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Winenews visto dagli altri... Quotidiani, magazine, tv e radio che parlano di noi

27 Aprile 2017, ore 18:15

ANSA

Vino: Brunello Montalcino festeggia 50 anni Doc e consorzio. Appuntamenti con produttori e esperti il 28 e 29 aprile ... Due giorni di incontri e convegni con esperti e produttori per celebrare i 50 anni dal riconoscimento della denominazione del Brunello di Montalcino e la nascita del consorzio di tutela, era il 28 aprile 1967, a opera di 25 produttori. Il programma delle iniziative partir domani con un convegno al teatro degli Astrusi dal titolo Il coraggio e lorgoglio: i protagonisti del Brunello 50 anni dopo. Presenti i soci fondatori del consorzio insieme ad alcuni protagonisti della storia del Brunello, tra cui Ezio Rivella e Francesca Cinelli Colombini. Chiuder il lavori Marco Do, direttore della Comunicazione Michelin Italia, con la presentazione della Guida Michelin dedicata agli chef stellati italiani e creata apposta per loccasione. La sera si terr una cena di solidariet a sostegno del finanziamento di dispositivi di primo intervento e soccorso da donare ai vari presidi sul territorio di Montalcino. Sabato sar la volta di un incontro dal titolo La grande sfida del Brunello: i mercati del futuro, alla presenza di giornalisti ed esperti del settore. In questi 50 anni, ricorda una nota, forte di un successo straordinario, i numeri attorno al Brunello di Montalcino sono cresciuti in modo esponenziale. Basti pensare che nel 1968 le bottiglie prodotte erano soltanto 13 mila, circa 1,450 milioni nel 1986, mentre lanno scorso sono state 9,1 milioni. Un ettaro di Brunello nel 1967, quando ce nerano solo 115, valeva 1,8 milioni di lire (fonte WineNews); oggi gli ettari sono 2100, con un valore medio di 500 mila euro ciascuno. Dobbiamo ringraziare i 25 coraggiosi produttori che credettero fortemente in un sogno chiamato Brunello e che insieme alle grandi famiglie del territorio diedero vita a questa realt che ho lonore di guidare e che una delle pi importanti nel panorama italiano ed internazionale - commenta il presidente del consorzio Patrizio Cencioni. Da allora abbiamo raggiunto molti traguardi importanti, frutto di una scelta strategica perseguita con coerenza nel tempo: puntare sulla ricerca delleccellenza attraverso lequilibrio fra produzione e territorio.


27 Aprile 2017, ore 18:09

LA NAZIONE

Il Brunello sospeso tra passato e futuro, tra radici profonde e necessaria innovazione. La Tenuta Il Greppo tra i simboli di uno dei vini pi famosi del mondo, la famiglia Biondi Santi un nome che ne incarna lessenza. Nei giorni scorsi arrivato il closing sulloperazione da 250 milioni di euro che ha segnato lingresso in quota maggioritaria del gruppo del lusso francese Epi, gi impegnato Oltralpe nella produzione di vini e champagne. Bisogna cambiare per non morire, ma il legame della famiglia con il Greppo rester saldo, ha ripetuto negli ultimi mesi Jacopo Biondi Santi, che della nuova holding rester presidente, con al fianco come general manager Olivier Adnot, gi ai vertici di Chateau La Verreire. E qui, del resto, che i Biondi Santi hanno letteralmente fatto la storia del Brunello. A fine Ottocento fu Ferruccio a inventarlo (e le cantine della villa custodiscono ancora con sacralit le due ultime bottiglie targate 1888, perfettamente conservate), Tancredi negli anni Venti istitu la pratica della ricolmatura, Franco fu il protagonista dellera della Doc, della Docg e dellespansione del Brunello nel mondo, Jacopo affiancato dal figlio Tancredi (entrato nel nuovo cda) guarda ora a nuove frontiere di crescita restando ben ancorato alla propria terra. Una terra diventata ricchissima. Al Greppo intanto, oltre a una sostanziosa iniezione di liquidit che ha chiuso anche le partite aperte dopo la scomparsa del vecchio capostipite Franco, si guarda a un futuro declinato in francese. Le prime significative novit dovrebbero arrivare nel campo della distribuzione globale, anche se i venti di barriere e dazi doganali (a partire dagli Usa targati Trump) rischiano di complicare i piani. Il Brunello non cambier - ha promesso Jacopo - e il fatto che io resti lenologo la migliore dimostrazione di ci. Proiettati nel futuro, ma senza allontanarsi dalle radici. WineNews ha stimato un aumento di valore del 2.474% dal 1966 (anno di nascita della Doc) a oggi: un ettaro valeva 1,8 milioni di lire, oggi 400mila euro. C semmai un altro fronte aperto, perch allora gli ettari erano 64, oggi 2100.


20 Aprile 2017, ore 18:20

LA REPUBBLICA

Hildebrand, il numero due di Blackrock investe in vigna Secondo i rumor di WineNews il vice-chairman del pi grande asset manager del mondo ha comprato, a titolo personale, una tenuta a Bibbona, accanto a Bolgheri, Toscana... Investe in vigna Philipp Hildebrand, vice-chairman di BlackRock, il pi grande asset manager del mondo. quanto rivela WineNews, portale e tv sul vino con sede a Montalcino, osservatorio privilegiato per intercettare le grandi novit del settore. Al confine con la celebre e sempre pi affermata Doc Bolgheri, ma diverso per identit agronomica e territoriale, il territorio di Bibbona sta diventando un territorio del vino sempre pi importante. Il primo a scovare questo territorio, stato Lodovico Antinori, tra i padri nobili della stessa Bolgheri, con la sua Tenuta di Biserno; a Bibbona ha investito in vigna anche Angelo Gaja, che a Bolgheri possiede le tenute C Marcanda e Podere Sapaio. Secondo i rumor raccolti da WineNews, Philipp Hildebrand, gi banchiere svizzero, oggi vice chairman di BlackRock avrebbe acquistato, a titolo personale, 20 ettari di terreno, di cui 6 in fase di impianto a vigneto proprio a Bibbona, non lontano dalla Tenuta di Biserno di Lodovico Antinori, con la volont di costruire praticamente da zero una nuova azienda nel territorio, compresa la cantina: i vini saranno curati, stando sempre ai rumor, dall'enologo Riccardo Cotarella.


20 Aprile 2017, ore 18:18

CORRIERE DELLA SERA - CORRIERECONOMIA

Lex banchiere centrale svizzero diventa vignaiolo in Toscana ... Philipp Hildebrand, ex governatore della Banca centrale svizzera e attuale vicepresidente del mega-fondo americano BlackRock, rileva 20 ettari di terreno, di cui 6 in fase di impianto a vigneto, a Bibbona, in provincia di Livorno... Lex governatore della Banca centrale svizzera (Snb), nonch attuale vicepresidente del mega-fondo americano BlackRock, Philipp Hildebrand, avvia la carriera di viticoltore. Secondo le indiscrezioni raccolte dal sito Winenews e rilanciate dallagenzia Ansa, Hildebrand, 53 anni, avrebbe acquistato a titolo personale 20 ettari di terreno, di cui 6 in fase di impianto a vigneto, a Bibbona (Livorno), a pochi chilometri da Bolgheri, non lontano dalla Tenuta di Biserno di Lodovico Antinori. Hildebrand avrebbe intenzione di costruire praticamente da zero una nuova azienda nel territorio, compresa la cantina, e i vini potrebbero essere curati dallenologo Riccardo Cotarella. Il banchiere originario di Berna ha fatto spesso parlare di s anche per vicende personali oltre che per quelle professionali, passate tra gli hedge funds anglosassoni, la Snb (dove approda nel 2003) e organismi internazionali di regolamentazione finanziaria come la Banca dei regolamenti internazionali (Bis) e il Financial Stability Board. Nominato a 47 anni nel 2010 governatore della Banca centrale svizzera, dovette lasciare lincarico nel gennaio del 2012 dopo uno scandalo che aveva coinvolto lallora moglie Kashya Mahmood per una speculazione sul cambio dollaro-franco svizzero nellagosto 2011, per sospetti di insider trading. Hildebrand ha sempre negato che ci sia stato abuso di informazioni privilegiate ma in seguito alle pressioni anche politiche in Svizzera dovette lasciare, sia pure senza addebiti. Attualmente, dopo il divorzio, compagno della miliardaria russo-svizzera Margarita Louis-Dreyfus, gi socia di maggioranza dellOlympique Marsiglia.


20 Aprile 2017, ore 18:17

LA NAZIONE

Vino: banchiere svizzero acquista 20 ettari di terreno A Bibbona, vicino a Bolgheri. Avrebbe intenzione di costruire praticamente da zero una nuova azienda nel territorio... Il banchiere svizzero, e vice presidente del fondo Black Rock, Philipp Hildebrand avrebbe acquistato, a titolo personale, 20 ettari di terreno, di cui 6 in fase di impianto a vigneto, a Bibbona (Livorno), non lontano da Bolgheri. Lo rende noto il sito internet Winenews, parlando di indiscrezioni. Hildebrand, spiega una nota, avrebbe intenzione di costruire praticamente da zero una nuova azienda nel territorio, compresa la cantina, e i vini potrebbero essere curati dall'enologo Riccardo Cotarella.


20 Aprile 2017, ore 18:12

ANSA

Vino: banchiere svizzero acquista 20 ettari a Bibbona ... Il banchiere svizzero, e vice presidente del fondo Black Rock, Philipp Hildebrand avrebbe acquistato, a titolo personale, 20 ettari di terreno, di cui 6 in fase di impianto a vigneto, a Bibbona (Livorno), non lontano da Bolgheri. Lo rende noto il sito internet Winenews, parlando di indiscrezioni. Hildebrand, spiega una nota, avrebbe intenzione di costruire praticamente da zero una nuova azienda nel territorio, compresa la cantina, e i vini potrebbero essere curati dallenologo Riccardo Cotarella.


09 Aprile 2017, ore 17:59

LA STAMPA

Sulle tavole e nei vigneti esplosa la bianco - mania Fruttati e pi leggeri dei rossi, conquistano gli italiani tutto lanno Addio alla tradizione che li voleva estivi o adatti solo alle feste... Sorpresa, il vino bianco scala le classifiche e diventa sempre pi di tendenza sulle nostre tavole e tra i gusti degli italiani. Lo sostiene unanalisi Winenews - Vinitaly sulla base degli ultimi dati Istat. Non soltanto prosecco e bollicine, ma anche vini sempre meno alcolici, pi fruibili, fruttati e leggeri. boom nei consumi La crescita dei vini bianchi italiani sar uno dei temi al centro di Vinitaly. Quel che balza allocchio la presenza sempre pi importante di questi prodotti sugli scaffali e sulle tavole dei consumatori, non soltanto italiani, ma anche internazionali. Un trend che nasce dalla ricerca di etichette dal contenuto alcolico meno importante, pi immediatamente fruibili, adatte anche a non influire molto sugli abbinamenti, specialmente quando nel piatto leggerezza e contaminazione con le cucine pi esotiche stanno conquistando un appeal sempre maggiore. questa una tendenza registrata da WineNews, uno dei siti pi cliccati dagli amanti del buon bere. Il primo segnale di questa controtendenza, almeno a guardare gli ultimi 20 anni della storia del vino italiano, arriva dalle stesse enoteche. Al di l del fenomeno bollicine, ormai evidente e che ha condotto questa tipologia ad essere consumata tutto lanno e non soltanto nelle feste, sono proprio i bianchi i protagonisti di queste ultime stagioni.Dal Pinot Grigio del Trentino ai bianchi altoatesini, Traminer in testa, a quelli friulani e siciliani, maggiormente fruttati e profumati, ma anche dal marchigiano Verdicchio allabruzzese Pecorino e ai campani Greco di Tufo e Falanghina. Insomma, lofferta bianchista che arriva dallItalia ampia e decisamente apprezzata. Tant che anche i bianchi hanno lasciato il loro consumo classico, quello stagionale, prettamente estivo, per essere consumati anche dinverno, purch profumati e saporiti. Del resto i dati parlano chiaro. I vini bianchi tricolore sono cresciuti del 22% arrivando ad una produzione di 25,6 milioni di ettolitri, il 18% sopra la media storica di 21,7 milioni, stando ai dati Istat. E guardando allexport i numeri parlano altrettanto chiaramente. Nel primo semestre 2016 (dati Istat), i vini bianchi Dop crescono a svantaggio dei vini Igp, che restano comunque preponderanti, nel contesto delle esportazioni di vino fermo imbottigliato. I bianchi Dop sono a +17% a discapito dei vini bianchi Igp (-11%): i primi crescono toccando quota 287 milioni di euro in valore, il livello pi elevato di sempre (230 milioni di euro nel primo semestre 2013, 231 milioni nel 2014, 246 milioni nel 2015), mentre i secondi calano a 306 milioni di euro dai 343 del 2015, ma dopo una serie di anni di progresso consistente (290 milioni di euro nel primo semestre 2013 e 323 milioni in quello del 2014). Un cambiamento che si intravede anche dallandamento della distribuzione dei vitigni pi piantati in Italia. Nellultimo decennio, la produzione di barbatelle di vitigni autoctoni (vedi i casi Glera e Grillo, per fare due esempi) e di alcuni internazionali (come Pinot Grigio e Chardonnay) ha cambiato la sua caratterizzazione. Il vigneto italiano, insomma, non preferisce pi i vitigni a bacca rossa.


07 Aprile 2017, ore 18:04

ANSA

French group takes over Brunello di Montalcino creator ... The Tuscan winemakers that invented the legendary Brunello di Montalcino wine in the 19th century were taken over by French group EPI on Friday. EPI, owned by the Descours family, one of Frances richest, will have a majority stake in the new company, to be called Tenuta Biondi Santi SpA. Jacopo Biondi Santi will be the president, Win News reported. The operation was successfuly completed today, EPI said. Brunello di Montalcino is a wine made with 100% Sangiovese with Italys highest Docg classification. It is the Sangiovese that most wine critics cite to be the best in all of Italy. It vies with Barolo from Piedmont as Italys best red.


07 Aprile 2017, ore 18:01

LA NAZIONE - SPECIALE VINITALY

Pi clienti, pi commercio e pi dolce Sono i trend che caratterizzeranno il 2017 del vino. Italia leader nella produzione... Il sistema vino Italia si conferma fiore allocchiello dellagroalimentare nazionale. Siamo leader mondiali nella produzione (48,8 milioni di ettolitri, stime OIV - Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino) e abbiamo infranto un nuovo record, lennesimo, nelle esportazioni 2016, superando la soglia di 5,5 miliardi di euro in valore, trainate dal record effervescente degli spumanti). Quindi un comparto vino dal fortissimo dinamismo che continua ad avere lexport come parola dordine, insieme allinternazionalizzazione delle aziende ed al potenziamento della loro immagine e presenza allestero, dove per non mancano segnali di rallentamento e incognite. Il principale forse legato al nuovo corso delle politiche economiche degli Stati Uniti con la presidenza di Donald Trump. Un ritorno al protezionismo, con tutto il suo armamentario di dazi e tariffe, potrebbe pregiudicare le nostre posizioni sul mercato americano dove lItalia resta il primo esportatore (in quantit). Nel primo semestre 2016 (dati Italian Wine & Food Institute) i vini italiani hanno fatto +4% in valore sul mercato Usa mentre Australia e Argentina sono calati a doppia cifra. La quota di mercato dei vini importati dallItalia risultata pari al 28,8% in quantit i vini italiani sono cresciuti negli Usa e a1 13,5% in valore con un aumento, in entrambi i casi, di un punto percentuale. In attesa di capire leffetto Trump nel bicchiere, e le sue possibili conseguenze, qualche motivo di ottimismo arriva da un editoriale di Richard Halstead, direttore operativo Wine Intelligence (www.wineintelligence.com), che il sito Winenews.it rilancia in Italia. Per cominciare, dice Halstead, i dati globali ci dicono che lumanit nel suo complesso vive meglio, pi a lungo e con pi risorse a disposizione: ad esempio, oltre un miliardo di persone dal 1990 sono uscite dalla povert estrema, ed entro il 2020 un altro miliardo entrer, secondo uno studio di Goldman Sachs, nella cosiddetta middle class globale. Quindi nuove opportunit si apriranno in tutto il mondo, prima di tutto in Cina, anche se aprirsi un varco efficace verso quel mercato sta creando molti grattacapi. Ma opportunit stanno nascendo e sviluppandosi in aree come lAfrica subsahariana, il Sudest asiatico e lAmerica Centrale e del Sud, tra le altre. Successivamente, Halstead ha identificato tre diversi trend che, a livello globale, secondo lui, caratterizzeranno il 2017: il primo che questo sar lanno nella quale la generazione post - anni 80 prender il controllo del mercato. Il numero di bevitori cinesi di vini importati aumenter di 40 milioni di unit nei prossimi quattro anni, raddoppiando il mercato, e la maggior pane di loro ha meno di 35 anni. E fenomeni simili stanno accadendo in mercati diversissimi tra di loro, come il Regno Unito, il Giappone, la Polonia, il Messico e la Germania. Il secondo trend da non sottovalutare, poi, il dissolversi dei confini tradizionali del commercio al dettaglio: la divisione tra negozi fisici e online si sta facendo meno chiara, ed sempre meno rilevante. Ultimo ma non ultimo, uno dei trend che diverranno evidenti nel 2017 sar lo sdoganamento del dolce: Quando sono entrato nellindustria del vino, 15 anni fa - ricorda Halstead - fui messo al corrente del segreto che conoscevano molti veterani, e cio che il dolce vende, ma solo se non lo si chiama col suo vero nome. Ma finalmente, nel secondo decennio del 21 esimo secolo, il dolce uscir dal suo nascondiglio, e i vini di questa tipologia, sia fermi che frizzanti, mostreranno questa loro caratteristica senza vergogna, e la generazione post - 80 li comprer senza remore.


07 Aprile 2017, ore 10:21

ANSA

Vino: Brunello,Tenuta Greppo Biondi Santi ufficialmente a Epi Operazione ufficialmente conclusa ... La maggioranza della Tenuta Greppo a Montalcino, della famiglia Biondi Santi, dove nellOttocento stato inventato il Brunello, ufficialmente sotto legida del Gruppo Epi della famiglia francese Descours, tra le pi ricche di Francia. Il closing delloperazione, rende noto il sito internet Winenews, stato siglato dal gruppo francese e Jacopo Biondi Santi sar il presidente del nuovo asset societario, che prender il nome di Tenuta Biondi Santi spa. Nel contempo, spiega il gruppo Epi a WineNews, sono state create altre due compagnie: la Greppo srl, dedicata alla viticoltura, e la Bs International srl, che controlla la distribuzione. Olivier Adnot, nel gruppo Epi dal 2016, sar il general manager di tutte e tre le nuove entit.


03 Aprile 2017, ore 18:00

LA NAZIONE

Farinetti: Eataly anche a Siena La novit limprenditore interessato ad aprire nella nostra citt... Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, nei giorni scorsi a Siena per la presentazione del libro Pane al Pane di Giovanni Soldati, ha messo gli occhi sulla citt del Palio. Intervistato da Alessandro Regoli (i due insieme nella foto) per Winenews.it, Farinetti si lasciato andare: Le condizioni economiche adatte a un Eataly, nella provincia italiana non ci sarebbero mai. Ho gi aperto di recente a Trieste con grande successo, apriremo a Verona il prossimo anno. Il problema di Siena che irraggiungibile. Lho detto anche al vicesindaco: prendete questo punto di debolezza e fatene un punto di forza, dichiaratevi Siena lirraggiungibile. E chi vi raggiunge poi pu toccare il cielo con un dito, pu vedere il Lorenzetti, il Buon Governo e il Cattivo Governo, che forse lopera pi importante che c nel nostro Paese e che sta chiusa nel Municipio. Fate una cartellonistica, mettetela fuori, raccontatela, un patrimonio inestimabile. E anche per questo, credo che a Siena, prima o poi, in qualche forma, verremo con Eataly.


31 Marzo 2017, ore 18:11

ANSA

Vino: San Felice verso acquisto 6 ettari vigne a Bolgheri. Secondo indiscrezioni riportate da Winenews ... La cantina Agricola San Felice, facente parte del gruppo assicurativo Allianz, starebbe per acquistare 6 ettari di vigneto nel territorio di Bolgheri. Ne d notizia il sito internet WineNews, parlando di indiscrezioni. San Felice metterebbe cos radici in uno dei territori vinicoli pi importanti dItalia e della Toscana, regione in cui lazienda gi possiede oltre 210 ettari di vigna con San Felice a Castelnuovo Berardenga, nel Chianti Classico (140 ettari vitati), Campogiovanni a Montalcino (20 ettari vitati, di cui 14 ettari a Brunello di Montalcino) e Perolla in Maremma (nel territorio di Massa Marittima, 50 ettari di vigna).


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Vinitaly @Expo Milano 2015 - #vino2015

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