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Il Meglio dell'Edicola

24 Agosto 2017, ore 18:11

Il Sole 24 Ore
Meregalli rilancia sui vini di nicchia Enologia. Chiuder il 2017 con un fatturato di 52 mln... Questanno il fatturato superer i 52 milioni di euro grazie a oltre 4,6 milioni di bottiglie vendute: storiche Doc italiane, Champagne e Borgogna, riesling della Mosella e poi grappe, Sherry, tequila e rum. Sono oltre duemila le specialit in esclusiva presenti nei cataloghi delle societ di distribuzione italiane ed estere del Gruppo Meregalli, nato nel 1856 a Villasanta, paese nei pressi di Monza. Fu il pioniere Giovanni a iniziare le vendite in una semplice osteria con mescita ma ne11969 che Giuseppe crea la Meregalli Giuseppe srl acquisendo la distribuzione di alcuni dei pi celebri nomi del mondo wine e spirits. Sulle vecchie fondamenta della Chiesa di San Maurizio a Monza (quella della celebre Monaca) oggi poggiano gli uffici e il Museo Vinarte. Il core business nella distribuzione - spiega Corrado Mapelli, direttore commerciale del gruppo - il canale Horeca. Per noi vale circa il 97% del totale del fatturato, con un 40% sviluppato nella ristorazione, in aumento sia per scelta nostra commerciale, sia come risposta a un trend che vede oggi un consumatore molto preparato ed esigente. A livello di consumi c una crescente attenzione al prodotto nazionale con un legame sempre maggiore con il proprio territorio. Lincidenza totale del vino italiano pari al 79%, in forte crescita, mentre la Francia al 18% (con performance negative dei Bordeaux e segno pi del solo Champagne) e i vini del resto del mondo sono in calo. Stiamo investendo molto nellassortimento - prosegue Mapelli - e con la nuova nata Visconti 43 distribuiamo vini di nicchia e di piccole produzioni di eccellenza. Dal 1997 questa competenza e passione nel settore vitivinicolo si tradotta in un bel progetto produttivo e di ospitalit in Maremma, la Tenuta Fertuna a Gavorrano, nata grazie alla visione di Giuseppe Meregalli (dal 2009 titolare del 100%) e dellenologo Ezio Rivella. Oggi il nipote e winemaker Paolo Rivella a occuparsi dei 50 ettari vitati (altri io sono di uliveti e 40 di cereali) e a costruire la forte identit di etichette come il Messiio, un merlot in purezza, il Lodai, 100% Cabernet Sauvignon, e il Droppello, uninedita (e convincente) interpretazione in bianco di Sangiovese.
Autore: Federico De Cesare Viola


24 Agosto 2017, ore 18:11

Italia Oggi
Sfide alimentari: dopo il tiramis il prosecco (che diventa spagnolo) Guerre (estive) alimentari. Con dietro la politica perch coinvolgono due Regioni in conflitto partitico: Friuli - Venezia Giulia, governata dalla renziana Debora Serracchiani, e Veneto, presieduto dal salviniano Luca Zaia. Prima arrivato il conflitto sul tiramis, rivendicato dagli uni e dagli altri ma il risultato appare scontato: uno a zero per la Serracchiani. Adesso il campo di battaglia un vigneto. Ed il Veneto a cantare vittoria: il suo Pinot Grigio ha superato il Prosecco, con 28 mila ettari coltivati contro 23 mila. Uno a uno. In verit sia il Pinot che il Prosecco sono interregionali ma lassessore friulano alle Risorse agricole, Cristiano urli, stuzzica Il Prosecco, come da disciplinare di tutela, nato e ha origine in Friuli Venezia Giulia e, senza quel nostro Comune del Carso, che si chiama appunto Prosecco, nessuna denominazione di origine sarebbe stata possibile. Zaia non concorda: se non ci fosse il Veneto i due vini sarebbero residuali. Mentre Friuli e Veneto continuano a disquisire su tiramis, Prosecco e Pinot Grigio, sono arrivati gli spagnoli del colosso Freixenet (il pi grande produttore spagnolo di spumanti, 110 milioni di bottiglie e un fatturato di 530 milioni di euro) e con un assegno in mano si sono accaparrati una quota della produzione che distribuiranno nel mondo con la propria etichetta. Chiss che non si innamorino anche del tiramis.
Autore: Carlo Valentini


23 Agosto 2017, ore 18:14

Quotidiano Nazionale
Export, lItalia Leader in Usa. Molto apprezzati gli spumanti LItalia del vino torna a crescere in Usa. Le esportazioni verso gli Usa nel primo semestre 2017 sullo stesso periodo 2016 fanno segnare il + 0,7% in quantit (1,29 milioni di ettolitri) e + 1,1% in valore (673,6 milioni di dollari). LItalia si conferma leader tra i Paesi stranieri negli Stati Uniti, con una quota di mercato del 26,1% in quantit e del 31,7% in valore. Continuano a crescere pi della media, infine, le esportazioni di spumanti italiani negli States, a quota 321.370 ettolitri (+13,9%) per 164,4 milioni di dollari (+9,6%), con il Belpaese che detiene la quota di mercato del 58,9% in quantit e del 35% in valore.


23 Agosto 2017, ore 18:14

Quotidiano Nazionale
Bolzano, festa e premi. Il segreto del Lagrein Le giornate del vino della Bassa Atesina offrono la possibilit di realizzare degustazioni comparative tra i vini di qualit della zona. Da oggi a sabato, al centro Laimburg (Bolzano), 15 cantine locali presenteranno circa 80 vini, tra bianchi e rossi. Oggi ci sar la premiazione dei migliori vini; domani la presentazione dei risultati dello studio sul vino autoctono Lagrein LagReIn - siti, viti e metaboliti; sabato visite guidate in cantina.


23 Agosto 2017, ore 18:13

Quotidiano Nazionale
Marchesi Frescobaldi, rotta verso Oriente. LAsia un mercato in continua crescita. Il fatturato supera quota 100 milioni di euro... Marchesi Frescobaldi punta ad Est per sostenere la sua crescita: la storica azienda vinicola fiorentina ha superato il muro dei 100 milioni di euro di fatturato nel 2016, e il suo 2017 cominciato bene. I mercati su cui noi puntiamo maggiormente - spiega Giampiero Bertolini, direttore commerciale - sono quelli tradizionalmente importanti per il mondo del vino: Usa, Canada, Svizzera, Germania. Per ovviamente abbiamo un occhio importante su mercati come la Cina, la Russia e lAsia in generale. Secondo Bertolini, in questo contesto di mercato, le imprese italiane del vino devono puntare sullestero e trovare partnership commerciali costruttive. Una strategia che dovrebbe premiare Frescobaldi anche nel 2017: Abbiamo ottime prospettive - aggiunge - stiamo crescendo ancora al di l dei target, addirittura in doppia cifra. Sace ha aiutato lazienda fiorentina nella sua opera di radicamento estero: Grazie a questa partnership Frescobaldi riuscita in un paese ad alto rischio come la Russia, a poter accelerare la sua penetrazione commerciale, racconta Bertolini, sottolineando che la societ ha offerto una copertura del credito che corrispondeva a un 35 - 40% del fatturato annuo che facevamo in Russia in quel momento, circa 350 - 400mila euro.


23 Agosto 2017, ore 18:13

Quotidiano Nazionale
Sapori di Sicilia il fascino dellEtna Per alcuni decenni, nelle diverse regioni italiane, sono esistiti vini che davano la garanzia di un Jolly Hotel: qualit standard senza sorprese e Senza vette. In Sicilia cerano il Corvo Bianco e il Corvo Rosso e questo bastava. Naturalmente negli anni anche il Duca di Salaparuta si evoluto, ha preso un pezzo da 90 come lenologo Giacomo Tachis e lo convinse a restare dopo la privatizzazione dellazienda che era propriet della Regione. E oggi il Duca Enrico (rosso) e il Bianca di Valguarnera (bianco) sono due buonissimi vini. Ma intanto la Sicilia camminava e dalla bellissima tenuta di Vallelunga Pratameno, il conte Tasca dAlmerita metteva a segno luno dopo laltro colpi magistrali diventando lazienda di riferimento del mercato siciliano. Mi colp assai al gi al momento della sua uscita lo spumante Almerita Brut, ma il vino di riferimento il Rosso del Conte, uno dei migliori vini italiani. Nel No di Cusumano, Nero dAvola, Cabernet e Merlot sono tre soldatini perfettamente allineati in ordine gerarchico decrescente. Planeta ci sempre piaciuto per il suo Chardonnay, al quale si affianca il Piano Cometa che unisce grande struttura e grandi profumi. Negli ultimi anni, la Sicilia si caratterizzata soprattutto per i vini dellEtna. Tra le aziende di riferimento, quella di Giuseppe Benanti, ci colpi per il Nerello Cappuccio, profondissimo e sensuale. Cottanera propone un Etna Rosso fatto di uve autoctone, a base soprattutto di Nerello Mascalese. Prima di berlo, lasciatelo svegliare bene: sar solido e pastoso. Vigna Barbagalli di Pietradolce della famiglia Faro ci impression per le sue singolari affinit con il Pinot Nero: cosa del tutto inconsueta per i vini siciliani, ma non per questo grazie alla morbidezza e alla discrezione che rappresenta peraltro lo stile della Casa, Tra i vini siciliani del nostro cuore spicca il Palari Faro di Salvatore Geraci, frutto di Un uvaggio di specialit autoctone, questo vino certamente uno dei pi grandi rossi italiani. Visto che siamo in estate, chi ama i rossi da pesce pu provare lHarmonium di Salvatore e Vinzia rimato, Nero dAvola in purezza che ha bisogno di salse importanti sul pesce per esprimersi al meglio. A proposito di Nero dAvola e uscendo dallEtna tra i nostri preferiti c il Mille e una notte di Donnafugata che ricordiamo per il suo sapore sontuoso. Potremmo continuare a lungo, ma tra qualche tempo torneremo in Sicilia per parlare di un vino grandissimo e dimenticato: il Marsala.
Autore: Bruno Vespa


23 Agosto 2017, ore 18:12

Quotidiano Nazionale
Valpolicella Negrar migliore cantina cooperativa Per il secondo anno consecutivo, Cantina Valpolicella Negrar conquista il primo posto nella Top 20 Cantine Cooperative Italiane 2017 stilata dalla redazione di Weinwirtschaft, influente rivista per il mercato di vini in Germania. La cantina cooperativa negrarese condivide il gradino pi alto del podio con la cooperativa Viticoltori Associati di Vinchio - Vaglio Serra, di Vinchio (AT), in Piemonte. Siamo fieri della riconferma di eccellenza assegnata ai nostri vini, che suggella la bont della nostra mission aziendale: guardare al mercato con attenzione alla qualit e al territorio di appartenenza, afferma Daniele Accordini, Dg ed enologo della cantina. Nata nel 1933, Cantina Valpolicella Negrar oggi conta 230 soci che coltivano oltre 700 ettari di vigneto, in prevalenza nelle colline della Valpolicella Classica. La produzione supera 7 milioni di bottiglie lanno. Il 65% del fatturato (35.650.000 euro nel 2016) frutto di vendite allestero, soprattutto Nord Europa e Nord America, Paesi del Nuovo Mondo, Taiwan, Singapore, Spagna, Russia ed Est Europa.


23 Agosto 2017, ore 18:12

Quotidiano Nazionale
Il Vermentino di Gallura dopo lOscar sale a bordo degli aerei di Air Dolomiti Air Dolomiti, la compagnia aerea italiana del gruppo Lufthansa, stringe un accordo con la cantina Siddra di Luogosanto. Da ottobre fino a gennaio 2018 il Vermentino di Gallura Dogc di Siddra far parte della cantina di bordo del vettore che collega molti aeroporti italiani tra i quali Olbia, Cagliari, oltre a Bologna, Firenze, Torino, Verona, Venezia con Monaco. A bordo si potr trovare Spra, il Vermentino di Gallura che ha conquistato lOscar al concorso Douja DOr.


22 Agosto 2017, ore 18:10

Il Sole 24 Ore
La Francia sta peggio e chiede aiuti pubblici Il caso/3... Raccolta anticipata, in media di due settimane, per cercare di limitare i danni di unannata che comunque vedr calare la produzione tra il 20 e il 30%. Anche in Francia, il principale competitor dellItalia si riflette sulla vendemmia e da parte dei vignerons francesi gi sono partite la richiesta di interventi anticrisi al Governo di Parigi. In Francia in particolare sul calo produttivo ha pesato, ancora pi che in Italia, la mannaia delle gelate primaverili che hanno prodotto pesanti danni in molte aree del paese con perdite nei vigneti che in alcuni casi sono arrivate fino all80%. Secondo le stime pubblicate nei giorni scorsi da FranceAgriMer (lIstituto francese per lagricoltura e la pesca) dal quadro complessivamente negativo si dovrebbero salvare lo Champagne (dove si prevede un incremento dell8% circa della produzione e dove nelle scorse settimane sono state anche innalzate le rese medie per ettaro giunte a quota 108 quintali per far fronte a un incremento previsto della domanda del 9% circa) e i Borgogna per i quali atteso un aumento addirittura in doppia cifra. Gelo e grandine hanno invece lasciato pesantemente il segno nellarea di Bordeaux dove si prevede un dimezzamento della produzione anche se la qualit delle uve appare buona. Danni pesanti per lo Chabils e Cote du Nuits, in Alsazia e nellarea del Languedoc Roussillon. Problemi anche per il la variet Grenache coltivata in varie zone della Francia (ma diffusa anche in Italia e nota con nomi come il Tai rosso in Friuli o il Cannonau sardo che appartengono allo stesso ceppo genetico). Nella Languedoc come in Provenza e nella valle meridionale del Rodano - hanno rilevato a FranceAgriMer - si sono riscontrate difficolt anche per lattacco delle muffe. Nella Loira, dove le cose sono andate comunque meglio dello scorso anno, le gelate hanno tagliato la produzione, a seconda della zona, tra il 10% ed il 40%. In questarea la vendemmia iniziata nei primi giorni dagosto con un paio di settimane di anticipo rispetto al normale calendario ma in compenso il gran caldo ha preservato le uve dai parassiti. La vendemmia cominciata con 15 giorni danticipo in molte zone compresolo Champagne - spiega Jerome Despey, segretario generale della Fnsea (la federazione nazionale dei sindacati degli agricoltori) Raccolta anticipata nei Pirenei Orientali, mentre nella Ramatuelle e nel Var la vendemmia comincer questa settimana come anche nelle aree del Gard e Vaucluse. Al momento si stima una produzione in calo del 20 - 30% di certo la peggiore da inizio millennio. Le principali preoccupazioni sono per le ricadute economiche. Per questo il sindacato guidato da Despey ha gi fatto appello al ministero dellAgricoltura francese per ottenere sgravi fiscali sui terreni non edificati e la presa in carico dei contributi previdenziali. Lobiettivo quello di accompagnare i vignerons che hanno subito i danni maggiori con particolare attenzione ai giovani agricoltori.
Autore: Giorgio DellOrefice


22 Agosto 2017, ore 18:09

Il Sole 24 Ore
In arrivo la vendemmia peggiore dal Dopoguerra Gelate primaverili e siccit cocktail letale per i filari... Stime Assoenologi. Calo della produzione del 24% e incertezza sulla qualit del vino... La vendemmia 2017 riporter un taglio della produzione del 24%. Le inedite condizioni climatiche che hanno contrassegnato il 2017 con una devastante gelata primaverile seguita da mesi di elevate temperature e prolungata siccit porteranno a una produzione di vino tra le pi scarse dal 1947 oggi. Che si andasse incontro a una campagna difficile era opinione diffusa gi da qualche settimana. Ma quella che era finora solo una sensazione viene certificata dai dati che lAssoenologi, lassociazione degli enologi ed enotecnici italiani, render noti oggi e che Il Sole 24 Ore in grado di anticipare. La produzione italiana di vino del 2017, secondo le prime stime dellassociazione guidata da Riccardo Cotarella, superer a malapena i 414 milioni di ettolitri con un calo rispetto al 2016 del 24%. Nulla in questa fase si pu dire sulla qualit delle uve (che all80% ancora sono nei filari) e che si presenta estremamente eterogenea anche nelle stesse aree, in vigneti posti a pochi chilometri di distanza tra loro. In qualche caso le elevate temperature hanno limitato gli attacchi dei parassiti e quindi ridotto lesigenza di intervenire con i trattamenti chimici, in qualche altro la possibilit di ricorrere ai sistemi di irrigazione ha consentito di limitare i danni, ma in molti altri ancora, da Nord a Sud, le condizioni meteo hanno semplicemente penalizzato le produzioni. Unica (magra) consolazione la conferma della leadership produttiva mondiale che lItalia manterr nonostante la flessione perch anche in Francia (il principale competitor) prevista una produzione in calo di circa il 30% (al disotto dei 37 milioni di ettolitri, si veda altro articolo in pagina) e in grave difficolt per la siccit anche la Spagna. Particolarmente penalizzante si rivelata la gelata primaverile che ad aprile ha colpito i vigneti di molte zone del Centro Nord (compresa la Sardegna) distruggendo le viti che gi erano in fase di fioritura. Ma non solo. Questo evento eccezionale infatti stato seguito da unondata di caldo accompagnata dalla prolungata siccit che non ha certo aiutato i viticoltori ma che anzi ha consigliato di anticipare le operazioni di raccolta. Attenzione per - spiega il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella - il gran caldo, fino a 45 - 46 gradi in vigneto, e i venti di scirocco in molti casi non hanno favorito la maturazione ma hanno contribuito a disidratare i grappoli che si presentano con elevate acidit e contenuto di zuccheri. Due componenti che di solito sono alternative e raramente si presentano insieme. Fortunatamente per si riscontrano anche zone che non hanno avuto problemi grazie a qualche pioggia estiva, alloculata e scientifica gestione dei vigneti con lirrigazione e alla naturale resistenza a climi estremi di alcune cultivar autoctone. Davvero complesso il quadro regionale. Si va infatti dal -40% previsto in Lazio e Umbria, al -35% della Sicilia, dal -30% di Toscana, Puglia e Abruzzo al -25% di Marche e Lombardia. Limitano i danni (-15%) Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Veneto (che comunque si conferma principale regione produttrice con 8,6 milioni di ettolitri) mentre un meno 10% previsto in Trentino Alto Adige. Unica regione in Italia che riporter un incremento produttivo nel 2017 (del 5%) la Campania. Un dato che per, con una produzione di 1,35 milioni di ettolitri che certo non pu ribaltare la situazione nazionale. A livello europeo - prosegue Cotarella - stimiamo che mancheranno circa 25 - 30 milioni di ettolitri di vino (13 solo in Italia). Ci che alla fine consentir di limitare i danni con in qualche caso quantit e qualit buone se non ottime la nostra trasversalit territoriale e la grande biodiversit dei vigneti italiani che non hanno pari al mondo. Bisogna per correre ai ripari cambiando modo di ragionare. Annate come queste sono sempre meno leccezione e sempre pi la regola. Bisogna intervenire sulle infrastrutture per costruire invasi che consentano di raccogliere lacqua per garantire lirrigazione nei periodi, sempre pi lunghi e frequenti, nei quali ce ne sar bisogno. Non si tratta pi di un buon proposito ma di unurgenza della quale non si pu pi fare a meno.
Autore: Giorgio DellOrefice


22 Agosto 2017, ore 18:09

Il Sole 24 Ore
Ci hanno aiutato i vigneti autoctoni Il caso/1. La Campania cresce (5%) in controtendenza... Dal complesso quadro regionale tratteggiato dalle prime previsioni di Assoenologi sembrerebbe salvarsi la Campania regione che con una produzione stimata di 1,35 milioni di ettolitri dovrebbe riportare, in controtendenza col resto del paese, un progresso del 5%. Un quadro generale positivo nel quale per pi di un produttore non ci si ritrova. Io non ho sensazione cos positive - commenta Pierpaolo Sirch, agronomo e amministratore delegato delletichetta Feudi di San Gregorio (che produce circa 3,5 milioni di bottiglie) -. Le gelate primaverili hanno colpito anche da noi con danni pesanti in particolare nei fondovalle. In pi se fino a un paio di settimane fa ci poteva essere un qualche ottimismo il caldo e la siccit degli ultimi giorni lo hanno spento. Le alte temperature non hanno favorito la maturazione ma la concentrazione bloccando lo sviluppo degli acini. Talvolta ci hanno aiutato conferitori che coltivano terreni argillosi e con una maggiore riserva dacqua, ma il quadro resta complesso. E allora come spiegare i dati sulla Campania unica regione in crescita? Larcano spiegato dagli stessi enologi che se da un lato rilevano un incremento del 2017 sullanno precedente tuttavia registrano nei confronti della media quinquennale un calo del 7%. Insomma pi di una crescita occorrerebbe parlare di un recupero di terreno visto che nel 2016 la Campania aveva perso rispetto allanno prima oltre il 20% della produzione. La vendemmia anche in Campania non sar facile - spiega Antonio Ferraioli, contitolare con la moglie Marisa Cuomo dellomonima griffe di Furore sulla Costiera Amalfitana -. Il precedente record di assenza di piogge dalle nostre parti di 120 giornate stato surclassato nel 2017 con 180 giorni senza acqua. Tuttavia le nostre vigne che in alcuni casi sono centenarie hanno ben resistito e il caldo ci ha consentito di abbattere i trattamenti chimici. Appena 6 contro i normali 9. Per esprimersi sulla qualit ancora presto ma per le quantit vero che stiamo recuperando terreno. E questo anche grazie alla politica che dopo la vendita di diritti di impianto in particolare nel Nord Est, ha visto i viticoltori campani investire sul proprio territorio. E i risultati anche sul piano delle quantit prodotte si cominciano a vedere.
Autore: Giorgio DellOrefice


22 Agosto 2017, ore 18:09

Il Sole 24 Ore
Compenseremo con la qualit ... Il caso/2. Il Veneto resta la Regione leader... Prima le gelate di aprile, poi la siccit e il maltempo di agosto. Non stata una annata facile per i viticoltori, che nonostante tutto si dicono ottimisti: il bicchiere mezzo pieno dato da salute e qualit delle uve, tenute al riparo dallo sviluppo di agenti fungini proprio dal clima poco piovoso. La vendemmia iniziata nei giorni di Ferragosto con le uve Pinot e Chardonnay per base spumante. Nei giorni scorsi, a Legnaro, sono state presentate le previsioni della vendemmia in Veneto. Allo stato attuale la produttivit complessiva del Veneto su valori medi, non certamente di abbondanza, e questo per due motivi: i citati danni da gelo e la minor fertilit delle gemme, che mediamente ha interessato tutti i vitigni, dovuta anche allalta produzione del 2016. Il Veronese dovrebbe mantenersi sugli stessi livelli del 2016 per larea Valpolicella, mentre in pianura sono possibili cali. Stabilit anche a Belluno, Padova e Rovigo, mentre per Vicenza si potrebbe arrivare a superare la quota del 2016; a Breganze la produzione potrebbe essere superiore a quella degli ultimi anni mentre altrove si stima per il Pinot Grigio, Glera, Chardonnay - 20 - 25% e Merlot -15%. Anche le previsioni veneziane segnano -10%, e lo stesso a Treviso, dove lapporto di nuovi vigneti vale il +2 - 3%. La produzione di Prosecco Doc si dovrebbe attestare sui volumi dello scorso anno, dicono al Consorzio di tutela. Si profila unannata eccellente - spiega Giovanni Mazzei, export manager dellazienda di famiglia Marcello del Majno di cui contitolare con la madre e la sorella a Fontanelle (Treviso) -. I danni da maltempo sono quantificati in circa il 10% di perdita della produzione, ma vengono compensati da una qualit delle uve straordinaria. I grappoli rivelano la completa assenza di qualsiasi agente patogeno. La scorsa settimana abbiamo vendemmiato il Pinot Grigio, ieri abbiamo avviato la raccolta del Pinot Bianco. Il Glera atto a produrre Prosecco Doc richiede qualche ulteriore giornata di sole e prevediamo di vendemmiarlo tra fine agosto e inizio settembre.
Autore: Barbara Ganz


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