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Verona - 29 Ottobre 2009
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SI STAPPA IL NOVELLO, DA BERE PRIMA DI NATALE. TUTTI A VERONA IL 5/6 NOVEMBRE AD ASSAGGIARE IL “PRIMO FRUTTO” DELLA VENDEMMIA 2009 | |
| Torna la stagione del Novello inebriando i cultori di profumi delicati e floreali emanati da uve che solo alcune settimane fa erano ancora appese alle viti. Pur se celebrato da anni, il Novello è ancora un prodotto di nicchia, da bere subito e non aspettare Natale. I fari su questo vino giovane sono puntati a Verona per “Anteprima Novello”, il 5 e 6 novembre (www.vinitaly.it/novello). A raccolta la migliore produzione di novelli provenienti da tutte le più vocate regioni vitivinicole. L’obiettivo è quello di permettere l’incontro tra produttori e operatori commerciali, ma soprattutto con l’acquirente finale, vero motore della filiera, capace di condizionare la pianificazione delle cantine e della distribuzione. Nel Palazzo della Gran Guardia, affacciato su una delle più belle piazze d’Italia, in un ambiente elegante con un approccio orientato al consumatore, potranno entrare gratuitamente i visitatori di Fieracavalli, oltre che chiaramente gli appassionati al “primo frutto” della vendemmia 2009 (c’è anche un servizio di bus navetta tra la Fiera e l’Arena). In vendita già poco dopo la fine della vendemmia, il Novello è una produzione di nicchia e di qualità (meno del 2% della produzione enologica italiana, 84.000 ettolitri), con una stagionalità molto marcata. Per le cantine che lo producono rappresenta un’interessante diversificazione dell’offerta velocemente monetizzabile, arrivando sul mercato a fronte di un ordine e a breve distanza dalla conclusione della vendemmia. Ad “Anteprima Novello” è affiancato anche il “Giardino del Gusto”, mostra-mercato delle primizie stagionali e delle migliori produzioni tipiche di qualità. Qui uno chef offrirà, in degustazione manicaretti, in abbinamento con i Novelli delle cantine: “ampie - rileva un imprenditore vinicolo - le possibilità: dall’aperitivo al piatto veloce, dal panino, alla pizza alla pasta. Il Novello si abbina pure a sushi ed altri piatti leggeri, anche speziati, per la sua piacevole intensità aromatica. E’ un vino adatto ai giovani che si abbina bene ai finger foods”. “Dopo il boom iniziale, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un ridimensionamento produttivo del Novello, che però è andato a vantaggio della qualità e di una maggiore caratterizzazione dell’offerta, che noi vogliamo valorizzare. Le cantine produttrici - spiega Giovanni Mantovani, dg di Veronafiere - sono meno di 300, distribuite sul territorio nazionale, ma con una concentrazione significativa nel Nord Italia e con il Veneto leader in termini di quantità”. L’altro Novello - A Roma il “primo frutto” è, invece, di scena il 6 novembre Un appuntamento che ha il sapore della tradizione, quello con i vini di “Novello Latino”, ovvero con tutte quelle etichette del Novello del Lazio. I romani sono ormai affezionati a questo festeggiamento di benvenuto che si riserva al vino nuovo e che porta con sé tutto il sapore e il colore dell’autunno. E la festa 2009 è ricca di iniziative che vedono protagoniste le due enoteche istituzionali: Palatium, l’Enoteca regionale (Via Frattina), ormai roccaforte stabile per la promozione delle eccellenze regionali e punto di riferimento per gli eno-appassionati della produzione vinicola del Lazio, e la giovanissima Enoteca Provincia Romana (Largo Foro Traiano), custode della tradizione enoica di Roma e provincia. E il tanto atteso deblocage, aperto al pubblico, di scena il 6 novembre prossimo. Resta solo da scegliere se godere della vista della Roma Antica o proiettarsi nello scintillio delle vetrine. Il Lazio è tra le regioni italiane, con la maggiore produzione di Novello che rappresenta lo 0,27% di quella vinicola in generale. Tra le prerogative dell’Istituto del Vino Novello del Lazio - spiega Enzo Nesta, presidente dell’Istituto del Vino Novello - c’è anche quella di aver garantito al consumatore un prezzo costante nelle diverse stagioni. L’incremento previsto per il 2009 è ovviamente collegato al netto calo della produzione dell’ultima vendemmia ma è certamente minore rispetto all’impennata prevista in altri territori e in altre situazioni, con una fascia di prezzo che va dai 4,00 ai 6,00 euro”. | |



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