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Dicono di noi

Winenews visto dagli altri... Quotidiani, magazine, tv e radio che parlano di noi

02 Novembre 2017, ore 10:29

ADNKRONOS

Vino: Brunello di Montalcino 2012 di Conti Costanti al top ... Inizia benissimo per lItalia la stagione delle grandi classifiche internazionali: il n. 1 assoluto della Top 100 Cellar Selections 2017 del magazine Usa Wine Enthusiast il Brunello di Montalcino 2012 di Conti Costanti, capofila del gruppo di 19 etichette del Belpaese, quasi tutte tra Toscana e Piemonte (e figlie di Sangiovese e Nebbiolo) fa sapere il sito Winenews.it, con lItalia che si vede davanti solo i padroni di casa degli States, con 31 etichette, e la Francia con 25. Nella classifica 2017 (https://goo.gl/CeiRF1), che ogni anno vede Wine Enthusiast (lItalian editor Kerin OKeefe, ndr) selezionare i 100 vini, tra gli oltre 22.000 recensiti da tutto il mondo ogni anno dal magazine, da tenere ancora in cantina per poterli degustare nel loro momento migliore, vista la loro grande longevit, secondo degli italiani, e al n. 6 assoluto, c il Barolo Garblt Su 2013 di Brovia, seguito (n. 12) dal Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2012 de Il Marroneto. Posizione n. 16 per il Barolo Cannubi 2013 di Brezza, davanti al Sassicaia 2013 della Tenuta San Guido al n. 19, e al Barolo Bussia 2013 di Giacomo Fenocchio al n. 21. Ancora, al n. 25 c il Barolo Parafada 2013 di Massolino, davanti al Brunello di Montalcino 2012 de Le Chiuse al n. 29, e al Barolo Monvigliero 2013 di Comm. G. B. Burlotto al n. 32. Posizione n. 34 per il Brunello 2012 di Baricci, n. 38 per il Barbaresco Ronchi 2013 di Albino Rocca, n. 42 per il Barbaresco 2013 di Gaja, e n. 45 per lo Sforzato di Valtellina 5 Stelle 2013 di Nino Negri (Gruppo Italiano Vini). A chiudere il gruppo degli italiani e la classifica generale, ancora, il DAlceo 2012 di Castello dei Rampolla (n. 61), il Barbaresco Rio Sordo 2014 di Cascina della Rose (n. 68), il Taurasi 2011 di Fratelli Urciuolo (n. 77), il Chianti Classico Gran Selezione Vigna del Sorbo 2012 di Fontodi (n. 82), il Tignanello 2013 di Marchesi Antinori (n. 88) e lAmarone della Valpolicella Riserva 2010 di Musella (n. 100). I vini italiani che sono stati inclusi nella Top100 sono meritevoli di entrare nelle cantine dei cultori dei grandi vini, ma ve ne erano molti altri ugualmente meritevoli - commenta Kerin OKeefe - a dimostrazione del livello raggiunto dal vino italiano. Degli oltre 3.000 vini che ho recensito nellultimo, anno ben 110 bottiglie sono state da me designate come Cellar Selection in virt della loro elevata qualit e longevit prospettica (qui la lista completa, https://goo.gl/6MkEw4). Un primato nella classifica, quello dellItalia e del Brunello di Montalcino, che anche una conferma, visto che, nel 2016, al vertice assoluto della classifica, con una valutazione di 100/100 (insieme allo Champagne 2012 Brut di Krug, ndr), cera il Brunello di Montalcino Riserva 2010 di Biondi Santi Tenuta Greppo.


02 Novembre 2017, ore 10:28

ANSA

Vino: Brunello 2012 Conti Costanti top cellar Wine Enthusiast Winenews, 1/o in classifica mondiale dei 100 vini da conservare... il Brunello di Montalcino 2012 di Conti Costanti al primo posto della Top 100 Cellar Selections 2017 del magazine americano Wine Enthusiast. Lo riferisce il sito internet Winenews.it. Il Brunello 2012 di Conti Costanti, spiega una nota, capofila del gruppo di 19 etichette del Belpaese, quasi tutte tra Toscana e Piemonte, con lItalia che si vede davanti solo ai vini degli States, con 31 etichette, e la Francia con 25. Nella classifica 2017, che ogni anno vede Wine Enthusiast selezionare i 100 vini dellanno, tra oltre 22 mila recensiti da tutto il mondo,, da tenere ancora in cantina per poterli degustare nel loro momento migliore, vista la loro grande longevit. Al secondo posto tra gli italiani, e al numero 6 assoluto, c il Barolo Garblt Su 2013 di Brovia, seguito (n. 12) dal Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2012 de Il Marroneto. Posizione n. 16 per il Barolo Cannubi 2013 di Brezza, davanti al Sassicaia 2013 della Tenuta San Guido al n. 19, e al Barolo Bussia 2013 di Giacomo Fenocchio al n. 21. I vini italiani che sono stati inclusi nella Top100 sono meritevoli di entrare nelle cantine dei cultori dei grandi vini, ma ve ne erano molti altri ugualmente meritevoli - commenta litalian editor della rivista Kerin OKeefe - a dimostrazione del livello raggiunto dal vino italiano. Degli oltre 3 mila vini che ho recensito nellultimo, anno ben 110 bottiglie sono state da me designate come Cellar Selection in virt della loro elevata qualit e longevit prospettica.


31 Ottobre 2017, ore 10:27

ANSA

Vino: sostenibilit vino a centro congresso Assoenologi a Stazione Leopolda di Firenze dal 17 al 20 novembre ... Dopo 28 anni di assenza, si terr nuovamente in Toscana il congresso di Assoenologi, in programma alla stazione Leopolda di Firenze dal 17 al 20 novembre. Tema portante della manifestazione, spiega in una nota il sito Winenews.it, sar La scienza della sostenibilit del vino. A preludio del congresso prevista una degustazione guidata da Pierluigi Gorgoni e Filippo Bartolotta (il wine teacher che ha guidato la degustazione dellex presidente americano Barack Obama), tutta incentrata sulla Toscana del vino. Nel corso della manifestazione attesi, tra gli altri, gli interventi del presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella, del copresidente della Unione International des Oenologues Serge Dubois, dei presidenti di Simest Salvatore Rebecchini e di Federvini Sandro Boscaini. Tra gli ospiti anche il patron di Eataly Oscar Farinetti, il pioniere della biodinamica in Francia Nicolas Joly (Coule de Serrant), il celebre winemaker californiano Steve Matthiasson (Matthiasson Wines), e il super esperto Attilio Scienza, docente delluniversit di Milano. Attesa per un importante degustazione di Sassicaia e di Tignanello, in ricordo del celebre enologo Giacomo Tachis, padre di questi due vini divenuti icona nel mondo. Tra gli ospiti anche il giornalista e produttore Bruno Vespa, che condurr un faccia a faccia, una sorta di Porta a Porta enoico, con i presidenti dei consorzi di Bolgheri, del Brunello di Montalcino, del Chianti, del Chianti Classico, del Vino Nobile di Montepulciano e dei Vini di San Gimignano, prima della serata di gala con Carlo Conti e Peppino di Capri.


31 Ottobre 2017, ore 10:25

ADNK

Vino: Assoenologi a congresso a Firenze dal 17 al 20 Novembre ... Per il nuovo Rinascimento enoico esperti da tutto il mondo... Se il nuovo rinascimento della viticoltura e dellenologia italiana e mondiale si sta sviluppando sotto il grande mantello della sostenibilit, non poteva esserci migliore palcoscenico della Firenze culla del Rinascimento culturale ed in larga parte anche vinicolo italiano per raccontarlo (grazie soprattutto al genio di Giacomo Tachis, che sar ricordato in diversi momenti e grandi degustazioni), e fare il punto delle situazione. E cos, scrive il sito Winenews.it, sar proprio il capoluogo toscano ad ospitare il Congresso n. 72 di Assoenologi, che avr come tema portante proprio La scienza della sostenibilit del vino, intesa come conoscenza a 360 gradi del tema. Che, dal 17 al 20 novembre, sar sviscerato dal punto di vista vigna, del mercato, del consumatore, delleconomia, della ricerca genetica, ma anche della ristorazione, con spaccati ed esperienze dallItalia e dal mondo, raccontati da personaggi di indiscussa autorevolezza. Si parte il 17 novembre, alle ore 14, in maniera multisensoriale, con la degustazione guidata da Pierluigi Gorgoni e Filippo Bartolotta (il globe trotter wine teacher che ha guidato la degustazione del presidente Obama, attraverso grandi e particolari vendemmie e vini dItalia, ndr), che sar un viaggio attraverso la Toscana del vino tra Chianti, Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Vino Nobile di Montepulciano e Vernaccia di San Gimignano, che sar gusto preludio allapertura ufficiale del Congresso (tutto alla Stazione Leopolda). Sono previsti gli interventi del presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella, del copresidente della Unione International des Oenologues Serge Dubois, i presidenti di Simest Salvatore Rebecchini e di Federvini Sandro Boscaini, e delle autorit locali, dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi al sindaco di Firenze Dario Nardella, passando per gli assessori allagricoltura della Regione Marco Remaschi, e del Turismo di Firenze Anna Paola Concia. Inoltre, sar ci scena il premio Assoenologi-Versini 2017 a Daniela Fracassetti dellUniversit di Milano, e la presentazine del libro firmato dallassociazione, Vinifera - lItalia dei Vitigni, con il commento de I signori del Vino Marcello Masi e Rocco Tolfa (Rai2). Sabato 18 novembre si entra nel vino dei lavori, con lapprofondimento sul tema de La Scienza della Sostenibilit del Vino, con gli interventi del pioniere della biodinamica in Francia, Nicolas Joly (Coule de Serrant), del celebre winemaker californiano Steve Matthiasson (Matthiasson Wines), e ancora di Ruenza Santandrea, coordinatrice del Settore Vitivinicolo Alleanza Cooperative Italiane Agroalimentare, lagronomo Ruggero Mazzili, fondatore della Stazione sperimentale per la viticoltura sostenibile - Spevis, Stefano Vaccari, capo dipartimento dellIspettorato centrale della tutela della qualit e repressione frodi del Ministero delle Politiche Agricole (che presenter i primi dati sui controlli dopo lintroduzione dei registri telematici di cantina), e del giornalista Andrea Zanfi. Nel pomeriggio, doppia degustazione di alto livello. Prima saranno protagonisti il Brunello di Montalcino ed il Chianti Classico, nel tasting guidato da Luciano Ferraro (Corriere della Sera), e poi la degustazione di due vini mito della Toscana e dellItalia, icone nel mondo, il Tignanello di Antinori e il Sassicaia di Tenuta San Guido, legati dalla firma e dal ricordo di Giacomo Tachis, che saranno raccontanti e presentati dai loro produttori, due grandi nomi assoluti del vino italiano, Piero Antinori e Nicol Incisa della Rocchetta. A chiudere i lavori, sar il giornalista e produttore Bruno Vespa, che condurr un faccia a faccia, una sorta di Porta a Porta enoico, con i presidenti dei consorzi di Bolgheri, del Brunello di Montalcino, del Chianti, del Chianti Classico, del Vino Nobile di Montepulciano e dei Vini di San Gimignano, prima della serata di gala con Carlo Conti e Peppino di Capri.


29 Ottobre 2017, ore 10:29

AVVENIRE

Questanno in tutto il mondo ci sar meno vino. Dopo le stime nazionali, sono arrivate quelle globali. Che parlano pi che chiaro: si produrranno a conti fatti circa 246,7 milioni di ettolitri di vino con una perdita dell8,2% (22,1 milioni di ettolitri in meno sul 2016). A fare il punto stata lOrganizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (Oiv) ripresa in Italia dallagenzia WineNews. Colpa soprattutto dello storico calo di produzione vinicola europea (mai registrata dagli anni 50 e primi anni 60), causata sostanzialmente da condizioni climatiche particolarmente avverse (severe gelate primaverili e poi una forte siccit). LEuropa ha perso cos il 15% della sua produzione rispetto allanno precedente. A perdere raccolto pressoch tutti i produttori del Vecchio Continente eccetto il Portogallo, la Romania, lUngheria e lAustria. Fuori dallEuropa, nei principali produttori di vino il rendimento stato abbastanza stabile. Gli Stati Uniti hanno vinificato 23,3 milioni di ettolitri (anche se le stime non hanno ancora tenuto conto delle conseguenze dei grandi incendi californiani). Il mondo del vino ha comunque dovuto fare i conti con il clima pazzo anche in Sud America dove per El Nio ha portato lunghi periodi di pioggia e i forti cali di temperatura a fine 2016. Nonostante questo, la produzione vinicola sudamericana del 2017 ha portato ad un leggero aumento sulle difficolt dellanno precedente. Ancora pi a sud, in Sud Africa, la produzione di vino invece salita del +2%, mentre dallaltra parte del globo, in Oceania, la produzione stabile grazie ad un aumento registrato in Australia e ad una diminuzione del raccolto in Nuova Zelanda. Nulla si sa ancora di certo per quanto riguarda la Cina, altro grande produttore (e consumatore) a livello mondiale per il quale gli ultimi numeri certi sono quelli del 2016 (circa 11,4 milioni di ettolitri prodotti). Anche per quanto riguarda i dati sul consumo di vino mondiale ancora presto, ma si stima che si attestino intorno ai 240,5 e i 245,8 milioni di ettolitri. Equilibrio risicato, quindi, fra produzione e consumo (riserve a parte ovviamente). Sar importante, adesso, vedere come reagiranno i mercati, stretti fra quantit e qualit, riserve e prezzi correnti oltre che il consueto gioco fra vini di pregio e vini di consumo normale. Rimane certamente il dato di fondo con il quale tutti gli agricoltori hanno a che fare quotidianamente e che ben conoscono: il peso grande, come fattore della produzione, del clima e del suo comportamento sempre pi fuori controllo. Altro da quello della fabbrica, il mondo dei campi fronteggia elementi sui quali la tecnologia non pu tutto.


18 Ottobre 2017, ore 12:14

Quotidiano Nazionale

Catalogna indipendente? Nuovo competitor. La ricchezza del Cava: 230 milioni di bottiglie Mentre si continua a discutere di indipendenza dalla Spagna, ecco come si collocherebbe la Catalogna nel panorama enoico internazionale. Il vino catalano, fa sapere il sito Winenews.it, si troverebbe ad affrontare i mercati con la forza di numeri tuttaltro che da sottovalutare: 3,3 milioni di ettolitri prodotti (il 7,6% del totale Spagna), per un giro daffari del settore valutato 1,14 miliardi di euro. Una certezza, la Catalogna ce lha: il Cava, che lega il 95% della sua produzione alla zona del Peneds, a nord di Barcellona, dove si producono in media 230 milioni di bottiglie, su un totale di 245 milioni


11 Ottobre 2017, ore 18:20

Quotidiano Nazionale

Dal Lacryma Christi a1 Sangiovese: labbinamento vino - pizza non un tab Binomio. Dagli Stati Uniti una lista di rossi e bianchi che accompagnano la pietanza italiana per eccellenza... Labbinamento della birra con la pizza ormai roba vecchia, vino e pizza il vero binomio perfetto secondo il Wall Street Journal (www.wsj.com): quali sono per i vini pi adatti ad essere gustati con la pietanza italiana per eccellenza, amata in tutto il mondo? La giornalista Lette Teague ha sfilato sul quotidiano statunitense una lista dei cinque vini che pi si addicono ad una cena in pizzeria. E sono tutti italiani, rilancia il sito WineNews: per chi ama abbinare pietanze tipiche con vini della stessa zona, il Lacryma Christi del Vesuvio Bianco 2016 di Mastroberardino si sposa perfettamente alla classica pizza napoletana; per chi cerca qualcosa di pi dinamico, invece, il Wall Street Journal propone un Nebbiolo Langhe 2015 di Produttori di Barbaresco, che con gli aromi di frutti rossi e un carattere a pi livelli di acidit pu essere unalternativa pi accattivante. Il vino numero 3 della lista del quotidiano Usa il Sangiovese Montefalco 2014 di Arnaldo Caprai, che si sposa bene con la classica pizza margherita, ma pi in generale si adatta bene ad ogni tipo di condimento. Un altro bianco sta bene con la pizza, specialmente condita con salsiccia e funghi, e si tratta del Poggio di Gavi 2016, prodotto in Piemonte che, sempre secondo il Wall Street Journal, guadagnerebbe addirittura in ricchezza se abbinato alla pizza. Infine, un ultimo bianco per una pizza rossa: il Tenuta delle Terre Nere 2016, un Etna bianco nato dallunione di diversi vitigni siciliani, decretato il partner perfetto della pizza.


11 Ottobre 2017, ore 18:19

La Repubblica Sapori - Licia Granello

Vendemmia difficile, scarsa, non memorabile. Ok, ma ora basta lamentarsi ... Mai come questanno alla produzione vinicola si attaglia lespressione macchia di leopardo. Ecco chi riuscito a produrre ottimo vino e a non deporre le armi... Cera una volta la vendemmia dellabbondanza, quella che inondava lItalia di vino pi o meno buono, comunque in quantit. Poi venne varata la pratica degli espianti, in parte per aderire alla linea della politica agricola europea, in parte per alzare lasticella della qualit. In mezzo, i trucchi di chi invocava lirrigazione di soccorso per aumentare la produzione indipendentemente dalla benevolenza di Giove Pluvio e di chi utilizzava surplus di mosti grazie alle deroghe concesse dal governo di turno con malcelata generosit. Tutto cancellato o quasi dalla vendemmia che sta per concludersi, segnata da una drammatica riduzione delluva raccolta. La mancanza di pioggia tristemente ubiquitaria e ci affratella al resto dEuropa, se vero - come ha analizzato nei giorni scorsi WineNews - che Francia e Spagna accusano un taglio vicino al 25%, percentuale vicinissima a quella ipotizzata per lItalia. Certo, mai come questanno la produzione vinicola si attaglia allespressione "macchia di leopardo", tra zone piegate in primavera da gelate tardive e campagne tramortite dalla sete estiva. Condizioni estreme troppo procrastinate nel tempo per essere emendate da un autunno mite e favorevole. Eppure non tutti i vignaioli si lamentano. Perch i cambiamenti climatici non sono storia di oggi e le ultime vendemmie premiano chi ha organizzato per tempo un pensiero enologico diverso e lungimirante. Non tutte le viti muoiono di siccit, alcune nemmeno si ammalano. Succede, per esempio, con le vecchie vigne, che tanto hanno significato nella viticoltura francese di alta gamma. Piante di lunga percorrenza, per dirla con linguaggio automobilistico, rotte a tutte le variabili climatiche e ben decise ad attarsi piuttosto che morire. Cos, radici lunghe e ben ramificate - meglio se a contatto di terra soffice, capace di trattenere anche le minime goccioline di umidit - sono garanzia di sopravvivenza anche nelle settimane pi siccitose. Allo stesso modo, la ricerca sui vitigni resistenti (anche alla sete) ha portato alla selezione di variet pronte ad affrontare le condizioni climatiche pi disagiate. Infine, lunga vita alle produzioni biodinamiche, che mettono la terra al centro della produzione agricola, uva compresa. Ovvero, raccolta e redistribuzione dellacqua piovana, cura della terra con humus e pratiche manuali per non compattarla, "educazione" della vigna lontano da fertilizzanti chimici e irrigazioni. Mischiando le varie tecniche di approccio virtuoso alle lunghe estati torride, Marco Pallanti del Castello Di Ama, nel Chianti, affronta la nuova stagione del vino con il sorriso addosso: "Abbamo dovuto rassegnarci a una vendemmia ristretta. Per luva sana, matura, non marmellatosa n malata, il che significa prospettiva di una stagione buona anzi buonissima". In scia a molti vignaioli toscani, buoni segnali - sempre a scartamento quantitativo ridotto - arrivano da Piemonte e Friuli, mentre al sud - dove storicamente le estati sono torride e gli autunni poco di meno - labitudine alla siccit ha protetto le produzioni e gi si parla di annata da menzione donore. In attesa di sapere come andr a finire, da adesso a met novembre lintera Italia del vino si mette in mostra per far assaggiare i suoi gioielli in bottiglia. Degustazioni in negozi, bar e sotto i portici del centro a partire da Torino (venerd 13), mentre Milano ospita lottava edizione de "La Vendemmia, promossa da Montenapoleone District e Comitato Grandi Cru dItalia, con le grandi griffe della moda a ospitare cantine famose in un trionfo di degustazioni, masterclass e tour nelle terre d"elezione del vino, da Marchesi Di Barolo a Ferrari fino a marchigiani Umani Ronchi. Sabato 14, festa grande a Montecatini per la nuova edizione di Slow Wine 2018, lalmanacco dei buoni vini di Slow Food: dopo il covegno del mattino sulla comunicazione del vino, via libera allassaggio di oltre mille vini in arrivo da cinquecento cantine selezionate dalla guida. In quanto a Roma, per la prima volta a met ottobre i vignaioli mutueranno il programma milanese, mandando il vino in passerella tra via Veneto e Trinit dei Monti. Last but not least, la passione per i vini buoni, puliti e giusti animer lo svogimento di "Un mercoled da Vignaioli", a margine della settima edizione del Mercato dei Vignaioli Indipendenti: quattordici cene, tutte il 25 ottobre, in altrettanti ristoranti entro un raggio di 100 km da Piacenza, sede del mercato FIVI. Astenersi se astemi.


11 Ottobre 2017, ore 18:19

Il Sole 24 Ore Blog - Fernanda Roggero

Bere una dimostrazione di intelligenza (almeno per le donne): lo dice London School of Economics ... A dirlo una ricerca della blasonata London School of Economics (rilanciata in Italia dal sito WineNews): le donne pi intelligenti (o almeno pi istruite, ndr) tendono a consumare pi alcol regolarmente. Con lo studio le due ricercatrici Francesca Borgonovi e Maria Huerta hanno monitorato migliaia di donne e uomini nati in Gran Bretagna nella stessa settimana del 1970. Ebbene, le donne che hanno ottenuto voti come medio o alto a scuola, sono 2,1 volte pi portate da adulte a consumare alcol quotidianamente; le donne con un qualche titolo hanno il 71% in pi di probabilit di bere pi giorni alla settimana rispetto alle donne senza qualifiche, dato che sale all86% per le donne con la laurea. Perch le donne istruite bevono di pi? Forse perch hanno ruoli manageriali e vivono in contesti lavorativi con colleghi maschi tradizionalmente pi bevitori o, come suggerisce lo studio, tendono ad avere figli pi tardi, e quindi a posticipare le responsabilit della maternit; molto probabilmente sono cresciute in famiglie della classe media e hanno visto i genitori bere regolarmente. Ma - come sempre - c un rovescio della medaglia. Le donne pi istruite hanno pi probabilit (1,7 volte in pi) di avere un problema legato al bere, come valutato attraverso le loro risposte al questionario, rispetto alle loro coetanee con un livello di istruzione pi basso.


10 Ottobre 2017, ore 18:17

ADN KRONOS

Animali: caprioli in difficolt accolti a Bolgheri dalla tenuta del Sassicaia ... C chi li vorrebbe far sparire dalla faccia della terra, soprattutto dopo che la siccit li ha spinti a sfamarsi del raccolto di innumerevoli aziende agricole, specie del vino, e c chi invece li accoglie, da sempre, proprio perch in difficolt: sono i caprioli, a cui la Tenuta San Guido, casa del Sassicaia, riferisce il sito WineNews, ha aperto le porte del rifugio faunistico Padule di Bolgheri per curarli e nutrirli e permettergli di vivere in un fondo chiuso protetto. I capi introdotti insieme dalla Lipu e dalla polizia provinciale, sono solo gli ultimi di una lunga serie. una scelta, infatti, che la Tenuta porta avanti da anni con riservatezza, per onorare il profondo rispetto che Mario Incisa della Rocchetta aveva per la natura e che lo ha spinto nel 1959 a trasformare la sua riserva di caccia in unoasi protetta per la fauna (dagli uccelli, ai mammiferi fino ai rettili), oggi riconosciuta internazionalmente e inserito nel Sistema delle Oasi del WWF Italia (www.tenutasanguido.com). Questa filosofia di rispetto ed equilibrata convivenza con il contesto ambientale sentita dal Marchese, uneredit che lazienda ancora oggi abbraccia e condivide, accogliendo le richieste di ricovero che ricevono continuamente e tentando di difendere non solo la produzione vinicola di altissima qualit, ma anche lambiente in cui questa produzione integrata. Gli ungulati ricoverati in questi 630 ettari di macchia maremmana (e nutriti coi 400 ettari di seminativi della tenuta) sono bestie ferite, in difficolt o semplicemente spaesate, incapaci di sopravvivere in un ambiente selvatico e fonte di pericolo anche per la viabilit. Sono animali incapaci di fare danni, controllati a livello medico, governati insieme a diverse universit, censiti insieme agli enti preposti per evitare squilibri e protetti da alte reti che difendono sia loro che il raccolto delle aziende agricole vicine.


09 Ottobre 2017, ore 10:12

WINE INTELLIGENCE

Il mercato enoico del giappone, il pi maturo in asia per litalia analizzato da Wine Intelligence WineNews.It Following the publication of Japan Landscapes 2017, the latest overview of the Japanese wine market by Wine Intelligence, WineNews Italy summarises the key findings of the report. With declining consumption and an ageing population, it is also apparent that younger consumers are turning to New World wine producing countries such as Australia, New Zealand and South Africa.


04 Ottobre 2017, ore 10:10

QUOTIDIANO NAZIONALE

Una vigna tutta doro Per comprare il suo secondo chateau bordolese, Jack Ma, patron di Alibaba, la piattaforma leader delle - shopping in Cina, ha sborsato lo scorso anno 16 milioni di euro per 64 ettari vitati principalmente a merlot. Il tycoon cinese, che al Vinitaly disse di amare il vino italiano, per quando compra non ha dubbi: punta sulla Francia. Chteau Perenne il suo secondo colpo in zona Bordeaux dopo Chteau de Sours. Facendo i conti a spanne, lultimo acquisto gli costato 250.000 euro/ettaro. Tenendo presente che Bordeaux una delle pi famose denominazioni francesi, a quel prezzo forse ha fatto un affare tenendo conto delle valutazioni delle tenute a vigneto in Italia: per fare un esempio, a Bolgheri, territorio di prima fascia (ma non di primissima), un ettaro quotato tra i 350.000 ed i 500.000 euro. In effetti, mentre nello Stivale i prezzi dei terreni agricoli sono in stallo gi da diversi anni, i vigneti tricolori hanno subto una rivalutazione impressionante negli ultimi 50 anni. Percentuali da capogiro che spesso hanno poco a che fare con la redditivit di imprese, il cui conto economico pu funzionare solo se il principale fattore produttivo, cio la terra, te la ritrovi in casa, in famiglia. In sostanza, se non te la devi comprare. Cos si assiste alla corsa allacquisto da parte di grandi gruppi assicurativi e finanziari, fondi dinvestimento, gruppi multinazionali. Il sito WineNews ha fatto unindagine tra imprenditori, intermediari e insider del settore. Si parla di rivalutazioni nellordine del 2.500% per un ettaro di vigneto a Brunello di Montalcino, del 1.400% per lAmarone della Valpolicella, e di oltre il 700% per un ettaro a Barolo (esclusi i cru pi pregiati), per citare i casi pi clamorosi. Ma nonostante questo, negli ultimi mesi, si intensificato notevolmente il fenomeno del merger & acquisition nel mondo del vino, italiano e non solo sottolinea il direttore di WineNews.it, Alessandro Regoli con affari non solo tra imprese del settore, ma anche con capitali da parte di fondi di investimento di ogni angolo del mondo. Progetti di impresa o solo speculazione? Si pu parlare di bolla destinata a scoppiare? Mah, se parliamo di bolla per i vigneti come definirebbe un ettaro a pesche nella pianura irrigua faentina pagato in certi casi 80.000 euro, con il trend di mercato pi che negativo che ha condizionato questo settore da oltre dieci anni?, commenta Denis Pantini, numero uno di Nomisma Agroalimentare e di Nomisma Wine Monitor. Nel caso dei terreni agricoli non esiste logica di redditivit che tenga - continua - poich sono tanti i fattori che finiscono con lincidere sulla quotazione: dalla scarsit dellofferta (la terra per definizione finita) al concetto di bene rifugio e di investimento patrimoniale, che connota quasi tutti i terreni agricoli italiani che possono vantare una posizione di pregio paesaggistico - territoriale (vigneti toscani, piemontesi e cos via). Senza contare leffetto - moda: quante sono le star che comprano casali e vigneti in Toscana?. Montalcino e Barolo il top, anche nei prezzi Lindagine. Un ettaro a Brunello costa fino a 550mila euro. Ancora pi caro il Piemonte... Stando allindagine di WineNews i vigneti pi cari sono in Piemonte e Toscana. Montalcino al top in regione dove un ettaro a Brunello oscilla tra i 450.000 ed i 550.000 euro; segue Bolgheri, dove si va dai 350.000 ai 450.000 euro. Il Chiami Classico sta tra 130.000-200.000 euro mentre Montepulciano col suo Nobile pu valere 140.000-160.000 euro. In Maremma un ettaro a Morellino si aggira sui 100.000 euro, stessa quotazione per il Chiami Rufina (quello di montagna). In Piemonte un ettaro a Barolo vale da 1 a 1,5 milioni di euro con punte a 2 milioni per i cm pi prestigiosi. Si scende per il Barbaresco (400.000-500.000 euro). Il variegato mondo del Barbera va da 70.000 a 100.000 euro. In Veneto, lAmarone spinge le quotazioni della Valpolicella sui 400.000 euro, mentre nella zone pi vocate si sale fino a 600.000. Il successo del Prosecco sui mercati mondiali ha portato i vigneti doc sui 250.000 euro, mentre la Docg Conegliano Valdobbiadene pu valere fino a 600.000 euro, con il cm Cartizze che pu schizzare anche a 1,5-2 milioni di euro. Bene anche il Lugana sul Garda (250.000 euro), pi contenuto il Soave (tra i 120.000-180.000 euro). In Alto Adige, la terra poca e preziosa. Le bollicine del Trentodoc stanno sui 350.000 euro, le zone del Pinot nero, del Muller o la Val Isarco possono sfiorare il milione di euro. In Lombardia le bolle di Franciacorta oscillano tra 170.000- 300.000 euro, mentre i grandi bianchi del Conio in Friuli vanno da 100.000 a 200.000 euro. Il borsino dei vigneti si raffredda man mano che scendiamo al Centro - Sud. In Umbria un ettaro di Montefalco Sagrantino sfiora i 100.000 euro, mentre nelle Marche uno di Verdicchio di Jesi o di Matelica sta tra i 70.000 gli 80.000 euro. In Sicilia il territorio pi cool, lEtna doc, oscilla tra , gli 80.000 e i 120.000 euro.
Lorenzo Frassoldati


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Vinitaly @Expo Milano 2015 - #vino2015

WineMeteo

variabile Aglianico del Vulture:
Barile (PZ)

Temp: 10°
Precip: -
parz nuvoloso Alto Adige:
Bolzano (BZ)

Temp: 8°
Precip: -
parz nuvoloso Alto Adige:
Appiano sulla strada del vino (BZ)

Temp: 7°
Precip: -
parz nuvoloso Amarone:
Negrar (VR)

Temp: 10°
Precip: -
sereno Barbaresco:
Barbaresco (CN)

Temp: 12°
Precip: -
parz nuvoloso Bardolino:
Bardolino (VR)

Temp: 11°
Precip: -
sereno Barolo:
Barolo (CN)

Temp: 12°
Precip: -
poche nubi Bolgheri:
Castagneto Carducci (LI)

Temp: 13°
Precip: -
nuvoloso Brunello di Montalcino:
Montalcino (SI)

Temp: 10°
Precip: -
pioggia debole Chianti Classico:
San Casciano in Val di Pesa (FI)

Temp: 12°
Precip: 1-4mm
variabile Cinque Terre:
La Spezia (SP)

Temp: 13°
Precip: -
velature sparse Cir:
Ciro' (KR)

Temp: 16°
Precip: -
parz nuvoloso Colli Orientali del Friuli:
Manzano (UD)

Temp: 9°
Precip: -
piovaschi e schiarite Collio:
San Floriano del collio (GO)

Temp: 9°
Precip: 0-2mm
nuvoloso Est Est Est:
Montefiascone (VT)

Temp: 10°
Precip: -
sereno Etna:
Castiglione di Sicilia (CT)

Temp: 12°
Precip: -
parz nuvoloso Franciacorta:
Erbusco (BS)

Temp: 11°
Precip: -
pioggia debole Frascati:
Frascati (RM)

Temp: 11°
Precip: 1-4mm
piovaschi e schiarite Friulano:
Cormons (GO)

Temp: 10°
Precip: 0-2mm
pioggia debole Greco di Tufo:
Tufo (AV)

Temp: 10°
Precip: 1-4mm
velature diffuse Lacrima di Morro dAlba:
Morro d'alba (AN)

Temp: 15°
Precip: -
variabile Lambrusco:
Modena (MO)

Temp: 11°
Precip: -
velature sparse Molise:
Campomarino (CB)

Temp: 15°
Precip: -
velature diffuse Montepulciano d'Abruzzo:
Chieti (CH)

Temp: 17°
Precip: -
velature sparse Morellino:
Scansano (GR)

Temp: 14°
Precip: -
pioviggine Nobile di Montepulciano:
Montepulciano (SI)

Temp: 9°
Precip: 0-1mm
coperto Orvieto:
Orvieto (TR)

Temp: 11°
Precip: -
variabile Primitivo di Manduria:
Manduria (TA)

Temp: 13°
Precip: -
variabile Prosecco:
Valdobbiadene (TV)

Temp: 8°
Precip: -
velature diffuse Rosso Piceno:
Offida (AP)

Temp: 14°
Precip: -
pioviggine Sagrantino:
Montefalco (PG)

Temp: 11°
Precip: 0-1mm
piovaschi e schiarite Sangiovese di Romagna:
Bertinoro (FC)

Temp: 12°
Precip: 0-2mm
nuvoloso Sardegna:
Alghero (SS)

Temp: 13°
Precip: -
nuvoloso Sardegna:
Cagliari (CA)

Temp: 16°
Precip: -
variabile Sicilia:
Menfi (AG)

Temp: 15°
Precip: -
sereno con veli Sicilia:
Pantelleria (TP)

Temp: 14°
Precip: -
quasi sereno Sicilia:
Marsala (TP)

Temp: 15°
Precip: -
parz nuvoloso Soave:
Soave (VR)

Temp: 10°
Precip: -
poche nubi Suvereto:
Suvereto (LI)

Temp: 14°
Precip: -
variabile Taurasi:
Taurasi (AV)

Temp: 10°
Precip: -
pioggia debole Torgiano:
Torgiano (PG)

Temp: 13°
Precip: 1-4mm
parz nuvoloso Trentino:
Lavis (TN)

Temp: 8°
Precip: -
parz nuvoloso Trentino:
Mezzocorona (TN)

Temp: 7°
Precip: -
parz nuvoloso Trentino:
San Michele all'Adige (TN)

Temp: 7°
Precip: -
parz nuvoloso Valle d'Aosta:
Aosta (AO)

Temp: 11°
Precip: -
parz nuvoloso Valtellina:
Sondrio (SO)

Temp: 10°
Precip: -
velature diffuse Verdicchio:
Jesi (AN)

Temp: 16°
Precip: -
pioggia debole Vernaccia:
San Gimignano (SI)

Temp: 12°
Precip: 1-4mm
Mezzacorona

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