Anteprima Novello

BRUNELLO - “STIAMO LAVORANDO ALLA PROCEDURA PER LA RICHIESTA DI RILASCIO DELLA DICHIARAZIONE DI CONFORMITÁ”: LO SPIEGA A WINENEWS IADEROSA, DIRETTORE ICQ DI FIRENZE. IL DECRETO “SALVA EXPORT” E’ STATO PUBBLICATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE




Venissa. L’incredibile impresa dell’azienda Bisol sull’isola di Mazzorbo restituisce a Venezia la dorona, antico vitigno lagunare del ‘400. Tra viticoltura eroica e un vino dal fascino straordinario
primeuve
 


sondaggi & tendenze



rubriche




















WINENEWS&SOLIDARIETÀ



vinitaly2005www

News

Firenze - 14 Luglio 2008
Visualizza articolo stampabile
Visualizza articolo in una nuova finestra

BRUNELLO - “STIAMO LAVORANDO ALLA PROCEDURA PER LA RICHIESTA DI RILASCIO DELLA DICHIARAZIONE DI CONFORMITÁ”: LO SPIEGA A WINENEWS IADEROSA, DIRETTORE ICQ DI FIRENZE. IL DECRETO “SALVA EXPORT” E’ STATO PUBBLICATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE

L’Icq di Firenze è intensamente impegnato, in questi giorni, nell’innovativa definizione della procedura per la richiesta di rilascio della dichiarazione di conformità del Brunello di Montalcino: lo spiega a WineNews Antonio Iaderosa, direttore dell’ufficio fiorentino dell’Icq. “La procedura - afferma Iaderosa - è stata già messa per iscritto, entro un paio di giorni contiamo di entrare nella fase operativa”. L’obiettivo è quello di redigere una sorta di “fac simile” della domanda che gli esportatori di Brunello dovranno presentare per il rilascio della dichiarazione, al fine di evitare difformità o incongruenze.
Il decreto, firmato nelle settimane scorse dal Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia, pubblicato in questo fine settimana sulla “Gazzetta Ufficiale”, ha introdotto la novità di una specifica dichiarazione di conformità per il Brunello di Montalcino destinato all’esportazione negli Stati Uniti. Il provvedimento prevede appunto che la dichiarazione venga rilasciata dall’Ufficio periferico di Firenze dell’Ispettorato per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari del Ministero (Icq).
Il decreto prescrive che l’istanza contenga il nome e/o la ragione sociale del soggetto richiedente, il numero di partita Iva o il codice fiscale e l’indicazione della sede legale; l’indicazione dei numeri del lotto, della serie e del numero delle fascette sostitutive dei contrassegni di Stato recati dalle partite di prodotto che si intende esportare negli Stati Uniti; l’indicazione esatta del luogo ove sono detenute le partite di prodotto; nel caso di imbottigliatore, la dichiarazione di aver proceduto all’imbottigliamento delle partite per le quali viene chiesto il rilascio della dichiarazione.
L’Icq verifica la tracciabilità di ciascuna delle partite di vino oggetto di esportazione, anche avvalendosi della consultazione di sistemi informativi automatizzati predisposti ai fini dell’applicazione del piano dei controlli e, tenuto conto degli atti eventualmente prodotti dal comitato di garanzia, rilascia la dichiarazione di conformità.


Vite Vino Regione Sicilia Alto


vinitaly_english

cusumano







panorama aziende

capraihome.gif

ARNALDO CAPRAI

Il Sagrantino di Montefalco alla ribalta internazionale

 

mazzei.gif

MARCHESI
MAZZEI

Da 700 anni alla ricerca dell'eccellenza

 

castellobanfi.gif

CASTELLO
BANFI

In Toscana fra tradizione e innovazione

 

umanironchihome.jpg

UMANI
RONCHI

L'esperienza marchigiana proiettata verso il futuro

 

marchiolavis.gif

CANTINA
LA VIS

La vocazione del Trentino nel bicchiere

 

consorziodelbrunello.gif

CONSORZIO
DEL BRUNELLO

La sinergia dei produttori per l'eccellenza

 

bisol2006.gif

BISOL

Nel cuore dello spumante a Valdobbiadene

 

RoccaMacie2008Home.gif

ROCCA
DELLE MACIE

Da antico borgo a moderna cantina nel Chianti Classico

























utilities