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La rivoluzione del gelato. Il cibo principe dell’estate riscopre le tradizioni, la genuinità e la sua anima sperimentale, ingredienti fondamentali per continuare ad innovarsi. Ecco le tendenze per l’estate 2017 in Italia e nel mondo, secondo Foodora

Non Solo Vino
La rivoluzione del gelato, il cibo principe dell’estate riscopre le tradizioni

Col caldo cosa c’è di meglio di un gelato? Ma quale: tradizione o innovazione? Foodora, il servizio on-demand di consegne a domicilio presente in più di 55 città e 10 paesi in tutto il mondo e che ha rivoluzionato l’esperienza del food delivery, esplora le principali tendenze dell’estate 2017 in Italia e all’estero, per scoprire che il ritorno alla tradizione e agli ingredienti naturali è stato fondamentale per riuscire a rinnovarsi.
Le origini del gelato sembrano essere antichissime. Si narra che già Alessandro Magno amasse gustare coni di ghiaccio con miele e frutta. Il gelato, come lo conosciamo noi, sembra invece abbia origine nella Firenze del Rinascimento, ma qualunque sia la sua vera storia, nel corso dei secoli ha sicuramente saputo innovarsi, decretando così, per nostra fortuna, il suo successo senza tempo.
Il “back to basics” sembra sia la ricetta di successo più abbracciata dalle gelaterie, che decidono di tramandare l’antica arte del gelato secondo tradizione: come a Firenze, dove si tramanda la storia del proprio territorio con il gusto Pera al vino (cotta ovviamente nel Chianti), o a Milano, dove nelle gelaterie specializzate nel nettare degli dei si trova anche il puro modicano 100%. Uscendo dai confini, ad Amsterdam il “basic” si misura col numero di ingredienti: solo 4 per i ghiaccioli anguria e menta: anguria, zucchero di canna, succo di limone fresco e menta (e acqua ovviamente).
Ma c’è anche chi sceglie di tornare alla genuinità, il trend del “back to earth”, che riscopre quanto può essere gustosa la propria terra usando ingredienti freschi e che fanno bene al pianeta: dal cioccolato nella variante allo zenzero che si può assaggiare nella Capitale, al gelato per vegani a Brisbane, fatto solo a base di latte di mandorla, come il frozen yogurt alle noci di macadamia: un cocktail di proteine e omega 3.
Infine le sperimentazioni, dall’utilizzo berlinese del nitrogeno liquido a -196°C per la preparazione del gelato, al “back to black”: il gelato nero, lanciato l’anno scorso in America con il nome di Coconut Ash, che deve il suo colore alla cenere di cocco e mandorla. Oggi anche Milano ne ha una sua versione: il gelato al carbone con scaglie di cioccolata.

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