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19 Febbraio 2016, ore 13:20

IL SOLE 24 ORE

La Doc Montalcino compie 50 anni: un ettaro di vigneto oggi vale 400mila euro ... A cinquantanni esatti dal riconoscimento della Doc, Montalcino festeggia il suo compleanno presentando i protagonisti dellanteprima 2016. A Benvenuto Brunello, in programma il 19 e il 20 febbraio in Val dOrcia, saranno presentati il Brunello 2011, il Brunello Riserva 2010, il Rosso di Montalcino 2014 e le altre due denominazioni del territorio, Moscadello e SantAntimo. Ledizione 2016, infatti, sar allinsegna del cinquantenario del riconoscimento della Doc al Brunello, avvenuta il 28 marzo 1966. . Il conferimento della Doc - spiega il presidente uscente del Consorzio del Brunello Fabrizio Bindocci - stato un evento che dette maggiore forza alle aziende produttrici. E sempre quello fu una tappa fondamentale per arrivare nel 1980, primi in Italia, al riconoscimento della Docg. Di qui un processo di crescita continuo che ha fatto del Brunello e del suo territorio uno dei brand pi forti e apprezzati nel modo del vino e del made in Italy e di riferimento nel panorama nazionale ed internazionale. 5 artisti per il calendario Per celebrare un compleanno speciale la piastrella celebrativa dellannata, che andr ad arricchire il calendario del Brunello sul muro esterno del Palazzo Pubblico di Montalcino, sar realizzata da cinque artisti. E proprio in occasione Benvenuto Brunello stata presentata una ricerca di WineNews che dimostra come dal 1966 ad oggi lincremento di valore di un ettaro di vigneto a Brunello sia del 2.474 per cento. Una crescita in valore, spiega la ricerca, di oltre 25 volte tra il 1966 e il 2016: nel 1966 un ettaro di terreno vitato e vitabile (fabbricati annessi) valeva 1,8 milioni di lire, pari a 15.537,15 euro ed oggi un ettaro di Brunello vale ben 400mila euro.
Emanuele Scarci


19 Febbraio 2016, ore 13:17

LA NAZIONE SIENA

Via agli assaggi dellannata 2011, la riserva 2010 e il rosso del 2014 ... Prende il via oggi a Montalcino ledizione 2016 di Benvenuto Brunello, lanteprima internazionale organizzata dal Consorzio in cui i produttori presentano ufficialmente a un pubblico di giornalisti lannata che sta per essere lanciata sul mercato e le anticipazioni su quella appena vendemmiata. Questanno lanteprima avr per protagonisti il Brunello 2011, il Brunello Riserva 2010, il Rosso di Montalcino 2014 e le altre due denominazioni del territorio, Moscadello e SantAntimo. Ledizione 2016 sar allinsegna dei festeggiamenti del cinquantenario del riconoscimento della Doc al Brunello, avvenuta il 28 marzo 1966. Per loccasione la piastrella celebrativa dellannata, che andr ad arricchire il calendario del Brunello sul muro esterno del Palazzo Pubblico di Montalcino, sar realizzata da cinque artisti. Come di consueto, oltre agli assaggi, domani presso la Chiesa di SantAgostino saranno assegnate le stelle alla vendemmia 2015 e i premi Leccio dOro. C attesa e insieme anche soddisfazione nelle parole del Presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci che in merito al valore degli ettari coltivati a Brunello commenta un dato pubblicato dallagenzia WineNews che ci dice come il valore in 50 anni sia cresciuto del 2400%: E un dato che ci rende orgogliosi e che sottolinea leccezionalit di questo territorio e dei sui produttori. Tutto ci il frutto di una scelta strategica perseguita con coerenza nel tempo di puntare sulla ricerca della qualit attraverso lequilibrio fra produzione e territorio e la regolamentazione delle superfici vitate.
Andrea Falciani


19 Febbraio 2016, ore 13:15

CORRIERE DI SIENA

In 50 anni il Brunello aumenta il suo valore del 2400 per cento Montalcino ... Il presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino interviene sui risultati della ricerca WineNews sul valore degli ettari di Brunello aumentato di oltre il 2400% in 50 anni. Commentando i dati emersi dalla ricerca di WineNews il presidente Fabrizio Bindocci ha sottolineato come un dato che ci rende orgogliosi e che sottolinea leccezionalit di questo territorio e dei sui produttori. Tutto ci il frutto di una scelta strategica perseguita con coerenza nel tempo di puntare sulla ricerca della qualit attraverso lequilibrio fra produzione e territorio e la regolamentazione delle superfici vitate. Montalcino nel tempo ha cos conosciuto una crescita ininterrotta. E questo - come sottolinea la ricerca di WineNews ha fatto s che in 50 anni il Brunello si sia trasformato in qualcosa di unico ed irripetibile. Il suo valore lo sta a testimoniare cos come il fatto che a Montalcino ci siano sempre operazione ad alto valore aggiunto, investimenti produttivi e non solo di finanza. Il conferimento della Doc stato un evento che dette maggiore forza alle aziende produttrici e sullonda del quale si acceler la creazione, lanno successivo, del Consorzio del Brunello di Montalcino. E sempre quello fu una tappa fondamentale per arrivare nel 1980, primi in Italia, al riconoscimento della Docg. Di qui un processo di crescita continuo che ha fatto del Brunello e del suo territorio uno dei brand pi forti e apprezzati nel modo del vino e del made in Italy e del Consorzio e dei produttori una realt autorevole di riferimento nel panorama nazionale ed internazionale. Dal 1966 ad oggi, lincremento di valore di un ettaro di vigneto a brunello del 2.474%. un record, a 50 anni dal riconoscimento della doc, per Montalcino, dove si coltiva il sangiovese pi amato al mondo. Ecco perch i vigneti di Montalcino siedono sullOlimpo di quelli pi pregiati al mondo, con una crescita in valore di oltre 25 volte tra il 1966 e il 2016.


19 Febbraio 2016, ore 10:43

REPUBBLICA FIRENZE

Brunello doro in mezzo secolo Nel 1966 bastavano 15 mila euro oggi ha raggiunto quota 400 mila il valore allettaro salito del 2.474% ... Il signore dei vini toscani anche signore degli investimenti. Sar difficile, guardandosi intorno nelle Borse del mondo e nei paradisi immobiliari, trovare impieghi di denaro che nel lungo periodo abbiano aumentato di valore quanto quelli spesi in viti di Brunello di Montalcino. Dal 1966 ad oggi lincremento cli prezzo di un ettaro cli vigneto a Brunello del 2.474%. Lo stima unanalisi di WineNews, sito cult per gli amanti del buon bere. Aver scommesso cinque decenni fa su una vigna a Montalcino, roba da broker campionissimi, considerando anche quello che il trend di crescita del prezzo del prodotto: le bottiglie di Brunello, appunto. Nel 1966 un ettaro cli terreno vitato e/o vitabile valeva 1,8 milioni di lire, paria 15.537,15 euro (cifra ottenuta con il calcolo dei coefficienti Istat per lattualizzazione dei valori). Oggi un ettaro di Brunello vale 400.000 euro. Quello delle vigne di Montalcino un record, a 50 anni esatti dal riconoscimento della Doc, per Montalcino, dove si coltiva il Sangiovese trasformato in purezza (il Brunello 100% Sangiovese). Decisiva, dunque, una data: il 28marzo1966. Allora un decreto del presidente della Repubblica assegn al rosso toscano la denominazione di origine controllata Cominci la crescita di valore delle vigne, che ha ampiamente riscattato un periodo difficile per il territorio: tra il 1955 e il 1970-racconta infatti WineNews - Montalcino entr in una profonda crisi economica e sociale, diventando una delle localit pi depresse del territorio di Siena, dove la penuria di lavoro caus un preoccupante calo della popolazione (gli abitanti passarono dai 10.203 del 1951 al 6.297 del 1971, secondo le cifre dei censimenti Istat). Poi, per, il Brunello train la ripresa. E in mezzo secolo gli ettari di vigneto dedicati alla coltivazione del Brunello sono passati da 64 del 1967 (anno di costituzione del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino) agli attuali 2.10. E chi conserva anche poche vigne comprate 50 anni fa, si fatto ricco e possiede un tesoro.
Maurizio Bologni


18 Febbraio 2016, ore 17:25

Repubblica - Firenze

Vigne del Brunello, rendita record : +2.474% in 50 anni ... Nel 1966 un ettaro valeva 1,8 milioni di lire, pari a 15.537,15 euro. Oggi costa 400.000 euro. La stima di winenews.it... Ad averlo immaginato 50 anni fa, i giovani di allora oggi lascerebbero una fortuna agli eredi: pochi decine di milioni di lire per comprare qualche ettaro di terreno sui colli di Montalcino da destinare a vigneto per la produzione di vino Brunello. Oggi valgono una fortuna. E tra gli investimenti storici con la migliore performance in assoluto. Dal 1966 ad oggi, infatti, lincremento di valore di un ettaro di vigneto a Brunello del 2.474%. Lo stima unanalisi di www.winenews.it, uno dei siti pi cliccati dagli amanti del buon bere. Un record, a 50 anni esatti dal riconoscimento della Doc, per Montalcino, dove si coltiva il Sangiovese pi amato al mondo e che in purezza viene trasformato in vino (per il Brunello si devono utilizzare esclusivamente uve di Sangiovese). I vigneti di Montalcino - secondo www.winenews.it - siedono sullOlimpo di quelli pi pregiati al mondo: nel 1966 un ettaro di terreno vitato e/o vitabile (fabbricati annessi) valeva 1,8 milioni di lire, pari a 15.537,15 euro (cifra ottenuta con il calcolo dei coefficienti Istat per lattualizzazione dei valori). Oggi un ettaro di Brunello vale ben 400.000 euro. A determinare la svolta, per questo signore dei vini toscani, una data: il 28 marzo 1966, quando il Decreto del Presidente della Repubblica che assegn al rosso toscano la Denominazione di Origine Controllata. Da allora iniziata la crescita di valore delle vigne. Che per non stata costante. Tra il 1955 e il 1970 - racconta www.winenews.it - Montalcino entr in una profonda crisi economica e sociale, diventando una delle localit pi depresse del territorio di Siena, dove la penuria di lavoro caus un preoccupante calo della popolazione residente (gli abitanti passarono dai 10.203 del 1951 ai 6.297 del 1971, secondo le cifre dei censimenti Istat). Poi, per, il vino tornato a correre. E in mezzo secolo gli ettari di vigneto dedicati alla coltivazione del Brunello sono passati da 64 del 1967 (anno di costituzione del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino) agli attuali 2.100. E chi ha anche solo pochi ettari, oggi possiede un tesoro.


18 Febbraio 2016, ore 17:18

FIRENZE.REPUBBLICA.IT

Vigne del Brunello, rendita record : +2.474% in 50 anni ... Nel 1966 un ettaro valeva 1,8 milioni di lire, pari a 15.537,15 euro. Oggi costa 400.000 euro. La stima di winenews.it... Ad averlo immaginato 50 anni fa, i giovani di allora oggi lascerebbero una fortuna agli eredi: pochi decine di milioni di lire per comprare qualche ettaro di terreno sui colli di Montalcino da destinare a vigneto per la produzione di vino Brunello. Oggi valgono una fortuna. E tra gli investimenti storici con la migliore performance in assoluto. Dal 1966 ad oggi, infatti, lincremento di valore di un ettaro di vigneto a Brunello del 2.474%. Lo stima unanalisi di www.winenews.it, uno dei siti pi cliccati dagli amanti del buon bere. Un record, a 50 anni esatti dal riconoscimento della Doc, per Montalcino, dove si coltiva il Sangiovese pi amato al mondo e che in purezza viene trasformato in vino (per il Brunello si devono utilizzare esclusivamente uve di Sangiovese). I vigneti di Montalcino - secondo winenews.it - siedono sullOlimpo di quelli pi pregiati al mondo: nel 1966 un ettaro di terreno vitato e/o vitabile (fabbricati annessi) valeva 1,8 milioni di lire, pari a 15.537,15 euro (cifra ottenuta con il calcolo dei coefficienti Istat per lattualizzazione dei valori). Oggi un ettaro di Brunello vale ben 400.000 euro. A determinare la svolta, per questo signore dei vini toscani, una data: il 28 marzo 1966, quando il Decreto del Presidente della Repubblica che assegn al rosso toscano la Denominazione di Origine Controllata. Da allora iniziata la crescita di valore delle vigne. Che per non stata costante. Tra il 1955 e il 1970 - racconta www.winenews.it - Montalcino entr in una profonda crisi economica e sociale, diventando una delle localit pi depresse del territorio di Siena,dove la penuria di lavoro caus un preoccupante calo della popolazione residente (gli abitanti passarono dai 10.203 del 1951 ai 6.297 del 1971, secondo le cifre dei censimenti Istat). Poi, per, il vino tornato a correre. E in mezzo secolo gli ettari di vigneto dedicati alla coltivazione del Brunello sono passati da 64 del 1967 (anno di costituzione del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino) agli attuali 2.10. E chi ha anche solo pochi ettari, oggi possiede un tesoro.


18 Febbraio 2016, ore 11:11

LA STAMPA

Prezzi decuplicati La febbre da Doc sempre pi alta. Oltre la met delle bottiglie vanno allestero. La febbre da Brunello, come la definisce il sito WineNews, sempre pi alta. Il successo della vendemmia 2010 ha portato le cantine del territorio al quasi tutto esaurito (comprese le scorte delle vendemmie precedenti), le quotazioni dello sfuso, pressoch inesistente, sfiorano i mille euro al quintale, mentre i prezzi dei terreni in mezzo secolo di Doc si sono decuplicati: oggi un ettaro di vigneto quotato oltre 500mila euro. Nonostante ci - osserva il direttore di WineNews, Alessandro Regoli - in corso un vero e proprio Risiko su terreni e propriet, con tante aziende passate di mano negli ultimi 12 mesi, e dove chi pu, sullonda di fatturati in crescita e ottime marginalit, cerca di comprare il possibile. La produzione 2015 di Brunello di Montalcino superer abbondantemente i nove milioni di bottiglie - dice il presidente del Consorzio di Tutela Fabrizio Bindocci - 68 per cento delle quali finiranno sulle tavole straniere.


16 Febbraio 2016, ore 12:58

ANSA

Tutta la storia dei menu su whats on the menu WineNews, creato database con 40mila menu antichi Arriva il database digitale con 40 mila menu antichi di tutto il mondo, di cui 18 mila che vanno dal 1851 al 2008. Si chiama Whats on the Menu e, come fa sapere WineNews, creato dalla New York Public Library dove si pu ripercorrere anche la cucina italiana allinizio dello scorso secolo, fatta di piatti ormai scomparsi e di unenorme sudditanza, per quanto riguarda lalta cucina, per le ricette classiche francesi. Un enorme pezzo di storia della cucina fatto di tante chicche e curiosit, come il menu di Capodanno del carcere di Alcatraz o quello del Ristorante Afredo di New York, senza considerare che, nel database online, si possono cercare anche i singoli piatti ed i vini, scoprendo come il Belpaese enoico presente da decenni nei menu dei ristoranti di tutto il mondo.


09 Febbraio 2016, ore 10:30

LA NAZIONE/IL GIORNO/IL RESTO DEL CARLINO

Montalcino Vendemmia 2015 Brunello a 5 stelle ... Lo dicono i rumors di WineNews, il pi cliccato sito sul mondo del vino. Cinque stette per La vendemmia 15 del Brunello. Rating firmato da da cinque artisti. Sandro Chia, Bertozzi & Casoni, Mimmo Paladino, Gian Marco Montesano, Pino Deodato firmeranno La piastrella di Benvenuto.


06 Febbraio 2016, ore 18:07

ANSA

Vino: morto Giacomo Tachis, pap di Sassicaia e Tignanello Malato da tempo. Re degli enologi, fece Rinascimento italiano ... morto oggi a San Casciano Val di Pesa (Firenze) il re degli enologi Giacomo Tachis. Aveva 82 anni ed era malato da tempo. Anche per questo nel 2010 si era ritirato dallattivit per dedicarsi ai libri, da appassionato bibliofilo quale era, e alla famiglia. Per decenni stato il pi illuminato innovatore del settore vitivinicolo, artefice del cosiddetto Rinascimento italiano, e padre e inventore di alcune delle pi importanti etichette mondiali come Sassicaia, a Bolgheri, e Tignanello, nel Chianti. Giacomo Tachis era nato a Poirino (Torino) e studi alla Scuola di Enologia di Alba (Cuneo). Ma in Toscana che svilupp studi e innovazioni. Il matrimonio con la Toscana inizia quando, nei primi anni 60, diventa lenologo di Antinori, con cui collaborer per 32 anni, divenendo il direttore storico delle Cantine Antinori. Nel tempo, il sodalizio Tachis-Antinori permette di dare vita a una sorta di rivoluzione in vigna e in cantina che dar vita al Tignanello prima, e al Solaia dopo. Innovando il concetto di vinificazione Sangiovese e unendolo al Cabernet nasce cos il primo esempio di Supertuscan. Alla fine degli anni 60, Tachis inizia anche a lavorare con il marchese Mario Incisa della Rocchetta a Bolgheri, per dare vita a un vino in grado di competere con le migliori produzioni bordolesi: il Sassicaia. La bravura di Tachis lo hanno portato negli anni a collaborare con innumerevoli cantine, uscendo dai confini della Toscana per abbracciare tante regioni, specialmente in Sardegna e Sicilia. Nel 2010, in unintervista allAnsa in cui rendeva pubblico il ritiro dallattivit, Giacomo Tachis, che si scherm definendosi un umile mescolavino, invit a diffidare delle tendenze speculative negli investimenti in agricoltura, e soprattutto nel vino, e a rispettare la natura e la semplicit del vino, perci - disse - niente chimica, come viene fatta oggi, e attenti alla genetica, la natura si ribella. Il vino - diceva anche - ha avuto e avr sempre un mercato. Ripercorrere le tappe professionali di Giacomo Tachis - sottolinea oggi il sito specializzato WineNews - significa analizzare levoluzione dellenologia italiana. Tachis stato uno dei principali artefici di quella rivoluzione enologica che ha permesso di esportare, insieme al vino, unimmagine innovativa dellItalia evocatrice di qualit. Per questo e sar riconosciuto come uno dei pi grandi enologi contemporanei. I funerali si celebreranno l8 febbraio, alle ore 15, nella chiesa di Santa Maria ad Argiano presso San Casciano.


05 Febbraio 2016, ore 11:07

CORRIERE DI SIENA

Artisti internazionali celebrano le stelle riconosciute da ‎WineNews‬. Cinque artisti per 5 stelle: Sandro Chia, Bertozzi & Casoni, Pino Deodato, Gian Marco Montesano e Mimino Paladino celebreranno il massimo del rating assegnato, secondo rumors WineNews, allultima vendemmia del ‎Brunello di Montalcino‬, firmando come da tradizione la piastrella dautore dellannata 2015, per la prima volta a dieci mani, in un connubio tra il mondo dellarte e quello del vino che si rinnova ad altissimi livelli, a Benvenuto Brunello (Montalcino, 19-22 febbraio) lAnteprima del Brunello 2011 e della Riserva 2010. Motivo in pi alla base dellimportante committenza, voluta dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino per festeggiare e celebrare i primi 50 anni della Doc, un traguardo fondamentale, punto di svolta perla produzione enoica del territorio, da quando il 28 marzo del 1966, con il decreto del presidente della Repubblica, veniva riconosciuta, al Brunello la Denominazione di origine controllata, coinvolgendo alcuni tra i maestri pi quotati della scena artistica internazionale. Sandro Chia, maestro della Transavanguardia e vigneron che a. Montalcino vive e produce Brunello al Castello di Romitorio e che ha fatto da portavoce del progetto, Bertozzi & Casoni, la societ fondata nel 1980 a Imola da Giampaolo Bei tozzi e Stefano Dal Monte Casoni celebri per le loro ceramiche dissacranti, Pino Deodato con la sua semplicit poetica, Gian Marco Montesano con il suo pennello romantico e nostalgico, e un altro grande maestro della Transavaguardia, Mimmo Paladino, sono i magnifici cinque della scena artistica internazionale che questa volta creeranno le loro opere ispirandosi al Brunello e a quella che da tutti, enologi ed esperti, sembra confermarsi una delle vendemmie migliori degli ultimi anni. Opere che si concretizzeranno in unimmagine simbolo della capacit creativa di unintera cultura territoriale, locale e nazionale, come insieme complesso, che concorre alla, creazione di qualche cosa di unico, il Brunello, opera darte nel suo mondo. E il risultato della collaborazione dei cinque artisti verr riproposto su delle etichette speciali e su un catalogo, biglietto da visita che accompagner il Consorzio del Brunello anche in ogni attivit promozionale del 2016. Un altro anno importante per il grande rosso italiano, dopo il successo, nel 2015, delleccezionale annata 2010, di pubblico, e che ha raggiunto i vertici della critica enologica internazionale.


03 Febbraio 2016, ore 10:31

CORRIERE DI SIENA

Acquista azienda per 10 milioni ... Il grande vino italiano ed i suoi territori pi importanti e storici continuano ad attirare investimenti da altri settori produttivi. Questa volta Montepulciano, terra del vino Nobile, ad aver attirato le attenzioni di Stefano Sorlini, imprenditore bresciano attivo nel campo della moda, con il brand Tychemos, con cui porta in passerella i capolavori della collezione darte di. famiglia, come racconta a WineNews. Lasset principale della mia famiglia, per , la Luciano Sorlini Spa, che si occupa di aviazione civile e militare, dalla riparazioni di velivoli alla distribuzione di motori e strumentazioni in tutta lEuropa Orientale. E adesso, il vino, che entra di diritto nel business con la Tenuta Metinella, dal nome della collina di Cantina Buracchi, che ho deciso di tenere. In tutto, un investimento da 10 milioni di euro, per 22,5 ettari di terreni, di cui 21 ettari vitati.


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