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Winenews visto dagli altri... Quotidiani, magazine, tv e radio che parlano di noi

15 Gennaio 2016, ore 12:54

IL SOLE 24 ORE

I vigneti di Montalcino al top del valore: 400mila euro per un ettaro. Davanti a Bolgheri ... Il vino diventa il petrolio del secolo, la vigna meglio del mattone. Al top del valore c sempre Montalcino dove un ettaro di vigneto a Brunello oscilla tra 350-400mila euro, davanti a Bolgheri, dove la stima tra i 250 e 300 mila euro. Mentre a Montepulciano le quotazioni oscillano tra i 130 e 150mila euro, per arrivare a 120-130 mila euro per un ettaro a Chianti Classico, con punte di 150mila per gli appezzamenti pi vocati nelle sottozone storiche, soprattutto del versante senese della denominazione. E la stima resa noto oggi dal sito WineNews (diretto da Alessandro Regoli) in vista delle Anteprime di Toscana (dal 12 al 20 febbraio) e del Buy Wine di Toscana Promozione (a Firenze il 12 e il 13 febbraio). Secondo le rilevazioni di Winenews, per un ettaro di vigneto a Morellino di Scansano le stime si attestano sui 100mila euro, 80mila euro per uno a Chianti con punte di 100mila euro nel territorio di Rufina. . Meglio in Toscana I vigneti toscani sono particolarmente ambiti dagli investitori, nazionali e internazionali, e questo ha contribuito a mantenere il loro valore elevato negli anni diversamente da quanto accaduto per i terreni destinati ad altre coltivazioni. Un ettaro di vigneto in Italia viene venduto mediamente a 36mila euro, un prezzo particolarmente elevato se si considera che quello medio per un ettaro di terreno con altra vocazione di meno di 20mila euro (dati Inea-Istituto nazionale di economia agraria). Negli ultimi anni, complice la crisi, perfino il mattone ha subito un calo dei prezzi, mentre i vigneti sembrano aver salvaguardato meglio il proprio peso patrimoniale.
Emanuele Scarci


14 Gennaio 2016, ore 16:16

ANSA

Vino: bollicine ancora protagoniste in 2016, crescono rosati. Da WineNews indagine tra top produttori per trend anno nuovo ... Saranno ancora le bollicine italiane le vere protagoniste del 2016, una passione, quella per i vini frizzanti, che non si placher, ma che anzi prender sempre pi piede, soprattutto nei nuovi mercati. Ma se le bollicine, trainate dal boom del Prosecco, ma anche dalla crescita dei metodo classico come Trentodoc e Franciacorta, lanno appena iniziato confermer anche il trend di crescita dei vini rosati di qualit, non pi prodotti di recupero e di secondo piano, ma sempre pi veri e propri vini strutturati con una loro identit ed autonomia (e gi il 10% del commercio mondiale di vino). I grandi rossi italiani, dal Brunello al Barolo, dal Chianti Classico allAmarone della Valpolicella, tra gli altri, vedranno crescere ulteriormente il loro peso specifico, gi importante, soprattutto nel mercato estero, grazie alle ultime grandi vendemmie, di molto sopra la media. Ma si cercher sempre pi eleganza e meno potenza. E c anche chi si aspetta una riscoperta e una crescita dei vini bianchi, pi facili da bere e pi inclini ad un pubblico femminile, sempre pi wine addicted in tutto il pianeta. E continueranno a veder crescere il loro spazio anche tutti i vini prodotti allinsegna del bio, del green e della sostenibilit. Il mondo del vino, per, porter, nel 2016, anche una coscienza diversa, e sempre pi consapevole, sul valore dei vini di territorio e da vitigni autoctoni. Ecco, in sintesi, le tendenze enoiche per il 2016, secondo alcune realt vitivinicole leader in Italia, sentite da WineNews , da Antinori a Gruppo Italiano Vini (Giv), da Marchesi de Frescobaldi a Cantine Ferrari, da Agricola Masi a Carpen Malvolti, da Castello Banfi ad Allegrini, da Caprai alla Marchesi di Barolo, dalla Umani Ronchi alla Tenuta San Guido, a Donnafugata. Sul fronte dei mercati del vino italiano, ancora, arriveranno soprattutto conferme di quanto gi visto nel 2015, con gli Usa grandi protagonisti, insieme al Nord Europa. Tra le novit, ci sar unapertura ulteriore dei mercati dei Paesi balcanici, mentre lAsia, Cina in primis, sar ancora una volta unincognita. Pi o meno come la Russia, Paesi in cui, pi delle dinamiche legate al vino tout court, conteranno le evoluzioni politiche e delleconomia in generale. Ma qualche segnale di crescita, seppur contenuta, ci si aspetta anche dal mercato italiano. Quello che per cambier, a detta di molti, per, sar il modo di affrontare i mercati nuovi per i produttori vitivinicoli italiani: c voglia di compattezza e di fare sistema, di un rinnovato spirito di squadra per arrivare pi forti e competitivi nei quattro angoli del mondo.


14 Gennaio 2016, ore 16:15

ANSA

Vino: WineNews , fine wine in 2015 fatto meglio oro e Borsa. E quanto emerge dal benchmark del Liv-ex ... I fine wine nel 2015 hanno fatto meglio di oro, rame e dei pi importanti indici di borsa internazionali come il FTSE 100 (Londra) e lS&P 500 (New York): a dirlo, fa sapere il sito WineNews , il benchmark del mercato secondario Liv-ex (www.liv-ex.com), la borsa dei grandi vini da investimento, che ha paragonato i risultati dei suoi indici principali con quelli dei pi importanti indicatori di borsa e non solo. E cos, emerge che nellanno appena chiuso, il Fine Wine 100, il pi importante degli indici del Liv-ex (che prende in considerazione i prezzi dei 100 vini pi ricercati sul mercato secondario, soprattutto Bordeaux, ma di cui fanno parte anche griffe italiane come Masseto 2010, Sassicaia 2009 e 2010, Ornellaia 2009 e 2010 e Solaia 2010), ha limitato le perdite allo 0,1%. Risultato negativo, ma decisamente migliore da quanto fatto dal FTSE 100, lindice delle 100 societ pi capitalizzate quotate al London Stock Exchange, che ha chiuso con un sonoro -4,9%, o dellS&P 500, che mette insieme le prime 500 realt Usa quotate alla Borsa di New York, che ha chiuso il 2015 a -0,73%. Ancora pi ampia la forbice con il bene rifugio per eccellenza, loro, che ha perso il 5,4% in un anno, per non parlare del rame, crollato del 27,9%. E meglio ancora del Fine Wine 100 ha fatto lItaly 100, dedicato allItalia, e formato dalle ultime 10 annate fisiche dei cinque grandi Supertuscan (Masseto, Ornellaia, Sassicaia, Solaia e Tignanello) e dal Barbaresco e dal Langhe Sor Tildin di Gaja, dal Barolo Vigne di Luciano Sandrone, dal Messorio de Le Macchiole e dal Redigaffi di Tua Rita, che, nel 2015, ha visto una crescita dello 0,76%.


14 Gennaio 2016, ore 11:53

ANSA

Vino: WineNews, Montalcino a top per valore vigneti Toscana. Fino a 400 mila euro per un ettaro a Brunello ... Al top c sempre Montalcino dove un ettaro di vigneto a Brunello oscilla tra 350-400 mila euro, dietro Bolgheri, dove la stima tra i 250 e 300 mila euro, mentre a Montepulciano le quotazioni oscillano tra i 130 e 150 mila euro, per arrivare a 120-130 mila euro per un ettaro a Chianti Classico, con punte di 150 mila per gli appezzamenti pi vocati nelle sottozone storiche, soprattutto del versante senese della denominazione. E la stima resa noto oggi dal sito WineNews in vista delle Anteprime di Toscana (dal 12 al 20 febbraio) e del Buy Wine di Toscana Promozione (a Firenze il 12 e il 13 febbraio). Secondo le rilevazioni di WineNews, spiega una nota, per un ettaro di vigneto a Morellino di Scansano le stime si attestano sui 100 mila euro, 80 mila euro per uno a Chianti con punte di 100 mila euro nel territorio di Rufina. I vigneti toscani sono particolarmente ambiti dagli investitori, nazionali e internazionali, e questo ha contribuito a mantenere il loro valore elevato negli anni diversamente da quanto accaduto per i terreni destinati ad altre coltivazioni. Un ettaro di vigneto in Italia viene venduto mediamente a 36 mila euro, un prezzo particolarmente elevato se si considera che quello medio per un ettaro di terreno con altra vocazione di meno di 20 mila euro (dati Inea-Istituto Nazionale di Economia Agraria). Di pi. Negli ultimi anni, complice la crisi, perfino il mattone ha subito un calo dei prezzi, mentre i vigneti sembrano aver salvaguardato meglio il proprio peso patrimoniale.


08 Gennaio 2016, ore 11:01

CORRIEREFIORENTINO

Addio a Harry Mariani, fond Castello Banfi. Insieme al fratello John contribu al successo del Brunello di Montalcino negli Usa ... Storie di una vita in vino, la sua si potrebbe apostrofare proprio cos. Si spento il 5 gennaio scorso, a 78 anni, Harry Francis Mariani fondatore, con il fratello John, di Banfi Italia, di cui era presidente onorario Una delle pi prestigiose cantine enologiche che si promossa ambasciatrice del vino italiano, in particolare il Brunello di Montalcino, in America e nel mondo. In poche parole Castello Banfi che dopo Montalcino, unavventura iniziata nel 1978, prosegu in Piemonte con la casa vinicola Bruzzone, specializzata nel metodo classico e ancora Chianti Classico. Negli ultimi anni, i due fratelli italo americani avevano spostato lattenzione a Bolgheri, attratti dai grandi rossi di respiro francese. Una nuova sfida di 5 ettari. Mio padre ha portato un grande contributo alla cultura del vino, italiano e al suo commercio, specialmente nei primi anni, quando il management professionale era ben lontano dallo sviluppo odierno, dando la possibilit ai consumatori di godere del meglio della produzione enoica in particolare del Belpaese, ha commentato il figlio James Mariani, co-Ceo di Banfi Vintners (la societ che importa in esclusiva tutti i vini del gruppo in Usa), e che guida insieme a Cristina Mariani-May, nipote di Harry e figlia di John. Lamore e la passione per la moglie Anne, i quattro figli James, Ginny, Katy e John C. Mariani e i suoi otto nipoti ha sempre contraddistinto la sua vita ed ogni sua scelta. Un amore e una disponibilit verso gli altri testimoniato anche dalle tante azioni di aiuto nel campo delleducazione della medicina e dellassistenza. Diviene presidente dellazienda del padre nel 1964. Dal 1972, diriger, assieme a John, tutte le attivit nel territorio statunitense, contribuendo alla trasformazione della Banfi Products Corp, da piccola azienda dello stato di New York ad una delle pi grandi ed affermate societ di importazione di vini americane. Nel 1967 arrivarono in Emilia Romagna per esportare il Lambrusco di una cooperativa di contadini chiamata Riunite (nel 1983 divenne il primo vino importato in America, un successo che li traghett da importatori a produttori). Il Cavalier Ezio Rivella, amministratore delegato e capo enologo del progetto di produzione Italiano, scrisse di Harry: Harry Mariani sempre stata la grande ed autorevole forza dietro il progetto Banfi Usa. Quando lasciai lazienda nel 1999, mi scrisse una bellissima lettera, piena di gratitudine e di belle parole. Harry una grande persona, un vero gentleman!. Il funerale si terr il 13 gennaio alle ore 9,45 alla chiesa di Saint Patrick ad Huntington, New York. In contemporanea, alle 11.30, verr celebrata una messa a suffragio nella Chiesetta di Poggio alle Mura a Montalcino.
Divina Vitale


07 Gennaio 2016, ore 16:40

ANSA

Vino: morto Harry Mariani, con fratello fond Castello Banfi Tra aziende che hanno contribuito a successo Brunello in America ... morto, allet di 78 anni, litaloamericano Harry Mariani che, con il fratello John, fond nel 1978 Castello Banfi, azienda che ha contribuito in modo decisivo al successo del Brunello di Montalcino in Usa prima, e nel mondo poi. Lo riporta il sito internet WineNews. Il progetto Castello Banfi oggi continua sotto la guida di Cristina e James Mariani, figli di John ed Harry nominati presidenti onorari dellazienda. Il successo ottenuto dalla famiglia Mariani inizia tra il 1970 e gli anni 80 con limportazione negli States del Lambrusco delle Cantine Riunite, dando avvio, di fatto, alla storia damore tra i vini italiani e i consumatori americani. Harry e John unendo le forze dopo solo un anno dallacquisizione della propriet toscana di Castello Banfi, hanno poi allargato ancora di pi gli orizzonti, rilevando anche la storica casa vinicola piemontese Bruzzone, oggi diventata Banfi Piemonte. I funerali si terranno il 13 gennaio a New York, ed in contemporanea sar celebrata una messa e commemorazione nella chiesa del Castello di Poggio alle Mura di Banfi, a Montalcino.


07 Gennaio 2016, ore 09:44

CORRIEREFIORENTINO

Addio a Harry Mariani, che port il Brunello in America. morto, allet di 78 anni, litaloamericano Harry Mariani che, con il fratello John, fond nel 1978 Castello Banfi, azienda che ha contribuito in modo decisivo al successo del Brunello di Montalcino in Usa shadow ... morto, allet di 78 anni, litaloamericano Harry Mariani che, con il fratello John, fond nel 1978 Castello Banfi, azienda che ha contribuito in modo decisivo al successo del Brunello di Montalcino in Usa prima, e nel mondo poi. Lo riporta il sito internet WineNews. Il progetto Castello Banfi continua sotto la guida di Cristina e James Mariani, figli di John ed Harry nominati presidenti onorari dellazienda. Il successo ottenuto dalla famiglia Mariani inizia tra il 1970 e gli anni 80 con limportazione negli States del Lambrusco delle Cantine Riunite, dando avvio, di fatto, alla storia damore tra i vini italiani e i consumatori americani. Harry e John unendo le forze dopo solo un anno dallacquisizione della propriet toscana di Castello Banfi, hanno poi allargato ancora di pi gli orizzonti, rilevando anche la storica casa vinicola piemontese Bruzzone, oggi diventata Banfi Piemonte. I funerali si terranno il 13 gennaio a New York, e in contemporanea sar celebrata una messa e commemorazione nella chiesa del Castello di Poggio alle Mura di Banfi, a Montalcino.


06 Gennaio 2016, ore 11:41

L'ESPRESSO

Tutti a cliccare Sassicaia ... Tra i vini italiani il pi cercato online nella classifica che monitora ogni mese i 100 most searched Con 26.693 ricerche al giorno sul web il Sassicaia di Tenuta San Guido si classifica al tredicesimo posto, primo italiano, nella Top 100 Most Searched-For Wines di Wine-searcher. Per cogliere il reale valore di un vino non basta conoscerne il prezzo medio o la penetrazione nei diversi mercati - spiegano gli esperti di WineNews -. Oggi, infatti, importante capire anche la popolarit di unetichetta, che si misura in tanti modi, tra cui il numero di ricerche su Wine Searcher (www.wine-searcher.com), il pi grande database enoico sul web, che ogni mese stila la Top 100 Most Searched-For Wines. La particolare classifica dominata dai francesi, ma con una buona presenza italiana. Sul podio, nellultimo mese del 2015, Chteau Mouton Rothschild (Bordeaux), con 70.882 ricerche al giorno, Chteau Lafite Rothschild (Bordeaux), con 62.245 ricerche al giorno, e Mot & Chandon Dom Perignon (Champagne) con 55.319 ricerche. Al top, tra gli italiani, il Sassicaia di Tenuta San Guido, alla posizione n. 13, con 26.693 ricerche uniche nel dicembre 2015. Quindi il Tignanello di Marchesi Antinori, alla posizione n. 28, con 16.251 ricerche. E ancora, il Masseto alla n. 36 (13.190), lOrnellaia alla n. 37 (13.142), il Brunello di Montalcino Il Poggione alla n. 48 (10.871), il Solaia di Marchesi Antinori alla n. 63 (8.875), il Barolo Riserva Monfortino Giacomo Conterno alla n. 66 (8.640) ed il Barbaresco di Gaja alla n. 95 (6.960).


06 Gennaio 2016, ore 10:54

LANAZIONE/IL GIORNO/IL RESTO DEL CARLINO

Sassicaia re del web. il vino pi cliccato ... Con 26.693 ricerche al giorno sul web il Sassicaia di Tenuta San Guido si classifica all 3 posto, primo italiano, nella Top 100 Most Searched-For Wines di Wine-searcher. Lo rende noto il sito WineNews. Tra gli italiani a seguire c il Tignanello di Marchesi Antinori (28 posto), il Masseto al 36, lOrnellaia al 37 e il Brunello di Montalcino Il Poggione al 48.


05 Gennaio 2016, ore 11:42

INTOSCANA.IT

Il vino pi cercato in rete toscano: il Sassicaia di Tenuta San Guido ... Al primo posto tra i vini italiani secondo i dati di Wine Searcher, seguito da Tignanello di Marchesi Antinori, prodotto a San Casciano in Val di Pesa Il vino italiano pi amato e ricercato in Rete il Sassicaia di Tenuta San Guido. Secondo i dati resi noti da WineNews, nellultimo mese del 2015 stato proprio il vino prodotto a Bolgheri il pi cercato online su Wine Searcher, il maggiore database enoico sul web. Infatti limportanza e il valore di unetichetta non si misura pi soltanto nel prezzo della bottiglia o nelle vendite allestero ma anche nella sua popolarit su Internet. Nella classifica, dominata dai francesi, i primi vini italiani sono toscani: in 13ima posizione troviamo appunto con oltre 26mila ricerche il Sassicaia, seguito al 28imo posto dal Tignanello di Marchesi Antinori, prodotto a San Casciano Val di Pesa, cercato da 16mila appassionati, e ancora ilMasseto - sempre prodotto a Bolgheri - lOrnellaia, il Brunello di Montalcino Il Poggione, il Solaia dei Marchesi Antinori. In questa graduatoria dei cento vini pi ambiti dopo la Francia sono a sorpresa gli Stati Uniti il paese pi rappresentato, seguito in terza posizione dallItalia.


05 Gennaio 2016, ore 11:40

ANSA

Vino: Sassicaia Tenuta San Guido in top 100 Most Searched ... Con 26.693 ricerche al giorno sul web il Sassicaia di Tenuta San Guido si classifica al tredicesimo posto, primo italiano, nella Top 100 Most Searched-For Wines di Wine-searcher. A renderlo noto il sito WineNews. Per cogliere il reale valore di un vino non basta conoscerne il prezzo medio o la penetrazione nei diversi mercati - spiega in una nota WineNews -. Oggi, infatti, importante capire anche la popolarit di unetichetta, che si misura in tanti modi, tra cui il numero di ricerche su Wine Searcher (www.wine-searcher.com), il pi grande database enoico sul web, che ogni mese stila la Top 100 Most Searched-For Wines, dominata dai francesi, ma con una buona presenza italiana. Sul podio, nellultimo mese del 2015, Chteau Mouton Rothschild (Bordeaux), con 70.882 ricerche al giorno, Chteau Lafite Rothschild (Bordeaux), con 62.245 ricerche al giorno, e Mot & Chandon Dom Perignon (Champagne) con 55.319 ricerche. Al top, tra gli italiani, il Sassicaia di Tenuta San Guido, alla posizione n. 13, con 26.693 ricerche uniche nel dicembre 2015, quindi il Tignanello di Marchesi Antinori, alla posizione n. 28, con 16.251 ricerche. E ancora, il Masseto alla n. 36 (13.190), lOrnellaia alla n. 37 (13.142), il Brunello di Montalcino Il Poggione alla n. 48 (10.871), il Solaia di Marchesi Antinori alla n. 63 (8.875), il Barolo Riserva Monfortino Giacomo Conterno alla n. 66 (8.640) ed il Barbaresco di Gaja alla n. 95 (6.960).


19 Dicembre 2015, ore 16:51

QUOTIDIANO.NET

Bollicine regine delle Feste? Si e no. Secondo un sondaggio di WineNews il vino in cima ai desideri degli eno-appassionati italiani il Barolo, il grande rosso piemontese, seguito dai vari Supertuscans (Sassicaia, Tignanello, Ornellaia, ecc). Per sulle tavole di Natale e fine anno non si possono dimenticare le bollicine, per brindare o - ancora meglio - da bere a tutto pasto. E non possiamo trascurare la piacevolezza di un bel bianco fermo, da mettere sulla cucina di pesce, che un classico delle Feste. Mettere tutti daccordo non facile. Su una cosa per tutti concordano: per una bottiglia si deve spendere il giusto, cercare il corretto equilibrio tra qualit e prezzo. Tutte le indagini ci dicono che sopra i 10-12 euro a bottiglia gli acquisti di vino si fanno problematici, il braccio del consumatore diventa corto. Per questo abbiamo selezionato una magnifica dozzina di bottiglie tra i 6 e i 12 euro, per mandare un messaggio chiaro e forte: bere bene si pu, senza svenarsi e con un occhio a vini di territorio e tradizione. In alto i calici!


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Vinitaly @Expo Milano 2015 - #vino2015

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