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Dicono di noi

Winenews visto dagli altri... Quotidiani, magazine, tv e radio che parlano di noi

17 Novembre 2017, ore 16:48

IL MESSAGGERO

Michelin, exploit di Roma. E Cracco perde una stella Il cielo s improvvisamente coperto di nuvole a Milano e due stelle non brillano pi. Sono quelle tolte a due big della ristorazione italiana - Claudio Sadler e nientepopodimeno che Carlo Cracco - entrambi retrocessi da due a un macaron nella guida Michelin 2018, presentata ieri a Parma. Ampiamente previsto, invece, larrivo del nono ristorante Tre stelle: il St. Hubertus di Norbert Niederkofler a San Cassiano. Un buco di locale in Alta Badia, dedicato al santo protettore della caccia. Se si riesce a prenotare uno degli appena 11 tavoli, da non perdere la tartare di coregone, il maialino da latte e spinaci con sandwich di testina, il riso al latte, albicocche e fiori di sambuco. Lincontro con questa cucina non un pasto, ma unindimenticabile esperienza umana ha affermato entusiasta Michael Ellis, direttore di tutte le Michelin nel mondo (26 edizioni). Niederkofler affianca cos gli altri otto (confermati) big: Enrico Crippa ad Alba, i fratelli Cerea nella Bergamasca, la famiglia Santini nel Mantovano. Niko Romito in Abruzzo. Anna Feolde Pinchiorri a Firenze, Massimo Bottura a Modena. Heinz Beck a Roma, Massimiliano Alajmo in provincia di Padova. Tra i primi a complimentarsi, sportivamente, ci sono stati Cracco e Sadler. La retrocessione del pi noto degli chef televisivi italiani stata causata probabilmente dalla imminente chiusura, subito dopo capodanno, dellattuale ristorante per riaprire in Galleria - il salotto di Milano - qualche settimana dopo. In caso di cambi importanti - ha detto lo stesso Cracco - si sa che discrezione degli ispettori lasciare o sospendere le stelle. Sadler, presidente delle Soste, la pi autorevole associazione dei grandi chef, ha postato su Instagram una foto dellinsegna del ristorante con un vistoso cerotto e lironica frase: Siamo al pronto soccorso. ma guariremo presto. lo prometto. A gioire, invece, sono i 26 nuovi stellati che rafforzano la seconda posizione assoluta dellItalia nel mondo Michelin, dietro naturalmente la Francia, e senza considerare che allestero sono attivi altri 35 chef premiati dalle edizioni locali della Rossa. Nella classifica per regioni, Lombardia. Campania e Piemonte sono le pi premiate; Roma la provincia leader, grazie anche alle nuove stelle conquistate da AllOro, Tordomatto e la Terrazza. Heinz Beck, Tre Stelle alla Pergola sulla Balduina, stato tra i pi applaudi. Sistematica ricerca del prodotto migliore e buona dose di creativit sono gli ingredienti del suo successo ha detto Ellis. Tra le provincie clamorosa la quinta posizione di Cuneo che in un territorio piccolissimo vanta ben 18 Stelle. Altra curiosit, la contemporanea quinta stella - stavolta a Venezia - per Enrico Bartolini in tre diversi ristoranti. Nota stonata lassenza anche questanno di nuovi ingressi di donne nellOlimpo degli chef, a dimostrazione che si tratta di un mondo ancora considerato maschile. Invece, confortante il dato relativo ai giovani: il 30% dei ristoranti sono guidati da chef che hanno meno di 35 anni. Nella guida (cartacea e su app) oltre le 356 stelle, sono indicati 504 locali che propongono un pasto completo a meno di 25 euro e 258 ristoranti dove un ottimo men completo non supera i 32-35 euro. Il primato delle regioni pi a buon mercato dellEmilia Romagna. Ben pi costosi gli stellati. La Jfc, agenzia che si occupa di consulenza turistica e marketing territoriale, e il sito specializzato WineNews indicano in 262 euro, 176 euro e 116 euro il prezzo medio di un pasto nelle tre categorie al top. Il 26,9% dei clienti sono coppie, il 22,9% imprenditori e professionisti, il 13,9% turisti, 18,6% colleghi chef e appassionati, 18,2% under 30 e solo il 6,9% famiglie con bambini. La ricerca conferma il ruolo della ristorazione stellata come motore economico visto che in media ogni ristorante produce circa 1 milione di euro di indotto. Numeri che parlando di ricchezza vera e diffusa e non solo di lustrini, paillettes e reality televisivi.


17 Novembre 2017, ore 16:46

CORRIERE DELLA SERA

Tartufaie dItalia Non solo Alba. La mappa dove trovare i preziosi tuberi si allargata. Dalle gi conosciute Crete Senesi ai nuovi giacimenti in Umbria, Marche, Molise e Basilicata, con prezzi un po pi democratici... Nei sogni di Antonino Cannavacciuolo, nuovo Ambasciatore del Tartufo Bianco dAlba nel mondo, c un futuro in cui il bianco si potr degustare solo ad Alba, come quando a Kobe ho assaggiato la carne a km 0. Ospite lo scorso weekend della XVIII Asta Mondiale del Tartufo Bianco dAlba, che in poco pi di unora ha raccolto in collegamento con Hong Kong e Dubai 370 mila euro per io lotti di bianco, lo chef ha parlato di tutela di un prodotto raro. Il 2017 stato lanno degli opposti per il tartufo bianco: alta qualit e scarsa quantit. Secondo un report del sito WineNews condotto da Alba alle Crete Senesi, la richiesta si mantenuta alta mentre i prezzi sono saliti alle stelle. La cifra per un chilo di tartufo dAlba si aggira sui 6.000 euro al kg e lidentikit quello di un prodotto profumato, sano e non grande nelle pezzature. La stagione di raccolta ancora lunga, ma difficilmente i pochi temporali cambieranno landamento. La buona notizia che la raccolta del tartufo da qualche anno si allargata a macchia dolio: nei nuovi giacimenti sparsi per lItalia possibile trovare ottimi tartufi, che stanno conquistando una loro notoriet. Lontani cugini di Alba, anno dopo anno stanno crescendo e sono sempre di pi un importante polmone per il mercato del Piemonte e di Milano. Il borsino del Centro Nazionale Studi Tartufo (www.tuber.it) dice che per i pezzi pi pregiati della 32 edizione della Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi i prezzi si aggirano sui 6.000 euro al chilo, proprio come ad Alba, segno che il bianco toscano oggi ha conquistato un titolo di nobilt. A San Giovanni dAsso, comune di Montalcino, da oltre trentanni si cerca il tartufo bianco nelle colline che dividono il Chianti dalla Val dOrcia: i tartufi bianchi sono tuffi a km 0, trovati esclusivamente dai tartufai della cooperativa locale o affiliati allassociazione provinciale. Durante questo weekend si possono degustare i diamanti bianchi - cos vengono chiamati i tartufi locali - persino a bordo di una Ferrari: per i pi tradizionali c invece il Treno Natura, un antico convoglio a vapore che, partendo da Grosseto e da Siena, porta attraverso una ferrovia non pi in servizio fino al Castello di San Giovanni, cuore della fiera (www.mostradeltartufobianco.it). Anche nellaltra patria del bianco in Toscana, a San Miniato, la stagione nel vivo, ma si trovano pochi tartufi e di conseguenza i prezzi sono saliti oltre i 3.000 euro al kg. Pi abbordabili ma pi che triplicati dallinizio della raccolta, sottolinea lAssociazione Tartufai delle Colline Sanminiatesi, protagonista della Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Militato, di scena fino al 26 novembre (www.sanminiatopromozione.it). Tra le zone migliori della Regione c anche Volterra: a differenza di altri luoghi, la Toscana ha il mare da un lato e le montagne dallaltro. Questo fa s che si possano trovare sette tipologie diverse tartufo che crescono durante lanno: ci sono il Bianchetto della costa, lo Scorsone e lUncinato che si trovano sullAppennino e il Nero Pregiato di Volterra e San Gimignano. Sullidea di grattare il tartufo tutto lanno si fondano anche alcune importanti realt imprenditoriali toscani, come Savini Tartufi, che commercia in bianchi ma anche in neri. Lidea di mangiarlo non solo in inverno serve a valorizzarlo e renderlo sempre pi alla portata di tutti spiega il titolare Cristiano Savini -. Vorremmo sdoganare lidea del tartufo inteso solo come bianco e quindi solo per pochi. Dopo il terremoto di un anno fa, Norcia ha deciso di ripartire dal tartufo: la citt umbra ai piedi dei Monti Sibillini si candida al riconoscimento della Cultura del Tartufo come patrimonio immateriale dellumanit, nella lista dei beni intangibili. Nella capitale gastronomica del nero, il tartufo si assaggia grattugiato nelle osterie sul pane abbrustolito o sugli strangozzi (gli spaghettoni locali) nel ristorante stellato Vespasia. Tra gli abitanti ancora ci si vanta di quando Nicole Kidman veniva in vacanza qui, con i genitori, e ha continuato a tornarci anche da famosa, per ossigenarsi. Mauro Battilocchi, conosciuto da tutti come il francese, ha dovuto chiudere il ristorante a 50 metri dalla piazza di San Benedetto, una specie di istituzione grazie ai tartufi neri. in zona rossa e da mesi inagibile, ma non mi sono rassegnato: ora affitto in un casale quattro stanze (Dal Francese, prenotazioni 0743.81.62.90). LUmbria rimane uno dei territori pi vocati per il tartufo e non solo nero: alla Mostra Mercato Nazionale di Citt di Castello (www.iltartufobianco.it) e alla Mostra del Tartufo bianco di Gubbio si sono registrati prezzi, a seconda delle pezzature, dai 2.500 fino ai 5.000 euro al kg. Nellappennino umbro marchigiano si conquista un posto di primo piano Acqualagna: alla Fiera nazionale del Tartufo Bianco dAcqualagna (www.acqualagna.com) la corsa ai bianchi profumati e apprezzati nellalta ristorazione - ha fatto salire i prezzi a 6.000 euro al kg, cifre mai viste prima da queste parti. Chiss che faccia ha fatto il giovane agricoltore lucano che qualche settimana fa si ritrovato a tu per tu con un pezzo pregiato di 600 grammi di tartufo bianco (www.organictruffles.it). La Basilicata si sta imponendo come uno dei nuovi mercati del bianco, cos come il Molise, dove nel 2014 stato trovato un pezzo da Guinness dei primati, da i chilo e mezzo. La qualit alta ma i prezzi sono decisamente pi convenienti: alla Fiera del Tartufo Bianco di San Pietro Avellana (www. comune.sanpietroavellana.is.it), si sono registrati prezzi tra i 4.500 e i 5.000 euro. In provincia di Isernia, Carovilli conta 1.500 abitanti ma ha una delle pi grandi tartufaie dItalia: la bont del tartufo merito dei boschi e di un vulcano spento. Luoghi magici e poco conosciuti, dai quali pare provenga ormai oltre il 40% del tartufo bianco nazionale.


17 Novembre 2017, ore 10:08

ANSA

Vino: Brunello Montalcino al 4/o posto per Wine Spectator ... C un vino solo al comando, un Brunello di Montalcino, a tenere alta la bandiera del ricco e variegato panorama enoico del Belpaese nelle prime dieci posizioni della Top 100 del magazine Usa Wine Spectator, ritenuta da molti la pi importante, sotto il profilo del valore aggiunto, del mondo del vino: il Brunello di Montalcino 2012 di Casanova di Neri, alla posizione n. 4 (al n. 1 il Merlot Napa Valley Three Palms Vineyard 2014 Duckhorn), un Brunello ben strutturato, lineare e vibrante, capace di offrire una lunghezza eccezionale ed un finale sinuoso, da godere appieno tra il 2020 ed il 2035. Ha aromi e sapori di lampone, ciliegia, fiori, ma anche mineralit e tabacco, come ha scritto nelle sue note di degustazione la firma di Wine Spectator Bruce Sanderson. Unaffermazione che bissa, in qualche modo, il primo posto, raggiunto nel 2006, con il Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2001 di Casanova di Neri (www.top100.winespectator.com). Capace, negli anni, di coniugare costanza qualitativa e dimensioni produttive, Casanova di Neri conta su 35 ettari vitati a Brunello, in alcune delle zone pi prestigiose e vocate del territorio, come Cerretalto e Tenuta Nuova, a cui ora se ne aggiungono, stando ai rumors WineNews, altri 7 ettari, nella zona di Sesta, acquistati per 5 milioni di euro. Ettari divisi tra Sesta, Fiesole, il vigneto che circonda la cantina, Poderuccio, tra le querce di fronte alla cantina, Podernuovo, il pi alto dellazienda, Le Cetine, su una collina a schiena dasino immersa nella macchia mediterranea, Pietradonice, vigna piantata su una antica cava di onice, Cerretalto, una vecchia vigna in un anfiteatro naturale sul torrente Asso, e Spereta. A completare la Top 10 di Wine Spectator, al n. 2 ancora un americano, il Syrah Walla Walla Valley Powerline Estate 2014 di K (Stato di Washington), con il Barsac 2014 di Chteau Coutet (Bordeaux) al n. 3. A completare la griglia, in un dominio franco-americano, il Gigondas 2015 di Chteau de St.-Cosme, alla posizione n. 5, il Vouvray Demi-Sec Le Mont 2016 di Domaine Hut, alla posizione n. 6, il St.-Emilion 2014 di Chteau Canon-La Gaffelire al n. 7, il Cabernet Sauvignon Napa Valley 2014 di Meyer al n. 8, lo Chardonnay Napa Valley 2015 di Pahlmeyer ed lOubli Paso Robles 2014 di Booker. Per lItalia del vino, and leggermente meglio un anno fa, quando, tra le prime dieci etichette, quelle tricolore furono due, il Barbaresco Asili Riserva 2011 dei Produttori del Barbaresco, una delle realt cooperative di spicco del panorama vitivinicolo piemontese, alla posizione n. 5, ed Tignanello 2013 di Antinori, tra i vini pi amati al mondo, alla n. 8. LItalia, nel complesso, gode comunque di una discreta tradizione: nei 28 anni di vita della Top 100 della rivista Usa Wine Spectator riuscita guadagnare il primo posto in tre occasioni: nel 2006, con il Brunello di Montalcino 2001 Tenuta Nuova di Casanova di Neri, nel 2001 con lOrnellaia 1998 di Tenuta dellOrnellaia, e nel 2000 con il Solaia 1997.


15 Novembre 2017, ore 11:00

QUOTIDIANO NAZIONALE

Bambini con le mani nella terra a Montalcino A San Martino lagricoltura si riposata, ma non i suoi pi piccoli custodi: i bambini delle scuole di Montalcino che, tra la matematica e litaliano, coltivano lorto e imparano labc della sana alimentazione. Il progetto interdisciplinare Laboratorio WineNews per lEducazione al Gusto, ideato dalla WineNews, ripartito questanno scolastico nelle scuole dinfanzia, primaria e secondaria di primo grado dellistituto comprensivo Insieme, grazie alla Castello Banfi, leader del territorio del Brunello. La mission del laboratorio quella di avvicinare le nuove generazioni al territorio e ai suoi prodotti, ed educarle a unalimentazione corretta. Il progetto si articola in laboratori in aula nella coltivazione dellorto, in attivit ludico - didattiche, incontri con esperti e visite alle aziende. Il Laboratorio WineNews per lEducazione al Gusto attivo anche nelle scuole del Chianti Classico, a Montefalco e nellazienda bio ante litteram della Fattoria di Fiorano di Alessia Antinori, sullAppia Antica, vicino a Roma.


08 Novembre 2017, ore 10:59

QUOTIDIANO NAZIONALE

Il Brunello 2012 di Conti Costanti conquista gli americani Inizia bene per lItalia la stagione delle grandi classifiche internazionali: il numero uno assoluto della Top 100 Cellar Selections 2017 del magazine Usa Wine Enthusiast il Brunello di Montalcino 2012 di Conti Costanti, capofila del gruppo di 19 etichette del Belpaese, quasi tutte tra Toscana e Piemonte (e figlie di Sangiovese e Nebbiolo) come fa sapere il sito Winenews.it. LItalia si vede davanti solo i padroni di casa degli States, con 31 etichette, e la Francia con 25. Nella classifica 2017 che ogni anno vede Wine Enthusiast (lItalian editor Kerin OKeefe, ndr) selezionare i 100 vini, tra gli oltre 22.000 recensiti da tutto il mondo ogni anno dal magazine, da tenere ancora in cantina per poterli degustare nel loro momento migliore, vista la loro grande longevit; secondo degli italiani, e al numero 6 assoluto, c il Barolo Garblt Su 2013 di Brovia, seguito (numero 12) dal Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2012 de Il Marroneto.


08 Novembre 2017, ore 10:58

QUOTIDIANO NAZIONALE

Quattro etichette mettono daccordo le guide del settore Lo studio. Sono San Leonardo 2013, Amarone 2009 Bertani, Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2006 e Sassicaia 2014... Sono quattro le etichette a mettere daccordo le guide principali e pi affini ai vini del Belpaese, edizione 2018: il toscano Bolgheri Sassicaia 2014 della Tenuta San Guido, il trentino San Leonardo 2013 della Tenuta San Leonardo, il trentino Extra Brut Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, di Ferrari - Lunelli e il veneto Amarone della Valpolicella Classico 2009 di Bertani. Ecco il risultato che scaturisce dallincrocio delledizione 2018 delle 6 guide tra le pi importanti a livello nazionale, che hanno liste e modalit di valutazione comparabili (Gambero Rosso, Veronelli, Bibenda, Slow Wine con I Grandi Vini, Vitae di Associazione Italiana Sommelier e Cernilli): questo perch, se si guarda al numero complessivo di volumi di tale tipologia a disposizione degli appassionati (9), compresi quelli che procedono con criteri di giudizio molto particolari e tengono conto anche di altre peculiarit dei vini oltre alla assoluta qualit (Maron i, Touring Club e, da questa edizione, LEspresso), come gi nel 2016, 2015 e nel 2012 nessun vino avrebbe ottenuto il massimo riconoscimento da ognuna di queste pubblicazioni. Insomma, nessuna etichetta in grado di mettere tutti daccordo, nessun vino il vino di tutta la critica enologica del Belpaese. Quattro per ne riescono a convincere 6: lanalisi di www.winenews.it che ha incrociato le liste dei migliori assaggi, redatte dalle guide dei vini edizione 2018.


07 Novembre 2017, ore 10:32

ANSA

Alimentare: a Montalcino bimbi a scuola di gusto ... A San Martino lagricoltura si riposa, ma non i suoi pi piccoli custodi: i bambini delle scuole di Montalcino (Siena) che, tra la matematica e litaliano, coltivano lorto e imparano in classe labc della sana alimentazione, protagonisti del Laboratorio Winenews per lEducazione al Gusto, progetto interdisciplinare con tutte le materie scolastiche ripartito nellanno scolastico 2017-2018 nelle Scuole dellInfanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado dellIstituto Comprensivo Insieme grazie alla Castello Banfi. Nato nel 2008, da unidea dei fondatori di WineNews Alessandro Regoli ed Irene Chiari, la mission del Laboratorio La nostra terra Dacg - Da amare con gusto, che ha incontrato la sensibilit della cantina leader del territorio del Brunello, spiegano, quella di avvicinare le nuove generazioni al territorio ed ai suoi prodotti, ed educarle ad unalimentazione corretta: oltre 250 bambini che, con le mani nella terra, durante tutto lanno e seguendo il ciclo delle stagioni, dalla semina al raccolto, si prendono cura di un orto urbano nel centro storico di Montalcino, cuore del progetto e dove ha sede WineNews, e tra i banchi di scuola, imparano divertendosi a creare Rose nellinsalata, trasformare il cibo in arte, conoscere lolio, il tartufo o le api, e studiano i principi nutrivi e la piramide alimentare allinterno delle classiche materie scolastiche. Nel 2018 Banfi festeggia 40 anni sul territorio, anche di attenzione e di interesse verso i progetti che lo coinvolgono - sottolinea Rodolfo Maralli, direttore marketing Castello Banfi - siamo unazienda fondata sulleducazione, al gusto, alla tipicit ed al territorio, che consideriamo il nostro valore aggiunto quando esportiamo, e convinta che, farlo fin dalla tenera et, fondamentale per creare consapevolezza su quale siano la sua ricchezza ed i suoi punti di forza: investendo sul territorio e nelleducazione, e promuovendoli, il progetto WineNews sposa doppiamente la nostra filosofia. In un Paese che troppo spesso, forse, dimentica di esser fondato sullagricoltura, la speranza di educare le generazioni del futuro ad un rapporto corretto e sostenibile con la terra.


02 Novembre 2017, ore 10:29

ADNKRONOS

Vino: Brunello di Montalcino 2012 di Conti Costanti al top ... Inizia benissimo per lItalia la stagione delle grandi classifiche internazionali: il n. 1 assoluto della Top 100 Cellar Selections 2017 del magazine Usa Wine Enthusiast il Brunello di Montalcino 2012 di Conti Costanti, capofila del gruppo di 19 etichette del Belpaese, quasi tutte tra Toscana e Piemonte (e figlie di Sangiovese e Nebbiolo) fa sapere il sito Winenews.it, con lItalia che si vede davanti solo i padroni di casa degli States, con 31 etichette, e la Francia con 25. Nella classifica 2017 (https://goo.gl/CeiRF1), che ogni anno vede Wine Enthusiast (lItalian editor Kerin OKeefe, ndr) selezionare i 100 vini, tra gli oltre 22.000 recensiti da tutto il mondo ogni anno dal magazine, da tenere ancora in cantina per poterli degustare nel loro momento migliore, vista la loro grande longevit, secondo degli italiani, e al n. 6 assoluto, c il Barolo Garblt Su 2013 di Brovia, seguito (n. 12) dal Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2012 de Il Marroneto. Posizione n. 16 per il Barolo Cannubi 2013 di Brezza, davanti al Sassicaia 2013 della Tenuta San Guido al n. 19, e al Barolo Bussia 2013 di Giacomo Fenocchio al n. 21. Ancora, al n. 25 c il Barolo Parafada 2013 di Massolino, davanti al Brunello di Montalcino 2012 de Le Chiuse al n. 29, e al Barolo Monvigliero 2013 di Comm. G. B. Burlotto al n. 32. Posizione n. 34 per il Brunello 2012 di Baricci, n. 38 per il Barbaresco Ronchi 2013 di Albino Rocca, n. 42 per il Barbaresco 2013 di Gaja, e n. 45 per lo Sforzato di Valtellina 5 Stelle 2013 di Nino Negri (Gruppo Italiano Vini). A chiudere il gruppo degli italiani e la classifica generale, ancora, il DAlceo 2012 di Castello dei Rampolla (n. 61), il Barbaresco Rio Sordo 2014 di Cascina della Rose (n. 68), il Taurasi 2011 di Fratelli Urciuolo (n. 77), il Chianti Classico Gran Selezione Vigna del Sorbo 2012 di Fontodi (n. 82), il Tignanello 2013 di Marchesi Antinori (n. 88) e lAmarone della Valpolicella Riserva 2010 di Musella (n. 100). I vini italiani che sono stati inclusi nella Top100 sono meritevoli di entrare nelle cantine dei cultori dei grandi vini, ma ve ne erano molti altri ugualmente meritevoli - commenta Kerin OKeefe - a dimostrazione del livello raggiunto dal vino italiano. Degli oltre 3.000 vini che ho recensito nellultimo, anno ben 110 bottiglie sono state da me designate come Cellar Selection in virt della loro elevata qualit e longevit prospettica (qui la lista completa, https://goo.gl/6MkEw4). Un primato nella classifica, quello dellItalia e del Brunello di Montalcino, che anche una conferma, visto che, nel 2016, al vertice assoluto della classifica, con una valutazione di 100/100 (insieme allo Champagne 2012 Brut di Krug, ndr), cera il Brunello di Montalcino Riserva 2010 di Biondi Santi Tenuta Greppo.


02 Novembre 2017, ore 10:28

ANSA

Vino: Brunello 2012 Conti Costanti top cellar Wine Enthusiast Winenews, 1/o in classifica mondiale dei 100 vini da conservare... il Brunello di Montalcino 2012 di Conti Costanti al primo posto della Top 100 Cellar Selections 2017 del magazine americano Wine Enthusiast. Lo riferisce il sito internet Winenews.it. Il Brunello 2012 di Conti Costanti, spiega una nota, capofila del gruppo di 19 etichette del Belpaese, quasi tutte tra Toscana e Piemonte, con lItalia che si vede davanti solo ai vini degli States, con 31 etichette, e la Francia con 25. Nella classifica 2017, che ogni anno vede Wine Enthusiast selezionare i 100 vini dellanno, tra oltre 22 mila recensiti da tutto il mondo,, da tenere ancora in cantina per poterli degustare nel loro momento migliore, vista la loro grande longevit. Al secondo posto tra gli italiani, e al numero 6 assoluto, c il Barolo Garblt Su 2013 di Brovia, seguito (n. 12) dal Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2012 de Il Marroneto. Posizione n. 16 per il Barolo Cannubi 2013 di Brezza, davanti al Sassicaia 2013 della Tenuta San Guido al n. 19, e al Barolo Bussia 2013 di Giacomo Fenocchio al n. 21. I vini italiani che sono stati inclusi nella Top100 sono meritevoli di entrare nelle cantine dei cultori dei grandi vini, ma ve ne erano molti altri ugualmente meritevoli - commenta litalian editor della rivista Kerin OKeefe - a dimostrazione del livello raggiunto dal vino italiano. Degli oltre 3 mila vini che ho recensito nellultimo, anno ben 110 bottiglie sono state da me designate come Cellar Selection in virt della loro elevata qualit e longevit prospettica.


31 Ottobre 2017, ore 10:27

ANSA

Vino: sostenibilit vino a centro congresso Assoenologi a Stazione Leopolda di Firenze dal 17 al 20 novembre ... Dopo 28 anni di assenza, si terr nuovamente in Toscana il congresso di Assoenologi, in programma alla stazione Leopolda di Firenze dal 17 al 20 novembre. Tema portante della manifestazione, spiega in una nota il sito Winenews.it, sar La scienza della sostenibilit del vino. A preludio del congresso prevista una degustazione guidata da Pierluigi Gorgoni e Filippo Bartolotta (il wine teacher che ha guidato la degustazione dellex presidente americano Barack Obama), tutta incentrata sulla Toscana del vino. Nel corso della manifestazione attesi, tra gli altri, gli interventi del presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella, del copresidente della Unione International des Oenologues Serge Dubois, dei presidenti di Simest Salvatore Rebecchini e di Federvini Sandro Boscaini. Tra gli ospiti anche il patron di Eataly Oscar Farinetti, il pioniere della biodinamica in Francia Nicolas Joly (Coule de Serrant), il celebre winemaker californiano Steve Matthiasson (Matthiasson Wines), e il super esperto Attilio Scienza, docente delluniversit di Milano. Attesa per un importante degustazione di Sassicaia e di Tignanello, in ricordo del celebre enologo Giacomo Tachis, padre di questi due vini divenuti icona nel mondo. Tra gli ospiti anche il giornalista e produttore Bruno Vespa, che condurr un faccia a faccia, una sorta di Porta a Porta enoico, con i presidenti dei consorzi di Bolgheri, del Brunello di Montalcino, del Chianti, del Chianti Classico, del Vino Nobile di Montepulciano e dei Vini di San Gimignano, prima della serata di gala con Carlo Conti e Peppino di Capri.


31 Ottobre 2017, ore 10:25

ADNK

Vino: Assoenologi a congresso a Firenze dal 17 al 20 Novembre ... Per il nuovo Rinascimento enoico esperti da tutto il mondo... Se il nuovo rinascimento della viticoltura e dellenologia italiana e mondiale si sta sviluppando sotto il grande mantello della sostenibilit, non poteva esserci migliore palcoscenico della Firenze culla del Rinascimento culturale ed in larga parte anche vinicolo italiano per raccontarlo (grazie soprattutto al genio di Giacomo Tachis, che sar ricordato in diversi momenti e grandi degustazioni), e fare il punto delle situazione. E cos, scrive il sito Winenews.it, sar proprio il capoluogo toscano ad ospitare il Congresso n. 72 di Assoenologi, che avr come tema portante proprio La scienza della sostenibilit del vino, intesa come conoscenza a 360 gradi del tema. Che, dal 17 al 20 novembre, sar sviscerato dal punto di vista vigna, del mercato, del consumatore, delleconomia, della ricerca genetica, ma anche della ristorazione, con spaccati ed esperienze dallItalia e dal mondo, raccontati da personaggi di indiscussa autorevolezza. Si parte il 17 novembre, alle ore 14, in maniera multisensoriale, con la degustazione guidata da Pierluigi Gorgoni e Filippo Bartolotta (il globe trotter wine teacher che ha guidato la degustazione del presidente Obama, attraverso grandi e particolari vendemmie e vini dItalia, ndr), che sar un viaggio attraverso la Toscana del vino tra Chianti, Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Vino Nobile di Montepulciano e Vernaccia di San Gimignano, che sar gusto preludio allapertura ufficiale del Congresso (tutto alla Stazione Leopolda). Sono previsti gli interventi del presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella, del copresidente della Unione International des Oenologues Serge Dubois, i presidenti di Simest Salvatore Rebecchini e di Federvini Sandro Boscaini, e delle autorit locali, dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi al sindaco di Firenze Dario Nardella, passando per gli assessori allagricoltura della Regione Marco Remaschi, e del Turismo di Firenze Anna Paola Concia. Inoltre, sar ci scena il premio Assoenologi-Versini 2017 a Daniela Fracassetti dellUniversit di Milano, e la presentazine del libro firmato dallassociazione, Vinifera - lItalia dei Vitigni, con il commento de I signori del Vino Marcello Masi e Rocco Tolfa (Rai2). Sabato 18 novembre si entra nel vino dei lavori, con lapprofondimento sul tema de La Scienza della Sostenibilit del Vino, con gli interventi del pioniere della biodinamica in Francia, Nicolas Joly (Coule de Serrant), del celebre winemaker californiano Steve Matthiasson (Matthiasson Wines), e ancora di Ruenza Santandrea, coordinatrice del Settore Vitivinicolo Alleanza Cooperative Italiane Agroalimentare, lagronomo Ruggero Mazzili, fondatore della Stazione sperimentale per la viticoltura sostenibile - Spevis, Stefano Vaccari, capo dipartimento dellIspettorato centrale della tutela della qualit e repressione frodi del Ministero delle Politiche Agricole (che presenter i primi dati sui controlli dopo lintroduzione dei registri telematici di cantina), e del giornalista Andrea Zanfi. Nel pomeriggio, doppia degustazione di alto livello. Prima saranno protagonisti il Brunello di Montalcino ed il Chianti Classico, nel tasting guidato da Luciano Ferraro (Corriere della Sera), e poi la degustazione di due vini mito della Toscana e dellItalia, icone nel mondo, il Tignanello di Antinori e il Sassicaia di Tenuta San Guido, legati dalla firma e dal ricordo di Giacomo Tachis, che saranno raccontanti e presentati dai loro produttori, due grandi nomi assoluti del vino italiano, Piero Antinori e Nicol Incisa della Rocchetta. A chiudere i lavori, sar il giornalista e produttore Bruno Vespa, che condurr un faccia a faccia, una sorta di Porta a Porta enoico, con i presidenti dei consorzi di Bolgheri, del Brunello di Montalcino, del Chianti, del Chianti Classico, del Vino Nobile di Montepulciano e dei Vini di San Gimignano, prima della serata di gala con Carlo Conti e Peppino di Capri.


29 Ottobre 2017, ore 10:29

AVVENIRE

Questanno in tutto il mondo ci sar meno vino. Dopo le stime nazionali, sono arrivate quelle globali. Che parlano pi che chiaro: si produrranno a conti fatti circa 246,7 milioni di ettolitri di vino con una perdita dell8,2% (22,1 milioni di ettolitri in meno sul 2016). A fare il punto stata lOrganizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (Oiv) ripresa in Italia dallagenzia WineNews. Colpa soprattutto dello storico calo di produzione vinicola europea (mai registrata dagli anni 50 e primi anni 60), causata sostanzialmente da condizioni climatiche particolarmente avverse (severe gelate primaverili e poi una forte siccit). LEuropa ha perso cos il 15% della sua produzione rispetto allanno precedente. A perdere raccolto pressoch tutti i produttori del Vecchio Continente eccetto il Portogallo, la Romania, lUngheria e lAustria. Fuori dallEuropa, nei principali produttori di vino il rendimento stato abbastanza stabile. Gli Stati Uniti hanno vinificato 23,3 milioni di ettolitri (anche se le stime non hanno ancora tenuto conto delle conseguenze dei grandi incendi californiani). Il mondo del vino ha comunque dovuto fare i conti con il clima pazzo anche in Sud America dove per El Nio ha portato lunghi periodi di pioggia e i forti cali di temperatura a fine 2016. Nonostante questo, la produzione vinicola sudamericana del 2017 ha portato ad un leggero aumento sulle difficolt dellanno precedente. Ancora pi a sud, in Sud Africa, la produzione di vino invece salita del +2%, mentre dallaltra parte del globo, in Oceania, la produzione stabile grazie ad un aumento registrato in Australia e ad una diminuzione del raccolto in Nuova Zelanda. Nulla si sa ancora di certo per quanto riguarda la Cina, altro grande produttore (e consumatore) a livello mondiale per il quale gli ultimi numeri certi sono quelli del 2016 (circa 11,4 milioni di ettolitri prodotti). Anche per quanto riguarda i dati sul consumo di vino mondiale ancora presto, ma si stima che si attestino intorno ai 240,5 e i 245,8 milioni di ettolitri. Equilibrio risicato, quindi, fra produzione e consumo (riserve a parte ovviamente). Sar importante, adesso, vedere come reagiranno i mercati, stretti fra quantit e qualit, riserve e prezzi correnti oltre che il consueto gioco fra vini di pregio e vini di consumo normale. Rimane certamente il dato di fondo con il quale tutti gli agricoltori hanno a che fare quotidianamente e che ben conoscono: il peso grande, come fattore della produzione, del clima e del suo comportamento sempre pi fuori controllo. Altro da quello della fabbrica, il mondo dei campi fronteggia elementi sui quali la tecnologia non pu tutto.


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Vinitaly @Expo Milano 2015 - #vino2015

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