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Dicono di noi

Winenews visto dagli altri... Quotidiani, magazine, tv e radio che parlano di noi

03 Gennaio 2018, ore 13:26

QUOTIDIANO NAZIONALE

Larte del bere bene: dalla Toscana al Veneto le mostre dedicate al mondo di Bacco ... Alle citt darte Firenze a Siena, attraversando la campagna che le circonda disegnata dai filari del Chianti e del Chianti Classico, da Montefalco, patria del Sagrantino, il vino di San Francesco, fino a Treviso, tra le colline del Prosecco Superiore. Sono tante le grandi mostre segnalate da WineNews nellagenda degli eventi con il fil rouge del wine & food. Vediamone qualcuna. Fino all8 aprile al Museo nazionale del Bargello a Firenze, c Da Brooklyn al Bargello: Giovanni della Robbia, la lunetta Antinori e Stefano Arienti, con il capolavoro del Rinascimento italiano di propriet del Brooklyn Museum of Art di New York rientrato in Italia dopo oltre un secolo grazie a Marchesi Antinori. Il Consorzio Vino Chianti compie 90 anni di storia e festeggia con The Proud Winegrowers, esposizione dedicata ai volti di chi ha scritto e continua a scrivere la storia di questo vino, ritratti da Edoardo Delille e gi esposti al Franz Josef Strauss International Airport di Monaco di Baviera, e ora a Villa Bardini (fino al 31 gennaio). Sempre a Firenze, anche Thurner Pr festeggia 20 anni di attivit con la mostra permanente Ritratti, 20 anni di luci, sterri e filari di George Tatge, che ha catturato con la sua sensibilit i dettagli offerti dalla natura e i territori del vino. Prosecco & Superiore ai Carraresi invece la prima mostra mai realizzata, fino al 1 maggio a Casa dei Carraresi a Treviso, per raccontare il vino simbolo della Marca Trevigiana, in un percorso espositivo ideato dallimprenditore Paolo Lai con il coordinamento scientifico di Diego Tomasi del Crea-Ve.


02 Gennaio 2018, ore 14:13

AdnKronos

Unesco: crete senesi e tartufo bianco sulla via delle riserve mondiali della biodiversit Nobile patria del tartufo bianco italiano, prodotto pi pregiato dItalia, simbolo del legame tra luomo e la terra fatto di un secolare patrimonio di saperi e tradizioni che si tramandano di generazione in generazione, ma anche indicatore della biodiversit dei suoi delicati territori, anche le Crete Senesi, tra i paesaggi dipinti che rendono la Toscana famosa in tutto il mondo, hanno iniziato il loro cammino sulla via dellUnesco. Lobbiettivo, rilancia il sito Winenews.it, un riconoscimento particolare: quello tra le Riserve mondiali della Biodiversit Mab (acronimo di Man & the biosphere), una lista di tesori naturali essenziali per la sopravvivenza stessa del pianeta, per raggiungere il quale nata lAssociazione Crete Senesi Per Unesco, su iniziativa dei produttori e cultori del tartufo dellAssociazione dei Tartufai senesi presenti e diffusi in tutte le Crete, e dellAssociazione Monte Peglia per Unesco, che ha ora assunto anche il nome di Associazione per la Promozione delle Riserve mondiali della Biodiversit Mab Unesco, e capofila del Comitato per la istituzione della Riserva Mab Unesco nel comprensorio del Peglia in Umbria prescelta quale candidatura della Repubblica italiana. In comune, la volont di mettere assieme le reciproche esperienze, come la tartuficoltura, come modelli di sviluppo sostenibile. Vogliamo il riconoscimento di modelli sostenibili ed integrati, ed essere protagonisti dei processi di cambiamento oggi indispensabili, e che preservano e rafforzano nel mondo la nostra irripetibile qualit e i nostri modelli civili - spiega Paolo Valdambrini, alla guida dei Tartufai Senesi - una Riserva mondiale della biodiversit pu fare crescere la democrazia e la partecipazione effettiva e leconomia che vanno di pari passo. Si aprono un progetto complesso e un marchio che vogliamo abbiano la massima diffusione per incentivare consapevolezze evolute e diffuse. Costituiamo un modello integrato e aperto, in attuazione e condivisione piena delle previsioni Unesco le quali vogliono che questi progetti nascano dal basso e siano esempi di aggregazioni partecipative - sottolinea Francesco Paola, presidente dellAssociazione Monte Peglia per Unesco - per questo che stata costituita lAssociazione delle Crete Senesi Per Unesco, con la speciale sensibilit costituzionale necessaria ai tempi che tali previsioni richiedono. Costituiamo un partenariato pubblico-privato aperto a soggetti pubblici e privati che abbiano idonei requisiti ai fini della pi ampia diffusione di tali consapevolezze. Devono essere ripensati ed aggiornati i modelli di sviluppo, cos si contrastano le crisi ricorrenti, occorre promuovere delle visioni di insieme le quali incrementino nel loro complesso le ricchezze e le consapevolezze dei luoghi e la tutela di un territorio cos speciale specie per le generazioni che verranno. Il Comitato ha gi richiesto un incontro di presentazione al Comitato Nazionale Unesco ai fini della apertura della istruttoria.


28 Dicembre 2017, ore 10:49

ANSA

Vino: Liv-Ex 2017, quota Italia sale al 6,3% in valore Nel Liv-Ex, il benchmark del mercato secondario dei vini pregiati, lItalia chiude il 2017 con una quota di mercato, in valore, del 6,3%, in progresso rispetto al 5,6% del 2016. Secondo Winenews la penisola vanta con il Sassicaia il singolo brand pi scambiato con una quota del 7,3%: ma in valore assoluto il Masseto a ricoprire la posizione pi alta tra le griffe italiane (20/a assoluta), grazie principalmente ad un prezzo medio di 5.136 sterline a cassa, il decimo pi caro in classifica.


27 Dicembre 2017, ore 10:47

QUOTIDIANO NAZIONALE

Una bottiglia per i regali delle feste. Sorridono le enoteche, affari con i classici Secondo Vinarius - Associazione delle Enoteche italiane, che mette insieme oltre 100 attivit in tutta Italia, questanno si registrato un aumento degli incassi tra il 10 e il 20% rispetto al 2016. Lo riferisce WineNews, che racconta le tendenze di questo Natale, in cui il vino si rivelato un regalo gettonato sotto lalbero. In testa ci sono i grandi classici come Barolo, Brunello di Montalcino e Amarone, ma anche le bollicine, dal Prosecco al Trentodoc, con la Franciacorta in testa.


27 Dicembre 2017, ore 10:46

QUOTIDIANO NAZIONALE

Le cantine battono cassa Il vino, un business complicato. I problemi cominciano in vigna, dove si fanno i conti con le bizze del clima, caldo, freddo, pioggia, siccit. Poi in cantina, tra fermentazioni, lieviti, solfiti, botti, barriques, anfore. Il risultato deve essere di qualit e va venduto. Fatta la vendita, bisogna farselo pagare, e qui i problemi non finiscono, ma cominciano. Infatti passare allincasso, soprattutto per le piccole/medie cantine che hanno in ristoranti ed enoteche (il cosiddetto Horeca) il loro principale cliente, non semplice. Ci sarebbe larticolo 62 della legge 27/2012, che ha fissato i termini di pagamento per le merci agricole e alimentari entro 30 giorni per quelle deperibili, ed entro 60 giorni le non deperibili. Ma questo termine non lo rispetta quasi nessuno. Lo conferma al sito winenews.it Marco Giuri dello studio Giuri Avvocati che ha studiato il problema. Anzi spiega Giuri in base alla nostra esperienza, visto che abbiamo come clienti 50 tra le pi importanti cantine italiane, possiamo affermare che nel vino i ritardi sono pi consistenti che in altri settori. In media, se nellagroalimentare si incassa a 90 giorni, nel vino si arriva tranquillamente a 120. Secondo i dati di Eurocredit Business Information, i pagamenti alla scadenza del settore del vino, mettendo insieme i dati di. Horeca, commercio allingrosso e al dettaglio, sono appena il 16% del totale (contro il 38% della media di tutti i settori). In particolare, nel settore dellHoreca, dal 2010 si segnala un aumento dei ritardi gravi del +133%. Non ci sono particolari differenze di comportamento tra le tipologie di esercizio. Nella ristorazione, per esempio solo il 17% delle fatture del vino pagato alla scadenza, il 60% entro 30 giorni, e il 23% oltre due mesi. Percentuali simili a quelle di vendita al dettaglio e in gdo: 17% alla scadenza, il 63% entro i 30 giorni, il 20% oltre i 60 giorni. Leggermente meglio con gli ingrossi: il 18% paga entro la scadenza, il 68% entro i 30 giorni di ritardo, e solo il 14% va oltre. In media, limporto della fattura da incassare di 400 euro, quello dellinsolvenza di 1.300 euro. Cifre relativamente piccole, ma che possono diventare enormi se si tiene contro della pluralit di esercizi coinvolti. E c un altro dato allarmante: tra il 2015 ed il 2017, secondo Eurocredit, delle 164.765 nuove aziende aperte, soprattutto nel settore Horeca, 32.490 sono state coinvolte in procedure di recupero crediti, e ben 103.115 hanno gi cessato lattivit. In questo quadro, per, non vuol dire che larticolo 62 non sia servito. Il tasso di recupero crediti cresciuto ed nata spiega ancora Giuri una santa alleanza fra cantine contro i cattivi pagatori perch spesso sono gli stessi per diverse aziende. chiaro che condividere informazioni, come facciamo tra i nostri clienti con strumenti dedicati, ma anche dare vita ad azioni congiunte, contribuisce a risultati migliori.


20 Dicembre 2017, ore 16:16

QUOTIDIANO NAZIONALE

Intrecci, la scuola di sala della famiglia Cotarella. Investiamo nel futuro dei giovani... Abbiamo pi richieste di stagisti da parte degli chef stellati, che offerta. Questo dice quanto sia sentita forte lesigenza da parte della ristorazione di investire sulla sala, fondamentale per valorizzare appieno il lavoro di chef, produttori di materie prime e produttori di vino. Cos, fa sapere il sito WineNews, Dominga Cotarella che a Castiglione in Teverina ha inaugurato Intrecci, la scuola di alta formazione di sa-la, insieme alle sorelle Marta ed Enrica. Un progetto in cui crediamo molto, per il settore e per il territorio. Qui gli studenti staranno per 6 mesi a fare lezione, di materie classiche del mestiere, ma anche altre come teatro, lingue e non solo, perch serve un approccio olistico alla materie. Poi, in altri 6 mesi, metteranno in pratica quanto studiato nei ristoranti. A gennaio al via il primo ciclo di corsi, per 20 studenti selezionati da Lazio, Umbria, Campania, Lombardia e Sardegna, provenienti da istituti alberghieri, turistici, ma anche da altri indirizzi, con una et media di 22 anni.


15 Dicembre 2017, ore 10:44

LA NAZIONE SIENA

Regoli, fondatore del sito WineNews, spiega il perch dei tanti furti Facile vendere prodotti illeciti con internet Alessandro Regoli, fondatore e direttore del noto sito WineNews, una media di 40mila visitatori al giorno, un vero e proprio esperto del mondo del vino.
A lui chiediamo il perch tutti questi furti di Brunello e altre doc pregiate?
Si tratta di un vino ambito, di successo, che registra prezzi allo scaffale tendenzialmente elevati e quindi diventa automaticamente un oggetto prezioso, capace di avere un suo percorso anche nei canali illegali della ricettazione. Inoltre, possibile che il vino di pregio sia entrato nel paniere degli oggetti papabili dai ladri, anche per la relativa facilit di entrare in una cantina, di solito abbastanza isolata e non sempre dotata di allarmi.
Potrebbe trattarsi di furti su commissione?
Non da escludersi, ma difficile da ricostruire, anche se in questo ultimo caso la scelta ricaduta su unazienda piccola, Cupano, che sta dentro ad un mercato di nicchia, quello dei vini biodinamici. Certamente resta trainante il marchio Brunello pi di quello di una particolare cantina, quello che attira e che pu avere un suo mercato anche nei canali illegali. Probabilmente chi ha compiuto il furto andato a colpo sicuro, semplicemente pattugliando la zona e registrando le abitudini dei suoi frequentatori.
Come viene venduta una bottiglia falsa, che tipo di mercato pu avere?
Il suo mercato naturale ed immediato, figlio della modernit, senzaltro la rete, ma resta il fatto che un lotto di vini pregiati falsificati pu tranquillamente avere accesso anche ai canali normali, specialmente se la convenienza paritaria sia per il fornitore che per il venditore. Naturalmente, stiamo parlano di persone senza scrupoli e disoneste. Ma pu accadere anche che il compratore acquisti in buona fede delle bottiglie taroccate senza accorgersene. Giusto qualche anno fa, nel 2013, un venditore di vini pregiati multimilionario, Rudy Kurniawan, stato finalmente beccato grazie ad un errore di annata di una serie di vini, valore 1,3 milioni di dollari, che solo in pochi sapevano scovare. Jean Charles Cuvelier direttore amministrativo di Romane-Conti, con tutta probabilit lazienda pi falsificata al mondo, visto il costo delle sue bottiglie, ha denunciato pi volte che solo in Europa circolano pi o meno 400 bottiglie taroccate della sua azienda (che ne produce mediamente 5.000).
Come possono difendersi i produttori?
Di sistemi ce ne sono molti, adottati dalle singole aziende o dai Consorzi. Si va dagli ologrammi in etichetta ai microchip alla tracciatura del vino tramite codice da inserire su apposite banche dati private o consortili, ma, troppo spesso, non sono utilizzati dai consumatori oppure non sono stati ben informati su questi sistemi. Marco Brogi


05 Dicembre 2017, ore 14:34

ANSA

Sale a 50 milioni numero cinesi che bevono vino importato ... Winenews su report Wine Intelligence, balzo del 37% in tre anni... Il numero dei consumatori cinesi che bevono vino importato supera per la prima volta i 50 milioni, contro i 38 milioni del 2014, per una crescita del 37% in soli tre anni, secondo lultimo China Portraits, report firmato Wine Intelligence rilanciato in Italia dal sito Winenews.it. Il report sottolinea come il trend riguardi soprattutto i Millennials e, pi in generale, i giovani curiosi ed intellettuali, figli di quella classe medio alta che, nel Celeste Impero, sempre pi rilevante, almeno nelle grandi citt, dove la catena distributiva del vino migliorata molto negli ultimi anni (www.wineintelligence.com).
Wine Intelligence ha individuato 6 profili di wine lover diversi sul mercato cinese (Adventurous Connoisseurs, Prestige-Seeking Traditionalists, Developing Drinkers, Social Newbies, Health Sippers, e Frugal Occasionals), ma importante sottolineare come due sole categorie, i Social Newbies, ovvero i pi giovani, per cui il vino una novit che iniziano a conoscere, ed al quale guardano sempre pi come social drink, ed i Developing Drinkers, consumatori che stanno sviluppando un consumo pi frequente e consapevole, semplicemente perch il vino a loro piace, insieme, rappresentino ben il 48% di tutti i bevitori di vino importato, rispetto al 42% del 2015. 9 milioni di persone in pi, preparate, realmente interessate, per le quali il territorio o il Paese di origine non sono pi cos rilevanti come status symbol, e che al contrario cercano qualit al giusto valore.
I Developing Drinkers, individuati come categoria per la prima volta nel 2015, sono oggi i principali bevitori di vino importato in Cina, legando il consumo a momenti diversi della giornata, dai pasti al divertimento, al relax, con una ricerca guidata dalla qualit al giusto prezzo pi che dalla notoriet del brand, ed anche se preferiscono, come tutti gli altri, i vini rossi, in particolare il Cabernet Sauvignon, hanno ormai iniziato ad esplorare variet ancora poco conosciute ed altre tipologie, il rosato su tutte. I Social Newbies, di solito ventenni, hanno un atteggiamento molto diverso da quello delle generazioni precedenti: sono cresciuti in una Cina mai cos ricca, in cui la cultura occidentale a portata di mano, specie grazie alle nuove tecnologie. Il brand, su di loro, ha un certo peso, cos come laccessibilit e la comprensione di ci che si ha nel bicchiere: sono loro il target con cui chi fa politiche di brand, dovr necessariamente confrontarsi.
Sebbene la Cina sia ancora nella fase nascente del consumo di vino importato - commenta il direttore della ricerca di Wine Intelligence, Chuan Zhou - alcuni consumatori hanno gi sviluppato un occhio vigile per i vini che offrono un buon rapporto qualit-prezzo. Developing Drinkers e "Social Newbies" diventeranno due categorie di consumatori ancora pi importanti, e la loro conoscenza del vino, cos come i loro acquisti, sar sempre pi approfondita. Le aziende vinicole di tutto il mondo dovrebbero imparare a gestire i loro portafogli, e creare unofferta pi ampia pensata per segmenti di consumatori nuovi ed emergenti.


03 Dicembre 2017, ore 14:32

LA REPUBBLICA

Export e pagamenti, il vino soffre ... Lallarme dellUiv: Ci sono troppe barriere burocratiche. Analisi di Winenews: Ormai si incassa a 120 giorni... Lexport del vino rallenta, causa anche il blocco di burocrazia, scartoffie e costi provocato dai dazi di molte frontiere. E i tempi che le cantine impiegano per farsi pagare le forniture di bottiglie sono mediamente pi lunghi di quelli che debbono sopportare aziende di altri settori. Due segnali non felici per il settore vitivinicolo, uno dei pi importanti delleconomia Toscana, i cui Consorzi lanno scorso hanno sfondato il tetto di un miliardo di euro di esportazioni su un totale nazionale di sei miliardi di vendite allestero. Due campanelli dallarme suonati in altrettanti convegni che si sono svolti sul finire di questa settimana. Questanno non abbiamo avuto la possibilit di utilizzare come Italia i fondi dellOcm vino per la promozione allestero, che sono bloccati per delle diatribe. Per la prima volta vediamo che lincremento delle nostre esportazioni sta rallentando, lallarme lanciato dal presidente di Unione Italiana Vini (Uiv), Ernesto Abbona, al convegno su Sviluppo e barriere al commercio internazionale del vino: Ue - Russia - Cina, organizzato allAccademia dei Georgofili in occasione della chiusura del 68esimo anno accademico dellAccademia italiana della vite e del vino, da Foragri, il Fondo nazionale interprofessionale che si occupa della formazione continua in agricoltura. Troppe barriere allexport bloccano lo sviluppo di mercati in forte espansione come quelli di Cina e Russia, c bisogno di sostegno da parte delle istituzioni, lappello lanciato da esperti e produttori vinicoli tra cui Piero Antinori e Lamberto Frescobaldi. La situazione paradossale perch davanti al successo del vino italiano, ci troviamo di fronte allassoluta assenza delle istituzioni - ha detto Davide Gaeta, professore dellUniversit di Verona - Il sistema delle imprese si muove da solo in assenza di una concreta politica di negoziazione internazionale che abbia ottenuto vantaggi effettivi. Secondo Gaeta, le barriere che in passato erano principalmente tariffarie adesso sono anche di tipo tecnico: come gli standard, le certificazioni e i controlli che rendono molto onerosa lesportazione in quanto aggravano le imprese di costi aggiuntivi. Inoltre, ha detto ancora, una buona parte delle barriere da abbattere sono quelle interne allEuropa, perch molti paesi nord europei vedono, in maniera ovviamente pretestuosa, nel vino una minaccia, dovuta allalcolismo o ad aspetti salutistici. Lallarme sui ritardi nei pagamenti invece stato lanciato ad un workshop a San Casciano val di Pesa. Nessuno rispetta larticolo 62 della legge 27/2012, che fissa il pagamento tra aziende a 60 giorni, ha ricostruito col portale specializzato del settore Winenews, Marco Giuri, che ha organizzato levento chiantigiano con Eurocredit Business Information, societ di informazioni commerciali operante da anni nellagroalimentare. Dalla nostra esperienza, che poggia su una clientela di cinquanta tra le pi importanti cantine italiane - ha detto Giuri - rileviamo che nel vino i ritardi sono pi consistenti che in altri settori. In media, se nellagroalimentare si incassa a 90 giorni, nel vino si arriva tranquillamente a 120 giorni. Secondo i dati di Eurocredit Business Information, i pagamenti alla scadenza del settore del vino, sono appena il 16% del totale (contro il 38% della media di tutti i settori), con un aumento dei ritardi gravi del +133% dal 2010.


22 Novembre 2017, ore 14:30

QUOTIDIANO NAZIONALE

Il Brunello di Montalcino vola nella classifica di gradimento americana ... Riconoscimento. Unico vino italiano tra i primi dieci di Wine Spectator: un 2012 di Casanova di Neri... C un vino solo al comando, un Brunello di Montalcino, a tenere alta la bandiera del ricco e variegato panorama enoico del Belpaese nelle prime dieci posizioni della Top 100 del magazine Usa Wine Spectator, ritenuta da molti la pi importante, sotto il profilo del valore aggiunto, del mondo del vino: il Brunello di Montalcino 2012 di Casanova di Neri, alla posizione 4 (alla 1 il Merlot Napa Valley Three Palms Vineyard 2014 Duckhorn), un Brunello ben strutturato, lineare e vibrante, capace di offrire una lunghezza eccezionale ed un finale sinuoso, da godere appieno tra il 2020 ed il 2035. Ha aromi e sapori di lampone, ciliegia, fiori, ma anche mineralit e tabacco, come ha scritto nelle sue note di degustazione la firma di Wine Spectator Bruce Sanderson. Unaffermazione che bissa, in qualche modo, il primo posto, raggiunto nel 2006, con il Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2001 di Casanova di Neri. Capace, negli anni, di coniugare costanza qualitativa e dimensioni produttive, Casanova di Neri conta su 35 ettari vitati a Brunello, in alcune delle zone pi prestigiose e vocate del territorio, come Cerretalto e Tenuta Nuova, a cui ora se ne aggiungono, stando alle indiscrezioni WineNews, altri 7 ettari, nella zona di Sesta, acquistati per 5 milioni di euro.


17 Novembre 2017, ore 16:48

IL MESSAGGERO

Michelin, exploit di Roma. E Cracco perde una stella Il cielo s improvvisamente coperto di nuvole a Milano e due stelle non brillano pi. Sono quelle tolte a due big della ristorazione italiana - Claudio Sadler e nientepopodimeno che Carlo Cracco - entrambi retrocessi da due a un macaron nella guida Michelin 2018, presentata ieri a Parma. Ampiamente previsto, invece, larrivo del nono ristorante Tre stelle: il St. Hubertus di Norbert Niederkofler a San Cassiano. Un buco di locale in Alta Badia, dedicato al santo protettore della caccia. Se si riesce a prenotare uno degli appena 11 tavoli, da non perdere la tartare di coregone, il maialino da latte e spinaci con sandwich di testina, il riso al latte, albicocche e fiori di sambuco. Lincontro con questa cucina non un pasto, ma unindimenticabile esperienza umana ha affermato entusiasta Michael Ellis, direttore di tutte le Michelin nel mondo (26 edizioni). Niederkofler affianca cos gli altri otto (confermati) big: Enrico Crippa ad Alba, i fratelli Cerea nella Bergamasca, la famiglia Santini nel Mantovano. Niko Romito in Abruzzo. Anna Feolde Pinchiorri a Firenze, Massimo Bottura a Modena. Heinz Beck a Roma, Massimiliano Alajmo in provincia di Padova. Tra i primi a complimentarsi, sportivamente, ci sono stati Cracco e Sadler. La retrocessione del pi noto degli chef televisivi italiani stata causata probabilmente dalla imminente chiusura, subito dopo capodanno, dellattuale ristorante per riaprire in Galleria - il salotto di Milano - qualche settimana dopo. In caso di cambi importanti - ha detto lo stesso Cracco - si sa che discrezione degli ispettori lasciare o sospendere le stelle. Sadler, presidente delle Soste, la pi autorevole associazione dei grandi chef, ha postato su Instagram una foto dellinsegna del ristorante con un vistoso cerotto e lironica frase: Siamo al pronto soccorso. ma guariremo presto. lo prometto. A gioire, invece, sono i 26 nuovi stellati che rafforzano la seconda posizione assoluta dellItalia nel mondo Michelin, dietro naturalmente la Francia, e senza considerare che allestero sono attivi altri 35 chef premiati dalle edizioni locali della Rossa. Nella classifica per regioni, Lombardia. Campania e Piemonte sono le pi premiate; Roma la provincia leader, grazie anche alle nuove stelle conquistate da AllOro, Tordomatto e la Terrazza. Heinz Beck, Tre Stelle alla Pergola sulla Balduina, stato tra i pi applaudi. Sistematica ricerca del prodotto migliore e buona dose di creativit sono gli ingredienti del suo successo ha detto Ellis. Tra le provincie clamorosa la quinta posizione di Cuneo che in un territorio piccolissimo vanta ben 18 Stelle. Altra curiosit, la contemporanea quinta stella - stavolta a Venezia - per Enrico Bartolini in tre diversi ristoranti. Nota stonata lassenza anche questanno di nuovi ingressi di donne nellOlimpo degli chef, a dimostrazione che si tratta di un mondo ancora considerato maschile. Invece, confortante il dato relativo ai giovani: il 30% dei ristoranti sono guidati da chef che hanno meno di 35 anni. Nella guida (cartacea e su app) oltre le 356 stelle, sono indicati 504 locali che propongono un pasto completo a meno di 25 euro e 258 ristoranti dove un ottimo men completo non supera i 32-35 euro. Il primato delle regioni pi a buon mercato dellEmilia Romagna. Ben pi costosi gli stellati. La Jfc, agenzia che si occupa di consulenza turistica e marketing territoriale, e il sito specializzato WineNews indicano in 262 euro, 176 euro e 116 euro il prezzo medio di un pasto nelle tre categorie al top. Il 26,9% dei clienti sono coppie, il 22,9% imprenditori e professionisti, il 13,9% turisti, 18,6% colleghi chef e appassionati, 18,2% under 30 e solo il 6,9% famiglie con bambini. La ricerca conferma il ruolo della ristorazione stellata come motore economico visto che in media ogni ristorante produce circa 1 milione di euro di indotto. Numeri che parlando di ricchezza vera e diffusa e non solo di lustrini, paillettes e reality televisivi.


17 Novembre 2017, ore 16:46

CORRIERE DELLA SERA

Tartufaie dItalia Non solo Alba. La mappa dove trovare i preziosi tuberi si allargata. Dalle gi conosciute Crete Senesi ai nuovi giacimenti in Umbria, Marche, Molise e Basilicata, con prezzi un po pi democratici... Nei sogni di Antonino Cannavacciuolo, nuovo Ambasciatore del Tartufo Bianco dAlba nel mondo, c un futuro in cui il bianco si potr degustare solo ad Alba, come quando a Kobe ho assaggiato la carne a km 0. Ospite lo scorso weekend della XVIII Asta Mondiale del Tartufo Bianco dAlba, che in poco pi di unora ha raccolto in collegamento con Hong Kong e Dubai 370 mila euro per io lotti di bianco, lo chef ha parlato di tutela di un prodotto raro. Il 2017 stato lanno degli opposti per il tartufo bianco: alta qualit e scarsa quantit. Secondo un report del sito WineNews condotto da Alba alle Crete Senesi, la richiesta si mantenuta alta mentre i prezzi sono saliti alle stelle. La cifra per un chilo di tartufo dAlba si aggira sui 6.000 euro al kg e lidentikit quello di un prodotto profumato, sano e non grande nelle pezzature. La stagione di raccolta ancora lunga, ma difficilmente i pochi temporali cambieranno landamento. La buona notizia che la raccolta del tartufo da qualche anno si allargata a macchia dolio: nei nuovi giacimenti sparsi per lItalia possibile trovare ottimi tartufi, che stanno conquistando una loro notoriet. Lontani cugini di Alba, anno dopo anno stanno crescendo e sono sempre di pi un importante polmone per il mercato del Piemonte e di Milano. Il borsino del Centro Nazionale Studi Tartufo (www.tuber.it) dice che per i pezzi pi pregiati della 32 edizione della Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi i prezzi si aggirano sui 6.000 euro al chilo, proprio come ad Alba, segno che il bianco toscano oggi ha conquistato un titolo di nobilt. A San Giovanni dAsso, comune di Montalcino, da oltre trentanni si cerca il tartufo bianco nelle colline che dividono il Chianti dalla Val dOrcia: i tartufi bianchi sono tuffi a km 0, trovati esclusivamente dai tartufai della cooperativa locale o affiliati allassociazione provinciale. Durante questo weekend si possono degustare i diamanti bianchi - cos vengono chiamati i tartufi locali - persino a bordo di una Ferrari: per i pi tradizionali c invece il Treno Natura, un antico convoglio a vapore che, partendo da Grosseto e da Siena, porta attraverso una ferrovia non pi in servizio fino al Castello di San Giovanni, cuore della fiera (www.mostradeltartufobianco.it). Anche nellaltra patria del bianco in Toscana, a San Miniato, la stagione nel vivo, ma si trovano pochi tartufi e di conseguenza i prezzi sono saliti oltre i 3.000 euro al kg. Pi abbordabili ma pi che triplicati dallinizio della raccolta, sottolinea lAssociazione Tartufai delle Colline Sanminiatesi, protagonista della Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Militato, di scena fino al 26 novembre (www.sanminiatopromozione.it). Tra le zone migliori della Regione c anche Volterra: a differenza di altri luoghi, la Toscana ha il mare da un lato e le montagne dallaltro. Questo fa s che si possano trovare sette tipologie diverse tartufo che crescono durante lanno: ci sono il Bianchetto della costa, lo Scorsone e lUncinato che si trovano sullAppennino e il Nero Pregiato di Volterra e San Gimignano. Sullidea di grattare il tartufo tutto lanno si fondano anche alcune importanti realt imprenditoriali toscani, come Savini Tartufi, che commercia in bianchi ma anche in neri. Lidea di mangiarlo non solo in inverno serve a valorizzarlo e renderlo sempre pi alla portata di tutti spiega il titolare Cristiano Savini -. Vorremmo sdoganare lidea del tartufo inteso solo come bianco e quindi solo per pochi. Dopo il terremoto di un anno fa, Norcia ha deciso di ripartire dal tartufo: la citt umbra ai piedi dei Monti Sibillini si candida al riconoscimento della Cultura del Tartufo come patrimonio immateriale dellumanit, nella lista dei beni intangibili. Nella capitale gastronomica del nero, il tartufo si assaggia grattugiato nelle osterie sul pane abbrustolito o sugli strangozzi (gli spaghettoni locali) nel ristorante stellato Vespasia. Tra gli abitanti ancora ci si vanta di quando Nicole Kidman veniva in vacanza qui, con i genitori, e ha continuato a tornarci anche da famosa, per ossigenarsi. Mauro Battilocchi, conosciuto da tutti come il francese, ha dovuto chiudere il ristorante a 50 metri dalla piazza di San Benedetto, una specie di istituzione grazie ai tartufi neri. in zona rossa e da mesi inagibile, ma non mi sono rassegnato: ora affitto in un casale quattro stanze (Dal Francese, prenotazioni 0743.81.62.90). LUmbria rimane uno dei territori pi vocati per il tartufo e non solo nero: alla Mostra Mercato Nazionale di Citt di Castello (www.iltartufobianco.it) e alla Mostra del Tartufo bianco di Gubbio si sono registrati prezzi, a seconda delle pezzature, dai 2.500 fino ai 5.000 euro al kg. Nellappennino umbro marchigiano si conquista un posto di primo piano Acqualagna: alla Fiera nazionale del Tartufo Bianco dAcqualagna (www.acqualagna.com) la corsa ai bianchi profumati e apprezzati nellalta ristorazione - ha fatto salire i prezzi a 6.000 euro al kg, cifre mai viste prima da queste parti. Chiss che faccia ha fatto il giovane agricoltore lucano che qualche settimana fa si ritrovato a tu per tu con un pezzo pregiato di 600 grammi di tartufo bianco (www.organictruffles.it). La Basilicata si sta imponendo come uno dei nuovi mercati del bianco, cos come il Molise, dove nel 2014 stato trovato un pezzo da Guinness dei primati, da i chilo e mezzo. La qualit alta ma i prezzi sono decisamente pi convenienti: alla Fiera del Tartufo Bianco di San Pietro Avellana (www. comune.sanpietroavellana.is.it), si sono registrati prezzi tra i 4.500 e i 5.000 euro. In provincia di Isernia, Carovilli conta 1.500 abitanti ma ha una delle pi grandi tartufaie dItalia: la bont del tartufo merito dei boschi e di un vulcano spento. Luoghi magici e poco conosciuti, dai quali pare provenga ormai oltre il 40% del tartufo bianco nazionale.


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Vinitaly @Expo Milano 2015 - #vino2015

WineMeteo

poche nubi Aglianico del Vulture:
Barile (PZ)

Temp: 19°
Precip: -
sereno Alto Adige:
Bolzano (BZ)

Temp: 28°
Precip: -
sereno Alto Adige:
Appiano sulla strada del vino (BZ)

Temp: 27°
Precip: -
sereno Amarone:
Negrar (VR)

Temp: 27°
Precip: -
sereno Barbaresco:
Barbaresco (CN)

Temp: 26°
Precip: -
sereno Bardolino:
Bardolino (VR)

Temp: 27°
Precip: -
sereno Barolo:
Barolo (CN)

Temp: 25°
Precip: -
sereno Bolgheri:
Castagneto Carducci (LI)

Temp: 27°
Precip: -
quasi sereno Brunello di Montalcino:
Montalcino (SI)

Temp: 23°
Precip: -
sereno Chianti Classico:
San Casciano in Val di Pesa (FI)

Temp: 25°
Precip: -
sereno Cinque Terre:
La Spezia (SP)

Temp: 26°
Precip: -
sereno Cir:
Ciro' (KR)

Temp: 24°
Precip: -
sereno con veli Colli Orientali del Friuli:
Manzano (UD)

Temp: 28°
Precip: -
sereno con veli Collio:
San Floriano del collio (GO)

Temp: 27°
Precip: -
sereno Est Est Est:
Montefiascone (VT)

Temp: 22°
Precip: -
poche nubi Etna:
Castiglione di Sicilia (CT)

Temp: 21°
Precip: -
sereno Franciacorta:
Erbusco (BS)

Temp: 28°
Precip: -
quasi sereno Frascati:
Frascati (RM)

Temp: 25°
Precip: -
sereno con veli Friulano:
Cormons (GO)

Temp: 28°
Precip: -
quasi sereno Greco di Tufo:
Tufo (AV)

Temp: 24°
Precip: -
sereno Lacrima di Morro dAlba:
Morro d'alba (AN)

Temp: 24°
Precip: -
sereno Lambrusco:
Modena (MO)

Temp: 26°
Precip: -
sereno Molise:
Campomarino (CB)

Temp: 20°
Precip: -
sereno Montepulciano d'Abruzzo:
Chieti (CH)

Temp: 20°
Precip: -
sereno Morellino:
Scansano (GR)

Temp: 25°
Precip: -
quasi sereno Nobile di Montepulciano:
Montepulciano (SI)

Temp: 22°
Precip: -
sereno Orvieto:
Orvieto (TR)

Temp: 24°
Precip: -
sereno Primitivo di Manduria:
Manduria (TA)

Temp: 24°
Precip: -
sereno Prosecco:
Valdobbiadene (TV)

Temp: 28°
Precip: -
sereno Rosso Piceno:
Offida (AP)

Temp: 25°
Precip: -
sereno Sagrantino:
Montefalco (PG)

Temp: 24°
Precip: -
sereno Sangiovese di Romagna:
Bertinoro (FC)

Temp: 23°
Precip: -
possibile temporale Sardegna:
Alghero (SS)

Temp: 22°
Precip: 0-5mm
variabile Sardegna:
Cagliari (CA)

Temp: 20°
Precip: -
poche nubi Sicilia:
Menfi (AG)

Temp: 21°
Precip: -
sereno Sicilia:
Pantelleria (TP)

Temp: 16°
Precip: -
poche nubi Sicilia:
Marsala (TP)

Temp: 21°
Precip: -
sereno Soave:
Soave (VR)

Temp: 27°
Precip: -
sereno Suvereto:
Suvereto (LI)

Temp: 27°
Precip: -
quasi sereno Taurasi:
Taurasi (AV)

Temp: 21°
Precip: -
sereno Torgiano:
Torgiano (PG)

Temp: 25°
Precip: -
sereno Trentino:
Lavis (TN)

Temp: 27°
Precip: -
sereno Trentino:
Mezzocorona (TN)

Temp: 28°
Precip: -
sereno Trentino:
San Michele all'Adige (TN)

Temp: 27°
Precip: -
sereno Valle d'Aosta:
Aosta (AO)

Temp: 26°
Precip: -
sereno Valtellina:
Sondrio (SO)

Temp: 27°
Precip: -
sereno Verdicchio:
Jesi (AN)

Temp: 24°
Precip: -
sereno Vernaccia:
San Gimignano (SI)

Temp: 25°
Precip: -
Mezzacorona

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