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Categoria: NON SOLO VINO

Alba - 12 Luglio 2017, ore 11:08

“Tagliato per il design”: il tartufo bianco d’Alba fa il verso (ma non troppo) al made in Italy, e lo celebra trasformando le Langhe Patrimonio dell’Unesco in un polo di cultura, arte ed enogastromia nella “Fiera Internazionale n. 87” (dal 7 ottobre)

Il tartufo bianco di AlbaIl tartufo bianco d’Alba fa il verso, ma non troppo, al made in Italy, visto che il Tuber magnatum Pico, simbolo di un patrimonio di esperienze collettive che coinvolgono la ristorazione, l’ospitalità e il modo di vivere italiano, dell’Italia è un simbolo nelle tavole di tutto il mondo. Tanto da avanzare la candidatura, dopo averla ottenuta per le sue Langhe, della “Cerca e Cavatura del Tartufo in Italia” a Patrimonio Immateriale dell’Umanità (da parte delle Città del Tartufo e che rappresenterà l’Italia per il 2018), e quella di Alba a Città Creativa Unesco per la Gastronomia (il cui risultato sarà svelato il 31 ottobre). Facendo suo il claim “Tagliato per il design”, il pregiato tubero celebra il made in italy trasformando la sua terra in un polo di cultura, arte ed enogastronomia per l’edizione n. 87 della storia “Fiera Internazionale di Alba” (7 ottobre-26 novembre; www.fieradeltartufo.org), clou degli eventi wine & food del Piemonte, capace di attirare migliaia di gourmet da tutto il mondo - molti noti e famosi, dai vip ai personaggi della politica - come principale fonte d’attrazione turisitica nelle Langhe, Roero e Monferrato Patrimonio Unesco, oltre che importante fattore di sviluppo economico.Le Langhe viste da Tullio Pericoli Mostre, esposizioni, show cooking di grandi chef - da Andrea Ribaldone a Maurilio Garola, da Andrea Berton a Cristina Bowerman, da Davide Oldani a Eugenio Boer, da Luigi Taglienti a Marco Stabile - accanto ad incontri culturali, musicali, letterari, folcloristici e sportivi negli edifici monumentali della città e del suo territorio, animano un cartellone di eventi che per due lunghi mesi accompagna la stagione di raccolta del “re” dei tuberi, con l’atteso Mercato Mondiale del Tartufo, le Analisi Sensoriali, le Wine Tasting Experience, gemellaggi con territori d’eccellenza dell’enogastronomia, le esclusive Ultimate Truffle Dinner (firmate dagli chef Ugo Alciati e Flavio Costa) e il Bocuse d’Or, il concorso di cucina che laurea i migliori cuochi al mondo (che ha scelto le Langhe per selezionare lo chef che guiderà il Team Italia alla selezione Europea, con una giuria presieduta dal tristellato Enrico Crippa).
Ancor più che in passato, l’edizione n. 87 della “Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba” accenderà i riflettori sulla cultura con eventi nell’evento di prestigio internazionale. Proprio il design sarà protagonista della mostra-evento promossa da Alberto Alessi “De Truffle. Il Design Alessi incontra il Tartufo Bianco d’Alba” (27 settembre-26 novembre) che, a Palazzo Banca d’Alba, edificio ricco di storia, frutto di un importante lavoro di restauro e recupero nel centro storico della città, raccoglierà i frutti di un progetto biennale che ha visto 15 celebri designer e architetti (Sakura Adachi, Will Alsop e Federico Grazzini, Michel Boucquillon e Donia Maaoui, Gabriele Chiave, Odile Decq, Michele De Lucchi, Monica Förster, Doriana e Massimiliano Fuksas, Anna e Gian Franco Gasparini, Martí Guixé, Giulio Iacchetti, Piero Lissoni, Valerio Sommella, Ben Van Berkel/Un Studio e Patricia Urquiola) invitati da Alessi a cimentarsi nella realizzazione di un innovativo Kit per il Tartufo Bianco d’Alba composto da affetta-tartufi, espositore e contenitore, per “mettere in produzione quanto la migliore creatività internazionale del product design può oggi esprimere sul prezioso tubero”, spiega Alberto Alessi. Il 26 settembre sarà svelato il nome del designer il cui affetta-tartufo è stato messo in produzione dalla Fabbrica dei sogni di Omegna.
Lo chef Davide OldaniLo sposalizio con la cultura prosegue grazie alla famiglia Ceretto in collaborazione con il Comune di Alba e nel segno dell’arte contemporanea con Marina Abramović, la “sacerdotessa” della performance art che allestirà nel Coro della Maddalena ad Alba la video-installazione “Holding the Milk” (vernissage il 28 settembre, visitabile fino al 12 novembre), e sarà protagonista di uno speech al Teatro Sociale G. Busca di Alba (29 settembre). Ma anche con il celebre pittore e disegnatore Tullio Pericoli che presenterà “Le colline davanti. Viaggio nelle terre di Langhe, Roero e Monferrato”, una personale selezione di 85 opere ispirate al paesaggio collinare piemontese raffigurato al mutare delle stagioni nella Chiesa di San Domenico (23 settembre-26 novembre). “L’amicizia con Giorgio Bocca - racconta Pericoli - mi ha portato in questi luoghi già a partire dagli anni Novanta. Lo accompagnavo ogni tanto alla ricerca di vini e coglievo nei suoi occhi, quando arrivavamo davanti a questi paesaggi, uno sguardo d’amore. Un invito recente mi ha spinto a tornarci e a rivedere queste terre attraverso i miei attrezzi: gli occhi, la mano, la matita, i pennelli”.
Spazio poi alla Fondazione Bottari Lattes, con la retrospettiva dedicata alla produzione di Renato Brazzani, pittore contemporaneo torinese (sede della Fondazione, Monforte d’Alba, 23 settembre-30 ottobre), la mostra “Poeti/Pittori/Poeti” con i dipinti di autorevoli protagonisti della pittura del Novecento, molti dei quali furono anche poeti, come Filippo de Pisis, Carlo Levi, Eugenio Montale, Pier Paolo Pasolini e Mario Lattes (Palazzo Banca d’Alba, 4 novembre-17 dicembre), e il tradizionale Premio Bottari Lattes Grinzane che quest’anno assegnerà allo scrittore inglese Ian McEwan, che terrà una lectio magistralis il 13 ottobre al Teatro Sociale G.Busca, il riconoscimento per la sezione La Quercia (dedicata a Mario Lattes). Infine, le suggestive fotografie di Enzo Massa, insieme ad alcuni video dei paesaggi vitivinicoli Patrimonio dell’Umanità, animeranno la Piazzetta Unesco antistante la Chiesa di San Giuseppe di Alba, in una mostra promossa dall’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato (7 ottobre-26 novembre).

Focus - Il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, cuore della Fiera e paradiso per i gourmet (tutti i weekend, 7 ottobre-26 novembre), gli show cooking di grandi chef, le Analisi Sensoriali del Tartufo & le Wine Tasting Experience
Cuore della “Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba” e vero e proprio paradiso per gourmet (110.000 gli ingressi a stagione), ogni weekend dal 7 ottobre al 26 novembre (più le esclusive aperture del 30, 31 ottobre e 1 novembre), sarà il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, nel Cortile della Maddalena, il luogo dove vedere, toccare, annusare, conoscere, sperimentare e scoprire il Tuber magnatum Pico, in migliaia di esemplari esposti e venduti da trifolao professionisti (ognuno dei quali è controllato da una Commissione Qualità).
Nello stesso Cortile, nei giorni di apertura del mercato, l’Alba Truffle Show sarà lo spazio della rassegna AlbaQualità, un panorama esaustivo e completo della qualità gastronomica e vitivinicola del territorio, e degli show cooking con i grandi chef di Langhe, Roero e Monferrato nei Foodies Moments (sono 21 gli stellati che il territorio può vantare, ndr), e non solo: da Andrea Ribaldone a Damiano Nigro, da Davide Palluda a Federico Gallo, da Flavio Costa a Francesco Oberto, da Luca Zecchin a Marc Lanteri, da Mariuccia Roggero a Massimiliano Musso, da Massimo Camia a Maurilio Garola, da Michelangelo Mammoliti a Pasquale Laera, da Ugo Alciati a Walter Ferretto, da Andrea Larossa a Giampiero Vento, da Stefano Paganini ad Andrea Berton, da Christian Milone a Cristina Bowerman, da Davide Oldani a Eugenio Boer, da Luigi Taglienti a Marco Stabile. Ma anche delle Analisi Sensoriali del Tartufo dell’Oiat-Organizzazione Internazionale Assaggiatori di Tartufo, delle Wine Tasting Experience® con la Strada del Barolo e grandi vini di Langa, ed un’Enoteca dei vini di Langa con l’Ais-Associazione italiana sommelier, insieme ad ospiti, incontri, dibattiti. Tra questi, la presentazione del volume “Di tartufi e di masche. L’immaginario del Tartufo Bianco d’Alba: una storia notturna” del professor Piercarlo Grimaldi, rettore dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il cui contributo è stato determinante nel dossier di candidatura Unesco della “Cerca e Cavatura del Tartufo in Italia”, insieme al professor Giancarlo Molteni dell’Università di Siena (31 ottobre). Ma ci saranno anche il Múses - Accademia Europea delle Essenze di Savigliano, Fabio Mendolicchio, lo Chef in valigia, Marco Giacosa, autore de “Il pranzo di Renzo e Lucia”, l’Accademia Italiana del Tartufo, il nutrizionista Giorgio Calabrese, Casa Martini (Martini & Rossi), l’Accademia del Panino Italiano, Gian Maria Aliberti, autore de “L’ottavo giorno”, e l’Istituto Nazionale Espresso Italiano.

Focus - Dal Bocuse d’Or (con la giuria presieduta dallo chef Enrico Crippa) al Salotto dei Gusti e dei Profumi, dai gemellaggi con territori d’eccellenza alle Ultimate Truffle Dinner (con gli chef Alciati e Costa), la grande enogastronomia che accompagna e sposa il tartufo di Alba
La “Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba” è una delle principali vetrine dell’alta gastronomia e delle eccellenze italiane. Quest’anno il Bocuse d’Or, la più importante competizione delle arti gastronomiche a livello mondiale, ha scelto le Langhe e il Roero per selezionare lo chef che guiderà il Team Italia alla selezione Europea di Torino (11-12 giugno 2018). Il 1 ottobre, ad Alba, si sfideranno gli chef Paolo Griffa del Restaurant Serge Vieirà a Chaudes-Aigues, due stelle Michelin, Giuseppe Raciti del Ristorante Zash-Country Boutique Hotel a Riposto, Martino Ruggieri del tre stelle Michelin Pavillon Ledoyen di Parigi, e Roberta Zulian dell’Alpen Suite Hotel di Madonna di Campiglio, su diversi piatti e di fronte ad una giura di altissimo livello composta da 30 grandi cuochi di tutte le Regioni italiane e presieduta dallo chef Enrico Crippa, tre stelle Michelin e miglior cuoco del mondo Grand Prix de l’Art de la Cuisine per l’Académie Internationale de la Gastronomie.
Piazza Risorgimento sarà uno dei punti nevralgici della nuova edizione, ospitando il Salotto dei Gusti e dei Profumi, esposizione permanente che celebra le eccellenze del territorio piemontese e italiano con assaggi, degustazioni, workshop e laboratori didattici. Ma non solo, perché il tartufo di Alba sarà protagonista di speciali gemellaggi con territori d’eccellenza enogastronomica, “matrimoni del gusto” con i distretti agroalimentari di Chieri e il Chierese, della Città di Parma, della Regione Basilicata (in vista di Matera 2019 - Capitale Europea della Cultura) e della Città di Tokyo. Il momento enogastronomico più esclusivo della prossima edizione sarà rappresentato dalle Ultimate Truffle Dinner, che uniscono il bianco d’Alba con elementi unici della cucina internazionale come le ostriche, il manzo di Kobe, il caviale, il foie gras, lo Champagne e il Barolo, nelle cene al Guido Ristorante dello chef Ugo Alciati (25 ottobre) al Ristorante 21.9 di Flavio Costa (20 novembre), il cui ricavato sarà destinato al progetto Breathe the Truffle, la campagna di crowdfunding per salvaguardare l’ambiente naturale del Tartufo Bianco d’Alba.

Focus - Folclore, spettacolo e turismo per tutta la famiglie nelle Langhe Patrimonio dell’Unesco, tra l’Investitura del Podestà e Il Baccanale del Tartufo. La Fiera didattica per i bambini
Come da tradizione, la “Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba” sarà anche occasione di folclore e grandi rievocazioni storiche come l’Investitura del Podestà (23 settembre), e lo storico Palio degli Asini, (1 ottobre). Appuntamenti che proseguiranno con la Pantalera in costume storico (7 ottobre), Il Baccanale del tartufo (14 ottobre), e il Borgo si rievoca (15 ottobre). La Fiera conferma e amplia la sua funzione didattica con l’Alba Truffle Bimbi, dedicato ai bambini e alle loro famiglie con il tema “Ristorante di Legno, la cucina dei bambini”: attività, laboratori e giochi di un tempo costruiti in legno aiuteranno i più piccoli a scoprire lo straordinario territorio del Tartufo, imparando a riconoscere gli ingredienti e le ricette di alcuni piatti “firmati” da prestigiosi chef del territorio.

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