Una rivoluzione in controtendenza con il calo dei consumi familiari, oggi infatti il 43% delle famiglie acquistano vino con una spesa mensile di 32 euro. La maggiore impennata tra i neo consumatori si ha tra i giovani: ben l'82% dichiara di avere forte propensione all'acquisto di vino. Quanto alle donne il 32% si dice pronta a bere una bottiglia con le amiche.
Par condicio nel bicchiere - Leader politici e grandi vini ... La battaglia elettorale fa capolino anche al Vinitaly, dove un sondaggio ha stabilito quali vini "assomigliano" ai due leader delle rispettive coalizioni politiche in gara. E così, mentre Silvio Berlusconi viene paragonato ad un Franciacorta, Romano Prodi corrisponde ad un Lambrusco. Per lo meno questo è il responso degli enonauti del sito internet www.winenews.it, uno dei siti più seguiti dell'enologia italiana che ha elaborato il sondaggio in collaborazione con Vinitaly ...
Sarà Lambrusco o Franciacorta? Sono i vini abbinati da un concorso internet agli sfidanti Prodi e Berlusconi. I 40 anni di Vinitaly. La contesa elettorale di oggi e domani fa capolino anche in fiera. All'insegna della perfetta par condicio ... La battaglia elettorale fa capolino anche al Vinitaly, dove un sondaggio ha stabilito quali vini "assomigliano" ai due leader delle rispettive coalizioni politiche in gara. E così, mentre Silvio Berlusconi viene paragonato ad un Franciacorta, Romano Prodi corrisponde ad un Lambrusco. Per lo meno questo è il responso degli enonauti del sito internet www.winenews.it, uno dei siti più seguiti dell'enologia italiana che ha elaborato il sondaggio in collaborazione con Vinitaly ...
13,60 euro. E' il prezzo medio di una bottiglia di vino acquistata in enoteca. E' questo il risultato che emerge da un'indagine svolta da WineNews, in collaborazione con Vinitaly.
13,60 euro. E' il prezzo medio di una bottiglia di vino acquistata in enoteca. E' questo il risultato che emerge da un'indagine svolta da WineNews, in collaborazione con Vinitaly.
13,60 euro. E' il prezzo medio di una bottiglia di vino acquistata in enoteca. E' questo il risultato che emerge da un'indagine svolta da WineNews, in collaborazione con Vinitaly.
Vino: 13,60 euro il prezzo medio di una bottiglia in enoteca ... Il prezzo medio di una bottiglia di vino in enoteca è di 13,60 euro. Emerge da un'indagine Winenews in collaborazione con Vinitaly. L'inchiesta ha coinvolto 50 fra le enoteche più importanti d'Italia. Risultato analogo al Nord e al Sud, con un prezzo medio a bottiglia rispettivamente di 10,60 euro e 10,59 euro. Al Centro si sale a 19,80 euro a bottiglia. L'enoteca resta il punto vendita privilegiato dagli appassionati e la vetrina per eccellenza dei territori del vino italiano.
Vinitaly - Il Salone celebra i suoi 40 anni. E traccia il profilo del bere. L'Illuminato e il Professorino. Così fa tendenza il vino d'autore ... Questione di stile. E di gusto. Tra un vino d’autore e l’altro ‘facciamoci del bene’ bevendo bottiglie da collezione, in grado di fare tendenza e di anticipare i tempi del mercato. Vinitaly celebra i suoi quarant’anni con un raffinato momento di degustazione, organizzato in collaborazione con la casa d’aste londinese Sotheby's. L'iniziativa, che si rivolge ad un pubblico selezionato di professionisti del comparto, giornalisti e grandi collezionisti, nasce su iniziativa di Serena Sutcliffe, responsabile vini di Sotheby's. Che per l’Italia ha chiamato un poker di cantine prestigiose: l’umbro Marco Caprai, l’autore del rilancio del Sagrantino di Montefalco, Angelo Gaja, le roi di Barolo e Barbaresco, Piero Antinori, la grande griffe toscana, e Incisa della Rocchetta, ovvero il mito “Sassicaia” per l'Italia. Bottiglie da decine, anzi da centinaia di euro inaccessibili ai più, ma che funzionano da traino per i terroir d’elezione dell’Italia del vino e per tutte le cantine che producono qualità senza finire nell’agenda di Sotheby’s. E comunque…”Le grandi bottiglie spaventano per i loro prezzi stellari, ma sono veramente pochi coloro che non possono spendere 5 o 10 euro per togliersi una curiosità, assaggiando questi vini al bicchiere”, spiega Lodovico Antinori, produttore di vini-mito come Masseto e Ornellaia e oggi di nuovo in pista nella Tenuta Campo di Sasso. “Servire vini al bicchiere, anche e forse soprattutto i grandi, sdogana queste bottiglie così importanti e attualmente penalizzate dalla crisi di mercato, mettendole di nuovo concretamente in gioco”. Così si risolve il ‘vorrei ma non posso’ per quanti vogliono mettere il naso su un calice di Sassicaia che al ristorante viaggia dai 200 euro alla bottiglia in su.
Ma chi sono i ‘wine-addicted’, gli schiavi del bere bene a tutti i costi? “Non esiste un profilo unico, ma diverse tipologie”, spiega Alessandro Regoli, direttore e fondatore di Winenews.it, sito notissimo agli eno-appassionati.
Sono sette i consumatori-tipo. L’Illuminato, al vertice della classifica, colui che dopo aver frequentato guide e degustazioni, vola ormai alto al di sopra delle sentenze degli esperti. Ama acquistare le bottiglie direttamente dai produttori e conserva le grandi annate almeno per dieci anni prima di berle…dimenticandosi però di non essere immortale. Poi c’è il Professorino. Conosce a memoria le votazioni delle guide, enumerando con sicurezza bicchieri e grappoli, si riempie la bocca di nomi altisonanti, spende cifre folli nell’acquisto di grandi bottiglie. Terzo, il Principiante. Si è avvicinato da poco al mondo del vino, si finge esperto con chi ne sa meno di lui ma ammutolisce di fronte ai più introdotti sull’argomento. Poi il Modaiolo, che studia da esperto. Ma resta in superficie, acquista gadget ad effetto, investe un patrimonio in bottiglie griffate e osannate dalle guide. Quinto, il Salutista che non fuma e non beve superalcolici, ma non disdegna un buon bicchiere di vino ‘perché fa bene’. Sceglie esclusivamente vini biologici o biodinamici. Infine il Consumatore consapevole e quello indifferente. Il primo compra le bottiglie al supermercato, si affida al marchio conosciuto, senza ovviamente spendere un capitale. Il secondo invece il vino l’ha sempre bevuto, ben prima che andasse così tanto di moda, e continua a berlo indifferente a quello che gli succede intorno. Uno che il vino spesso se lo imbottiglia in casa la domenica pomeriggio. Tendenza oggi in rialzo anche tra persone di ceto medio-alto, un po’ per risparmiare un po’ per passatempo. Dal vino-mito al vino fai-da-te: che stia nascendo un nuovo consumatore?
Autore: Lorenzo Frassoldati
L’Italia beve con meno di 5 euro. Vinitaly, l’80% del vino venduto è di fascia economica. I vitigni: Barbera, Sangiovese e Lambrusco ... Il Vinitaly come una giostra dove non puoi non esserci (magari per contestarlo come i tre «contro-vinitaly» nel segno dei vini biologici, tre ottime realtà ma, purtroppo, in lite tra loro circa la natura della «vera» bio-ortodossia) e dove tutti cercano i loro quindici minuti di popolarità che per alcuni durano ben più a lungo come per Alessandro Regoli, il motore di Winenews, sito che ha partorito www.winenews.tv ovvero una tv sul web dove mandare in onda filmati fatti con la videocamera, ovvio, ma anche con i telefonini, meno ovvio ...
Vinitaly: è di 13,60 euro prezzo medio di una bottiglia … Il prezzo medio di una bottiglia di vino acquistata in enoteca? E’ di 13,60 euro. E’ questo il risultato che emerge da un’indagine svolta da Winenews in collaborazione con Vinitaly. L’inchiesta ha coinvolto 50 fra le enoteche più importanti d’Italia, suddivise in gruppi a seconda della loro posizione geografica (16 al Nord, 18 al Centro e 16 al Sud); risultato pressochè analogo per le enoteche del Nord e quelle del Sud, con un prezzo medio a bottiglia rispettivamente di 10,60 euro e 10,59 euro. Somma che lievita sostanziosamente nelle enoteche del Centro, portandosi a 19,80 euro a bottiglia. Ma da questa indagine esce anche una tendenza sempre più evidente, riscontrata omogeneamente in tutto il campione: non solo l’enoteca resta il punto vendita privilegiato dall’eno-appassionato, cioè del cliente più attento ed esperto, ma l’enoteca diventa sempre più la vetrina per eccellenza dei territori del vino italiano.
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