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Dicono di noi

Winenews visto dagli altri... Quotidiani, magazine, tv e radio che parlano di noi

18 Ottobre 2017, ore 12:14

Quotidiano Nazionale

Catalogna indipendente? Nuovo competitor. La ricchezza del Cava: 230 milioni di bottiglie Mentre si continua a discutere di indipendenza dalla Spagna, ecco come si collocherebbe la Catalogna nel panorama enoico internazionale. Il vino catalano, fa sapere il sito Winenews.it, si troverebbe ad affrontare i mercati con la forza di numeri tuttaltro che da sottovalutare: 3,3 milioni di ettolitri prodotti (il 7,6% del totale Spagna), per un giro daffari del settore valutato 1,14 miliardi di euro. Una certezza, la Catalogna ce lha: il Cava, che lega il 95% della sua produzione alla zona del Peneds, a nord di Barcellona, dove si producono in media 230 milioni di bottiglie, su un totale di 245 milioni


11 Ottobre 2017, ore 18:20

Quotidiano Nazionale

Dal Lacryma Christi a1 Sangiovese: labbinamento vino - pizza non un tab Binomio. Dagli Stati Uniti una lista di rossi e bianchi che accompagnano la pietanza italiana per eccellenza... Labbinamento della birra con la pizza ormai roba vecchia, vino e pizza il vero binomio perfetto secondo il Wall Street Journal (www.wsj.com): quali sono per i vini pi adatti ad essere gustati con la pietanza italiana per eccellenza, amata in tutto il mondo? La giornalista Lette Teague ha sfilato sul quotidiano statunitense una lista dei cinque vini che pi si addicono ad una cena in pizzeria. E sono tutti italiani, rilancia il sito WineNews: per chi ama abbinare pietanze tipiche con vini della stessa zona, il Lacryma Christi del Vesuvio Bianco 2016 di Mastroberardino si sposa perfettamente alla classica pizza napoletana; per chi cerca qualcosa di pi dinamico, invece, il Wall Street Journal propone un Nebbiolo Langhe 2015 di Produttori di Barbaresco, che con gli aromi di frutti rossi e un carattere a pi livelli di acidit pu essere unalternativa pi accattivante. Il vino numero 3 della lista del quotidiano Usa il Sangiovese Montefalco 2014 di Arnaldo Caprai, che si sposa bene con la classica pizza margherita, ma pi in generale si adatta bene ad ogni tipo di condimento. Un altro bianco sta bene con la pizza, specialmente condita con salsiccia e funghi, e si tratta del Poggio di Gavi 2016, prodotto in Piemonte che, sempre secondo il Wall Street Journal, guadagnerebbe addirittura in ricchezza se abbinato alla pizza. Infine, un ultimo bianco per una pizza rossa: il Tenuta delle Terre Nere 2016, un Etna bianco nato dallunione di diversi vitigni siciliani, decretato il partner perfetto della pizza.


11 Ottobre 2017, ore 18:19

La Repubblica Sapori - Licia Granello

Vendemmia difficile, scarsa, non memorabile. Ok, ma ora basta lamentarsi ... Mai come questanno alla produzione vinicola si attaglia lespressione macchia di leopardo. Ecco chi riuscito a produrre ottimo vino e a non deporre le armi... Cera una volta la vendemmia dellabbondanza, quella che inondava lItalia di vino pi o meno buono, comunque in quantit. Poi venne varata la pratica degli espianti, in parte per aderire alla linea della politica agricola europea, in parte per alzare lasticella della qualit. In mezzo, i trucchi di chi invocava lirrigazione di soccorso per aumentare la produzione indipendentemente dalla benevolenza di Giove Pluvio e di chi utilizzava surplus di mosti grazie alle deroghe concesse dal governo di turno con malcelata generosit. Tutto cancellato o quasi dalla vendemmia che sta per concludersi, segnata da una drammatica riduzione delluva raccolta. La mancanza di pioggia tristemente ubiquitaria e ci affratella al resto dEuropa, se vero - come ha analizzato nei giorni scorsi WineNews - che Francia e Spagna accusano un taglio vicino al 25%, percentuale vicinissima a quella ipotizzata per lItalia. Certo, mai come questanno la produzione vinicola si attaglia allespressione "macchia di leopardo", tra zone piegate in primavera da gelate tardive e campagne tramortite dalla sete estiva. Condizioni estreme troppo procrastinate nel tempo per essere emendate da un autunno mite e favorevole. Eppure non tutti i vignaioli si lamentano. Perch i cambiamenti climatici non sono storia di oggi e le ultime vendemmie premiano chi ha organizzato per tempo un pensiero enologico diverso e lungimirante. Non tutte le viti muoiono di siccit, alcune nemmeno si ammalano. Succede, per esempio, con le vecchie vigne, che tanto hanno significato nella viticoltura francese di alta gamma. Piante di lunga percorrenza, per dirla con linguaggio automobilistico, rotte a tutte le variabili climatiche e ben decise ad attarsi piuttosto che morire. Cos, radici lunghe e ben ramificate - meglio se a contatto di terra soffice, capace di trattenere anche le minime goccioline di umidit - sono garanzia di sopravvivenza anche nelle settimane pi siccitose. Allo stesso modo, la ricerca sui vitigni resistenti (anche alla sete) ha portato alla selezione di variet pronte ad affrontare le condizioni climatiche pi disagiate. Infine, lunga vita alle produzioni biodinamiche, che mettono la terra al centro della produzione agricola, uva compresa. Ovvero, raccolta e redistribuzione dellacqua piovana, cura della terra con humus e pratiche manuali per non compattarla, "educazione" della vigna lontano da fertilizzanti chimici e irrigazioni. Mischiando le varie tecniche di approccio virtuoso alle lunghe estati torride, Marco Pallanti del Castello Di Ama, nel Chianti, affronta la nuova stagione del vino con il sorriso addosso: "Abbamo dovuto rassegnarci a una vendemmia ristretta. Per luva sana, matura, non marmellatosa n malata, il che significa prospettiva di una stagione buona anzi buonissima". In scia a molti vignaioli toscani, buoni segnali - sempre a scartamento quantitativo ridotto - arrivano da Piemonte e Friuli, mentre al sud - dove storicamente le estati sono torride e gli autunni poco di meno - labitudine alla siccit ha protetto le produzioni e gi si parla di annata da menzione donore. In attesa di sapere come andr a finire, da adesso a met novembre lintera Italia del vino si mette in mostra per far assaggiare i suoi gioielli in bottiglia. Degustazioni in negozi, bar e sotto i portici del centro a partire da Torino (venerd 13), mentre Milano ospita lottava edizione de "La Vendemmia, promossa da Montenapoleone District e Comitato Grandi Cru dItalia, con le grandi griffe della moda a ospitare cantine famose in un trionfo di degustazioni, masterclass e tour nelle terre d"elezione del vino, da Marchesi Di Barolo a Ferrari fino a marchigiani Umani Ronchi. Sabato 14, festa grande a Montecatini per la nuova edizione di Slow Wine 2018, lalmanacco dei buoni vini di Slow Food: dopo il covegno del mattino sulla comunicazione del vino, via libera allassaggio di oltre mille vini in arrivo da cinquecento cantine selezionate dalla guida. In quanto a Roma, per la prima volta a met ottobre i vignaioli mutueranno il programma milanese, mandando il vino in passerella tra via Veneto e Trinit dei Monti. Last but not least, la passione per i vini buoni, puliti e giusti animer lo svogimento di "Un mercoled da Vignaioli", a margine della settima edizione del Mercato dei Vignaioli Indipendenti: quattordici cene, tutte il 25 ottobre, in altrettanti ristoranti entro un raggio di 100 km da Piacenza, sede del mercato FIVI. Astenersi se astemi.


11 Ottobre 2017, ore 18:19

Il Sole 24 Ore Blog - Fernanda Roggero

Bere una dimostrazione di intelligenza (almeno per le donne): lo dice London School of Economics ... A dirlo una ricerca della blasonata London School of Economics (rilanciata in Italia dal sito WineNews): le donne pi intelligenti (o almeno pi istruite, ndr) tendono a consumare pi alcol regolarmente. Con lo studio le due ricercatrici Francesca Borgonovi e Maria Huerta hanno monitorato migliaia di donne e uomini nati in Gran Bretagna nella stessa settimana del 1970. Ebbene, le donne che hanno ottenuto voti come medio o alto a scuola, sono 2,1 volte pi portate da adulte a consumare alcol quotidianamente; le donne con un qualche titolo hanno il 71% in pi di probabilit di bere pi giorni alla settimana rispetto alle donne senza qualifiche, dato che sale all86% per le donne con la laurea. Perch le donne istruite bevono di pi? Forse perch hanno ruoli manageriali e vivono in contesti lavorativi con colleghi maschi tradizionalmente pi bevitori o, come suggerisce lo studio, tendono ad avere figli pi tardi, e quindi a posticipare le responsabilit della maternit; molto probabilmente sono cresciute in famiglie della classe media e hanno visto i genitori bere regolarmente. Ma - come sempre - c un rovescio della medaglia. Le donne pi istruite hanno pi probabilit (1,7 volte in pi) di avere un problema legato al bere, come valutato attraverso le loro risposte al questionario, rispetto alle loro coetanee con un livello di istruzione pi basso.


10 Ottobre 2017, ore 18:17

ADN KRONOS

Animali: caprioli in difficolt accolti a Bolgheri dalla tenuta del Sassicaia ... C chi li vorrebbe far sparire dalla faccia della terra, soprattutto dopo che la siccit li ha spinti a sfamarsi del raccolto di innumerevoli aziende agricole, specie del vino, e c chi invece li accoglie, da sempre, proprio perch in difficolt: sono i caprioli, a cui la Tenuta San Guido, casa del Sassicaia, riferisce il sito WineNews, ha aperto le porte del rifugio faunistico Padule di Bolgheri per curarli e nutrirli e permettergli di vivere in un fondo chiuso protetto. I capi introdotti insieme dalla Lipu e dalla polizia provinciale, sono solo gli ultimi di una lunga serie. una scelta, infatti, che la Tenuta porta avanti da anni con riservatezza, per onorare il profondo rispetto che Mario Incisa della Rocchetta aveva per la natura e che lo ha spinto nel 1959 a trasformare la sua riserva di caccia in unoasi protetta per la fauna (dagli uccelli, ai mammiferi fino ai rettili), oggi riconosciuta internazionalmente e inserito nel Sistema delle Oasi del WWF Italia (www.tenutasanguido.com). Questa filosofia di rispetto ed equilibrata convivenza con il contesto ambientale sentita dal Marchese, uneredit che lazienda ancora oggi abbraccia e condivide, accogliendo le richieste di ricovero che ricevono continuamente e tentando di difendere non solo la produzione vinicola di altissima qualit, ma anche lambiente in cui questa produzione integrata. Gli ungulati ricoverati in questi 630 ettari di macchia maremmana (e nutriti coi 400 ettari di seminativi della tenuta) sono bestie ferite, in difficolt o semplicemente spaesate, incapaci di sopravvivere in un ambiente selvatico e fonte di pericolo anche per la viabilit. Sono animali incapaci di fare danni, controllati a livello medico, governati insieme a diverse universit, censiti insieme agli enti preposti per evitare squilibri e protetti da alte reti che difendono sia loro che il raccolto delle aziende agricole vicine.


09 Ottobre 2017, ore 10:12

WINE INTELLIGENCE

Il mercato enoico del giappone, il pi maturo in asia per litalia analizzato da Wine Intelligence WineNews.It Following the publication of Japan Landscapes 2017, the latest overview of the Japanese wine market by Wine Intelligence, WineNews Italy summarises the key findings of the report. With declining consumption and an ageing population, it is also apparent that younger consumers are turning to New World wine producing countries such as Australia, New Zealand and South Africa.


04 Ottobre 2017, ore 10:10

QUOTIDIANO NAZIONALE

Una vigna tutta doro Per comprare il suo secondo chateau bordolese, Jack Ma, patron di Alibaba, la piattaforma leader delle - shopping in Cina, ha sborsato lo scorso anno 16 milioni di euro per 64 ettari vitati principalmente a merlot. Il tycoon cinese, che al Vinitaly disse di amare il vino italiano, per quando compra non ha dubbi: punta sulla Francia. Chteau Perenne il suo secondo colpo in zona Bordeaux dopo Chteau de Sours. Facendo i conti a spanne, lultimo acquisto gli costato 250.000 euro/ettaro. Tenendo presente che Bordeaux una delle pi famose denominazioni francesi, a quel prezzo forse ha fatto un affare tenendo conto delle valutazioni delle tenute a vigneto in Italia: per fare un esempio, a Bolgheri, territorio di prima fascia (ma non di primissima), un ettaro quotato tra i 350.000 ed i 500.000 euro. In effetti, mentre nello Stivale i prezzi dei terreni agricoli sono in stallo gi da diversi anni, i vigneti tricolori hanno subto una rivalutazione impressionante negli ultimi 50 anni. Percentuali da capogiro che spesso hanno poco a che fare con la redditivit di imprese, il cui conto economico pu funzionare solo se il principale fattore produttivo, cio la terra, te la ritrovi in casa, in famiglia. In sostanza, se non te la devi comprare. Cos si assiste alla corsa allacquisto da parte di grandi gruppi assicurativi e finanziari, fondi dinvestimento, gruppi multinazionali. Il sito WineNews ha fatto unindagine tra imprenditori, intermediari e insider del settore. Si parla di rivalutazioni nellordine del 2.500% per un ettaro di vigneto a Brunello di Montalcino, del 1.400% per lAmarone della Valpolicella, e di oltre il 700% per un ettaro a Barolo (esclusi i cru pi pregiati), per citare i casi pi clamorosi. Ma nonostante questo, negli ultimi mesi, si intensificato notevolmente il fenomeno del merger & acquisition nel mondo del vino, italiano e non solo sottolinea il direttore di WineNews.it, Alessandro Regoli con affari non solo tra imprese del settore, ma anche con capitali da parte di fondi di investimento di ogni angolo del mondo. Progetti di impresa o solo speculazione? Si pu parlare di bolla destinata a scoppiare? Mah, se parliamo di bolla per i vigneti come definirebbe un ettaro a pesche nella pianura irrigua faentina pagato in certi casi 80.000 euro, con il trend di mercato pi che negativo che ha condizionato questo settore da oltre dieci anni?, commenta Denis Pantini, numero uno di Nomisma Agroalimentare e di Nomisma Wine Monitor. Nel caso dei terreni agricoli non esiste logica di redditivit che tenga - continua - poich sono tanti i fattori che finiscono con lincidere sulla quotazione: dalla scarsit dellofferta (la terra per definizione finita) al concetto di bene rifugio e di investimento patrimoniale, che connota quasi tutti i terreni agricoli italiani che possono vantare una posizione di pregio paesaggistico - territoriale (vigneti toscani, piemontesi e cos via). Senza contare leffetto - moda: quante sono le star che comprano casali e vigneti in Toscana?. Montalcino e Barolo il top, anche nei prezzi Lindagine. Un ettaro a Brunello costa fino a 550mila euro. Ancora pi caro il Piemonte... Stando allindagine di WineNews i vigneti pi cari sono in Piemonte e Toscana. Montalcino al top in regione dove un ettaro a Brunello oscilla tra i 450.000 ed i 550.000 euro; segue Bolgheri, dove si va dai 350.000 ai 450.000 euro. Il Chiami Classico sta tra 130.000-200.000 euro mentre Montepulciano col suo Nobile pu valere 140.000-160.000 euro. In Maremma un ettaro a Morellino si aggira sui 100.000 euro, stessa quotazione per il Chiami Rufina (quello di montagna). In Piemonte un ettaro a Barolo vale da 1 a 1,5 milioni di euro con punte a 2 milioni per i cm pi prestigiosi. Si scende per il Barbaresco (400.000-500.000 euro). Il variegato mondo del Barbera va da 70.000 a 100.000 euro. In Veneto, lAmarone spinge le quotazioni della Valpolicella sui 400.000 euro, mentre nella zone pi vocate si sale fino a 600.000. Il successo del Prosecco sui mercati mondiali ha portato i vigneti doc sui 250.000 euro, mentre la Docg Conegliano Valdobbiadene pu valere fino a 600.000 euro, con il cm Cartizze che pu schizzare anche a 1,5-2 milioni di euro. Bene anche il Lugana sul Garda (250.000 euro), pi contenuto il Soave (tra i 120.000-180.000 euro). In Alto Adige, la terra poca e preziosa. Le bollicine del Trentodoc stanno sui 350.000 euro, le zone del Pinot nero, del Muller o la Val Isarco possono sfiorare il milione di euro. In Lombardia le bolle di Franciacorta oscillano tra 170.000- 300.000 euro, mentre i grandi bianchi del Conio in Friuli vanno da 100.000 a 200.000 euro. Il borsino dei vigneti si raffredda man mano che scendiamo al Centro - Sud. In Umbria un ettaro di Montefalco Sagrantino sfiora i 100.000 euro, mentre nelle Marche uno di Verdicchio di Jesi o di Matelica sta tra i 70.000 gli 80.000 euro. In Sicilia il territorio pi cool, lEtna doc, oscilla tra , gli 80.000 e i 120.000 euro.
Lorenzo Frassoldati


29 Settembre 2017, ore 11:26

ADN KRONOS

Vino: Antinori e Frescobaldi allasta il 16 novembre a Londra Visite nelle pi prestigiose ed importanti cantine del mondo, dalla Francia allItalia, dallAustralia alla California, dal Portogallo al Sudafrica, dal Cile alla Germania, con degustazioni esclusive di vecchie annate e grandi formati: sono 18 i superlots annunciati da The Institute of Masters of Wine, la pi autorevole organizzazione del mondo del vino, che il 16 novembre, a Londra, mander in scena una grande asta enoica, in collaborazione con Bonhams, e una cena esclusiva firmata da Tom Kemble, Head Chef del ristorante stellato della omonima casa daste. Tutti vini rilasciati dai produttori, direttamente dalle loro cantine, proprio per questa asta, spiegano i Master of Wine guidati da Jane Masters (https://goo.gl/tRGRQR).
Per lItalia, i protagonisti saranno niente meno che mostri sacri del vino tricolore come Antinori, Frescobaldi e Sassicaia: il lotto una visita di 3 giorni per 4 persone, che partir dalla cantina Antinori nel Chianti Classico, a Bargino, proseguir nella celebre Tenuta Tignanello, e poi a Montalcino, a CastelGiocondo, di Frescobaldi, che sar il trait-dunion tra la terra del Brunello e Bolgheri, dove ad essere visitate saranno le due cantine icona, Ornellaia, sempre di Frescobaldi, e la Tenuta San Guido della famiglia Incisa della Rocchetta, culla del Sassicaia. Il tutto, ovviamente, inframezzato da grandi degustazioni dei vini pi importanti delle diverse cantine, come Tignanello 2007, CastelGiocondo Brunello di Montalcino Riserva 1999 Ripe al Convento, Sassicaia 2006, tutti in magnum, e diverse annate di Ornellaia.
Un viaggio degustazione da sogno, come del resto sono tutti quelli proposti dai superlots dellasta dei Master of Wine: da quello per 6 persone che prevede visite private a Haut Brion, La Mission Haut Brion e Chteau Quintus (con deguustazioni, tutte in magnum, di etichette come Chteau Quintus Saint Emilion Grand Cru 2012, Chteau Haut Brion Rouge 2009, Chteau Haut Brion Blanc 2009, Chteau La Mission Haut Brion Rouge 2009 e Chteau La Mission Haut Brion Blanc 2009), sulla riva sinistra di Bordeaux, a quello per 4 persone sulla riva destra della Gironda, dove a spalancare le proprie porte saranno templi enoici come Chteau Latour, Lafite Rothschild, Margaux and Mouton Rothschild, in un lotto che vede protagoniste anche una cassa da 12 bottiglie di Chteau Lafite 1982, e rarit assolute come le Jeroboam di Chteau Margaux 2005 e di Chteau Latour 2001, o la Nabucodonosor di Chteau Mouton Rothschild 2001.
Giusto due esempi, ma per i facoltosi super-appassionati non mancano la Borgona, ovviamente, con viste, tra gli altri, a realt come Domaine Clos de Lambrays, Domaine Fourrier, Domaine Jean Grivot, Domaine des Comtes Lafon, Leflaive, Maison Louis Jadot e Maison Louis Latour, la Champagne, con un tour tra maison come Krug, Laurent Perrier, Louis Roederer, Pol Roger, Salon e, Taittinger, ma anche con la The Bollinger experience, nel cui lotto prevista, tra le altre cose, una bottiglia di Bollinger 1914, che ha passato tutti i suoi ben 103 anni dallimbottigliamento sempre in cantina, e ancora tour e degustazioni tra le pi prestigiose cantine di Portogallo, Germania, Australia, Cile, Stati Uniti e Sudafrica.
E, ancora, un tocco di Italia ci sar nel lotto offerto da Premium Familie Vini, associazione che mette insieme alcuni dei nomi pi storici e prestigiosi del vino europeo, tra cui, ancora, Antinori e Tenuta San Guido, insieme a Baron Philippe de Rothschild, Joseph Drouhin, Egon Mller Scharzhof, Hugel & Fils, Champagne Pol Roger, Famille Perrin, Symington Family Estates, Torres and Vega Sicilia: in asta uno speciale passaporto per visite guidate con pranzi e degustazioni in ognuna delle cantine, e per chi completer il tour ci sar anche una Special Collection Case, con una selezione dei migliori vini di ogni griffe.
Lotti da sogno, che saranno la summa degli oltre 100 in asta, che serviranno a finanziare le future attivit dellInstitute of Master of Wine, tra cui ci sar anche quello offerto da noi, 12 bottiglie di vino di amici, alcuni tra i pi importanti e stimati produttori italiani, direttamente dalla cantina di WineNews.


27 Settembre 2017, ore 11:57

ANSA

Vino: esperto, corsa a acquisto vigne, ma troppe imprese ... Mai come negli ultimi mesi, in Italia, lattivit di compravendita di vigneti e cantine, stata cos frenetica: C una riclassificazione degli spazi e della geografia dellofferta dei territori vocati italiani - commenta a WineNews Lorenzo Tersi, esperto di merger & acquisition - sappiamo che i distretti pi nobili, quelli pi noti alle platee di investitori anche internazionali, come larea del Brunello di Montalcino, le Langhe e larea dellAmarone della Valpolicella, per citare le prime tre, sono quelle che calamitano pi investimenti internazionali. Ma ci sono tanti territori che si stanno muovendo e che, anche forti del successo sul mercato dei loro vini, stanno attirando attenzioni nuove: larea del Lugana, come testimonia lultimo investimento di un gruppo strutturato e vocato allinternazionalizzazione come Santa Margherita, che ha investito anche in Sardegna, come di recente ha fatto il gruppo Terra Moretti. Come Italia costiamo molto in alcune aree che hanno fissato certe condizioni di prezzo, ma nello stesso tempo costiamo ancora meno di una certa Francia, per esempio. Secondo lesperto 62-63.000 imprese nel settore sono troppe in questo Paese, troppo frammentazione, dobbiamo creare sinergie. Pensiamo anche che ci sono solo 2 aziende del vino italiano quotate in borsa, Italian Wine Brand e Masi, ma nei prossimi 2-3 anni vedremo una crescita anche in questo senso.


20 Settembre 2017, ore 12:31

IL SOLE 24 ORE

Frescobaldi fa shopping nel Chianti Classico: San Donato per 13,3 milioni Frescobaldi, re di denari, mette a segno lennesima acquisizione. Ieri stata ufficializzata lacquisto della tenuta di San Donato in Perano, a Gaiole in Chianti, al confine con Radda, in una delle sottozone pi vocate del Chianti Classico. Lazienda stata acquistata attraverso unasta pubblica per 13,3 milioni. San Donato in Perano conta su circa 250 ettari, di cui 52 di Chianti classico esposti a sud, con altitudini comprese tra i 400 e i 600 metri. Avevamo lazienda in affitto dal marzo 2014 - sottolinea il presidente Lamberto Frescobaldi -. Un affitto che si rinnovava di anno in anno. Fino allasta in cui abbiamo avanzato unofferta molto consistente: 13,3 milioni. A cui bisogner aggiungere, a breve, 2 milioni per rifare 10 ettari di vigneti, ormai vecchi. La notizia dellacquisto di San Donato in Perano stata anticipata dal sito specializzato Winenews, diretto da Alessandro Regoli. Lappetito vine mangiando. E ora? Lanno prossimo presenteremo la magnifica vendemmia 2015. Una vendemmia estremamente qualitativa che ha prodotto vini di grande complessit e longevit. Il vino di riferimento dellazienda sar la Gran Selezione, a cui si affiancheranno altri due vini, tutti compresi nella denominazione del Chianti Classico. Il gruppo fiorentino conta su un patrimonio di 1.200 ettari vitati, in svariate tenute: Castiglioni in Val di Pesa, Nipozzano nel Chianti Rufina, LogoNovo e Castelgiocondo a Montalcino, Castello di Pomino e Ammiraglia in Maremma,Conti Attems in Friuli e, con le Tenute di Toscana, controlla Ornellaia e Masseto. Cosa manca allofferta Frescobaldi? Lappetito vien mangiando - risponde Frescobaldi - ma bisogna considerare che in aprile abbiamo saldato lacquisto (11,5 milioni ndr) di LogoNovo a Montalcino e ora siamo impegnati nella costruzione di una cantina straordinaria. Tuttavia la nostra azienda sana e potrebbe fare anche altri investimenti, sempre mirati.
Nel 2016 Compagnia deFrescobaldi, holding del gruppo, aveva una posizione finanziaria netta negativa per 8,8 milioni (-15,3 milioni lesercizio precedente) ma disponibilit liquide per 26 milioni. Il valore della produzione ha raggiunto 107 milioni (104,8), un Ebitda di 35 milioni (33) e un utile netto di 23 milioni (21). Il 65% dei ricavi realizzato allestero. Lo scorso dicembre la collegata Lilium restaurants ha costituito la societ Ristorante Frescobaldi Firenze che successivamente ha ricapitalizzata per 250.000 euro.


18 Settembre 2017, ore 16:41

ADN KRONOS

Vino: Frescobaldi compra vigneti nel cuore del Chianti Classico ... Acquista allasta i terreni del castello di San Donato in PeranoLa storica famiglia Frescobaldi mette definitivamente radici nel Chianti Classico: come WineNews in grado di anticipare, il gruppo guidato da Lamberto Frescobaldi ha acquistato allasta, superando concorrenti importanti, i vigneti del Castello di San Donato in Perano, a Gaiole in Chianti, al confine con Radda in una delle sottozone pi vocate dellintero areale del Gallo Nero. Si tratta di una realt da 52 ettari vitati, sui 250 complessivi dellazienda, che Frescobaldi aveva gi preso in buona parte, in affitto, nel 2014. Affitto che, come gi spiegato allepoca da Lamberto Frescobaldi a WineNews, era preliminare proprio allacquisizione definitiva: non unoperazione speculativa. un investimento importante - diceva allora Frescobaldi - ora dobbiamo risistemare i vigneti e quando saremo soddisfatti del tanto lavoro che c da fare, allora andremo in bottiglia. Per ora siamo in affitto e pensiamo ai vigneti, domani si vedr. una zona bellissima con dei terreni fantastici e con unottima esposizione.
--BANNER-- La propriet si aggiunge cos alle importanti tenute del gruppo in Toscana: Tenuta di Castiglioni, nellareale fiorentino del Chianti, Castello di Nipozzano e Castello di Pomino, vero e proprio monopole a denominazione dorigine di Frescobaldi, nel Chianti Rufina, Castelgiocondo e Luce della Vite a Montalcino e Tenuta dellAmmiraglia in Maremma. Lantica famiglia di vignaioli fiorentini ancora non aveva messo piede nel Chianti Classico. Senza dimenticare che i Frescobaldi sono anche i proprietari dei due vini mito nel mondo, Ornellaia e Masseto, a Bolgheri.


18 Settembre 2017, ore 16:41

ANSA

Vino: Frescobaldi acquista 52 ettari di vigne Gallo nero ... WineNews, e mette cos piede prima volta nel Chianti classico... La storica famiglia Frescobaldi ha messo piede nel Chianti classico, dove fino ad ora non aveva possedimenti, acquistando allasta i vigneti del Castello di San Donato in Perano a Gaiole in Chianti, tra le zone pi vocate del Gallo nero. Ne d notizia il sito internet WineNews. Si tratta, spiega una nota, di una realt da 52 ettari vitati, che il gruppo guidato Lamberto Frescobaldi aveva gi preso in buona parte in affitto nel 2014.


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Vinitaly @Expo Milano 2015 - #vino2015

WineMeteo

parz nuvoloso Aglianico del Vulture:
Barile (PZ)

Temp: 14°
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grigio e fosco Alto Adige:
Bolzano (BZ)

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grigio e fosco Alto Adige:
Appiano sulla strada del vino (BZ)

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grigio e fosco Amarone:
Negrar (VR)

Temp: 11°
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variabile Barbaresco:
Barbaresco (CN)

Temp: 10°
Precip: -
grigio e fosco Bardolino:
Bardolino (VR)

Temp: 12°
Precip: -
variabile Barolo:
Barolo (CN)

Temp: 10°
Precip: -
variabile Bolgheri:
Castagneto Carducci (LI)

Temp: 16°
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variabile Brunello di Montalcino:
Montalcino (SI)

Temp: 13°
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nuvoloso Chianti Classico:
San Casciano in Val di Pesa (FI)

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pioviggine Cinque Terre:
La Spezia (SP)

Temp: 16°
Precip: 0-1mm
quasi sereno Cir:
Ciro' (KR)

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nuvoloso Colli Orientali del Friuli:
Manzano (UD)

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coperto Collio:
San Floriano del collio (GO)

Temp: 10°
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parz nuvoloso Est Est Est:
Montefiascone (VT)

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velature sparse Etna:
Castiglione di Sicilia (CT)

Temp: 15°
Precip: -
nuvoloso Franciacorta:
Erbusco (BS)

Temp: 11°
Precip: -
parz nuvoloso Frascati:
Frascati (RM)

Temp: 15°
Precip: -
coperto Friulano:
Cormons (GO)

Temp: 11°
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variabile Greco di Tufo:
Tufo (AV)

Temp: 16°
Precip: -
parz nuvoloso Lacrima di Morro dAlba:
Morro d'alba (AN)

Temp: 15°
Precip: -
nuvoloso Lambrusco:
Modena (MO)

Temp: 11°
Precip: -
quasi sereno Molise:
Campomarino (CB)

Temp: 16°
Precip: -
sereno Montepulciano d'Abruzzo:
Chieti (CH)

Temp: 15°
Precip: -
pioviggine Morellino:
Scansano (GR)

Temp: 15°
Precip: 0-1mm
nuvoloso Nobile di Montepulciano:
Montepulciano (SI)

Temp: 12°
Precip: -
parz nuvoloso Orvieto:
Orvieto (TR)

Temp: 14°
Precip: -
poche nubi Primitivo di Manduria:
Manduria (TA)

Temp: 16°
Precip: -
grigio e fosco Prosecco:
Valdobbiadene (TV)

Temp: 10°
Precip: -
quasi sereno Rosso Piceno:
Offida (AP)

Temp: 14°
Precip: -
sereno Sagrantino:
Montefalco (PG)

Temp: 14°
Precip: -
nuvoloso Sangiovese di Romagna:
Bertinoro (FC)

Temp: 12°
Precip: -
velature sparse Sardegna:
Alghero (SS)

Temp: 16°
Precip: -
velature sparse Sardegna:
Cagliari (CA)

Temp: 19°
Precip: -
pioviggine Sicilia:
Menfi (AG)

Temp: 20°
Precip: 0-1mm
pioggia debole Sicilia:
Pantelleria (TP)

Temp: 20°
Precip: 1-4mm
nuvoloso Sicilia:
Marsala (TP)

Temp: 21°
Precip: -
nuvoloso Soave:
Soave (VR)

Temp: 11°
Precip: -
variabile Suvereto:
Suvereto (LI)

Temp: 17°
Precip: -
parz nuvoloso Taurasi:
Taurasi (AV)

Temp: 15°
Precip: -
parz nuvoloso Torgiano:
Torgiano (PG)

Temp: 15°
Precip: -
grigio e fosco Trentino:
Lavis (TN)

Temp: 10°
Precip: -
grigio e fosco Trentino:
Mezzocorona (TN)

Temp: 9°
Precip: -
grigio e fosco Trentino:
San Michele all'Adige (TN)

Temp: 9°
Precip: -
parz nuvoloso Valle d'Aosta:
Aosta (AO)

Temp: 10°
Precip: -
variabile Valtellina:
Sondrio (SO)

Temp: 11°
Precip: -
parz nuvoloso Verdicchio:
Jesi (AN)

Temp: 16°
Precip: -
nuvoloso Vernaccia:
San Gimignano (SI)

Temp: 14°
Precip: -
Mezzacorona

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