

Sondaggio Winenews/Vinitaly - L'irrinunciabile rito dell'aperitivo: d'estate il 42% de gli eno-appassionati se lo concede 2-3 volte a settimana, il 49% privilegia le bollicine. Ed a cena? L'87% beve di nuovo
di Eleonora Ciolfi













WineNews chiede agli enonauti un contributo per una buona causa! Nel filmato il progetto di solidarietà selezionato, Casa Sperantei ...![]()

Verona - 07 Aprile 2008
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LUCA MARONI: “I DISCIPLINARI DELLE PRINCIPALI DENOMINAZIONI ITALIANE SONO VETUSTI, IO SONO PER IL LIBERISMO ENOLOGIOCO, UNA VOLTA CERTIFICATA LA PROVENIENZA DELLE UVE LO SVILUPPO TECNICO DEL VINO LO SCELGONO PRODUTTORI E CONSUMATORI” | |
Contributo Audio da winenews.tv:I disciplinari delle denominazioni troppo vecchi e rigidi? ‘Sono per il librismo enologico, l’importante è certificare la provenienza delle uve’. Il pensiero di Luca Maroni “Il problema di alcune tra le principali denominazioni italiane è un problema di vetustà, di obsolescenza”. Così Luca Maroni, critico e direttore della guida, apre la sua riflessione sul tema delle denominazioni e dei disciplinari, ai microfoni di www.winenews.tv.“I disciplinari di produzione del Barolo, così come quello del Barbaresco o del Brunello, rispondono - continua Maroni - alle esigenze di fine anni ’60. Oggi il vino è cambiato, sono cambiati non tanto i gusti dei consumatori, quanto le modalità tecniche di ottenimento dei prodotti, e quindi la media generale dei vini”. Maroni, nella sua riflessione, fa riferimento al fatto che mentre i grandi vini italiani sono ancora legati a molti anni di invecchiamento, il Bordeaux, che secondo il critico è quello che detta i “tempi” del gusto internazionale, è attestato sui due anni, e quindi la strada da seguire sarebbe quella di “uniformarci agli standard internazionali dei paesi più avanzati”. “In generale - prosegue Maroni - io sono per il “liberismo” enologico, ossia, il vino è iscritto all’albo, per esempio, del Brunello, e questo basta a certificare l’autenticità della provenienza delle uve. Poi, come il produttore sviluppa in cantina tecnicamente il suo vino - conclude il critico - è frutto della sua competenza, della sua conoscenza, e soprattutto del gusto dei consumatori che sono i veri “datori di lavoro” di noi tutti”. | |



Watch out for scams on the prices of wine in some bars or restaurants. A glass of wine can cost 400%...
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