

Sondaggio Winenews/Vinitaly - L'irrinunciabile rito dell'aperitivo: d'estate il 42% de gli eno-appassionati se lo concede 2-3 volte a settimana, il 49% privilegia le bollicine. Ed a cena? L'87% beve di nuovo
di Eleonora Ciolfi












WineNews chiede agli enonauti un contributo per una buona causa! Nel filmato il progetto di solidarietà selezionato, Casa Sperantei ...![]()

Roma - 19 Giugno 2009
| |
VINO & CRISI: “IL PEGGIO DEVE ANCORA VENIRE”. A WINENEWS.TV LE PAROLE DEL PRESIDENTE DELL’UNIONE ITALIANA VINI, ANDREA SARTORI. “SIAMO IN AFFANNO SULL’EXPORT, IL 2009 SARÀ DURO, MA PENSO ANCHE IL 2010. E SI RISCHIA DI PERDERE ANCHE IN QUALITÀ”... | |
Contributo Audio da winenews.tv:Vino e crisi, ‘‘il peggio deve ancora venire’’. Parole del presidente dell’Unione Italiana Vini, Andrea Sartori. ‘‘Siamo in affanno sull’export, il 2009 sarà duro, ma penso anche il 2010. Si rischia di perdere anche in qualità’’... I mercati più negativi, secondo Sartori, sono quello degli Stati Uniti (-14,1% in quantità e -20,3% in valore) e della Gran Bretagna (+9,4% in volume ma -13,3% in valore), strategici per il vino italiano, e quello del Canada (-14,7% in quantità e -17,5% in valore). E anche dai cosiddetti paesi Bric, dal molti indicati come il futuro Eldorado di vino e non solo, arrivano segnali molto negativi: se la Russia fa segnare un notevole aumento in quantità (+85,1%) ma una diminuzione in valore (-4,5%), la Cina registra un -31,7% in volume e -15% in valore, l’India crolla del -52,5% sia in quantità che in valore, il Brasile addirittura del -55,2% e del -57,5%. Qualche debole sorriso al vino italiano lo regala in generale il Nord Europa (in primis con la Germania che fa segnare il +5,7% in volume e del 3,8% in valore, e la Francia, con +16,2% e +9%), e, sull’incerto fronte asiatico, il Giappone, con +15,4% in quantità e +4,7% in valore. Ma nel complesso non c’è molto da stare allegri. Il rischio principale, come evidenzia soprattutto il calo del prezzo medio al litro, è quello di arrivare ad un’insostenibilità della filiera per chi fa qualità, strada su cui il Belpaese ha puntato decisamente: “è la mia paura - spiega Sartori - perché vedo che nel mercato imprenditori e cooperative si muovo con azioni di panico, con quotazioni non sostenibili dalla filiera, e questo mi preoccupa molto perché vuol dire mortificare il lavoro che l’Italia del vino ha fatto negli ultimi 20 anni”. “Ha dda passà ‘a nuttata”, diceva l’indimenticabile Eduardo De Filippo in “Napoli Milionaria”. E prima o poi passera. Ma è ancora buio pesto. | |



Watch out for scams on the prices of wine in some bars or restaurants. A glass of wine can cost 400%...
Half the Italian population has eaten at least once in ethnic restaurants, especially Chinese. A t...


Il Sagrantino di Montefalco alla ribalta internazionale

Da 700 anni alla ricerca dell'eccellenza

In Toscana fra tradizione e innovazione

L'esperienza marchigiana proiettata verso il futuro

La vocazione del Trentino nel bicchiere

La sinergia dei produttori per l'eccellenza

Nel cuore dello spumante a Valdobbiadene

Da antico borgo a moderna cantina nel Chianti Classico










