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Winenews visto dagli altri... Quotidiani, magazine, tv e radio che parlano di noi

09 Maggio 2017, ore 11:42

ANSA

A Montefalco bambini a scuola in vigneto Caprai ... Grazie a Laboratorio WineNews per educazione a gusto... A Montefalco, i bambini sono andati a scuola nel vigneto, con una lezione aperta da Caprai, cantina dove si produce il celebre Sagrantino. Gli alunni - spiega lazienda in una nota - hanno toccato con mano il lavoro in vigna e quello in cantina, e affrontando anche il tema della sostenibilit nellambito del Laboratorio WineNews per leducazione al gusto attivato nella scuola primaria di Montefalco dellistituto comprensivo Melanzio-Parini. Dobbiamo coinvolgere le nuove generazioni nel grande progetto delle produzioni di qualit dei territori italiani nel segno di una sostenibilit ambientale, economica e sociale, intesa come loro massima valorizzazione ha spiegato Marco Caprai. Grazie al Laboratorio Winenews - ha aggiunto - i giovani si appassionano in modo consapevole allattivit agricola, imparano a conoscere la campagna e lagricoltura del territorio, e i suoi prodotti, vino e non solo, in unottica di trasmissione di saperi e tradizioni, per poterle raccontare, e di educazione al gusto per il proprio futuro. un progetto che ci entusiasma e che abbiamo accolto di buon grado - ha sottolineato il sindaco di Montefalco Donatella Tesei - per far conoscere e vivere il nostro territorio e le sue eccellenze fin dalla scuola, perch i ragazzi possano prendere coscienza del grande patrimonio che abbiamo, della nostra cultura e della nostra economia.


08 Maggio 2017, ore 12:55

Il Messaggero Umbria

A Montefalco tra i vigneti a scuola di salvaguardia A Montefalco tra i vigneti di Sagrantino, i bambini delle scuole, tra la matematica e la geografia, hanno imparato limportanza della tutela del loro territorio, della pianta della vite e del lavoro nei vigneti, ma anche a conoscere gli alimenti e i loro principi nutritivi, imparato a leggere le etichette, la piramide alimentare e limportanza di frutta e verdura nella corretta alimentazione, la loro coltivazione e stagionalit. Lo hanno fatto grazie al Laboratorio WineNews per lEducazione al Gusto, il progetto interdisciplinare con tutte le materie scolastiche ideato dalla WineNews, societ che sviluppa da anni in Italia servizi di comunicazione e marketing nel wine & food, attivato nella Scuola Primaria di Montefalco dellIstituto Comprensivo Melanzio - Parini, per la prima volta dallanno scolastico 2016 - 2017, con il sostegno di Caprai, la cantina grazie al quale i bambini hanno iniziato un percorso didattico per coltivare il proprio futuro allinsegna della sana alimentazione. E da Caprai, domani, dalla teoria alla pratica, una lezione aperta nel vigneto lultimo atto per questo anno scolastico del Laboratorio WineNews, con la visita ai vigneti e alla cantina, losservazione delle forme di allevamento, lesperienza pratica di lavoro in vigna con la potatura verde, giochi, una merenda in cantina e una prova finale: Il calendario del vignaiolo. Dobbiamo coinvolgere le nuove generazioni - spiega Marco Caprai - nel grande progetto delle produzioni di qualit dei territori italiani nel segno di una sostenibilit ambientale, economica e sociale, intesa come loro massima grazie al Laboratorio WineNews i giovani si appassionano in modo consapevole allattivit agricola, imparano a conoscere la campagna e lagricoltura del territorio, e i suoi prodotti, vino e non solo, in unottica di trasmissione di saperi e tradizioni, per poterle raccontare, e di educazione al gusto per il proprio futuro. Dopo il programma di lezioni in classe, domani gli oltre 30 alunni delle classi quinte della Scuola Primaria di Montefalco protagonisti del Laboratorio WineNews si trasferiranno direttamente nel vigneto, come momento finale dei percorso didattico per avvicinare i bambini ad una delle pi importanti realt produttive del territorio, far loro conoscere alcuni aspetti scientifici del lavoro che si svolge quotidianamente in azienda, collegandoli ad argomenti studiati in aula. un progetto che ci entusiasma e che abbiamo accolto di buon grado - sottolinea il sindaco di Montefalco Donatella Tesei - per far conoscere e vivere il nostro territorio e le sue eccellenze fin dalla scuola, perch i ragazzi possano prendere coscienza del grande patrimonio che abbiamo, della nostra cultura e della nostra economia.


07 Maggio 2017, ore 12:56

Corriere dellUmbria

Nelle terre del Sagrantino per leducazione alimentare e la tutela del patrimonio Marted lezione aperta nel vigneto di Caprai come ultimo atto del Laboratorio WineNews... A Montefalco tra i vigneti di Sagrantino, i bambini delle scuole, tra la matematica e la geografia, hanno imparato limportanza della tutela del loro territorio, della pianta della vite e del lavoro nei vigneti, ma anche a conoscere gli alimenti e i loro principi nutritivi, imparato a leggere le etichette, la piramide alimentare e limportanza di frutta e verdura nella corretta alimentazione, la loro coltivazione e stagionalit. Lo hanno fatto grazie al Laboratorio WineNews per lEducazione al Gusto, il progetto interdisciplinare con tutte le materie scolastiche ideato dalla WmeNews, societ che sviluppa da anni in Italia servizi di comunicazione e marketing nel wine & food, attivato nella scuola primaria di Montefalco dellIstituto comprensivo Melanzio - Parini, per la prima volta dallanno scolastico 2016 - 2017 con il sostegno di Caprai, la cantina che ha fatto rinascere il Sagrantino portandolo alla ribalta internazionale con il suo territorio, e grazie al quale i bambini hanno iniziato un percorso didattico per coltivare il proprio futuro allinsegna della sana alimentazione. E da Caprai marted dalla teoria alla pratica, una lezione aperta nel vigneto lultimo atto per questo anno scolastico del Laboratorio WineNews, con la visita ai vigneti e alla cantina, losservazione delle forme di allevamento, lesperienza pratica di lavoro in vigna con la potatura verde, giochi, una merenda in cantina e una prova finale: il calendario del vignaiolo. Dobbiamo coinvolgere le nuove generazioni nel grande progetto delle produzioni di qualit dei territori italiani nel segno di una sostenibilit ambientale, economica. e sociale, intesa come loro massima valorizzazione - spiega Marco Caprai - grazie al Laboratorio WineNews i giovani si appassionano in modo consapevole allattivit agricola, imparano a conoscere la campagna e lagricoltura del territorio, e i suoi prodotti, vino e non solo, in unottica di trasmissione di sapori e tradizioni, per poterle raccontare, e di educazione al gusto per il proprio futuro. Dopo il programma di lezioni in classe, marted gli oltre 30 alunni delle classi quinte della scuola primaria di Montefalco protagonisti del Laboratorio WineNews si trasferiranno direttamente nel vigneto, come momento finale del percorso didattico per avvicinare i bambini ad una delle pi importanti realt produttive del territorio, far loro conoscere alcuni aspetti scientifici del lavoro che si svolge quotidianamente in azienda, collegandoli ad argomenti studiati in aula. un progetto che ci entusiasma e che abbiamo accolto di buon grado - sottolinea il sindaco di Montefalco Donatella Tesei - per far conoscere e vivere il nostro territorio e le sue eccellenze fin dalla scuola, perch i ragazzi possano prendere coscienza del grande patrimonio che abbiamo, della nostra cultura e della nostra economia.. Tutti i nostri progetti e percorsi di promozione sono condivisi con la nostra economia, e con le aziende in particolare, in un ottica di incontro pubblico - privato.


07 Maggio 2017, ore 12:56

Corriere dellUmbria

Nelle terre del Sagrantino per leducazione alimentare e la tutela del patrimonio Marted lezione aperta nel vigneto di Caprai come ultimo atto del Laboratorio WineNews... A Montefalco tra i vigneti di Sagrantino, i bambini delle scuole, tra la matematica e la geografia, hanno imparato limportanza della tutela del loro territorio, della pianta della vite e del lavoro nei vigneti, ma anche a conoscere gli alimenti e i loro principi nutritivi, imparato a leggere le etichette, la piramide alimentare e limportanza di frutta e verdura nella corretta alimentazione, la loro coltivazione e stagionalit. Lo hanno fatto grazie al Laboratorio WineNews per lEducazione al Gusto, il progetto interdisciplinare con tutte le materie scolastiche ideato dalla WmeNews, societ che sviluppa da anni in Italia servizi di comunicazione e marketing nel wine & food, attivato nella scuola primaria di Montefalco dellIstituto comprensivo Melanzio - Parini, per la prima volta dallanno scolastico 2016 - 2017 con il sostegno di Caprai, la cantina che ha fatto rinascere il Sagrantino portandolo alla ribalta internazionale con il suo territorio, e grazie al quale i bambini hanno iniziato un percorso didattico per coltivare il proprio futuro allinsegna della sana alimentazione. E da Caprai marted dalla teoria alla pratica, una lezione aperta nel vigneto lultimo atto per questo anno scolastico del Laboratorio WineNews, con la visita ai vigneti e alla cantina, losservazione delle forme di allevamento, lesperienza pratica di lavoro in vigna con la potatura verde, giochi, una merenda in cantina e una prova finale: il calendario del vignaiolo. Dobbiamo coinvolgere le nuove generazioni nel grande progetto delle produzioni di qualit dei territori italiani nel segno di una sostenibilit ambientale, economica. e sociale, intesa come loro massima valorizzazione - spiega Marco Caprai - grazie al Laboratorio WineNews i giovani si appassionano in modo consapevole allattivit agricola, imparano a conoscere la campagna e lagricoltura del territorio, e i suoi prodotti, vino e non solo, in unottica di trasmissione di sapori e tradizioni, per poterle raccontare, e di educazione al gusto per il proprio futuro. Dopo il programma di lezioni in classe, marted gli oltre 30 alunni delle classi quinte della scuola primaria di Montefalco protagonisti del Laboratorio WineNews si trasferiranno direttamente nel vigneto, come momento finale del percorso didattico per avvicinare i bambini ad una delle pi importanti realt produttive del territorio, far loro conoscere alcuni aspetti scientifici del lavoro che si svolge quotidianamente in azienda, collegandoli ad argomenti studiati in aula. un progetto che ci entusiasma e che abbiamo accolto di buon grado - sottolinea il sindaco di Montefalco Donatella Tesei - per far conoscere e vivere il nostro territorio e le sue eccellenze fin dalla scuola, perch i ragazzi possano prendere coscienza del grande patrimonio che abbiamo, della nostra cultura e della nostra economia.. Tutti i nostri progetti e percorsi di promozione sono condivisi con la nostra economia, e con le aziende in particolare, in un ottica di incontro pubblico - privato.


29 Aprile 2017, ore 11:35

CORRIERE FIORENTINO

Cinquantanni fa nasceva il Consorzio dei produttori per tutelare il vino di Montalcino Ma la storia comincia prima e va avanti tra saghe familiari, nuovi protagonisti e il successo internazionale Il mito (reale) del Brunello... Montalcino Le strade bianche e i vignaioli col cappello indosso per le interviste sono mischiati ai nipoti dei vecchi mezzadri che parlano in inglese e agli export manager in quel mito reale che si chiama Brunello. Ieri il Consorzio ha dato il via alla due giorni di festeggiamenti dei 5 anni Era il 1967, allindomani del riconoscimento della Doc - commenta il Presidente Patrizio Cencioni - quando si costitu con 25 produttori allo scopo di tutelare Il nostro grande vino. Nel 1968 le bottiglie prodotte a Montalcino erano appena 13 mila, quasi un milione e mezzo nel 1986, oltre nove milioni lanno scorso. Un ettaro di Brunello nel 1967, quando ce nerano solo 115, valeva 1,8 milioni di lire (fonte winenews); oggi gli ettari sono 2.100, con un valore medio di 500 mila euro ciascuno. Essere stati tra i protagonisti della crescita di un territorio la pi grande emozione ha commentato Emilia Nardi, figlia di quel Silvio Nardi che fu uno dei fondatori e dei primi imprenditori a scommettere su Montalcino. La storia del Brunello per comincia molto prima della fascetta dorigine. Non sfugg a Giosu Carducci: Mi tersi con i vin dArgiano, il quale troppo buono scrisse alla contessa Lovatelli. A fine 800 anche i Biondi Santi gi producevano e imbottigliavano il sangiovese di Montalcino. Nel 1910 Tancredi Biondi Santi era il responsabile dellEnopolio di Poggibonsi e stava diventando il padre del Brunello con quel 1955 riserva inserito poi, unico italiano, da Wine Spectator tra 112 migliori vini del XX secolo. Con lui lavorava Giulio Gambelli, detto bicchierino, lenologo assurto a simbolo dei pi classici sangiovesi non solo di Montalcino. La notoriet istituzionale arriv solo nel 1954 con un altro toscano. Lallora presidente del consiglio Amintore Fanfani ordin ai Trimani, sempre noti vinattieri della capitale, 24 bottiglie di un vino ancora sconosciuto a Roma. Un episodio che riporta Donatella Cinelli Colombini, la nipote di Giovanni Colombini nemico della mezzadria e lungimirante vignaiolo, tra i fondatori del Consorzio. In mezzo alle battaglie agronomiche ci sono le saghe familiari alla maniera borgognona come quella dei Ciacci e c una Montalcino mai cos mondana come negli anni Ottanta dl Gelasio Lovatelli Gaetani e delle ospitate della principessa Soraya o di Sofia Loren. Ma tra le date storiche c senza dubbio larrivo degli americani di Banfi nel 1978. Erano anni bui, gli anni di piombo, e a Montalcino cerano solo rovi e sassi commenta Ezio Rivela che di quello sbarco in riva dOrcia fu protagonista. I fratelli Mariani mi dettero 100 milioni di dollari da investire in un momento e in un luogo in cui nessun altro avrebbe voluto cavarsi di tasca un centesimo. I Mariani avevano fatto i soldi importando in Usa il lambrusco: lo champagne dei poveri come lo chiamava Pavarotti. E li reinvestirono a Montalcino incontrando tutta la diffidenza possibile della provincia italiana o francese del vino e che per qui assume quel carattere pi ghibellino per cui, dalla battaglia di Montaperti in poi, anche nelle vittorie non si riesce a gioire mai del tutto. Ma Aldo Santini nel suo Brunello, sei grande ha scritto: Negare che villa Banfi ha segnato un progresso per il Brunello e che si dimostrata una locomotiva per lintera regione per affrontare il Duemila, significa voler rimanere inchiodati al passato. Lidentit di Montalcino merito dei gruppi familiari di qui - ha ribattuto Francesca Cinelli Colombini durante il faccia a faccia di ieri proprio con Rivella coordinato da Luciano Ferrarci del Corriere della Sera - poi c chi va e chi viene. Ma con i ritmi di oggi importante che i giovani vadano in sella presto. Quegli stessi anni sono caratterizzati dallarrivo da altre zone dei nuovi protagonisti assoluti del Brunello di Montalcino: Gianfranco Soldera, Angelo Gaja, Diego Molinari, Ululo Salvioni col giovane Attilio Pagli, gli stessi Antinori e Frescobaldi. Uno sviluppo che vive il suo scempio con Brunellopoli alla fine dei primi Duemila, quando alcuni produttori vengono accusati di non rispettare il disciplinare del l00% sangiovese. Una ferita internazionale suturata a fatica con due grandi annate come 2009 e 2010. Cominciano gli anni dei saper acquisti esteri delle vigne culminati con la cessione di 1,6 ettari della Cerbaiona per 6 milioni nel 2015. Sono gli anni dei 100/100 di Wine Advocate al Marroneto e a Casanova di Neri. Ma certo non mancano le questioni critiche. Resta la pecca della penuria gastronomica denunciata gi qualche anno fa da Enzo Vizzari su LEspresso paragonando la ristorazione e laccoglienza di Montalcino con quella delle altre importanti regioni vitivinicole mondiali. Bisogna registrare una crescita inversamente proporzionale delle stelle attribuite alle annate e della loro attendibilit. Ma nel giorno in cui anche le due anime del Brunello, quella colta e conservatrice di Francesca Cinelli Colombini e quella imprenditoriale e progressista di Ezio Rivella hanno festeggiato insieme, le polemiche sono rimandate. Gi a oggi, quando si discuter del futuro di uno dei grandi vini rossi del mondo.


29 Aprile 2017, ore 11:33

LA NAZIONE - QUOTIDIANO NAZIONALE

Il Brunello festeggia mezzo secolo Siamo il simbolo del made in Italy ... Due giorni di celebrazioni tra convegni e iniziative di solidariet... Si aperta ufficialmente ieri la due giorni organizzata per celebrare i 50 anni del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. Era il 28 marzo del 1966, quando, con un Decreto del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, al Brunello veniva riconosciuta la Doc, tra le prime in Italia. 25 lungimiranti produttori riconobbero le grandi potenzialit del Brunello e crearono un ente che tutelasse la produzione enologica del territorio, fondando il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. Dobbiamo ringraziare i 25 coraggiosi produttori che credettero fortemente in un sogno chiamato Brunello e che insieme alle grandi famiglie del territorio diedero vita a questa realt che ho lonore di guidare e che una delle pi importanti nel panorama italiano e internazionale - commenta il presidente del Consorzio, Patrizio Cencioni -. Da allora abbiamo raggiunto molti traguardi importanti, frutto di una scelta strategica perseguita con coerenza nel tempo: puntare sulla ricerca delleccellenza attraverso lequilibrio fra produzione e territorio. In questi 50 anni, forte di un successo straordinario, i numeri attorno al Brunello di Montalcino sono cresciuti in modo esponenziale. Basti pensare che nel 1968 le bottiglie prodotte erano soltanto 13.000, circa 1 milione e 450 mila nel 1986, mentre lanno scorso sono state 9.100.000, una crescita di quasi il 70mila per cento. Un ettaro di Brunello nel 1967, quando ce nerano solo 115 (64 specializzati e 51 promiscui), valeva 1,8 milioni di lire (fonte winenews); oggi, che gli ettari sono 2100, in media vale 500mila euro. Al Teatro Astrusi, si tenuto il convegno Il coraggio e lorgoglio: i protagonisti del Brunello 50 anni dopo. Riconoscimenti ai soci fondatori insieme ad alcuni protagonisti di questa incredibile storia con il faccia a faccia tra Ezio Rivella e Francesca Cinelli Colombini. A chiusura Marco Do, direttore della Comunicazione Michelin Italia, ha presentato la Guida Michelin dedicata agli chef stellati italiani e creata apposta per loccasione. Sempre ieri, in fortezza, cena charity a sostegno del finanziamento di dispositivi di primo intervento e soccorso da donare ai vari presidi sul territorio montalcinese. La costituzione del Consorzio - condude Cencioni - divenne il punto di partenza per una crescita culturale che ha fatto del Brunello e di Montalcino uno dei brand pi forti e apprezzati nel modo del vino e del made in Italy.


27 Aprile 2017, ore 18:15

ANSA

Vino: Brunello Montalcino festeggia 50 anni Doc e consorzio. Appuntamenti con produttori e esperti il 28 e 29 aprile ... Due giorni di incontri e convegni con esperti e produttori per celebrare i 50 anni dal riconoscimento della denominazione del Brunello di Montalcino e la nascita del consorzio di tutela, era il 28 aprile 1967, a opera di 25 produttori. Il programma delle iniziative partir domani con un convegno al teatro degli Astrusi dal titolo Il coraggio e lorgoglio: i protagonisti del Brunello 50 anni dopo. Presenti i soci fondatori del consorzio insieme ad alcuni protagonisti della storia del Brunello, tra cui Ezio Rivella e Francesca Cinelli Colombini. Chiuder il lavori Marco Do, direttore della Comunicazione Michelin Italia, con la presentazione della Guida Michelin dedicata agli chef stellati italiani e creata apposta per loccasione. La sera si terr una cena di solidariet a sostegno del finanziamento di dispositivi di primo intervento e soccorso da donare ai vari presidi sul territorio di Montalcino. Sabato sar la volta di un incontro dal titolo La grande sfida del Brunello: i mercati del futuro, alla presenza di giornalisti ed esperti del settore. In questi 50 anni, ricorda una nota, forte di un successo straordinario, i numeri attorno al Brunello di Montalcino sono cresciuti in modo esponenziale. Basti pensare che nel 1968 le bottiglie prodotte erano soltanto 13 mila, circa 1,450 milioni nel 1986, mentre lanno scorso sono state 9,1 milioni. Un ettaro di Brunello nel 1967, quando ce nerano solo 115, valeva 1,8 milioni di lire (fonte WineNews); oggi gli ettari sono 2100, con un valore medio di 500 mila euro ciascuno. Dobbiamo ringraziare i 25 coraggiosi produttori che credettero fortemente in un sogno chiamato Brunello e che insieme alle grandi famiglie del territorio diedero vita a questa realt che ho lonore di guidare e che una delle pi importanti nel panorama italiano ed internazionale - commenta il presidente del consorzio Patrizio Cencioni. Da allora abbiamo raggiunto molti traguardi importanti, frutto di una scelta strategica perseguita con coerenza nel tempo: puntare sulla ricerca delleccellenza attraverso lequilibrio fra produzione e territorio.


27 Aprile 2017, ore 18:09

LA NAZIONE

Il Brunello sospeso tra passato e futuro, tra radici profonde e necessaria innovazione. La Tenuta Il Greppo tra i simboli di uno dei vini pi famosi del mondo, la famiglia Biondi Santi un nome che ne incarna lessenza. Nei giorni scorsi arrivato il closing sulloperazione da 250 milioni di euro che ha segnato lingresso in quota maggioritaria del gruppo del lusso francese Epi, gi impegnato Oltralpe nella produzione di vini e champagne. Bisogna cambiare per non morire, ma il legame della famiglia con il Greppo rester saldo, ha ripetuto negli ultimi mesi Jacopo Biondi Santi, che della nuova holding rester presidente, con al fianco come general manager Olivier Adnot, gi ai vertici di Chateau La Verreire. E qui, del resto, che i Biondi Santi hanno letteralmente fatto la storia del Brunello. A fine Ottocento fu Ferruccio a inventarlo (e le cantine della villa custodiscono ancora con sacralit le due ultime bottiglie targate 1888, perfettamente conservate), Tancredi negli anni Venti istitu la pratica della ricolmatura, Franco fu il protagonista dellera della Doc, della Docg e dellespansione del Brunello nel mondo, Jacopo affiancato dal figlio Tancredi (entrato nel nuovo cda) guarda ora a nuove frontiere di crescita restando ben ancorato alla propria terra. Una terra diventata ricchissima. Al Greppo intanto, oltre a una sostanziosa iniezione di liquidit che ha chiuso anche le partite aperte dopo la scomparsa del vecchio capostipite Franco, si guarda a un futuro declinato in francese. Le prime significative novit dovrebbero arrivare nel campo della distribuzione globale, anche se i venti di barriere e dazi doganali (a partire dagli Usa targati Trump) rischiano di complicare i piani. Il Brunello non cambier - ha promesso Jacopo - e il fatto che io resti lenologo la migliore dimostrazione di ci. Proiettati nel futuro, ma senza allontanarsi dalle radici. WineNews ha stimato un aumento di valore del 2.474% dal 1966 (anno di nascita della Doc) a oggi: un ettaro valeva 1,8 milioni di lire, oggi 400mila euro. C semmai un altro fronte aperto, perch allora gli ettari erano 64, oggi 2100.


20 Aprile 2017, ore 18:20

LA REPUBBLICA

Hildebrand, il numero due di Blackrock investe in vigna Secondo i rumor di WineNews il vice-chairman del pi grande asset manager del mondo ha comprato, a titolo personale, una tenuta a Bibbona, accanto a Bolgheri, Toscana... Investe in vigna Philipp Hildebrand, vice-chairman di BlackRock, il pi grande asset manager del mondo. quanto rivela WineNews, portale e tv sul vino con sede a Montalcino, osservatorio privilegiato per intercettare le grandi novit del settore. Al confine con la celebre e sempre pi affermata Doc Bolgheri, ma diverso per identit agronomica e territoriale, il territorio di Bibbona sta diventando un territorio del vino sempre pi importante. Il primo a scovare questo territorio, stato Lodovico Antinori, tra i padri nobili della stessa Bolgheri, con la sua Tenuta di Biserno; a Bibbona ha investito in vigna anche Angelo Gaja, che a Bolgheri possiede le tenute C Marcanda e Podere Sapaio. Secondo i rumor raccolti da WineNews, Philipp Hildebrand, gi banchiere svizzero, oggi vice chairman di BlackRock avrebbe acquistato, a titolo personale, 20 ettari di terreno, di cui 6 in fase di impianto a vigneto proprio a Bibbona, non lontano dalla Tenuta di Biserno di Lodovico Antinori, con la volont di costruire praticamente da zero una nuova azienda nel territorio, compresa la cantina: i vini saranno curati, stando sempre ai rumor, dall'enologo Riccardo Cotarella.


20 Aprile 2017, ore 18:18

CORRIERE DELLA SERA - CORRIERECONOMIA

Lex banchiere centrale svizzero diventa vignaiolo in Toscana ... Philipp Hildebrand, ex governatore della Banca centrale svizzera e attuale vicepresidente del mega-fondo americano BlackRock, rileva 20 ettari di terreno, di cui 6 in fase di impianto a vigneto, a Bibbona, in provincia di Livorno... Lex governatore della Banca centrale svizzera (Snb), nonch attuale vicepresidente del mega-fondo americano BlackRock, Philipp Hildebrand, avvia la carriera di viticoltore. Secondo le indiscrezioni raccolte dal sito Winenews e rilanciate dallagenzia Ansa, Hildebrand, 53 anni, avrebbe acquistato a titolo personale 20 ettari di terreno, di cui 6 in fase di impianto a vigneto, a Bibbona (Livorno), a pochi chilometri da Bolgheri, non lontano dalla Tenuta di Biserno di Lodovico Antinori. Hildebrand avrebbe intenzione di costruire praticamente da zero una nuova azienda nel territorio, compresa la cantina, e i vini potrebbero essere curati dallenologo Riccardo Cotarella. Il banchiere originario di Berna ha fatto spesso parlare di s anche per vicende personali oltre che per quelle professionali, passate tra gli hedge funds anglosassoni, la Snb (dove approda nel 2003) e organismi internazionali di regolamentazione finanziaria come la Banca dei regolamenti internazionali (Bis) e il Financial Stability Board. Nominato a 47 anni nel 2010 governatore della Banca centrale svizzera, dovette lasciare lincarico nel gennaio del 2012 dopo uno scandalo che aveva coinvolto lallora moglie Kashya Mahmood per una speculazione sul cambio dollaro-franco svizzero nellagosto 2011, per sospetti di insider trading. Hildebrand ha sempre negato che ci sia stato abuso di informazioni privilegiate ma in seguito alle pressioni anche politiche in Svizzera dovette lasciare, sia pure senza addebiti. Attualmente, dopo il divorzio, compagno della miliardaria russo-svizzera Margarita Louis-Dreyfus, gi socia di maggioranza dellOlympique Marsiglia.


20 Aprile 2017, ore 18:17

LA NAZIONE

Vino: banchiere svizzero acquista 20 ettari di terreno A Bibbona, vicino a Bolgheri. Avrebbe intenzione di costruire praticamente da zero una nuova azienda nel territorio... Il banchiere svizzero, e vice presidente del fondo Black Rock, Philipp Hildebrand avrebbe acquistato, a titolo personale, 20 ettari di terreno, di cui 6 in fase di impianto a vigneto, a Bibbona (Livorno), non lontano da Bolgheri. Lo rende noto il sito internet Winenews, parlando di indiscrezioni. Hildebrand, spiega una nota, avrebbe intenzione di costruire praticamente da zero una nuova azienda nel territorio, compresa la cantina, e i vini potrebbero essere curati dall'enologo Riccardo Cotarella.


20 Aprile 2017, ore 18:12

ANSA

Vino: banchiere svizzero acquista 20 ettari a Bibbona ... Il banchiere svizzero, e vice presidente del fondo Black Rock, Philipp Hildebrand avrebbe acquistato, a titolo personale, 20 ettari di terreno, di cui 6 in fase di impianto a vigneto, a Bibbona (Livorno), non lontano da Bolgheri. Lo rende noto il sito internet Winenews, parlando di indiscrezioni. Hildebrand, spiega una nota, avrebbe intenzione di costruire praticamente da zero una nuova azienda nel territorio, compresa la cantina, e i vini potrebbero essere curati dallenologo Riccardo Cotarella.


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Vinitaly @Expo Milano 2015 - #vino2015

WineMeteo

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Frascati (RM)

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Cormons (GO)

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Tufo (AV)

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Morro d'alba (AN)

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Modena (MO)

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Chieti (CH)

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Scansano (GR)

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nevischio Nobile di Montepulciano:
Montepulciano (SI)

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Orvieto (TR)

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Manduria (TA)

Temp: 13°
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pioviggine Prosecco:
Valdobbiadene (TV)

Temp: 5°
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Temp: 6°
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pioggia debole Sagrantino:
Montefalco (PG)

Temp: 7°
Precip: 1-4mm
neve Sangiovese di Romagna:
Bertinoro (FC)

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Alghero (SS)

Temp: 9°
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piovaschi e schiarite Sardegna:
Cagliari (CA)

Temp: 11°
Precip: 0-2mm
pioggia e temporali Sicilia:
Menfi (AG)

Temp: 13°
Precip: 20-40mm
pioggia debole Sicilia:
Pantelleria (TP)

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Precip: 1-4mm
pioggia Sicilia:
Marsala (TP)

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Soave (VR)

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Precip: 0-1mm
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Suvereto (LI)

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Precip: 0-1mm
pioggia Taurasi:
Taurasi (AV)

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Torgiano (PG)

Temp: 8°
Precip: 0-1mm
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Lavis (TN)

Temp: 4°
Precip: 0-1mm
pioviggine Trentino:
Mezzocorona (TN)

Temp: 3°
Precip: 0-1mm
pioviggine Trentino:
San Michele all'Adige (TN)

Temp: 3°
Precip: 0-1mm
nuvoloso Valle d'Aosta:
Aosta (AO)

Temp: 5°
Precip: -
nuvoloso Valtellina:
Sondrio (SO)

Temp: 6°
Precip: -
coperto Verdicchio:
Jesi (AN)

Temp: 6°
Precip: -
coperto Vernaccia:
San Gimignano (SI)

Temp: 4°
Precip: -
Mezzacorona

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