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Dicono di noi

Winenews visto dagli altri... Quotidiani, magazine, tv e radio che parlano di noi

25 Ottobre 2016, ore 17:39

RAI TGR TOSCANA BUONGIORNO REGIONE

Servizio su progetto di educazione al gusto di Winenews per Antinori dalla scuola materna di Montefiridolfi con interviste al direttore Winenews Alessandro Regoli , agronoma Gabriella Ferrari, maestra, Marchese Antinori http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/basic/PublishingBlock-0f7d1998-654b-4a4d-8455-2d2a1121bfb2.html#


17 Ottobre 2016, ore 15:43

AFFARI ITALIANI

Food youtubers, la tendenza che spopola sul web. La star? Rosanna Pansino ... Food youtubers, la tendenza che spopola sul web. Ecco la classifica dei most influencers... Autodidatti, con una grande passione per il cibo e la voglia di condividerla sul web con milioni di followers: sono i food youtubers, una tendenza (e nuova professione) che spopola in rete. Ecco i most influencers food youtubers... A volte hanno nome e cognome, altre un nickname, altre ancora sono solo delle mani, in tutti i casi, sono tra i pi cliccati della rete, uomini e donne, giovani e giovanissimi. C chi cucina ricette di ogni tipo - del proprio Paese, ma anche letnico va per la maggiore - e chi ha delle vere e proprie ossessioni per un cibo in particolare. In molti casi, il risultato sono piatti cos eclettici come non si sono mai visti. La cucina quella di casa, ma anche un set con ospiti anche famosi, in veri e propri cooking show fai-da-te. In comune hanno lessere autodidatti, ma con una grande passione per la cucina e la voglia di condividerla mettendoci la faccia (per molti una nuova professione, con tanto di collaborazioni con guru come Martha Stewart e Jamie Oliver), sul web, il mezzo pi democratico, dove potenzialmente tutti possono diventare qualcuno. La riprova, si sa, sono i followers. E i personaggi in questione ne hanno a milioni.
Sono i Food YouTubers, una tendenza dilagante in rete, non ancora in Italia, dove almeno per il momento sono pi i fan. Come quelli della star della cucina su Youtube, Rosanna Pansino, chef autodidatta americana, tra i Most influencers Food YouTubers analizzati da WineNews, con oltre 7,1 milioni di iscritti e il record di oltre 1,65 miliardi di visualizzazioni, che insegna a preparare torte e biscotti (tra i 10 You Tubers secondo Forbes che guadagnano di pi al mondo). Pi di 7 milioni sono i followers e oltre 918 milioni le visualizzazioni di Epic Meal Time, cooking show canadese con Harley Morenstein, re del cibo calorico, con ospiti vip come Tony Hawk e Arnold Schwarzenegger. Ma, con oltre 2,8 milioni di iscritti e pi di 405 milioni di visualizzazioni, c anche Ann Reardon, dietista e scienziata alimentare australiana, regina delle torte fatta a casa sua, con How To Cook That.
Navigando su YouTube - oltre 1 miliardo di utenti, quasi un terzo di tutti gli utenti del web - tra i Food YouTubers c Laura in the Kitchen, il cookery show di Laura Vitale, italo-americana che insegna a cucinare italiano dalla cucina di casa sua, seguita da pi di 2,55 milioni di iscritti e con oltre 355 milioni di visualizzazioni. Attorno ai 2,5 milioni sono gli iscritti a My Drunk Kitchen, show americano con Hannah Hart, alias MyHarto, con oltre 255 milioni di visualizzazioni, scelta da Barilla ome social influencer per promuovere la pasta tra i Millennials. Anche il giapponese Hey! Its Mosogourmet ha numeri da capogiro, con oltre 1,76 milioni di iscritti e pi di 838 milioni di visualizzazioni della preparazione di ingredienti coloratissimi e piatti che ridono. Sortedfood invece il celeberrimo YouTube channel made in Uk, con pi di 1,6 milioni di iscritti e oltre 223 milioni di visualizzazioni, per il quartetto tutto maschile di Ben Ebbrell (lo chef), Jamie Spafford, Barry James Taylor e Mike Huttlestone, che cucina di tutto.
Chef John, uscito dalla California Culinary University, con Food Wishes e le sue ricette semplici da realizzare, di followers ne ha oltre 1,5 milioni, con pi di 300 milioni di visualizzazioni. Un altro canale dedicato The Simple Cooking Channel, con quasi 1,25 milioni di iscritti e pi di 187 milioni di visualizzazioni, vero e proprio australian cookery show, tra i pi attivi sul social network grazie alla continua pubblicazione di nuove ricette. Ma tra i pi celebri della rete si possono citare anche, con oltre 1,24 milioni di iscritti e pi di 156 milioni di visualizzazioni, il giapponese Cooking with Dog , il cooking show di cucina giapponese, narrato da un cane.
John Quilter, inglese, dopo il fallimento del suo ristorante, il volto di Food Busker: la sua filosofia il food busking, cucinare street food e farlo pagare quanto si ritiene giusto, e, anche grazie a questo, collabora con lo chef inglese Jamie Oliver, con oltre 115.000 iscritti e pi di 8,7 milioni di visualizzazioni. Sarah Carey lavora invece con la regina americana del bon ton Martha Stewart, e con Everyday Food e le sue ricette sane e gluten free ha oltre 670.000 iscritti e pi di 68 milioni di visualizzazioni. Infine, tra i Food YouTubers pi seguiti, c Cupcake Jemma, alias linglese Jemma Wilson, del gruppo dello chef Jamie Oliver, con pi di 830.000 iscritti e 55 milioni di visualizzazioni, e, dal mondo virtuale alla realt, persino un negozio nel cuore di Londra.


17 Ottobre 2016, ore 11:31

RAI TGR TOSCANA

Servizio di Pietro di Lazzaro sul progetto Winenews di educazione al gusto dalla scuola di Montefiridolfi per Antinori con intervista al direttore Alessandro Regoli, agronoma Gabriella Ferrari, Marchese Piero Antinori. Clicca qui qui per vedere il servizio.


10 Ottobre 2016, ore 11:21

IL TEMPO

Allasta da Sothebys i vini pi costosi del mondo ... Quanto siete disposti a spendere per una bottiglia vino? Di sicuro ragionevolmente di meno dei collezionisti che domani a Londra, da Sothebys, si contenderanno a colpi di migliaia di sterline alcune tra le migliori annate di Bordeaux che arrivano dalle pi grandi collezioni private del mondo. Lofferta - come racconta il sito WineNews - spazia da uno Chateau dYquem del 1874, la cui valutazione si aggira tra le 4000 e le 5000 sterline a uno Chateau Latour del 1908, la cui base dasta tra le 2000 e le 2600 sterline, fino a un pi modesto Chateau Margaux del 1945, che pu essere acquistato a un prezzo che oscilla tra le 460 e le 500 sterline. Ma i veri pezzi pregiati sono i lotti da sei e da 12 bottiglie. Per sei bottiglie di Chateau Petrus del 2000 i collezionisti devono essere pronti a metter mano al portafoglio partendo da una quotazione tra le 13mila e le 17 mila sterline, mentre per una cassetta analoga ma del 1982 la base dasta dovrebbe aggirarsi tra le 12mila e le 16mila sterline. Alto anche il prezzo di un lotto di 12 bottiglie Chateau Mouton Rotschild del 2000 che si aggira tra le 10 e le 14mila sterline. Non poteva mancare, ovviamente, lo champagne: 6 magnum di Cristal Brut 1989 di Louis Roereder sono messe allasta con un prezzo base che si aggira tra le 2800 e le 3600 sterline. Accanto ai big di Francia, per, ci sar anche qualche presenza illustre italiana. Ovviamente con quotazioni non cos alte ma comunque significative. Cos fanno bella presenza nel catalogo dodici bottiglie di Barbaresco Gaja del 1989 che costano tra le 1000 e le 1300 sterline, mentre 12 bottiglie di Sassicaia del 2000 possono essere portate a casa pagando tra le 1000 e le 1300 sterline.


08 Ottobre 2016, ore 13:28

LA NAZIONE/IL GIORNO/IL RESTO DEL CARLINO

Il vino del futuro si mette in viaggio Dopo la Cina rotta verso il Sudamerica ... Tra storia e futuro, per il Vigneto Toscana sempre pi tempo di villaggio globale. Si appena celebrato il tricentenario del bando con cui il Granduca Cosimo III istituiva le prime aree a denominazione vinicola ante litteram, e subito qualcun altro fa festa. Ne vale la pena, perch i cinquantanni della Doc (poi diventata Docg) Nobile di Montepulciano sono una delle pi importanti realt tra i grandi rossi della Toscana. Bastano i numeri: 500 milioni di euro il valore patrimoniale delle aziende nei 16.500 ettari di vigne, 65 milioni il valore annuo della produzione per 7 milioni di bottiglie, 5,5 milioni delle quali solcano rotte di tutto il mondo. E se non bastassero i numeri scendono in campo la qualit, e la passione dei vigneron attenti alla cura delluva e del resto, chi al vino abbina larte come Caterina Dei o Icarius, chi sperimenta, come Salcheto, lidea di una cantina carbon free. Cos il vino toscano viaggia nel mondo (lultima tentazione si chiama Cina, con il colosso Alibaba), ma c pure il inondo che viene a vendemmiare su questi colli. Scambi di rotte. C il Chianti che in questi giorni viaggia alle latitudini del Centro e Sudamerica: Chianti Lovers LatAm Tour 2016 lha chiamato il presidente del Consorzio Vino Chianti Giovanni Busi questo tour, che vede 25 aziende con 50 etichette per tre giorni a Cuba, tra lAvana e Varadero - anche in speciale abbinamento con i sigari Premium -, poi luned a Panama City, mercoled a Lima in Per e venerd 14 a Medellin in Colombia. Nel 2017 ci sar anche una tappa a Citt del Messico. Siamo consapevoli - spiega Busi - di quanto sia fondamentale affacciarsi su nuovi Paesi le cui economie sono in crescita come in crescita linteresse nei confronti del vino, in particolar modo quello italiano e toscano. Il Sud America pu costituire un mercato di riferimento.SCAMBI. Perch lAmerica, mentre i cinesi sono sempre pi a caccia di terreni e fattorie, continua a sbarcare nel Vigneto Toscana. Dal Sud era arrivato largentino Alejandro Bulgheroni, che dopo Dievole in Chianti Classico, dove lattenzione focalizzata anche sullolio, Poggio Landi e Podere Brizio a Montalcino e un campo nuovo a Bolgheri, totale 150 ettari, ora - secondo i rumors diffusi da WineNews - si appresta a sborsare tra i 12 e i 15 milioni per rilevare la Tenuta Vitanza, altri 26 ettari di vigne per 200mila bottiglie. Poi, secondo Decanter arriva a Bolgheri un colosso californiano, la Jackson Family Wines da Sonoma. Un mondo che cambia. In meglio? In peggio? Gli stranieri hanno portato esperienze moderne e tanto know how sconosciuto, osserva Gerardo Giorgi, responsabile marketing del Gallo Nero. Hanno insegnato a fare sistema: sar per questo che tre aziende della Doc Colline Lucchesi - Colle di Bordocheo, Maionchi e Sardi Giustiniani - hanno messo da parte i tradizionali individualismi per realizzare, insieme, un vino tutto nuovo come cru del territorio. Lhanno chiamato Mille968, anno di nascita della Denominazione, e i progetti guardano avanti, anche oltre confine. Un mondo che cambia.


07 Ottobre 2016, ore 10:17

Affari Italiani

Brunello Montalcino, i Paperoni argentini investono ancora in Toscana. Rumors... Secondo le indiscrezioni, cresce ancora in Italia la galassia enologica dellimprenditore argentino Alejandro Bulgheroni ... Dopo aver conquistato ormai tre Continenti, cresce ancora in Italia la galassia enologica dellimprenditore argentino Alejandro Bulgheroni, tra gli uomini pi facoltosi al mondo. un Bulgheroni no limits, quello che, stando a rumors WineNews, per la terza volta in meno di quattro anni mette piede nel territorio del Brunello, con lacquisto di Tenuta Vitanza a Montalcino, 53 ettari di terreno, dei quali 26 sono coltivati a vigneto (di cui 15 ettari a Brunello dislocati in diverse aree del territorio, e dei restanti 6 a Igt, 3 a Chianti e 2 a Rosso di Montalcino) per una cifra stimabile sui 12/15 milioni di euro. Unazienda gi molto tecnologica e vocata allagricoltura sostenibile, per volont di Rosalba Vitanza e Guido Andreatta, proprietari dal 1995 della Tenuta Vitanza, la cui produzione tocca oggi 200.000 bottiglie, di cui 150.000 di Brunello di Montalcino. Una passione, ed un interesse, da parte del businessman Bulgheroni, per il vino italiano, di cui il 2016 scrive un nuovo capitolo e fa crescere ancora la propriet di cantine e vigneti, per oltre 150 ettari vitati tra i pi pregiati e quotati dItalia, a Montalcino, Bolgheri e nel Chianti Classico. Gi proprietario della splendita Tenuta di Dievole nel Chianti Classico (80 ettari), dove sbocciata la passione per lItalia ma grazie allolio, era il 2012 quando per la prima volta il petroliere argentino Alejandro Bulgheroni sbarc nel territorio del Brunello, con lacquisizione di Poggio Landi, tra le realt pi storiche di Montalcino (25 ettari a vigneto); quindi, nel 2013, sempre a Montalcino, la compravendita di Podere Brizio (9 ettari vitati, di cui 7 a Brunello); e nel 2015, larrivo anche a Bolgheri, con lacquisto di 30 ettari di vigneto, gettando le radici per costruire un grande progetto vinicolo. Ci sono, poi, gli investimenti effettuati negli altri due Continenti, dove si estendono le propriet di uno degli uomini pi ricchi dArgentina, secondo la rivista Forbes: Vistalba, Tomero e Argento in Argentina; Bodega Garzn in Uruguay (acquistata sempre nel 2016 per 85 milioni di dollari); Chteau Suau a Bordeaux in Francia; Renwood Winery in California; e, da ultima, ancora nel 2016, Greenock Farm in Barossa Valley che ha segnato lo sbarco anche in Australia, con un investimento da 2 milioni di dollari australiani, e portandovi il know how dellenologo italiano Alberto Antonini, tra i winemaker di maggior successo nel mondo.


06 Ottobre 2016, ore 17:25

ANSA

Vino: Alejandro Bulgheroni tentato da tenuta Montalcino ... Uomo daffari argentino gi presente a Bolgheri e nel Chianti... Sembra destinata a cresce ancora in Italia la galassia enologica dellimprenditore argentino Alejandro Bulgheroni, tra gli uomini pi facoltosi al mondo. Secondo i rumors raccolti da WineNews, per la terza volta in meno di quattro anni, Bulgheroni mette piede nel territorio del Brunello, con lacquisto di Tenuta Vitanza a Montalcino: 53 ettari di terreno, dei quali 26 sono coltivati a vigneto (di cui 15 ettari a Brunello dislocati in diverse aree del territorio, e dei restanti 6 a Igt, 3 a Chianti e 2 a Rosso di Montalcino) per una cifra stimata tra i 12 ed i 15 milioni di euro. Unazienda vocata allagricoltura sostenibile, di propriet dal 1995 di Rosalba Vitanza e Guido Andreatta, e la cui produzione tocca oggi 200.000 bottiglie, di cui 150.000 di Brunello di Montalcino. Una passione, ed un interesse, da parte del businessman Bulgheroni, per il vino italiano, di cui il 2016 scrive un nuovo capitolo e fa crescere ancora la propriet di cantine e vigneti, per oltre 150 ettari vitati tra i pi pregiati e quotati dItalia, a Montalcino, Bolgheri e nel Chianti Classico.


30 Settembre 2016, ore 17:46

ANSA

Brunello, Barolo e Amarone svettano in prezzo a ettolitro ... In borsino di WineNews bene anche Bolgheri,i bianchi altoatesini... Questione di annata, e quindi di qualit, ma anche di quantit, senza dimenticare le difficolt oggettive di una rilevazione assoluta ed oggettiva: sono in tanti a dare le quotazioni delle grandi Doc del vino, sia le Camere di Commercio che i Consorzi, ma anche lIsmea e, soprattutto, il mercato, fonte imprescindibile per il borsino sul valore dei vini a denominazione di WineNews. Cos, le ultime rilevazioni Ismea, aggiornate a fine luglio, davano la triade Brunello - Barolo - Amarone come i vini con il prezzo ad ettolitro pi alto, con quotazioni, rispettivamente di 885 euro, di 820 euro e di 800 euro ad ettolitro (secondo Consorzio della Valpolicella). Se prendiamo, invece, i numeri offerti sul campo, cio quelli dei mediatori e/o delle grandi cantine industriali, questi numeri passano a 1.250 euro ad ettolitro per il Brunello, a 950 per il Barolo ed a 800 per lAmarone della Valpolicella. Ed ancora, secondo i dati Ismea, il Barbaresco, fuori dal podio dei rossi pi preziosi, dato a 480 euro ad ettolitro, mentre le quotazioni dei mercati lo danno in una forbice tra i 500 e i 550 euro. Secondo i dati del Consorzio del Nobile di Montepulciano, il vino poliziano sta tra i 360 e i 380 euro, mentre tra i mediatori assume una posizione pi rilevante il rosso prodotto a Bolgheri, che quotato tra i 450 ed i 500 euro, con il Chianti Classico che, invece, si attesta su valutazioni che vanno dai 200 ai 230 euro. Un discorso a parte merita il Rosso di Montalcino: un vino che non compare mai nelle rilevazioni ufficiali, ma che viene trattato dagli operatori a cifre che stanno tra i 300 ed i 400 euro ad ettolitro; valori che lo collocano a ridosso di rossi preziosi come quelli prodotti a Bolgheri o a Barbaresco. Sul fronte dei bianchi (ancora rilevazioni Ismea, ma di inizio anno) mostrano i pregiati vini altoatesini, invece, dal Traminer aromatico a 444 euro ad ettolitro, al Pinot Grigio a 270 euro, dal Pinot Bianco a 268 euro allo Chardonnay a 262 euro fino al Pinot Bianco a 257, alle prime cinque posizioni della top 10 dei bianchi. In questo caso, le discrepanze di prezzo, rispetto a quelli indicati dagli operatori, sono minori: per un ettolitro di Traminer si parte da 400 per arrivare a 500 euro, come per il Sauvignon, e per un ettolitro di Chardonnay, di Pinot Bianco o di Pinot Grigio non si scende al di sotto dei 300-350 euro. Sembrerebbero, invece, pi in linea le quotazioni delle bollicine del momento e cio del Prosecco: secondo le ultime rilevazioni Ismea, il Prosecco di Conegliano e di Valdobbiadene Docg sta a 270 euro ad ettolitro, come risulta anche agli operatori di settori, e il Prosecco Doc sui 225 euro ad ettolitro, rilevazione abbastanza vicina al range di 230-240 euro ad ettolitro rilevata dagli operatori.


23 Settembre 2016, ore 17:59

ANSA

Vino: pure carcere Taranto apre a produzione dietro sbarre. WineNews, 10 detenuti potranno diventare viticultori ... Il mestiere del viticoltore, che da tempo ha fatto il suo ingresso dietro le sbarre, grazie alla sensibilit di alcune carceri italiani, di aprirsi ad iniziative che ruotano attorno alla produzione di vini densi di significato, racconta il sito WineNews. il caso dellIstituto di Pena dellisola di Gorgona, nellarcipelago toscano, dove, grazie al progetto che coinvolge Marchesi de Frescobaldi, nasce il Gorgona, da uve Vermentino e Ansonica, le stesse pronte ad esser coltivate anche nella vicina Pianosa, ma, in un progetto ancora pi ambizioso, su pi ettari. Ma il caso anche, per citare alcune case history pionieristiche e di lunga data, del Carcere di Velletri, dove i detenuti coltivano la vigna e seguono la cantina che sono dentro lIstituto, e da cui escono vini come il Recluso, che un Cabernet, e il Sette Mandate, che invece un Sangiovese in Purezza. E ora, la vite ha fatto il suo ingresso anche Casa Circondariale Carmelo Magli di Taranto, dove, per i prossimi tre anni, insegnare un nuovo mestiere, quello del viticultore, per garantire un futuro migliore, la possibilit offerta a 10 detenuti, in un progetto con le Cantine San Marzano. Un nuovo progetto che dimostra l impegno della nostra cooperativa in campo sociale e il legame profondo con il proprio territorio e i pugliesi, anche quelli pi sfortunati, per cui la cantina sente una responsabilit personale, spiega Francesco Cavallo, presidente di Cantine San Marzano, che hanno siglato laccordo siglato con il direttore del carcere di Taranto, Stefania Baldassari, e il presidente del Centro di ricerca, sperimentazione e formazione in Agricoltura Basile Caramia di Locorotondo, Antonio Palmisano. Nel carcere di Taranto la coltivazione per la produzione di uva da vino interesser i terreni agricoli adiacenti alle mura della struttura circondariale, attualmente non produttivi. Tale attivit avverr con lutilizzo di pratiche agricole tradizionali e con un limitato ricorso alla meccanizzazione, grazie a un percorso formativo sulle attivit vinicole per il successivo, e qualificato, inserimento lavorativo dei detenuti in un territorio a forte vocazione enologica. Le bottiglie cos prodotte creeranno unetichetta originale e saranno commercializzate da San Marzano. Un progetto inserito allinterno di un pi ampio programma di attivit che comprende anche una scuola di sartoria, un catering di cibi precotti e la coltivazione di un orto, finalizzato ad incrementare il tasso di rieducazione dei detenuti attraverso il lavoro penitenziario.


12 Settembre 2016, ore 14:35

Repubblica.it Economia & Finanza

Vino, ecco i nuovi bevitori ... Invecchiamento della popolazione e calo dei consumi tracciano un nuovo identikit per i bevitori: iniziano quando hanno in media 19 anni e mezzo, 6 su 10 ogni giorno, accompagnandolo al cibo (58%) e prediligendo tra i luoghi di consumo casa propria... Il mondo del vino cambia volto, perch la popolazione invecchia, cambiano le occasioni e i luoghi di consumo, complice la crisi le motivazioni economiche frenano i consumi, si stanno radicalizzando nuovi atteggiamenti alimentari come il salutismo e la competizione crescente con gli altri alcolici. Risultato: il vino da alimento diventato bene voluttuario e, di conseguenza, i consumi calano. WineNews, agenzia quotidiana di comunicazione sul mondo del wine & food, ha fatto un sondaggio tra oltre un migliaio di estimatori di questa bevanda, che parte della cultura italiana, e tracciato lidentik dei consumatori di vino in Italia. Bevono vino da quando hanno in media 19 anni e mezzo, 6 su 10 ogni giorno, accompagnandolo al cibo (58%) e prediligendo tra i luoghi di consumo casa propria (il 79%, ma il 65% ama farlo quando a pranzo o a cena fuori casa, e il 50% in occasione di eventi e degustazioni del mondo del vino). Nonostante il calo del consumo degli ultimi decenni, giunto a 35 litri a testa allanno, il vino continua ad essere bevuto da un italiano su due. Per il 94% degli appassionati una bevanda che fa parte della cultura italiana e della tradizione, solo il 5% lo considera uno status symbol e sono ancora meno quelli per i quali rappresenta solo una semplice bevanda alcolica (1%). Il 63% beve vino ogni giorno e lo fa da unet media pi alta rispetto al passato (19 anni e mezzo), considerando anche che livello di istruzione, matrimonio e nascita dei figli, per esempio, coincidono con un consumo pi consapevole (per il 74%). La stagionalit continua ad influenzare il consumo di vino - a partire dalla tipologia consumata (84%), dal luogo in cui lo si fa (9%) e dalla cerchia di persone con cui lo si fa (7%) - ma in percentuale minore rispetto al passato (per il 42% il vino ormai una bevanda destagionalizzata). 8 appassionati su 10 non bevono solo vini prodotti nella regione in cui vivono, ma assaggiano anche vini provenienti da altri territori (79%), preferendoli a quelli che provengono dallestero (51%). La tradizione resiste soprattutto a tavola, visto che pi della met dichiara di consumare vino accompagnandolo con il cibo (58%). Le mura domestiche restano, per il 79%, il luogo prediletto dove bere vino, seguite da pranzi e cene consumati fuori casa (65%). Assaggiare invece pi vini diversi quando si partecipa a evento o a una degustazione piace molto (50%), mentre i luoghi tradizionalmente legati al suo consumo, come le enoteche ed i wine bar, sono indicati solo allultimo posto (15%).


01 Settembre 2016, ore 11:39

ANSA

Vino: boom quotazioni per i dop a luglio, +9,6% su 2015... WineNews, in testa i bianchi con +17,7% ... Crescono del 9,6% i prezzi dei vini a Denominazione rispetto allo scorso anno: in testa i bianchi con +17,7%, seguiti a distanza dai rossi con +2,7%. A fare il punto della situazione sui prezzi delle pi importanti etichette italiane WineNews sui dati Ismea aggiornati a fine di luglio. Bene anche i vini comuni che segnano +1,6% sul 2015, mentre calano dell8,15 i vini Igt. Sul fronte dei rossi a denominazione, in ogni caso, al vertice c sempre la triade Brunello di Montalcino-Barolo-Amarone, con il grande rosso toscano che viaggia sugli 885 euro a quintale (+1,7% sullo stesso mese 2015), il pi celebre dei vini piemontesi a 820 euro (+10%) e il principe dei vini veronesi che oscilla tra gli 800 ed i 900 euro al quintale. Seguono a distanza, il Barbaresco, a 480 euro a quintale (+35,2% sul 2015), il Nebbiolo dAlba, a 285 euro (con un altrettanto robusto 35,7%) e il Chianti Classico, quotato 275 euro a quintale (+8,9%)). Sul versante dei bianchi, dove mancano le quotazioni dei vini altoatesini che, abitualmente, dominano il borsino, al momento svettano il Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene a 270 euro a quintale, in rialzo del 20% sul dato di luglio 2015; a seguire Gavi e Cortese di Gavi, entrambi a 250 euro a quintale e a +8,7% e poi il Trento Pinot Nero a 235 euro, stabile. Con 225 euro a quintale c poi il Prosecco Doc, il Roero Arneis a 170 euro (+13,3%) e lAsti Moscato a 160, stabile sul 2015. Tra i primi 10 posti anche due vini del Meridione, il Cir a 138 euro al quintale, anchesso stabile, e il Marsala, a 134 euro (+16,5).


31 Agosto 2016, ore 14:00

TGR TOSCANA

In studio ospite il direttore di WineNews a parlare degli investimenti nella toscana del vino, quotazioni dei vigneti e un flash sullo stato di salute delle uve delle maggiori denominazioni in attesa della vendemmia 2016
http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/basic/PublishingBlock-0f7d1998-654b-4a4d-8455-2d2a1121bfb2-archivio.html#


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Vinitaly @Expo Milano 2015 - #vino2015

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sereno con veli Trentino:
Mezzocorona (TN)

Temp: 25°
Precip: -
sereno con veli Trentino:
San Michele all'Adige (TN)

Temp: 24°
Precip: -
velature diffuse Valle d'Aosta:
Aosta (AO)

Temp: 21°
Precip: -
velature sparse Valtellina:
Sondrio (SO)

Temp: 20°
Precip: -
sereno Verdicchio:
Jesi (AN)

Temp: 24°
Precip: -
parz nuvoloso Vernaccia:
San Gimignano (SI)

Temp: 23°
Precip: -
Mezzacorona

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