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Dicono di noi

Winenews visto dagli altri... Quotidiani, magazine, tv e radio che parlano di noi

08 Novembre 2017, ore 10:59

QUOTIDIANO NAZIONALE

Il Brunello 2012 di Conti Costanti conquista gli americani Inizia bene per lItalia la stagione delle grandi classifiche internazionali: il numero uno assoluto della Top 100 Cellar Selections 2017 del magazine Usa Wine Enthusiast il Brunello di Montalcino 2012 di Conti Costanti, capofila del gruppo di 19 etichette del Belpaese, quasi tutte tra Toscana e Piemonte (e figlie di Sangiovese e Nebbiolo) come fa sapere il sito Winenews.it. LItalia si vede davanti solo i padroni di casa degli States, con 31 etichette, e la Francia con 25. Nella classifica 2017 che ogni anno vede Wine Enthusiast (lItalian editor Kerin OKeefe, ndr) selezionare i 100 vini, tra gli oltre 22.000 recensiti da tutto il mondo ogni anno dal magazine, da tenere ancora in cantina per poterli degustare nel loro momento migliore, vista la loro grande longevit; secondo degli italiani, e al numero 6 assoluto, c il Barolo Garblt Su 2013 di Brovia, seguito (numero 12) dal Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2012 de Il Marroneto.


08 Novembre 2017, ore 10:58

QUOTIDIANO NAZIONALE

Quattro etichette mettono daccordo le guide del settore Lo studio. Sono San Leonardo 2013, Amarone 2009 Bertani, Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2006 e Sassicaia 2014... Sono quattro le etichette a mettere daccordo le guide principali e pi affini ai vini del Belpaese, edizione 2018: il toscano Bolgheri Sassicaia 2014 della Tenuta San Guido, il trentino San Leonardo 2013 della Tenuta San Leonardo, il trentino Extra Brut Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, di Ferrari - Lunelli e il veneto Amarone della Valpolicella Classico 2009 di Bertani. Ecco il risultato che scaturisce dallincrocio delledizione 2018 delle 6 guide tra le pi importanti a livello nazionale, che hanno liste e modalit di valutazione comparabili (Gambero Rosso, Veronelli, Bibenda, Slow Wine con I Grandi Vini, Vitae di Associazione Italiana Sommelier e Cernilli): questo perch, se si guarda al numero complessivo di volumi di tale tipologia a disposizione degli appassionati (9), compresi quelli che procedono con criteri di giudizio molto particolari e tengono conto anche di altre peculiarit dei vini oltre alla assoluta qualit (Maron i, Touring Club e, da questa edizione, LEspresso), come gi nel 2016, 2015 e nel 2012 nessun vino avrebbe ottenuto il massimo riconoscimento da ognuna di queste pubblicazioni. Insomma, nessuna etichetta in grado di mettere tutti daccordo, nessun vino il vino di tutta la critica enologica del Belpaese. Quattro per ne riescono a convincere 6: lanalisi di www.winenews.it che ha incrociato le liste dei migliori assaggi, redatte dalle guide dei vini edizione 2018.


07 Novembre 2017, ore 10:32

ANSA

Alimentare: a Montalcino bimbi a scuola di gusto ... A San Martino lagricoltura si riposa, ma non i suoi pi piccoli custodi: i bambini delle scuole di Montalcino (Siena) che, tra la matematica e litaliano, coltivano lorto e imparano in classe labc della sana alimentazione, protagonisti del Laboratorio Winenews per lEducazione al Gusto, progetto interdisciplinare con tutte le materie scolastiche ripartito nellanno scolastico 2017-2018 nelle Scuole dellInfanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado dellIstituto Comprensivo Insieme grazie alla Castello Banfi. Nato nel 2008, da unidea dei fondatori di WineNews Alessandro Regoli ed Irene Chiari, la mission del Laboratorio La nostra terra Dacg - Da amare con gusto, che ha incontrato la sensibilit della cantina leader del territorio del Brunello, spiegano, quella di avvicinare le nuove generazioni al territorio ed ai suoi prodotti, ed educarle ad unalimentazione corretta: oltre 250 bambini che, con le mani nella terra, durante tutto lanno e seguendo il ciclo delle stagioni, dalla semina al raccolto, si prendono cura di un orto urbano nel centro storico di Montalcino, cuore del progetto e dove ha sede WineNews, e tra i banchi di scuola, imparano divertendosi a creare Rose nellinsalata, trasformare il cibo in arte, conoscere lolio, il tartufo o le api, e studiano i principi nutrivi e la piramide alimentare allinterno delle classiche materie scolastiche. Nel 2018 Banfi festeggia 40 anni sul territorio, anche di attenzione e di interesse verso i progetti che lo coinvolgono - sottolinea Rodolfo Maralli, direttore marketing Castello Banfi - siamo unazienda fondata sulleducazione, al gusto, alla tipicit ed al territorio, che consideriamo il nostro valore aggiunto quando esportiamo, e convinta che, farlo fin dalla tenera et, fondamentale per creare consapevolezza su quale siano la sua ricchezza ed i suoi punti di forza: investendo sul territorio e nelleducazione, e promuovendoli, il progetto WineNews sposa doppiamente la nostra filosofia. In un Paese che troppo spesso, forse, dimentica di esser fondato sullagricoltura, la speranza di educare le generazioni del futuro ad un rapporto corretto e sostenibile con la terra.


02 Novembre 2017, ore 10:29

ADNKRONOS

Vino: Brunello di Montalcino 2012 di Conti Costanti al top ... Inizia benissimo per lItalia la stagione delle grandi classifiche internazionali: il n. 1 assoluto della Top 100 Cellar Selections 2017 del magazine Usa Wine Enthusiast il Brunello di Montalcino 2012 di Conti Costanti, capofila del gruppo di 19 etichette del Belpaese, quasi tutte tra Toscana e Piemonte (e figlie di Sangiovese e Nebbiolo) fa sapere il sito Winenews.it, con lItalia che si vede davanti solo i padroni di casa degli States, con 31 etichette, e la Francia con 25. Nella classifica 2017 (https://goo.gl/CeiRF1), che ogni anno vede Wine Enthusiast (lItalian editor Kerin OKeefe, ndr) selezionare i 100 vini, tra gli oltre 22.000 recensiti da tutto il mondo ogni anno dal magazine, da tenere ancora in cantina per poterli degustare nel loro momento migliore, vista la loro grande longevit, secondo degli italiani, e al n. 6 assoluto, c il Barolo Garblt Su 2013 di Brovia, seguito (n. 12) dal Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2012 de Il Marroneto. Posizione n. 16 per il Barolo Cannubi 2013 di Brezza, davanti al Sassicaia 2013 della Tenuta San Guido al n. 19, e al Barolo Bussia 2013 di Giacomo Fenocchio al n. 21. Ancora, al n. 25 c il Barolo Parafada 2013 di Massolino, davanti al Brunello di Montalcino 2012 de Le Chiuse al n. 29, e al Barolo Monvigliero 2013 di Comm. G. B. Burlotto al n. 32. Posizione n. 34 per il Brunello 2012 di Baricci, n. 38 per il Barbaresco Ronchi 2013 di Albino Rocca, n. 42 per il Barbaresco 2013 di Gaja, e n. 45 per lo Sforzato di Valtellina 5 Stelle 2013 di Nino Negri (Gruppo Italiano Vini). A chiudere il gruppo degli italiani e la classifica generale, ancora, il DAlceo 2012 di Castello dei Rampolla (n. 61), il Barbaresco Rio Sordo 2014 di Cascina della Rose (n. 68), il Taurasi 2011 di Fratelli Urciuolo (n. 77), il Chianti Classico Gran Selezione Vigna del Sorbo 2012 di Fontodi (n. 82), il Tignanello 2013 di Marchesi Antinori (n. 88) e lAmarone della Valpolicella Riserva 2010 di Musella (n. 100). I vini italiani che sono stati inclusi nella Top100 sono meritevoli di entrare nelle cantine dei cultori dei grandi vini, ma ve ne erano molti altri ugualmente meritevoli - commenta Kerin OKeefe - a dimostrazione del livello raggiunto dal vino italiano. Degli oltre 3.000 vini che ho recensito nellultimo, anno ben 110 bottiglie sono state da me designate come Cellar Selection in virt della loro elevata qualit e longevit prospettica (qui la lista completa, https://goo.gl/6MkEw4). Un primato nella classifica, quello dellItalia e del Brunello di Montalcino, che anche una conferma, visto che, nel 2016, al vertice assoluto della classifica, con una valutazione di 100/100 (insieme allo Champagne 2012 Brut di Krug, ndr), cera il Brunello di Montalcino Riserva 2010 di Biondi Santi Tenuta Greppo.


02 Novembre 2017, ore 10:28

ANSA

Vino: Brunello 2012 Conti Costanti top cellar Wine Enthusiast Winenews, 1/o in classifica mondiale dei 100 vini da conservare... il Brunello di Montalcino 2012 di Conti Costanti al primo posto della Top 100 Cellar Selections 2017 del magazine americano Wine Enthusiast. Lo riferisce il sito internet Winenews.it. Il Brunello 2012 di Conti Costanti, spiega una nota, capofila del gruppo di 19 etichette del Belpaese, quasi tutte tra Toscana e Piemonte, con lItalia che si vede davanti solo ai vini degli States, con 31 etichette, e la Francia con 25. Nella classifica 2017, che ogni anno vede Wine Enthusiast selezionare i 100 vini dellanno, tra oltre 22 mila recensiti da tutto il mondo,, da tenere ancora in cantina per poterli degustare nel loro momento migliore, vista la loro grande longevit. Al secondo posto tra gli italiani, e al numero 6 assoluto, c il Barolo Garblt Su 2013 di Brovia, seguito (n. 12) dal Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2012 de Il Marroneto. Posizione n. 16 per il Barolo Cannubi 2013 di Brezza, davanti al Sassicaia 2013 della Tenuta San Guido al n. 19, e al Barolo Bussia 2013 di Giacomo Fenocchio al n. 21. I vini italiani che sono stati inclusi nella Top100 sono meritevoli di entrare nelle cantine dei cultori dei grandi vini, ma ve ne erano molti altri ugualmente meritevoli - commenta litalian editor della rivista Kerin OKeefe - a dimostrazione del livello raggiunto dal vino italiano. Degli oltre 3 mila vini che ho recensito nellultimo, anno ben 110 bottiglie sono state da me designate come Cellar Selection in virt della loro elevata qualit e longevit prospettica.


31 Ottobre 2017, ore 10:27

ANSA

Vino: sostenibilit vino a centro congresso Assoenologi a Stazione Leopolda di Firenze dal 17 al 20 novembre ... Dopo 28 anni di assenza, si terr nuovamente in Toscana il congresso di Assoenologi, in programma alla stazione Leopolda di Firenze dal 17 al 20 novembre. Tema portante della manifestazione, spiega in una nota il sito Winenews.it, sar La scienza della sostenibilit del vino. A preludio del congresso prevista una degustazione guidata da Pierluigi Gorgoni e Filippo Bartolotta (il wine teacher che ha guidato la degustazione dellex presidente americano Barack Obama), tutta incentrata sulla Toscana del vino. Nel corso della manifestazione attesi, tra gli altri, gli interventi del presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella, del copresidente della Unione International des Oenologues Serge Dubois, dei presidenti di Simest Salvatore Rebecchini e di Federvini Sandro Boscaini. Tra gli ospiti anche il patron di Eataly Oscar Farinetti, il pioniere della biodinamica in Francia Nicolas Joly (Coule de Serrant), il celebre winemaker californiano Steve Matthiasson (Matthiasson Wines), e il super esperto Attilio Scienza, docente delluniversit di Milano. Attesa per un importante degustazione di Sassicaia e di Tignanello, in ricordo del celebre enologo Giacomo Tachis, padre di questi due vini divenuti icona nel mondo. Tra gli ospiti anche il giornalista e produttore Bruno Vespa, che condurr un faccia a faccia, una sorta di Porta a Porta enoico, con i presidenti dei consorzi di Bolgheri, del Brunello di Montalcino, del Chianti, del Chianti Classico, del Vino Nobile di Montepulciano e dei Vini di San Gimignano, prima della serata di gala con Carlo Conti e Peppino di Capri.


31 Ottobre 2017, ore 10:25

ADNK

Vino: Assoenologi a congresso a Firenze dal 17 al 20 Novembre ... Per il nuovo Rinascimento enoico esperti da tutto il mondo... Se il nuovo rinascimento della viticoltura e dellenologia italiana e mondiale si sta sviluppando sotto il grande mantello della sostenibilit, non poteva esserci migliore palcoscenico della Firenze culla del Rinascimento culturale ed in larga parte anche vinicolo italiano per raccontarlo (grazie soprattutto al genio di Giacomo Tachis, che sar ricordato in diversi momenti e grandi degustazioni), e fare il punto delle situazione. E cos, scrive il sito Winenews.it, sar proprio il capoluogo toscano ad ospitare il Congresso n. 72 di Assoenologi, che avr come tema portante proprio La scienza della sostenibilit del vino, intesa come conoscenza a 360 gradi del tema. Che, dal 17 al 20 novembre, sar sviscerato dal punto di vista vigna, del mercato, del consumatore, delleconomia, della ricerca genetica, ma anche della ristorazione, con spaccati ed esperienze dallItalia e dal mondo, raccontati da personaggi di indiscussa autorevolezza. Si parte il 17 novembre, alle ore 14, in maniera multisensoriale, con la degustazione guidata da Pierluigi Gorgoni e Filippo Bartolotta (il globe trotter wine teacher che ha guidato la degustazione del presidente Obama, attraverso grandi e particolari vendemmie e vini dItalia, ndr), che sar un viaggio attraverso la Toscana del vino tra Chianti, Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Vino Nobile di Montepulciano e Vernaccia di San Gimignano, che sar gusto preludio allapertura ufficiale del Congresso (tutto alla Stazione Leopolda). Sono previsti gli interventi del presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella, del copresidente della Unione International des Oenologues Serge Dubois, i presidenti di Simest Salvatore Rebecchini e di Federvini Sandro Boscaini, e delle autorit locali, dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi al sindaco di Firenze Dario Nardella, passando per gli assessori allagricoltura della Regione Marco Remaschi, e del Turismo di Firenze Anna Paola Concia. Inoltre, sar ci scena il premio Assoenologi-Versini 2017 a Daniela Fracassetti dellUniversit di Milano, e la presentazine del libro firmato dallassociazione, Vinifera - lItalia dei Vitigni, con il commento de I signori del Vino Marcello Masi e Rocco Tolfa (Rai2). Sabato 18 novembre si entra nel vino dei lavori, con lapprofondimento sul tema de La Scienza della Sostenibilit del Vino, con gli interventi del pioniere della biodinamica in Francia, Nicolas Joly (Coule de Serrant), del celebre winemaker californiano Steve Matthiasson (Matthiasson Wines), e ancora di Ruenza Santandrea, coordinatrice del Settore Vitivinicolo Alleanza Cooperative Italiane Agroalimentare, lagronomo Ruggero Mazzili, fondatore della Stazione sperimentale per la viticoltura sostenibile - Spevis, Stefano Vaccari, capo dipartimento dellIspettorato centrale della tutela della qualit e repressione frodi del Ministero delle Politiche Agricole (che presenter i primi dati sui controlli dopo lintroduzione dei registri telematici di cantina), e del giornalista Andrea Zanfi. Nel pomeriggio, doppia degustazione di alto livello. Prima saranno protagonisti il Brunello di Montalcino ed il Chianti Classico, nel tasting guidato da Luciano Ferraro (Corriere della Sera), e poi la degustazione di due vini mito della Toscana e dellItalia, icone nel mondo, il Tignanello di Antinori e il Sassicaia di Tenuta San Guido, legati dalla firma e dal ricordo di Giacomo Tachis, che saranno raccontanti e presentati dai loro produttori, due grandi nomi assoluti del vino italiano, Piero Antinori e Nicol Incisa della Rocchetta. A chiudere i lavori, sar il giornalista e produttore Bruno Vespa, che condurr un faccia a faccia, una sorta di Porta a Porta enoico, con i presidenti dei consorzi di Bolgheri, del Brunello di Montalcino, del Chianti, del Chianti Classico, del Vino Nobile di Montepulciano e dei Vini di San Gimignano, prima della serata di gala con Carlo Conti e Peppino di Capri.


29 Ottobre 2017, ore 10:29

AVVENIRE

Questanno in tutto il mondo ci sar meno vino. Dopo le stime nazionali, sono arrivate quelle globali. Che parlano pi che chiaro: si produrranno a conti fatti circa 246,7 milioni di ettolitri di vino con una perdita dell8,2% (22,1 milioni di ettolitri in meno sul 2016). A fare il punto stata lOrganizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (Oiv) ripresa in Italia dallagenzia WineNews. Colpa soprattutto dello storico calo di produzione vinicola europea (mai registrata dagli anni 50 e primi anni 60), causata sostanzialmente da condizioni climatiche particolarmente avverse (severe gelate primaverili e poi una forte siccit). LEuropa ha perso cos il 15% della sua produzione rispetto allanno precedente. A perdere raccolto pressoch tutti i produttori del Vecchio Continente eccetto il Portogallo, la Romania, lUngheria e lAustria. Fuori dallEuropa, nei principali produttori di vino il rendimento stato abbastanza stabile. Gli Stati Uniti hanno vinificato 23,3 milioni di ettolitri (anche se le stime non hanno ancora tenuto conto delle conseguenze dei grandi incendi californiani). Il mondo del vino ha comunque dovuto fare i conti con il clima pazzo anche in Sud America dove per El Nio ha portato lunghi periodi di pioggia e i forti cali di temperatura a fine 2016. Nonostante questo, la produzione vinicola sudamericana del 2017 ha portato ad un leggero aumento sulle difficolt dellanno precedente. Ancora pi a sud, in Sud Africa, la produzione di vino invece salita del +2%, mentre dallaltra parte del globo, in Oceania, la produzione stabile grazie ad un aumento registrato in Australia e ad una diminuzione del raccolto in Nuova Zelanda. Nulla si sa ancora di certo per quanto riguarda la Cina, altro grande produttore (e consumatore) a livello mondiale per il quale gli ultimi numeri certi sono quelli del 2016 (circa 11,4 milioni di ettolitri prodotti). Anche per quanto riguarda i dati sul consumo di vino mondiale ancora presto, ma si stima che si attestino intorno ai 240,5 e i 245,8 milioni di ettolitri. Equilibrio risicato, quindi, fra produzione e consumo (riserve a parte ovviamente). Sar importante, adesso, vedere come reagiranno i mercati, stretti fra quantit e qualit, riserve e prezzi correnti oltre che il consueto gioco fra vini di pregio e vini di consumo normale. Rimane certamente il dato di fondo con il quale tutti gli agricoltori hanno a che fare quotidianamente e che ben conoscono: il peso grande, come fattore della produzione, del clima e del suo comportamento sempre pi fuori controllo. Altro da quello della fabbrica, il mondo dei campi fronteggia elementi sui quali la tecnologia non pu tutto.


18 Ottobre 2017, ore 12:14

Quotidiano Nazionale

Catalogna indipendente? Nuovo competitor. La ricchezza del Cava: 230 milioni di bottiglie Mentre si continua a discutere di indipendenza dalla Spagna, ecco come si collocherebbe la Catalogna nel panorama enoico internazionale. Il vino catalano, fa sapere il sito Winenews.it, si troverebbe ad affrontare i mercati con la forza di numeri tuttaltro che da sottovalutare: 3,3 milioni di ettolitri prodotti (il 7,6% del totale Spagna), per un giro daffari del settore valutato 1,14 miliardi di euro. Una certezza, la Catalogna ce lha: il Cava, che lega il 95% della sua produzione alla zona del Peneds, a nord di Barcellona, dove si producono in media 230 milioni di bottiglie, su un totale di 245 milioni


11 Ottobre 2017, ore 18:20

Quotidiano Nazionale

Dal Lacryma Christi a1 Sangiovese: labbinamento vino - pizza non un tab Binomio. Dagli Stati Uniti una lista di rossi e bianchi che accompagnano la pietanza italiana per eccellenza... Labbinamento della birra con la pizza ormai roba vecchia, vino e pizza il vero binomio perfetto secondo il Wall Street Journal (www.wsj.com): quali sono per i vini pi adatti ad essere gustati con la pietanza italiana per eccellenza, amata in tutto il mondo? La giornalista Lette Teague ha sfilato sul quotidiano statunitense una lista dei cinque vini che pi si addicono ad una cena in pizzeria. E sono tutti italiani, rilancia il sito WineNews: per chi ama abbinare pietanze tipiche con vini della stessa zona, il Lacryma Christi del Vesuvio Bianco 2016 di Mastroberardino si sposa perfettamente alla classica pizza napoletana; per chi cerca qualcosa di pi dinamico, invece, il Wall Street Journal propone un Nebbiolo Langhe 2015 di Produttori di Barbaresco, che con gli aromi di frutti rossi e un carattere a pi livelli di acidit pu essere unalternativa pi accattivante. Il vino numero 3 della lista del quotidiano Usa il Sangiovese Montefalco 2014 di Arnaldo Caprai, che si sposa bene con la classica pizza margherita, ma pi in generale si adatta bene ad ogni tipo di condimento. Un altro bianco sta bene con la pizza, specialmente condita con salsiccia e funghi, e si tratta del Poggio di Gavi 2016, prodotto in Piemonte che, sempre secondo il Wall Street Journal, guadagnerebbe addirittura in ricchezza se abbinato alla pizza. Infine, un ultimo bianco per una pizza rossa: il Tenuta delle Terre Nere 2016, un Etna bianco nato dallunione di diversi vitigni siciliani, decretato il partner perfetto della pizza.


11 Ottobre 2017, ore 18:19

La Repubblica Sapori - Licia Granello

Vendemmia difficile, scarsa, non memorabile. Ok, ma ora basta lamentarsi ... Mai come questanno alla produzione vinicola si attaglia lespressione macchia di leopardo. Ecco chi riuscito a produrre ottimo vino e a non deporre le armi... Cera una volta la vendemmia dellabbondanza, quella che inondava lItalia di vino pi o meno buono, comunque in quantit. Poi venne varata la pratica degli espianti, in parte per aderire alla linea della politica agricola europea, in parte per alzare lasticella della qualit. In mezzo, i trucchi di chi invocava lirrigazione di soccorso per aumentare la produzione indipendentemente dalla benevolenza di Giove Pluvio e di chi utilizzava surplus di mosti grazie alle deroghe concesse dal governo di turno con malcelata generosit. Tutto cancellato o quasi dalla vendemmia che sta per concludersi, segnata da una drammatica riduzione delluva raccolta. La mancanza di pioggia tristemente ubiquitaria e ci affratella al resto dEuropa, se vero - come ha analizzato nei giorni scorsi WineNews - che Francia e Spagna accusano un taglio vicino al 25%, percentuale vicinissima a quella ipotizzata per lItalia. Certo, mai come questanno la produzione vinicola si attaglia allespressione "macchia di leopardo", tra zone piegate in primavera da gelate tardive e campagne tramortite dalla sete estiva. Condizioni estreme troppo procrastinate nel tempo per essere emendate da un autunno mite e favorevole. Eppure non tutti i vignaioli si lamentano. Perch i cambiamenti climatici non sono storia di oggi e le ultime vendemmie premiano chi ha organizzato per tempo un pensiero enologico diverso e lungimirante. Non tutte le viti muoiono di siccit, alcune nemmeno si ammalano. Succede, per esempio, con le vecchie vigne, che tanto hanno significato nella viticoltura francese di alta gamma. Piante di lunga percorrenza, per dirla con linguaggio automobilistico, rotte a tutte le variabili climatiche e ben decise ad attarsi piuttosto che morire. Cos, radici lunghe e ben ramificate - meglio se a contatto di terra soffice, capace di trattenere anche le minime goccioline di umidit - sono garanzia di sopravvivenza anche nelle settimane pi siccitose. Allo stesso modo, la ricerca sui vitigni resistenti (anche alla sete) ha portato alla selezione di variet pronte ad affrontare le condizioni climatiche pi disagiate. Infine, lunga vita alle produzioni biodinamiche, che mettono la terra al centro della produzione agricola, uva compresa. Ovvero, raccolta e redistribuzione dellacqua piovana, cura della terra con humus e pratiche manuali per non compattarla, "educazione" della vigna lontano da fertilizzanti chimici e irrigazioni. Mischiando le varie tecniche di approccio virtuoso alle lunghe estati torride, Marco Pallanti del Castello Di Ama, nel Chianti, affronta la nuova stagione del vino con il sorriso addosso: "Abbamo dovuto rassegnarci a una vendemmia ristretta. Per luva sana, matura, non marmellatosa n malata, il che significa prospettiva di una stagione buona anzi buonissima". In scia a molti vignaioli toscani, buoni segnali - sempre a scartamento quantitativo ridotto - arrivano da Piemonte e Friuli, mentre al sud - dove storicamente le estati sono torride e gli autunni poco di meno - labitudine alla siccit ha protetto le produzioni e gi si parla di annata da menzione donore. In attesa di sapere come andr a finire, da adesso a met novembre lintera Italia del vino si mette in mostra per far assaggiare i suoi gioielli in bottiglia. Degustazioni in negozi, bar e sotto i portici del centro a partire da Torino (venerd 13), mentre Milano ospita lottava edizione de "La Vendemmia, promossa da Montenapoleone District e Comitato Grandi Cru dItalia, con le grandi griffe della moda a ospitare cantine famose in un trionfo di degustazioni, masterclass e tour nelle terre d"elezione del vino, da Marchesi Di Barolo a Ferrari fino a marchigiani Umani Ronchi. Sabato 14, festa grande a Montecatini per la nuova edizione di Slow Wine 2018, lalmanacco dei buoni vini di Slow Food: dopo il covegno del mattino sulla comunicazione del vino, via libera allassaggio di oltre mille vini in arrivo da cinquecento cantine selezionate dalla guida. In quanto a Roma, per la prima volta a met ottobre i vignaioli mutueranno il programma milanese, mandando il vino in passerella tra via Veneto e Trinit dei Monti. Last but not least, la passione per i vini buoni, puliti e giusti animer lo svogimento di "Un mercoled da Vignaioli", a margine della settima edizione del Mercato dei Vignaioli Indipendenti: quattordici cene, tutte il 25 ottobre, in altrettanti ristoranti entro un raggio di 100 km da Piacenza, sede del mercato FIVI. Astenersi se astemi.


11 Ottobre 2017, ore 18:19

Il Sole 24 Ore Blog - Fernanda Roggero

Bere una dimostrazione di intelligenza (almeno per le donne): lo dice London School of Economics ... A dirlo una ricerca della blasonata London School of Economics (rilanciata in Italia dal sito WineNews): le donne pi intelligenti (o almeno pi istruite, ndr) tendono a consumare pi alcol regolarmente. Con lo studio le due ricercatrici Francesca Borgonovi e Maria Huerta hanno monitorato migliaia di donne e uomini nati in Gran Bretagna nella stessa settimana del 1970. Ebbene, le donne che hanno ottenuto voti come medio o alto a scuola, sono 2,1 volte pi portate da adulte a consumare alcol quotidianamente; le donne con un qualche titolo hanno il 71% in pi di probabilit di bere pi giorni alla settimana rispetto alle donne senza qualifiche, dato che sale all86% per le donne con la laurea. Perch le donne istruite bevono di pi? Forse perch hanno ruoli manageriali e vivono in contesti lavorativi con colleghi maschi tradizionalmente pi bevitori o, come suggerisce lo studio, tendono ad avere figli pi tardi, e quindi a posticipare le responsabilit della maternit; molto probabilmente sono cresciute in famiglie della classe media e hanno visto i genitori bere regolarmente. Ma - come sempre - c un rovescio della medaglia. Le donne pi istruite hanno pi probabilit (1,7 volte in pi) di avere un problema legato al bere, come valutato attraverso le loro risposte al questionario, rispetto alle loro coetanee con un livello di istruzione pi basso.


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Vinitaly @Expo Milano 2015 - #vino2015

WineMeteo

variabile Aglianico del Vulture:
Barile (PZ)

Temp: 10°
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pioviggine Alto Adige:
Bolzano (BZ)

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pioggia e neve debole Alto Adige:
Appiano sulla strada del vino (BZ)

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Negrar (VR)

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Barbaresco (CN)

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pioviggine Bardolino:
Bardolino (VR)

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Precip: 0-1mm
pioggia e neve debole Barolo:
Barolo (CN)

Temp: 4°
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pioviggine Bolgheri:
Castagneto Carducci (LI)

Temp: 9°
Precip: 0-1mm
pioggia e neve debole Brunello di Montalcino:
Montalcino (SI)

Temp: 3°
Precip: 1-5mm
coperto Chianti Classico:
San Casciano in Val di Pesa (FI)

Temp: 4°
Precip: -
velature diffuse Cinque Terre:
La Spezia (SP)

Temp: 9°
Precip: -
pioggia debole Cir:
Ciro' (KR)

Temp: 13°
Precip: 1-4mm
pioviggine Colli Orientali del Friuli:
Manzano (UD)

Temp: 6°
Precip: 0-1mm
pioggia e neve debole Collio:
San Floriano del collio (GO)

Temp: 4°
Precip: 1-5mm
pioggia Est Est Est:
Montefiascone (VT)

Temp: 4°
Precip: 4-8mm
pioggia Etna:
Castiglione di Sicilia (CT)

Temp: 7°
Precip: 4-8mm
pioggia debole Franciacorta:
Erbusco (BS)

Temp: 5°
Precip: 1-4mm
rovesci di pioggia Frascati:
Frascati (RM)

Temp: 7°
Precip: 8-15mm
pioviggine Friulano:
Cormons (GO)

Temp: 5°
Precip: 0-1mm
pioggia Greco di Tufo:
Tufo (AV)

Temp: 9°
Precip: 4-8mm
coperto Lacrima di Morro dAlba:
Morro d'alba (AN)

Temp: 5°
Precip: -
pioggia e neve debole Lambrusco:
Modena (MO)

Temp: 2°
Precip: 1-5mm
pioggia debole Molise:
Campomarino (CB)

Temp: 12°
Precip: 1-4mm
pioviggine Montepulciano d'Abruzzo:
Chieti (CH)

Temp: 6°
Precip: 0-1mm
pioggia Morellino:
Scansano (GR)

Temp: 7°
Precip: 4-8mm
nevischio Nobile di Montepulciano:
Montepulciano (SI)

Temp: 2°
Precip: 0-1cm
pioviggine Orvieto:
Orvieto (TR)

Temp: 7°
Precip: 0-1mm
variabile Primitivo di Manduria:
Manduria (TA)

Temp: 13°
Precip: -
pioviggine Prosecco:
Valdobbiadene (TV)

Temp: 5°
Precip: 0-1mm
pioviggine Rosso Piceno:
Offida (AP)

Temp: 6°
Precip: 0-1mm
pioggia debole Sagrantino:
Montefalco (PG)

Temp: 7°
Precip: 1-4mm
neve Sangiovese di Romagna:
Bertinoro (FC)

Temp: 2°
Precip: 4-8cm
pioggia debole Sardegna:
Alghero (SS)

Temp: 9°
Precip: 1-4mm
piovaschi e schiarite Sardegna:
Cagliari (CA)

Temp: 11°
Precip: 0-2mm
pioggia e temporali Sicilia:
Menfi (AG)

Temp: 13°
Precip: 20-40mm
pioggia debole Sicilia:
Pantelleria (TP)

Temp: 12°
Precip: 1-4mm
pioggia Sicilia:
Marsala (TP)

Temp: 12°
Precip: 4-8mm
pioviggine Soave:
Soave (VR)

Temp: 6°
Precip: 0-1mm
pioviggine Suvereto:
Suvereto (LI)

Temp: 10°
Precip: 0-1mm
pioggia Taurasi:
Taurasi (AV)

Temp: 9°
Precip: 4-8mm
pioviggine Torgiano:
Torgiano (PG)

Temp: 8°
Precip: 0-1mm
pioviggine Trentino:
Lavis (TN)

Temp: 4°
Precip: 0-1mm
pioviggine Trentino:
Mezzocorona (TN)

Temp: 3°
Precip: 0-1mm
pioviggine Trentino:
San Michele all'Adige (TN)

Temp: 3°
Precip: 0-1mm
nuvoloso Valle d'Aosta:
Aosta (AO)

Temp: 5°
Precip: -
nuvoloso Valtellina:
Sondrio (SO)

Temp: 6°
Precip: -
coperto Verdicchio:
Jesi (AN)

Temp: 6°
Precip: -
coperto Vernaccia:
San Gimignano (SI)

Temp: 4°
Precip: -
Mezzacorona

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