05 Aprile 2013, ore 15:47
Vino:cantine investono su web,top Frescobaldi e S.Margherita www.winenews.it, classifica su oltre 2.500 portali italiani ... Piace sempre di più ai produttori di vino italiano comunicare sull’on line, investono nei siti e nei social network, Facebook e Twitter su tutti, ma anche su quelli dedicati ai video e alle immagini come Youtube, Instagram e Flickr. A dirlo è www.winenews.it che ha stilato “Cantine in web”, la classifica dei migliori portali dei produttori di vino italiani dopo averne passato in rassegna oltre 2.500. Al vertice, tra i siti leader delle cantine, ci sono Frescobaldi, Santa Margherita e Antinori; ai piedi del podio il quartetto siciliano composto da Planeta, Tasca d’Almerita, Donnafugata e Duca di Salaparuta; seguono la griffe veneta Allegroni, la sarda Argiolas, il Gruppo Italiano Vini e ancora le siciliane Cusumano e Cantina Sottesoli. Stagnante, invece, l’aspetto legato all’e-commerce che, con un business sotto i 30 milioni di euro, non riesce a decollare, a differenza di quanto avviene in altri settori.
05 Aprile 2013, ore 15:45
Vino: Frescobaldi; fatturato 2012 oltre 83 mln di euro ... È di 83,5 milioni di euro, con un incremento del più 0,8% rispetto al 2001, il fatturato 2012 del gruppo vitivinicolo toscano Marchesi de’ Frescobaldi. Lo rende noto la stessa azienda in occasione di Vinitaly. Per Marchesi de’ Frescobaldi l’export “è stato trascinato dall’andamento favorevole dei mercati tradizionali quali Usa, Canada e Germania, ma ha visto il crescente incremento dei paesi del cosiddetto Bric, Russia, Cina e Giappone su tutti. Il mercato italiano, invece, ha risentito maggiormente della crisi dei consumi a livello continentale segnando un -5,1% rispetto al 2011, che però ha generato un fatturato di oltre 34 milioni di euro”. A livello reddituale, il Gruppo Frescobaldi, si spiega ancora, “si aspetta ottimi risultati con un EBITDA atteso superiore a 22 milioni di euro e un’incidenza sui ricavi superiore al 27%”. Per reagire alla crisi l’azienda ha continuato nella strategia di ammodernamento e rafforzamento, investendo nel 2012 oltre 10 milioni di euro per rinnovare vigneti, impianti e macchinari. Ha inoltre continuato ad investire “per rimanere sempre al passo con l’innovazione”: presente su tutti i più importanti social network, “è stata la prima azienda ad avere lanciato un’app per Iphone (Degustavino) e una per Facebook (Wine Emotion). Proprio di recente, inoltre, ha completamente rinnovato il sito web, che, tradotto anche in lingua russa, cinese e giapponese, ha guadagnato il primo posto nella speciale classifica, stilata annualmente da www.winenews.it, dei migliori portali web di case vitivinicole”. “Questi risultati - commenta Giovanni Geddes da Filicaja, ad Marchesi de’ Frescobaldi - si sommano a quelli del 2011 e porterebbero in due anni la crescita del fatturato a +5% confermando quanto il settore vitinicolo italiano di qualità sia vitale, nonostante questo momento di difficile congiuntura economica. In questi primi mesi del 2013 vi è un risveglio dell’Italia, ma un avvio più lento dell’export che resta comunque il principale focus del gruppo”.
05 Aprile 2013, ore 15:45
Vino: Frescobaldi, fatturato 2012 oltre 83 milioni euro ... Marchesi de’ Frescobaldi, il gruppo vitivinicolo toscano celebre in tutto il mondo, ha registrato nel 2012 un fatturato di 83,5 mln di euro, con un incremento del +0,8% rispetto agli 82 milioni del 2011. è quanto emerge dalla nota diramata dall’azienda toscana in occasione di Vinitaly. Per Marchesi de’ Frescobaldi l’export è stato trascinato dall’andamento favorevole dei mercati tradizionali quali USA, Canada e Germania, ma ha visto il crescente incremento dei paesi del cosiddetto Bric, Russia, Cina e Giappone su tutti. Il mercato italiano, invece, ha risentito maggiormente della crisi dei consumi a livello continentale segnando un -5,1% rispetto al 2011, che però ha generato un fatturato di oltre 34 milioni di Euro. A livello reddituale, il Gruppo Frescobaldi si aspetta ottimi risultati con un Ebitda atteso superiore a 22 milioni di euro e un’incidenza sui ricavi superiore al 27%. Per reagire alla crisi l’azienda fiorentina ha continuato nella strategia di ammodernamento e rafforzamento della propria struttura produttiva, investendo nel solo 2012 oltre 10 milioni di euro per rinnovare i propri vigneti e i propri impianti e macchinari, adottando le più moderne tecniche produttive. Ma non solo, perchè quando si tratta di nuove tecnologie Frescobaldi non si risparmia, continuando ad investire per rimanere sempre al passo con l’innovazione. Presente su tutti i più importanti social network, da Facebook a Instagram, senza dimenticare Twitter, è stata la prima azienda ad avere lanciato un’App per Iphone (Degustavino) e una per Facebook (Wine Emotion). Di recente, inoltre, ha completamente rinnovato il sito web che, tradotto anche in lingua russa, cinese e giapponese, ha guadagnato il primo posto nella speciale classifica, stilata annualmente da www.winenews.it, dei migliori portali web di case vitivinicole. “Questi risultati - commenta Giovanni Geddes da Filicaja, AD Marchesi de’ Frescobaldi - si sommano a quelli del 2011 e porterebbero in due anni la crescita del fatturato a +5% confermando quanto il settore vitivinicolo italiano di qualità sia vitale, nonostante questo momento di difficile congiuntura economica. In questi primi mesi del 2013 vi è un risveglio dell’Italia, ma un avvio più lento dell’export che resta comunque il principale focus del gruppo” conclude l’amministratore delegato.
05 Aprile 2013, ore 15:25
Vinitaly 2013 ... Vini da Bric ... Paese che vai, wine lover che trovi. Se è vero che il vino italiano continua a conquistare adepti nei cosiddetti Bric, le nuove potenze economiche mondiali, i gusti non coincidono. Prendete i cinesi: adorano le griffe, e anche nel vino ricercano l’idea di status symbol e lusso: Brunello di Montalcino e Barolo come Valentino e Prada. I brasiliani, invece, amano sperimentare nuove etichette, mentre i russi sono disposti a spendere grosse cifre. Questo l’identikit dei muovi consumatori, stilato da WineNews. Uno dei temi caldi di Vinitaly 2013, il salone internazionale del vino a Verona dal 7 al 10 aprile (Vinitaly): se infatti i nuovi mercati rappresentano un enorme bacino potenziale, sfondare non è semplice. In Cina il vino non fa parte della tradizione e il made in Italy si deve scontrare con attori molto agguerriti, francesi in primis. Discorso analogo per il Brasile, dove le bevande tradizionali sono la birra e la cachaça (acquavite), mentre il vino si attesta su miseri 2,5 litri a persona all’anno. Infine l’India, mercato in espansione ma di nicchia. Le bottiglie sono ipertassate e i potenziali acquirenti molto ricchi, il vino si beve soprattutto nei ristoranti e negli hotel di lusso. Tuttavia, grazie al passato coloniale, le abitudini occidentali sono molto più diffuse rispetto alla Cina. Emanuele Coen
05 Aprile 2013, ore 15:23
La top 12 del web ... La palma a Frescobaldi
1 www.frescobaldi.it
2 www.santamargherita.it
3 www.antinori.it
4 www.planeta.it
5 www.tascadalmerita.it
6 www.donnafugata.it
7 www.duca.it
8 www.allegrini.it
9 www.argiolas.it
10 www.gruppoitalianovini.com
11 www.cusumano.it
12 www.cantinesettesoli.it
Ecco, in anteprima, la nuova attesa classifica stilata da WineNews dei migliori portali delle cantine italiane, dopo aver passato in rassegna 2.500 siti. Dopo anni di tentennamenti, i produttori di vino investono con decisione nel web. Migliorano i siti, la loro interazione con i social network, Facebook e Twitter su tutti, e anche quelli dedicati ai video e alle immagini, come Youtube, Istagram e Flickr. E se la Sicilia si conferma, nel complesso, la regione leader per estetica, tecnologia e concept dei siti delle cantine, la crescita decisa della qualità dei portali attraversa con la stessa convinzione tutta la Penisola. Anche Piemonte e Toscana che, forti della qualità indiscussa e riconosciuta dei loro vini nel mondo, si erano adagiate un po’ sull’alloro, rimanendo quindi più indietro. Appare invece ancora fermo l’ecommerce: una nicchia che, nel tempo, si è conquistata un suo pubblico, ma che non riesce a sviluppare attorno al vino quella crescita che si sta registrando in altri settori.
04 Aprile 2013, ore 11:14
Dai manager a chi cura i sui: qui si assume ... Commerciali per l’estero i più richiesti “è l’ora di investire sulle risorse umane L’età? Se si è bravi anche a 45 anni” ... L’export richiede nuovi ruoli e le aziende enologiche non conoscono la crisi: occupazione a +3,6% nel 2012 … Trolley sempre pronto. Orario degli aeroporti sempre in tasca. Centralino taxi memorizzato per schizzare a prendere l’ultimo volo della sera. E pazienza se capita di passare un Natale solitario a Shanghai. Odi difendersi dalle proteste della fidanzata perché: “Scusa cara, stasera alla cena del nostro primo anniversario.. non ci sono. Parto fra due ore per Toronto”. Che poi si parli perfettamente inglese, non è neanche il caso di specificarlo: Ovvio. E il perfetto identikit dell’export manager (cioè dello specialista vendite all’estero) del vino. È lui la figura ricercata dalle aziende vitivinicole italiane. In Italia le imprese produttrici sono 383.645. E mai come adesso sembrano pronte ad assumere. Oltre ai commerciali per l’export (richiesti dal 44% di aziende), servirebbero anche cantinieri, agronomi e in generale tecnici viticoli (desiderati dal 34% di aziende), ma anche social media manager: cioè gli esperti di vendite online e di social media oggi indispensabili come facebook e twitter (17%). E c’è posto anche per gli amministrativi (14%) e nel settore dell’accoglienza dei visitatori (9%). Prospettiva troppo ottimista? No. Lo dicono e Io confermano 27 tra le più importanti realtà enologiche d’Italia, interpellate - in collaborazione con WineNews - da Vinitaly. Alla faccia della recessione (la disoccupazione è all’11,6% secondo l’Istat), l’occupazione nel settore del vino è lievitata del 3,6% rispetto al 2011. “Una volta si investiva sui vigneti, oggi sulle risorse umane”, conferma Renzo Cotarella, direttore generale di Marchesi Antinori, dinastia di vinattieri di Firenze dall’anno di grazia 1385. Secondo l’indagine di Vinitaly, il 70% delle aziende ha assunto personale nel 2012. Nel 52% di cantine non ci sono stati licenziamenti. E nel 48% l’occupazione è addirittura cresciuta del 12%. Del resto la spiegazione è semplice. L’Italia con la Francia è ai vertici della produzione mondiale con 40,6 milioni di ettolitri. Ed è il primo paese esportatore con 22 milioni di ettolitri. Allora, elementare, no? Tutto questo vino va venduto. Serve qualcuno che lo faccia. Meglio poi se scova nuovi mercati: Cina, India, Brasile, Russia... Sempre Cotarella: “Una volta vendevamo all’estero il 20% delle bottiglie. Oggi l’80%. Ecco perché l’obiettivo di tutti è l’export. Noi abbiamo appena assunto due persone: giovani, come vuole la nostra filosofia”. Facile trovarli? “Per niente - sospira Ettore Nicoletto Ad dei vini Santa Margherita, di Portogruaro, presidente Gaetano Marzotto -. Pochi hanno flessibilità e la disponibilità a viaggiare. Senza contare le lingue: credono di sapere l’inglese e poi si perdono. Certo, quando trovi l’elemento giusto, lo assumi a tempo indeterminato. Noi abbiamo assunto una ventina di persone in vari settori e con vari contratti nel 2012”. L’età? “Se uno è bravo, va bene anche a 45 anni”. Secondo Nicoletto lo stato potrebbe fare di più: “Ci sono nuovi contributi Ue. Chiediamo al ministero dell’Agricoltura di utiizzarli a favore dell’incoming, cioè dell’accoglienza in Italia di operatori esteri per far conoscere il nostro vino”. E poi chi altro serve? “Una volta si produceva per pochi amici - dice Pia Donata Berlucchi, ad della Fratelli Berlucchi in Franciacorta - oggi ci sono mille impegni: parlare con l’enologo, telefonare a Hong Kong, controllare le etichette, curare internet, accogliere i visitatori. Chiaro che servono più figure”. E si fa strada anche la guida enoturistica. “Le imprese accolgono spesso turisti e visitatori. Ma un imprenditore non può stare dietro a tutto - dice Alessio Planeta dell’azienda omonima siciliana -. Il neoassunto ideale è quello che non guarda l’orologio o il cellulare come fanno talvolta gli stagionali durante la vendemmia”. Consigli? “Lavorare - dice Angelo Lavarmi della Corte San Benedetto (Verona) - ma soprattutto amare il vino perché con una bottiglia vendi soprattutto un territorio, una storia e molte emozioni”.
04 Aprile 2013, ore 11:12
Vinitaly a Verona ... Test d’eccellenza l’Italia corteggia la Cina anche via web ... Avanti l’Italia, prego. Il Vinitaly apre ufficialmente domenica 7 aprile, ma, il pomeriggio della vigilia, al Palazzo della Gran Guardia, nel cuore di Verona, la città della Fiera internazionale, 47 edizione, celebra, tra business e un pizzico di mondanità, i migliori 100 vini italiani. OperaWine, degustazione-evento, è dedicata soprattutto agli operatori specializzati, stranieri. Obiettivo: sedurli con le nostre bottiglie, affinché ne derivi beneficio per il nostro mercato. Intendiamoci, l’Italia del vino è già ben piazzata nell’export, soprattutto per il valore dei prodotti esportati: più 7 per cento nei primi 11 mesi del 2012, pari a 4,7 miliardi di euro. Ciò compensa la flessione in volumi (meno 9 per cento). li mercato leader per volume e valore è quello degli USA, davanti a ancia e Italia. Negli Stati Uniti, tra l’altro, cresce il consumo interno del vino (con forte attenzione ai vini sparkling), mentre noi italiani, pur secondi nella produzione (40.060 milioni di ettolitri), ne beviamo sempre meno, a eccezione di occasioni particolari. Complici la legge sui tassi alcolici (guida), le diete e la crisi economica. Dunque, in attesa di tempi migliori, occorre puntare sempre di più sui mercati internazionali. Soprattutto sui nuovi mercati, Allora, entra in scena la Cina, protagonista speciale del Vinitaly 2013. A Verona, sarà presente per la prima volta una delegazione ufficiale del ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese, Paese target dell’export enologico internazionale, con 190 milioni di acquirenti on line. Da qui il debutto, all’interno di un seminario sul futuro del vino italiano nel Paese asiatico, di Digital Media Technology&Wine Series, iniziativa che ha lo scopo di conoscere il mercato cinese e di agganciano attraverso i canali tradizionali, internet, ecommerce, social media E prevista la presenza di esponenti delle più importanti piattaforme di vendita online. Ma, oltre la Cina, la rete è ormai la parola magica per fare breccia tra i potenziali acquirenti del mondo. Vinitaly ha quindi deciso di rafforzare il rapporto con l’estero inaugurando VinitalyWineClub, piattaforma innovativa di promozione e vendita on line, che getta un ponte tra i produttori italiani e i nuovi consumatori. I quali avranno la possibilità discoprire nuovi vini provenienti da ogni dove della Penisola “il VinitalyWineClub è l’estensione digitale della fiera fisica - spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere -. li progetto, dopo la presentazione ad OperaWine, è attivo dal 7 aprile”. La fase iniziale sarà di rodaggio: si potranno così contattare le prime aziende che hanno aderito al Club. La digitalizzazione - elemento significativo di questa edizione della Fiera - connota anche Enolitech, il Salone delle tecniche per la viticoltura, l’enologia e delle tecniche olivicole e olearie. Si tratta di Digitalic Village, area espositiva in cui l’innovazione tecnologica e informatica si mettono a disposizione della filiera del vino, proponendo ai visitatori le ultime soluzioni 2.0. Dalle infrastrutture wireless per la raccolta dei dati tra le vigne fino ai software più moderni per la gestione del magazzino e le analisi del terreno. Ma il Vinitaly non solo profuma divino. Ci sono i prodotti dell’agroalimentare italiano, le materie prime da cui deriva il buon cibo della nostra cucina. E il territorio, il paesaggio, l’ambiente sostenibile (al quale i vignaioli sono sempre più attenti), la nostra storia e la nostra cultura. Oltre le bottiglie, insomma, è il network che trama l’export. In questo contesto si inserisce “Sol&Agrifood”, dove gli espositori guardano ai mercati internazionali, puntando soprattutto sugli emergenti. Tant’è. Forse anche i cinesi che adorano le griffe, ricercando nel vino, come nella moda, l’idea di status symbol e di lusso, i russi danarosi che lo acquistano in base al prezzo, cioè caro, i brasiliani che stravedono per le nuove etichette (è l’identikit stilato da WineNews), entrando dentro l’anima di un Paese, riusciranno ad apprezzare meglio il buono che l’Italia può offrire. Nel bicchiere e nel piatto.
02 Aprile 2013, ore 11:26
Accordo tra Expo e Vinitaly ... L’Evento OperaWine, con i vini Top 100, ospite dell’Esposizione ... Accordo tra Expo 2015 e VeronaFiere: l’esposizione internazionale ospiterà a Milano, secondo quanto ricostruito da Il Sole 24 Ore, una replica di OperaWine, arrivata quest’anno alla seconda edizione nel quadro di Vinitaly, il salone internazionale del vino che si svolge a Verona dal 7 al 10 aprile. L’annuncio ufficiale verrà dato sabato 6aprile dal presidente di VeronaFiere Ettore Riello e dall’ad di Expo 2015 Giuseppe Sala. Non è escluso che la partnership possa decollare già dal 2014. “OperaWine - osserva Giovanni Mantovani, dg di VeronaFiere - intende valorizzare le caratteristiche dei migliori vini italiani offrendo agli operatori specializzati la possibilità di conoscerli e apprezzarli, incontrando produttori e prodotti nei territori d’origine”. Quest’anno Opera Wine, finest italian wines: 100 great producers si svolgerà sabato prossimo nel Palazzo della Gran Guardia, con il grand tasting dei 100 vini selezionati dall’autorevole rivista americana Wine Spectator. Per il nostro vino, in grande spolvero all’estero, la vetrina di Expo 2015 è un’occasione imperdibile, con 20 milioni di persone e una risonanza mondiale. Intanto OperaWine sarà aperto soltanto a 500 persone (biglietto d’ingresso di 150 euro), con la partecipazione di Luca Gardini, sommelier dell’anno 2012. Presenti cantine come Biondi Santi, Ca’ del Bosco, Ferrari Lunelli, Duca di Salaparuta, Gaja, Antinori, Frescobaldi, Ornellaia. Tra le new entry il sito specializzato Winenews.it, diretto da Alessandro Regoli, segnala Cecchi, Cesari, Il Poggione, Le Macchiole, Marchesi di Barolo, Terre degli Svevi e Villa Sandi che subentrano alle cantine Bertani, Fattoria Le Pupille, Gancia, Ciccio Zaccagnini, Carpené Malvolti, Cavit, Tenute Sella& Mosca. Vinitaly 2013 sarà un’altra edizione record: 4.200 espositori provenienti da oltre 20 Paesi e 96mila mq di superficie netta espositiva. L’anno scorso furono registrati 140mila visitatori. Quest’edizione lancia Vinitaly Wine Club, una piattaforma di promozione e vendita online che offrirà, dal 7 aprile, l’opportunità di scoprire tutti i vini della Penisola.
29 Marzo 2013, ore 17:50
Vino: Rocco Siffredi e Jarno Trulli produttori di vino igt in Abruzzo ... Il mondo dell’hard e della Formula 1 si incontrano, per produrre vino. Rocco Siffredi, uno dei nomi più noti del cinema per adulti, e il pilota Jarno Trulli, produttore di vini nella sua azienda abruzzese Castorani, hanno infatti messo in produzione un vino, che si chiamerà “Rocco, non solo magnum”, nato dalle Colline pescaresi Igt a base di uve Montepulciano, e che sarà in anteprima a Vinitaly (Verona, 7/10 aprile). Il vino, spiega in una nota WineNews, è parte di un progetto commerciale e di immagine che vedrà, fra un paio di mesi, l’apertura a Budapest del primo “Roccòs world caffè”, che non sarà solo un ritrovo divertente e conviviale, ma che metterà anche in vendita anche oggetti e gadget per i cultori del genere hard, oltre, chiaramente, alle bottiglie di vino. “Il vino ha un legame profondo l’erotismo e con la persona giusta è in grado di creare l’atmosfera perfetta per una serata divertente - spiega Rocco Siffredi -. L’Abruzzo è la mia terra d’origine e Jarno è un caro amico, che produce vini ottimi e che, con la giusta ironia, si è prestato a produrre questa nuova etichetta con il mio nome”. Siffredi non è il primo attore hard a produrre vini, già Savanna Samson ha cominciato a produrre vini a Montalcino (Siena), nella terra del Brunello.
29 Marzo 2013, ore 16:52
Vino: arriva “Rocco”, Il vino del divo hard Siffredi bottiglia nata dalla collaborazione con il pilota Jarno Trulli ... Si chiama “Rocco, non solo magnum” il vino nato dall’inedita collaborazione tra uno dei più noti attori del cinema hard internazionale, Rocco Siffredi, e il pilota ex formula1 Jarno Trulli. La bottiglia, frutto delle Colline pescaresi Igt e a base di uve Montepulciano, sarà presentata in anteprima al Vinitaly. Ne dà notizia WineNews. Il vino si inserisce all’interno di un progetto commerciale dell’attore, che nei prossimi mesi aprirà a Budapest il primo “Rocco’s world caffe”, locale inteso come luogo di ritrovo conviviale e tappa irrinunciabile per gli amanti del genere hard (in vendita oggetti veri e gadget, mentre verranno trasmessi video con i backstage dei set cinematografici dello studio di Siffredi). “Il vino - ha spiegato l’attore - ha un legame profondo l’erotismo e con la persona giusta è in grado di creare l’atmosfera perfetta per una serata divertente. L’Abruzzo è la mia terra d’origine e Jarno è un caro amico, che produce vini ottimi e che, con la giusta ironia, si è prestato a produrre questa nuova etichetta con il mio nome”. Rocco non è il primo attore hard che si affaccia al mondo del vino: già Savanna Samson ha cominciato a produrre bottiglie a Montalcino nella terra del Brunello.
29 Marzo 2013, ore 16:51
Arriva “Rocco”, vino del divo hard Siffredi. Bottiglia nata dalla collaborazione con il pilota Jarno Trulli ... Si chiama “Rocco, non solo magnum” il vino nato dall’inedita collaborazione tra uno dei più noti attori del cinema hard internazionale, Rocco Siffredi, e il pilota ex formula1 Jarno Trulli. La bottiglia, frutto delle Colline pescaresi Igt e a base di uve Montepulciano, sarà presentata in anteprima al Vinitaly. Ne dà notizia WineNews. Il vino si inserisce all’interno di un progetto commerciale dell’attore, che nei prossimi mesi aprirà a Budapest il primo “Rocco’s world caffe”, locale inteso come luogo di ritrovo conviviale e tappa irrinunciabile per gli amanti del genere hard (in vendita oggetti veri e gadget, mentre verranno trasmessi video con i backstage dei set cinematografici dello studio di Siffredi). “Il vino - ha spiegato l’attore - ha un legame profondo l’erotismo e con la persona giusta è in grado di creare l’atmosfera perfetta per una serata divertente. L’Abruzzo è la mia terra d’origine e Jarno è un caro amico, che produce vini ottimi e che, con la giusta ironia, si è prestato a produrre questa nuova etichetta con il mio nome”. Rocco non è il primo attore hard che si affaccia al mondo del vino: già Savanna Samson ha cominciato a produrre bottiglie a Montalcino nella terra del Brunello.
28 Marzo 2013, ore 12:20
Vino: WineNews, salgono vendite 2013,78% ha sentiment positivo inchiesta su 25 cantine importanti per storia e fatturato ... Il 2013 parte con il piede giusto per 25 tra le realtà enologiche più importanti d’Italia per storia, immagine e per volume d’affari. WineNews rileva che per il 51% delle cantine le vendite sono aumentate del 6% nei primi tre mesi dell’anno. Il 21% delle aziende ha avuto risultati in linea con il 2012 e per il 26% il fatturato è calato nell’ordine del 5%. Il 78% degli intervistati dichiara un “sentiment” abbastanza positivo anche per il resto dell’anno. Continuano a trainare le esportazioni, in crescita per il 65% del campione, mediamente del 10%, mentre rallenta il mercato interno.

Visto come il fumo negli occhi da consumatori e commercianti (e relative categorie), l'aumento dell'... ![]()
Il Ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo ha confermato come Capo di Gabinetto il Cons... ![]()
Un portale per diffondere via web gusto e sapori dell'Italia, magari gestito dal Ministero delle Pol... ![]()
21 Maggio 2013, ore 15:17Dal prato “prêt-à-porter” agli “agrimobili”, dagli “agrivestiti” fino all'agripasticceria,... ![]()
“Gli imprenditori non dovranno più osservare l'articolo 62 sui tempi di pagamento in agricoltura del... ![]()
23 Aprile 2013, ore 11:03
“WORLD WIDE SOMMELIER ASSOCIATION”: ANCORA ITALIANO IL CAMPIONE DEL MONDO DEI SO...
27 Aprile 2013, ore 10:13
IL VINO SUL PALCO DEL “CONCERTONE” DEL 1 MAGGIO A ROMA. IL NETTARE DI BACCO, IN ...
29 Aprile 2013, ore 14:54
IL COMMERCIO ENOICO MONDIALE, NEL 2020, DIPENDERA’ SEMPRE DI PIU’ DALLE VENDITE ...
24 Aprile 2013, ore 12:32
LA FRANCIA DEL VINO SI SCOPRE “POPULAR”: DIETRO AI FUTURES SUI PREMIÈRES CRÛ DI ...
29 Aprile 2013, ore 17:50
IL PREMIER ENRICO LETTA RILANCIA IL SETTORE AGRO-ALIMENTARE COME “STRAORDINARIA ...
02 Maggio 2013, ore 17:36
UNA “MAPPA CONCETTUALE” DEGLI ABBINAMENTI GRAFICAMENTE SIMILE A QUELLE DELLE LIN...
23 Aprile 2013, ore 12:22
“FINALLY! IT’S OFFICIAL ... I WILL BE TASTING ITALIAN WINES FOR THE THE WINE ADV...
22 Aprile 2013, ore 16:25
DAI VINI DI BOLGHERI AL “BOLGHERI STYLE”: IL FUTURO DI UNO DEI TERRITORI TOP D’I...
30 Aprile 2013, ore 14:41
L’ITALIA DEL VINO GUARDA CON SEMPRE MAGGIOR ATTENZIONE AL BRASILE, DOVE LE IMPOR...
16 Maggio 2013, ore 19:08
ARRIVA IL VINO DI MASSIMO D’ALEMA SI CHIAMA “SFIDE” ED È UN CABERNET FRANC IN PU...

Il Sagrantino di Montefalco alla ribalta internazionale

In Toscana fra tradizione e innovazione

L'esperienza marchigiana proiettata verso il futuro