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BORDEAUX, 19/23 GIUGNO: "L’ISTITUTO PER IL COMMERCIO CON L'ESTERO (ICE) RINUNCIA AL SALONE FRANCESE, MA LA PRESENZA ITALIANA È CONFERMATA". COSI' SPIEGA VINEXPO




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Milano - 13 Maggio 2005
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BORDEAUX, 19/23 GIUGNO: "L’ISTITUTO PER IL COMMERCIO CON L'ESTERO (ICE) RINUNCIA AL SALONE FRANCESE, MA LA PRESENZA ITALIANA È CONFERMATA". COSI' SPIEGA VINEXPO

Le cantine italiane confermano Bordeaux“E’ con rammarico che Vinexpo registra, nella sua edizione n. 13, il ritiro dell’Ice. E’ da 20 anni che il Salone di Bordeaux intrattiene relazioni privilegiate con l’Istituto per il Commercio con l’Estero (Ice) che gestisce il padiglione italiano (padiglione che rappresenta da solo il 30% della partecipazione italiana). Questa rinuncia ci rammarica”. Così commenta Robert Beynat, segretario Generale di Vinexpo (evento mondiale per il vino, dal 19 al 23 giugno, a Bordeaux, ndr), la notizia, data peraltro in anteprima da WineNews, nei giorni scorsi, della rinuncia dell’Ice. Vinexpo - spiega anche in una nota stampa – che “non ha voluto portare in alcun modo pregiudizio ai vini italiani che godono da sempre di un’alta considerazione da parte degli organizzatori del Salone”.
Quindi, gli organizzatori del Salone ripercorrono la cronaca della vicenda “Ice/Vinexpo”. “A febbraio 2004 - recita ancora la nota stampa - Vinexpo ha risposto affermativamente alla richiesta da parte dell’Ice di ulteriori 200 metri quadrati rispetto al 2003, che avrebbe portato la superficie espositiva del padiglione italiano a 1.100 metri quadrati. In compenso, Vinexpo, all’inizio delle trattative, ha chiaramente specificato che non era possibile che l’Ice fosse collocato al centro del Padiglione 1 del Parc des Expositions. Vinexpo ha sempre seguito la politica di posizionare ogni Paese in più punti del Salone. E’ così infatti che, fin dall’origine di Vinexpo, si possono trovare espositori francesi, spagnoli, cileni, americani …, distribuiti nei vari edifici dell’esposizione”.
“Vinexpo - si legge ancora sul comunicato stampa - è stato ufficialmente informato dall’Ice del suo ritiro solo alla fine di aprile 2005, a 7 settimane dall’apertura del Salone, comportando un grave pregiudizio all’organizzazione materiale di una manifestazione di alto profilo come Vinexpo. Informati del ritiro, gli espositori italiani che facevano conto sulle superfici prenotate dall’organismo italiano, hanno immediatamente preso contatti con Vinexpo. Gli organizzatori del Salone hanno compiuto, in pochi giorni, tutti gli sforzi necessari per riorganizzare al meglio la partecipazione dell’Italia”.
“Di conseguenza - chiude la nota del salone francese - nuove società italiane e 12 regioni viticole esporranno direttamente a Vinexpo 2005 (Alto Adige, Emilia Romagna, Friuli, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana, Trentino, Veneto). L’Italia sarà, dunque, ampiamente rappresentata a Vinexpo 2005 ed occuperà una superficie di 3.450 metri quadrati rispetto ai 3.103 metri quadrati di Vinexpo 2003”.


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