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Il Meglio dell'Edicola

22 Novembre 2017, ore 17:07

Quotidiano Nazionale
Mercato Fivi a Piacenza: un racconto in degustazioni Anche questanno nei due giorni del Mercato dei vini dei vignaioli indipendenti di Piacenza (prossimo weekend, 25-26 novembre) sono previsti quattro momenti di approfondimento sul rapporto tra vignaioli e territorio, quattro degustazioni a tema, guidate direttamente da vignaioli. Sabato alle 14 la verticale di Cuve Bois Les Crtes di Costantino Charrere, tra i fondatori della Fivi e suo primo presidente, guidata da Mario Pojer, vignaiolo in Trentino. A seguire, alle 17, la degustazione dedicata alla Vernaccia di San Gimignano di Montenidoli, guidata da Angela Fronti, vignaiola in Toscana. Domenica 2 alle 14 ci sar la degustazione dei Prosecco Colfondo, specchio della nuova tendenza dei vini rifermentati in bottiglia, guidata da Gigi Nembrini, vignaiolo in Lombardia. Sempre domenica alle ore 17 la verticale di Rocce Rosse di Ar.Pe.Pe., guidata da Christoph Knzli, vignaiolo in Piemonte - alla scoperta di un territorio difficile e impervio come la Valtellina.


22 Novembre 2017, ore 17:07

Quotidiano Nazionale
Le esportazioni italiane verso i 6 miliardi. Coldiretti: E lanno del record storico. Il primato mondiale dei produttori salvo Le esportazioni di vino Made in Italy fanno registrare, con un aumento del 7% in valore, il record storico: se il trend sar mantenuto a fine anno, per il 2017 saranno raggiunti per la prima volta i 6 miliardi, la prima voce dellexport agroalimentare nazionale. quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla proiezione dei dati Istat relativi ai primi otto mesi dellanno, in occasione del congresso di Assoenologi. La crescita allestero, in valore ed in volume, unottima premessa per la vendemmia appena conclusa che - sottolinea la Coldiretti - si classifica tra lepi precoci e scarse del dopoguerra con un taglio della produzione del 26% rispetto allo scorso anno. Ma lItalia mantiene comunque il primato mondiale tra i produttori, davanti alla Francia, con circa 40 milioni di ettolitri destinati - precisa la Coldiretti - per oltre il 40% ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), il 30% ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30% a vini da tavola. Nel 2017 rispetto allanno precedente le vendite allestero hanno avuto un incremento in valore del 6% negli Usa che sono di gran lunga il principale cliente, del 3% in Germania al secondo posto e dell8% nel Regno Unito.


22 Novembre 2017, ore 17:07

Quotidiano Nazionale
Le dieci bottiglie alla cena con Obama Ha appena parlato davanti a seicento enologi italiani, quando incontriamo Filippo Bartolotta, 45 anni toscano, balzato agli onori delle cronache per aver selezionato e servito i dieci vini che hanno degustato i coniugi Obama, sulle colline senesi, pochi mesi fa. Un episodio che ha dato a lui e ai vini italici unenorme visibilit internazionale. Una laurea in Economia e Commercio, con una tesi sul vino, due diplomi internazionali, motivational speaker, collabora con Decanter Magazine e ha fondato lagenzia Le Baccanti, dove guida i wine lovers (anche ,Dustin Hoffman) alla scoperta del vino italiano. inevitabile chiedergli come andata la cena con Obama: Fino a tre giorni prima era tutto segreto, ma erano mesi che preparavo la squadra che avrebbe rappresentato, lItalia alla cena per sedici persone nella villa dellambasciatore americano. Ho scelto le annate pensando alle date degli Obama: sono andato nelle Langhe per due bottiglie di Barolo Oddero del 1961, annata straordinaria in tutta Europa, e anno di nascita dellex presidente. Ho scelto il Brunello di Montalcino Col dOrcia 1964, annata strepitosa e anno di nascita di Michelle. Il Sassicaia 2009, perch era lanno in cui venne assegnato a Obama il Nobel per la pace. Poi stato deciso che sarebbe venuto Bottura a cucinare, ma i vini li avevo gi scelti. Erano tutti molto rilassati, dopo il nervosismo iniziale per i problemi di sicurezza. La prima mezzora stata dedicata alla degustazione. Michelle era molto attenta, da appassionata di vini, ha ascoltato e fatto domande. Abbiamo iniziato con il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2005. Poi tutti gli altri: Ros 18 Fanali 2014 di Apollonio, un pezzo di storia dei rosati italiani. Il Barolo Oddero 1961 e il Brunello Col dOrda 1964, il Sagrantino di Montefalco Caprai 25 anni 2010 e il Coevo 2010 di Cecchi. Barolo e Brunello avevano le etichette coperte: quando ha assaggiato e ha scoperto che si trattava di un vino di 56 anni, Michelle ha detto che anche i grandi uomini rimangono giovani come questi vini. Bottiglie perfette, nessuna traccia di ossidazione. 11Barolo con profumi di petalo di rosa e tartufo, il Brunello pi terroso, ma con la delicatezza del frutto. Alla cena -continua Bartolotta - sono stati serviti il Ribolla 2008 Gravner, il Tascante Buonora 2015 di Tasca dAlmerita (dallEtna), il Sassicaia 2009 di Tenuta San Guido, il Chianti Classico Riserva 2008 di Castello di Ama. E alla ne della serata? Tutti a giocare a bocce nel giardino dellambasciatore.
Autore: Luca Bonacini


22 Novembre 2017, ore 17:06

Quotidiano Nazionale
Il Poggio ai Ginepri luccica nellargentiera Bolgheri, la piccola Bordeaux italiana, diventato uno dei terroir pi internazionali dItalia. Non solo perch qui le uve parlano soprattutto francese, ma per la capacit attrattiva che questo territorio - fra le pi piccole denominazioni italiane (1.200 ettari) ma tra le pi prestigiose - esercita allestero. Innamorato di questo magico lembo di costa toscana, nel 2016 Stanislaus Turnauer, imprenditore austriaco, ha rilevato dai fratelli Corrado e Marcello Fratini le quote di maggioranza di Tenuta Argentiera, una delle realt storiche del territorio. Settantacinque ettari di vigna, accarezzate dalle miti brezze e dai venti marini, la tenuta gode 4, una location unica: la pi vicina alla costa e contemporaneamente la pi alta di tutta la Doc (200 metri sul mare). I terreni in epoca etrusca ospitavano miniere di argento: ricchi di minerali, garantiscono freschezza e sapidit. La ventilazione continua e la notevole escursione termica regalano aromi e profumi alle uve. Qui si declinano variet internazionali (Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Syrah, Petit Verdot) in salsa toscana. Dominano i rossi: Argentiera, alla decima annata, Villa Donoratico, Poggio ai Ginepri (anche in versione bianco e rosato). Ad essi si sono aggiunti i tre nuovi e prestigiosi cru: Giorgio Bartholomeius (Merlot 100%), Opheliah Maria (Cabernet Sauvignon 100%) e Lavinia Maria (Cabernet Franc 100%). Il rapporto qualit/prezzo si esalta nel Poggio ai Ginepri 2015. Blend di cabernet sauvignon, syrah e merlot, affinato parte in barriques e parte in acciaio, frutta rossa e spezie al naso, morbido e di buona struttura al palato. In enoteca a 13 euro. Poggio ai Ginepri 2015, Villa Argentiera
Autore: Lorenzo Frassoldati


22 Novembre 2017, ore 17:06

Quotidiano Nazionale
Cantina della Volta, ecco il Lambrusco che sta sette anni sui lieviti Sette anni sui lieviti, ma anche sette anni da quando nacque lidea di creare una realt che sapesse interpretare in modo originale un vino come il Lambrusco di Sorbara. il percorso che ha portato Cantina della Volta a presentare Ddr 2009, acronimo di degorgiatura dosaggio recente. Nuova idea di Lambrusco commenta Christian Bellei, deus ex machina dellazienda. Struttura e personalit, anche a tavola. Parola di Massimo Bottura.


22 Novembre 2017, ore 17:06

Quotidiano Nazionale
Il vino del Belpaese fa scuola in Cina Duemila studenti lo conoscono in classe ... Quindici citt, 100 classi, 2.400 studenti e un milione di follower per formare gli appassionati di vino in Cina e allo stesso tempo indagarne gusti e preferenze a partire dagli autoctoni italiani. Sono i numeri del nuovo progetto di formazione per il vino italiano in Cina della Taste Italy! Wine Academy, la prima scuola italiana interamente dedicata ai winelovers cinesi fondata da Business Strategies a Shanghai nellaprile dello scorso anno.


22 Novembre 2017, ore 17:05

Italia Oggi
La Russia torna a brindare Torna a volare il mercato del vino in Russia, +45,6%, tanto da aver superato Giappone e Svezia. Per il presidente di Veronafiere spa, Maurizio Danese: Tra i 10 top importer mondiali, la Russia il Paese in cui la domanda di vino italiano cresciuta di pi, con un incremento negli ultimi 10 anni del 343%. Vinitaly International ha previsto in questo mese di novembre, tappe a Mosca e San Pietroburgo con la presenza di 180 cantine. La Russia una piazza emergente che dopo i recenti sorpassi su Giappone e Svezia rappresenta il 6 mercato mondiale per il nostro export, ha proseguito Danese. I dati, elaborazioni Nomisma - Wine Monitor su base dogane russe, lasciano ben sperare anche per il futura Se si dovesse confermare il trend positivo dei primi 8 mesi 2017 (che segna un +45,6% e 134,6 milioni di euro di fatturato) lItalia potrebbe riportare il proprio export ben oltre i 200 milioni di euro, e tornare cos a valori sui livelli precrisi sofferta negli ultimi anni. Per quella che la 14a edizione di Vinitaly Russia, in programma ci sono, oltre a tasting e b2b, eventi come la Settimana internazionale della cucina italiana in Russia.


22 Novembre 2017, ore 17:05

Italia Oggi
Vini e coop a Milano Si chiama Vi.Vite -Vino di Vite Cooperative ed la prima manifestazione che propone una full immersion in uno dei settori pi importanti dellagroalimentare italiano, quello delle 498 cantine cooperative e delle loro tante storie inedite. La manifestazione, promossa dallAlleanza delle cooperative agroalimentari, si svolger sabato 25 e domenica 26 novembre alle Cavallerizze del Museo nazionale della scienza e della tecnologia di Milano.


22 Novembre 2017, ore 17:05

Italia Oggi
Carlotta Gori guida il Chianti classico Una donna alla guida del Consorzio del Chianti Classico. Carlotta Gori, 48 anni, (nella foto) fiorentina purosangue, laurea in Giurisprudenza, il nuovo direttore del Gallo Nero in sostituzione di Giuseppe Liberatore. Da 21 anni allinterno del consorzio, stato il mio primo lavoro, dieci giorni dopo mi sono laureata, non si lascia intimidire dal trovare a confrontarsi con un mondo prettamente maschile. Non ho mai misurato il lavoro tra uomini e donne, continuer a fare come ho sempre fatto. Mi ha fatto piacere che il problema di essere donna non se lo sia posto il consorzio al momento di proporre la mia candidatura. Su quelle che saranno le prime azioni da portare aventi, Gori aspetta a decidere. prematuro parlare di quello che ci sar da fare. Prima parler con la struttura operativa, sono il direttore di una struttura e con loro mi devo relazionare. Solo dopo il confronto con il mio staff possiamo pensare al programma per il prossimo anno. Sono passati pochi mesi dalle dimissioni di Liberatore, adesso dobbiamo serrare le fila e ripartire con nuove motivazioni. Quello che Gori si trova a dirigere, un consorzio un buona salute. Il vino Chianti Classico vive un momento congiunturale favorevole, c una ottima situazione grazie al rapporto qualit prezzo del prodotto. Anche se questa vendemmia ha registrato un calo produttivo, la qualit si preannuncia di ottimo livello. Sposata, una figlia, Gori prima di essere nominata direttore ha era responsabile attivit di tute-la legale e vigilanza e responsabile rapporti istituzionali per il Gallo Nero. membro del gruppo legale di Aicig (Associazione italiana consorzi indicazioni geografiche).
Autore: Andrea Centofanti


22 Novembre 2017, ore 17:04

Italia Oggi
Dogma sostenibile ... Al congresso Assoenologi nuove rotte al mondo del vino... Cotarella: solo vini eco - friendly... Sostenibilit, fattore dinnalzamento della competitivit delle aziende viticole, dei territori e delle comunit ad esse collegate. Sono le parole dordine di Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, che racchiudono il senso del congresso dellassociazione che si tenuto a Firenze alla Stazione Leopolda. Sostenibilit, la parola che ha risuonato come monito durate i tre giorni del convegno. Ma sostenibilit a 360 gradi senza pregiudizi o preclusioni. Biologico, biodinamico, convenzionale, qualunque tipo di coltivazione purch sia fatta in modo sostenibile, ha sentenziato Cotarella. Aggiungendo: Non ci pu essere sostenibilit senza scienza. Nei vigneti non c spazio per gli stregoni, i produttori hanno sempre pi bisogno di nutrirsi di conoscenza. A declinare il concetto ci ha pensato relatori come Ruggero Mazzilli, agronomo, dellUniversit di Torino, che in Toscana ha fondato la Stazione sperimentale per la viticoltura sostenibile e ha promosso la nascita dei primi Bio - distretti vitivinicoli. La sostenibilit la sintesi dei presupposti che ogni attivit umana deve considerare. Il bio lo strumento eccellente per realizzare contemporaneamente i migliori traguardi. E anche Stefano Vaccari capo del dipartimento dellIspettorato centrale della tutela della qualit e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) intervento sul punto, teorizzando la sostenibilit dei controlli. Mentre, Ruenza Santandrea, presidente dellAlleanza delle Cooperative, ha puntato lindice sulla sostenibilit sociale: DallOsservatorio della cooperazione agricola italiana emerge che il settore vitivinicolo mostra una grande attenzione a questo tema. Oltre il 70% delle cooperative vitivinicole ha gi implementato delle azioni concrete di responsabilit sociale a favore dei propri soci come la partecipazione alla gestione di impresa, trasparenza nelle comunicazioni, presenza di giovani negli organi di governo, e anche verso i dipendenti, i consumatori e i territori. Vaccari ha illustrato anche i primi dati della Cantina Italia forniti dai registri telematici; mostrano che al 1 agosto, alla partenza della nuova vendemmia, sono iscritti al registro circa 17 mila stabilimenti e 14.320 imprese, che si stima costituiscano il 95% della produzione di vino. A tale data erano stoccati oltre 37,8 milioni di ettolitri di vino, di cui circa il 46,8% a D.o. (63% rosso), il 30,4% a Igp (59% rosso), il 21,3% da tavola e 11,4% varietale, nonch 3,5 milioni di quintali di mosti. La concentrazione territoriale del vino vede il 57% al Nord, il 24 % al Centro e il 19% al Sud e Isole. Nel Veneto si concentra una quantit di vino superiore a quella dellintero Sud, comprese le isole. Da 10 province sgorga quasi met del vino italiano, tanto che Verona e Treviso detengono pi vino che Sicilia e e Puglia assieme. La maggior quantit di vino da tavola in cantina detenuta dallEmilia Romagna, seguita dal Veneto e dal Piemonte.
Autore: Andrea Settefonti


22 Novembre 2017, ore 17:03

Io Donna Winter
Innovazione e onest, il loro binomio vincente. Intenso e brillante il loro vino pio elegante. Per un marchio che ha fatto la storia della Franciacorta Il vino eleva lanima e i pensieri, e le inquietudini si allontanano dal cuore delluomo. Le parole di Pindaro, poeta greco del 500 avanti Cristo, sono ancora pi che mai attuali e non possono essere smentite. Una gustosa pozione magica che non conosce stop nel suo percorso, ne un esempio una delle etichette vitivinicole che hanno fatto la storia delleccellenza del vino nel nostro paese, la Guido Berlucchi di Corte Franca. Nata nel 1961 dallincontro tra lenologo Franco Ziliani, Guido Berlucchi e Giorgio Lanciani che diedero vita al primo metodo classico della Franciacorta. Onest e pionerismo sono i valori conservati in 50 anni, spiega Cristina Ziliani, che insieme ai fratelli Arturo e Paolo sono la seconda generazione alla guida dellazienda. Manteniamo la promessa fatta a chi ci sceglie e siamo sempre aperti al dialogo e molto attivi sui social. Nel tempo abbiamo profondamente innovato vigneto e cantina, in particolare con il passaggio allagricoltura biologica, rispettando sempre il nostro heritage. 520 ettari di vigneti e 4 milioni di bottiglie prodotte ogni anno danno vita a un wine brand elegante, distintivo e degno di fiducia che ha continuato a differenziare e articolare la sua offerta per soddisfare i pubblici pi vari. Oggi proponiamo Franciacorta diversi per momenti diversi della degustazione, come il 61 Brut, tempo fa ho sentito mio padre Franco dire a mio fratello Arturo cos buono che avrei voluto farlo io. Impossibile non citare tra questi il Berlucchi 61 Satn che unisce in un connubio non scontato eleganza e bevibilit. Dal colore paglierino intenso e brillante, caratterizzato da bollicine delicate e cremose al palato, si ottiene esclusivamente da uve bianche (Chardonnay). Il suo nome ricorda lanno di nascita del Franciacorta, che avvenne proprio nelle nostre cantine seicentesche. Mentre Satn un neologismo che rievoca fruscii di sete preziose: il vino, cos intimamente legato alla natura e ai suoi cicli, deve essere femmina, e non esiste tipologia di Franciacorta che esalti lanima femminile del vino pi del Satn. Un compagno perfetto dallaperitivo alla cena, fantastico con il pesce crudo in tutte le sue varianti.


22 Novembre 2017, ore 17:03

Io Donna Winter
Un gruppo sempre pi vasto di Signore delle Vigne riesce a fare squadra, si riunisce, discute in club e sodalizi ... Rosso perch fa bene: Christian Barnard, il chirurgo sudafricano del primo trapianto di cuore, consigliava di bene due bicchieri al giorno per prevenire gli infarti, per questo divent produttore in Italia, con Mattia Vezzola di Costaripa di Moniga (Con lincasso, attraverso la fondazione di Lady Diana, riuscimmo a salvare due bambini ricorda lenologo, ventanni dopo): Rosso come le dcollet di Ferragamo che Marilisa Allegrini, la signora dellAmarone, calza anche quando perlustra i suoi vigneti in Valpolicella e a Montalcino, perch non servono stivali e camicie a quadri per dimostrare sicurezza nel mondo maschile del vino, quando le proprie bottiglie sono esposte allHermitage di San Pietroburgo e al Guggenheim. Rosso come le tende di velluto che, alla pari di una quinta teatrale, annunciano lo spettacolo delle botti di Gigliola Giannetti, che tutti chiamano la talebana del Brunello per lintransigente stile tradizionale in cantina. Lautunno e linverno riannodano il filo rosso del vino, con la giusta struttura per affrontare piatti decisi. Dagli autoctoni friulani ai siciliani, con al centro gli uvaggi bordolesi dalla Toscana, ogni bicchiere pu diventare un compagno di viaggio sensoriale, un conforto come lo intendeva Ernest Hemingway nei suoi anni veneti: Secco, rosso e cordiale come la casa di un fratello con cui si va daccordo. La novit il lato femminile del rosso: un gruppo sempre pi vasto di ragazze di ogni et che, pi degli uomini, riesce a fare squadra, si riunisce, discute in club e sodalizi pi o meno ufficiali. Puntando ognuna sul rosso che racconta la loro terra.
Autore: Luciano Ferraro


20 Novembre 2017, ore 09:40

Corriere Fiorentino
Frescobaldi, i Guelfi del vino. Etica, ma senza buonismi Parla Lamberto, presidente del gruppo Le altre famiglie? Io gioisco dei successi altrui, mica come qui in Italia...... Il sole rende le vigne tutto attorno doro. Al Quartino molti tavoli sono gi occupati: Francesca Mori, anima della cantina, della cucina e della sala, fa sentire tutti a casa. E il marchese Lamberto Frescobaldi, presidente del gruppo vitivinicolo che affonda le sue radici nel 1300, davvero a casa: Sono nato qui sotto, ai Camperiti, dove ho abitato fino al 1975, conosco ogni zolla..., spiega sorridendo. Al Quartino il marchese pranza spesso e la splendida vista per lui ha un significato speciale. Nipozzano per me, per noi Frescobaldi importantissima, anche un vino conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, nei nuovi mercati, in Cina ad esempio. Al Quartino, che da due anni trattoria, vendiamo non solo i nostri vini ma possibile mangiare la nostra carne e tutti i prodotti a chilometri zero; dalle uova delle nostre galline al maiale che alleviamo in Mugello, alla tartare o hamburger di chianina che pascolano a Nipozzano, alle verdure di stagione o alle patate del Casentino. Tutto allinsegna di qualit e unicit. La Coca Cola ovviamente non c - Quando ce la chiedono, soprattutto i bambini, rimediamo con un ottimo succo di frutta biologico di mirtillo, sorride Francesca - e sulla tovaglietta di carta c la geografia delle tenute e dei vini Frescobaldi. Il marchese Lamberto appena tornato dalla Cina e da Hong Kong. I cinesi stanno crescendo rapidamente anche nel vino, presto arriveranno, forti dei loro capitali e della loro tecnologia, ma intanto nei prossimi cinque anni contiamo di passare dal 1,5 per cento dellexport in Cina di oggi al 5 per cento. Sono arrivato a Peretola luned, il giorno della manifestazione di Confindustria, ma pi tardi - spiega -. stata una iniziativa sacrosanta. Non ne possiamo pi di questo stop and go. O si parte o si deve avere il coraggio di chiudere, di mandare a mare posti di lavoro e dire che si deve partire da Pisa; magari facendo un treno - navetta veloce ogni 15 minuti. una situazione incredibile. Siamo perfino tornati indietro rispetto ad anni fa quando cera il desk per Pisa a Santa Maria Novella, come del resto oggi ad Hong Kong c il desk per laeroporto dentro la stazione. In Italia fare impresa non semplice aggiunge - e servirebbe pi coraggio nelle scelte, ignorando i professionisti del no. Il sindaco Dario Nardella ad esempio si assunto la responsabilit di fare due tramvie insieme, con i disagi che ci comporta, ma poi la citt cambier in meglio, basta pensare a cosa ha significato la tramvia per Scandicci. Servirebbero anche pi poteri per il primo ministro: il referendum costituzionale stata unoccasione persa. In tavola arriva una bottiglia di Nipozzano vecchie viti 2014, assieme a gnudi di ricotta e bietola, un uovo al tegamino con tartufo, un cestino di pane e il Laudemio 2017, fresco di frantoio. Qui diamo alle persone unesperienza che valorizza il territorio, emozioni che li faranno tornare, con il passaparola che si somma ai social - dice il presidente del gruppo - La stessa cosa che facciamo a Nipozzano e nelle altre sei tenute toscane. Ci sono tanti giovani e stranieri che hanno voglia di capire, di vivere le nostre eccellenze. Noi non dobbiamo mai rimanere fermi: accanto alle radici occorrono creativit e innovazione. Innovazione ha significato la jont venture con la famiglia statunitense dei Mondavi nel 1995 e la nascita del supertuscan Luce, la ristorazione a partire dal 1999 con il primo Ovine bar nellaeroporto di Fiumicino, gli investimenti nella cantine e nellaccoglienza, lo sbarco nel 2000 nel Collio, la decisione di produrre lo spumante Leonia, il recente approdo nel Chianti Classico. Il 19 settembre abbiamo firmato il contratto per lacquisizione della splendida tenuta di San Donato in Perano, con vigne a Gaiole e Radda, anche se seguivamo lazienda dal 2014 e da tempo guardavamo a quella denominazione. Il nostro sottolinea - non sar un Chianti Classico Frescobaldi, ma un Frescobaldi Chianti Classico, cio porteremo la nostra eccellenza alla denominazione. Come abbiamo fatto con Nipozzano ed il Chianti Rufina, denominazione che oggi apprezzata e ricercata. Frescobaldi non ha intenzione di comprare allestero, al contrario di Antinori, n di andare in Borsa o aprirsi a soci - Eppure c la coda, fondi compresi - e sul rapporto con le altre grandi famiglie del vino, il marchese spiega: Sar perch ho vissuto negli Usa, ma io sono contento del successo degli altri, non come accade in Italia. Penso che avere un vicino come Antinori sia un bene, il confronto ti stimola, positivo. Ho stima di Piero, di Albiera, come delle famiglie Ricasoli e Mazzei: ci pu essere rispetto ed amicizia e competizione. Scherzando da Palazzo Frescobaldi in Santo Spirito dicevamo che fanno quelli sullaltra riva dArno? riferendoci agli Antinori che hanno il Palazzo in riva destra... E adesso lo stesso, perch se noi abbiamo spostato gli uffici alle Sieci, in riva destra, loro lo hanno fatto al Bargino, in riva sinistra. In tavola arriva un piatto con mini hamburger, patate fritte, coccoli, stracchino, prosciutto e verdura di stagione fritta e la conversazione si ferma dobbligo. La ristorazione un mestiere difficile, ma d grandi soddisfazioni - dice poi Frescobaldi -. In settimana apriremo il ristorante de Frescobaldi in piazza Signoria, lasciando dopo 15 anni la vicina via dei Magazzini, e a marzo il ristorante Ornellaia a Zurigo. Quella del vino e del cibo di qualit non una moda, ma un cambiamento strutturale: la gente ha capito che si deve pagare di pi, che non conta la quantit. In piazza Signoria, partendo dalla base della cucina toscana, offriremo piatti pi raffinati. I Frescobaldi da sempre sono famiglia guelfa, cosa significa oggi? Etica e sviluppo non sono in contraddizione, anzi - risponde Lamberto - Si deve essere buoni cristiani non solo andando a messa ma anche ogni giorno, nella responsabilit verso lazienda che soprattutto un insieme di persone che vivono e credono in quello che fanno. Questa responsabilit un dovere, che non significa buonismo, perch se una cosa non va occorre dirlo, n dare a tutti lo stesso, anzi la meritocrazia fondamentale. E non coltivarla uno dei grandi errori dellItalia. Con noi lavorano molti giovani, bravi e preparati - conclude il marchese e questo ci aiuta ad essere fedeli alla storia ma immersi nei nostri tempi. Nulla, ad esempio, vale una degustazione in una nostra cantina o un piatto qui al Quartino: ma ci non significa che i social non siano importanti.
Autore: Mauro Bonciani


20 Novembre 2017, ore 09:38

Corriere della Sera
Ca del Bosco. Altre bollicine Il fondatore Maurizio Zanella: investiremo 60 milioni in tre anni, quasi sette volte lutile. Oggi esportiamo il 21 per cento ma voglio arrivare al 50 per cento, anche se dovessi impiegare ventanni. La vendemmia stata scarsa, ci attendiamo un calo della produzione di quasi un terzo, ma non ci fermeremo... Cosa fa, impazzito? Non conosce la storia di Luigi XVI?. Il sommelier del Four Season di Milano ammutolisce davanti alla protesta dellillustre cliente, Maurizio Zanella, fondatore di Ca del Bosco. Si chiede quale sia stato lerrore nel versare il Franciacorta Cuve Prestige, il vino pi venduto (un milione di bottiglie) dalla cantina di Erbusco, nata negli anni Settanta da un bosco di castagni e un vigneto di due ettari e diventata una delle pi note dItalia. Il bicchiere a tavola alto e stretto, una Mite. Ma no - sbotta Zanella, 60 anni, appassionato di moto e arte -, servono bicchieri ampi e larghi, lo sappiamo dai tempi di Maria Antonietta e della coppa per lo Champagne modellata sul suo seno dal re. Il vino deve respirare, cambiamo i bicchieri. Non dobbiamo fare errori, proprio ora che sfidiamo lo Champagne.
Qualche sfida?
Certo, non parlo di una sfida sui numeri. I francesi, che hanno tre secoli di storia spumantistica in pi, producono 320 milioni di bottiglie e noi 20. Ma la Franciacorta pu diventare la valida alternativa allo Champagne. Tutti gli altri concorrenti, dal Prosecco al Cava, giocano sul prezzo, inferiore di almeno il 50%. Noi siamo sulla stessa fascia dello Champagne. Possiamo diventare la seconda denominazione al mondo per gli spumanti. Ci credo a tal punto che Ca del Bosco investir nello sviluppo 60 milioni di euro nei prossimi tre anni, quasi 7 volte lutile.
Da dove viene questo ottimismo?
Dai numeri. Ora Ca del Bosco fa ricavi per 32 milioni di euro, con un ebitda di 12,2 milioni e un utile di esercizio di 8,8 milioni, un aumento del 35,7% nel 2016 rispetto al 2015. Vendiamo allestero bottiglie per 7 milioni di euro, in totale esportiamo il 21% della produzione.
Poco rispetto ai grandi vini italiani, dal Barolo al Brunello di Montalcino.
Poco, ma quasi il doppio rispetto al totale delle cantine della Franciacorta, che non superano l11% del fatturato allestero.
A cosa puntate?
Tutte denominazioni di qualit del mondo vendono almeno il 50 allestero, ci possiamo arrivare anche in Franciacorta, magari in un decennio o due.
Come vi state attrezzando in Ca del Bosco?
Il ciclo di produzione per i nuovi vigneti dai quali ricavare la nostra Cuve Prestige di 8 anni. Quattro perch la vigna sia pronta, altri 3 per laffinamento, e uno perch il vino sia disponibile in tutto il mondo. Con la Cuve Annamaria Clementi gli anni salgono a dieci. Quindi dobbiamo agire con molto anticipo.
Cosa le fa pensare che il mondo abbia pi sete di Franciacorta?
Giro per i migliori ristoranti, dallAmerica al Giappone. Nelle carte dei vini, ad eccezione degli Champagne, tutte le bottiglie con le bollicine (oddio, avevo detto che non bisognava mai usare questa parola per descrivere i vini, ma cos ci capiamo) compaiono nello stesso elenco, sotto la voce Sparkling wines. Lunica denominazione che ha una propria sezione la Franciacorta.
Che significa?
il segno che stiamo creando unidentit riconoscibile. Ci aspettiamo che la domanda continui a crescere. Agli appassionati garantiamo la seriet del nostro lavoro. I vini della Franciacorta devono per legge rispettare due regole: laffinamento minimo pi lungo al mondo per uno spumante, 18 mesi, e la resa per ettaro pi bassa rispetto ai concorrenti, il che significa maggiore qualit.
Come investirete i 55 milioni?
Aumenteremo le vigne, abbiamo acquistato 23 nuovi ettari. Uno sforzo importante, un ettaro in Franciacorta viene pagato dai 250 ai 350 mila euro. E punteremo su nuovi macchinari per la cantina.
Che tipo di macchinari?
Ca del Bosco continua a sperimentare. Abbiamo creato serbatoi volanti per il caricamento delle uve dal tetto e lo spostamento del vino senza pompe, solo con la forza di gravit. Un trattamento gentile che impreziosisce i nostri Franciacorta. Poi, gi dodici anni fa, le presse funzionano con lazoto per diminuire la solforosa nei vini che vengono movimentati senza ossigeno.
vero che lavate luva con lacqua?
S, mi hanno dal del folle visionario, nessuno al mondo lo faceva prima di noi. Abbiamo ideato una sorta di stazione termale per gli acini, che vengono sottoposti a un idromassaggio. Pi luva pulita, pi il vino puro.
Lacqua non si aggiunge alluva diluendo il succo?
Asciughiamo con un sistema privo di aria calda le uve che arrivano da 210 ettari, tra quelli di propriet e quelli dei conferitori. Alla fine sulluva resta lo 0,4% di acqua, pi o meno come quando la si raccoglie con la rugiada. Questo scherzetto ci costato due milioni di euro.
Lei il presidente di Ca del Bosco con il 25%, sua sorella Emanuela possiede il 15% delle quote, il restante 60% appartiene a Santa Margherita, gruppo Zignago, della famiglia Marzotto.
C sintonia con i Marzotto sulla strategia dello sviluppo. Grazie alle sinergie ci sono stati importanti passi avanti sulla gestione e sulla commercializzazione, grazie alle sinergie.
Come incider sugli investimenti per la partita la cattiva vendemmia del 2017?
Abbiamo subto tre grandinate, le gelate, la siccit. Un anno cos terribile non si ricorda dal 1947. Il calo previsto della quantit di vino del 28%. Dovremo attingere dalle riserve per far fronte alla domanda: ogni anno produciamo 1,7 milioni di bottiglie. Ma continuiamo a investire.
Vede il bicchiere (e non la flute) mezzo pieno, insomma.
Non ci siamo fermati e non ci fermeremo.
Autore: Luciano Ferraro


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Temp: 5°
Precip: -
parz nuvoloso Alto Adige:
Appiano sulla strada del vino (BZ)

Temp: 4°
Precip: -
quasi sereno Amarone:
Negrar (VR)

Temp: 9°
Precip: -
sereno con veli Barbaresco:
Barbaresco (CN)

Temp: 10°
Precip: -
quasi sereno Bardolino:
Bardolino (VR)

Temp: 11°
Precip: -
sereno con veli Barolo:
Barolo (CN)

Temp: 10°
Precip: -
sereno con veli Bolgheri:
Castagneto Carducci (LI)

Temp: 12°
Precip: -
sereno con veli Brunello di Montalcino:
Montalcino (SI)

Temp: 9°
Precip: -
parz nuvoloso Chianti Classico:
San Casciano in Val di Pesa (FI)

Temp: 11°
Precip: -
variabile Cinque Terre:
La Spezia (SP)

Temp: 12°
Precip: -
sereno Cir:
Ciro' (KR)

Temp: 12°
Precip: -
quasi sereno Colli Orientali del Friuli:
Manzano (UD)

Temp: 7°
Precip: -
quasi sereno Collio:
San Floriano del collio (GO)

Temp: 7°
Precip: -
quasi sereno Est Est Est:
Montefiascone (VT)

Temp: 9°
Precip: -
sereno Etna:
Castiglione di Sicilia (CT)

Temp: 9°
Precip: -
sereno con veli Franciacorta:
Erbusco (BS)

Temp: 11°
Precip: -
parz nuvoloso Frascati:
Frascati (RM)

Temp: 12°
Precip: -
quasi sereno Friulano:
Cormons (GO)

Temp: 8°
Precip: -
sereno Greco di Tufo:
Tufo (AV)

Temp: 10°
Precip: -
sereno con veli Lacrima di Morro dAlba:
Morro d'alba (AN)

Temp: 13°
Precip: -
sereno con veli Lambrusco:
Modena (MO)

Temp: 11°
Precip: -
sereno con veli Molise:
Campomarino (CB)

Temp: 14°
Precip: -
sereno Montepulciano d'Abruzzo:
Chieti (CH)

Temp: 14°
Precip: -
sereno con veli Morellino:
Scansano (GR)

Temp: 12°
Precip: -
sereno con veli Nobile di Montepulciano:
Montepulciano (SI)

Temp: 7°
Precip: -
sereno con veli Orvieto:
Orvieto (TR)

Temp: 10°
Precip: -
sereno Primitivo di Manduria:
Manduria (TA)

Temp: 13°
Precip: -
quasi sereno Prosecco:
Valdobbiadene (TV)

Temp: 7°
Precip: -
sereno Rosso Piceno:
Offida (AP)

Temp: 13°
Precip: -
sereno con veli Sagrantino:
Montefalco (PG)

Temp: 10°
Precip: -
sereno Sangiovese di Romagna:
Bertinoro (FC)

Temp: 12°
Precip: -
variabile Sardegna:
Alghero (SS)

Temp: 14°
Precip: -
quasi sereno Sardegna:
Cagliari (CA)

Temp: 15°
Precip: -
sereno Sicilia:
Menfi (AG)

Temp: 15°
Precip: -
parz nuvoloso Sicilia:
Pantelleria (TP)

Temp: 14°
Precip: -
sereno Sicilia:
Marsala (TP)

Temp: 14°
Precip: -
sereno con veli Soave:
Soave (VR)

Temp: 10°
Precip: -
sereno con veli Suvereto:
Suvereto (LI)

Temp: 13°
Precip: -
sereno Taurasi:
Taurasi (AV)

Temp: 10°
Precip: -
sereno con veli Torgiano:
Torgiano (PG)

Temp: 12°
Precip: -
parz nuvoloso Trentino:
Lavis (TN)

Temp: 5°
Precip: -
parz nuvoloso Trentino:
Mezzocorona (TN)

Temp: 4°
Precip: -
parz nuvoloso Trentino:
San Michele all'Adige (TN)

Temp: 4°
Precip: -
pioviggine Valle d'Aosta:
Aosta (AO)

Temp: 7°
Precip: 0-1mm
parz nuvoloso Valtellina:
Sondrio (SO)

Temp: 9°
Precip: -
sereno con veli Verdicchio:
Jesi (AN)

Temp: 14°
Precip: -
parz nuvoloso Vernaccia:
San Gimignano (SI)

Temp: 11°
Precip: -
Mezzacorona

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