planeta

Dicono di noi

Winenews visto dagli altri... Quotidiani, magazine, tv e radio che parlano di noi

07 Aprile 2017, ore 10:21

ANSA

Vino: Brunello,Tenuta Greppo Biondi Santi ufficialmente a Epi Operazione ufficialmente conclusa ... La maggioranza della Tenuta Greppo a Montalcino, della famiglia Biondi Santi, dove nellOttocento stato inventato il Brunello, ufficialmente sotto legida del Gruppo Epi della famiglia francese Descours, tra le pi ricche di Francia. Il closing delloperazione, rende noto il sito internet Winenews, stato siglato dal gruppo francese e Jacopo Biondi Santi sar il presidente del nuovo asset societario, che prender il nome di Tenuta Biondi Santi spa. Nel contempo, spiega il gruppo Epi a WineNews, sono state create altre due compagnie: la Greppo srl, dedicata alla viticoltura, e la Bs International srl, che controlla la distribuzione. Olivier Adnot, nel gruppo Epi dal 2016, sar il general manager di tutte e tre le nuove entit.


08 Marzo 2017, ore 17:00

La Repubblica Online

Un magnate russo tra i cipressi di Carducci ... Konstantin Nikolaev, tra i pi ricchi uomini russi secondo Forbes, ha comprato La Madonnina, tenuta vitivinicola a Bolgheri, territorio di grandi supertuscan, tra i pi pregiati al mondo La bandiera russa stata piantata lungo la via Bolgherese, il famoso viale di cipressi di carducciana memoria. Konstantin Nikolaev, tra i pi ricchi uomini russi secondo Forbes, ha comprato La Madonnina, tenuta vitivinicola a Bolgheri, territorio di grandi supertuscan, tra i pi pregiati al mondo. Le stime di Winewes, portale-tv che ha sede a Montalcino, dicono che laffare stato concluso per 3-4 milioni di euro, una cifra enorme se si pensa che ha comprato 7 ettari a vigneto. Bolgheri, non a caso, tra le aree vitivinicole con le quotazioni pi elevate. Ovvio che a comprare siano magnati russi, tycoon cinesi. Peccato che su questo fronte nessuno insorga, tra tante battaglie per la difesa dellitalianit, difendere la terra e i prodotti pregiati che fanno conoscere il made in Italy sulle tavole di tutto il mondo. Comunque sia. La produzione sar affidata allenologo Riccardo Cotarella, che firma le etichette di tante cantine italiane. I terreni ora di propriet del businessman, che un grande appassionato di vini italiani, sono immersi tra le colline e il mare della costa toscana, a due passi dalle griffe pi osannate, da Le Macchiole a Guado al Tasso (Marchesi Antinori), dalla Tenuta dellOrnellaia alla Tenuta San Guido, e dai filari dove nascono miti autentici dellenologia mondiale. La Villa, cuore della tenuta, circondata da un parco, circondata da 7 ettari di vigneto coltivato a Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Sirah, tutte variet che hanno fatto grande il terroir di Bolgheri nel mondo. I primi vini che usciranno dalla cantina sono le etichette della vendemmia 2015. Nato in Ucraina, naturalizzato russo, il miliardario Konstantin Nikolaev, n. 1.372 nella classifica dei Paperoni mondiali stilata da Forbes nel 2014, co-proprietario del N-Trans Group, operatore portuario e ferroviario russo, in partnership con i colleghi Andrei Filatov e Nikita Mishin, artefici nel 2011 di una Ipo per uno dei pi grandi operatori portauli russi, Global Ports Investments, per 500 milioni di dollari, e della cessione del 37,5% della quota al gigante danese dello shipping Moller-Maersk per 863 millioni di dollari. A novembre dello stesso anno con Mishin hanno ceduto anche la loro quota del 13% nelloperatore ferroviario Transoil al miliardario Gennady Timchenko, amico stretto dellattuale presidente russo Vladimir Putin. Nikolaev anche co-fondatore della Skolkovo a Mosca, la pi importante business school di Russia.


08 Marzo 2017, ore 16:59

ANSA

Vino: Winenews, Antinori verso nuovo acquisto in Gallo nero... Si tratta della Tenuta di Capraia a Castellina in Chianti ... Antinori continua a cresce ancora nel Chianti Classico. Secondo il sito Winenews.it, che parla di indiscrezioni, dopo lacquisizione di Castello di San Sano dal gruppo Alimenta Spa nel 2015 (oltre 80 ettari di vigneti a Gaiole in Chianti), il gruppo guidato da Piero Antinori con le figlie Albiera, Allegra ed Alessia, starebbe per chiudere un altro affare importante con la stessa Alimenta, con lacquisto della Tenuta di Capraia, a Castellina in Chianti, nel cuore del Chianti Classico. Una realt, come si legge sul sito della tenuta, da 123 ettari complessivi, di cui 45 vitati. Ovviamente riservate le cifre dellaffare che dovrebbe concretizzarsi a giorni, anche se il valore di un ettaro di Chianti Classico stimabile intorno ai 150 mila euro. La storica realt toscana, spiega Winenews, porta cos ad oltre 240 gli ettari per la sua produzione a marchio Gallo Nero.


22 Febbraio 2017, ore 16:45

CANALE3TOSCANA

Ore 21, a SIENA RISPONDE il direttore di WineNews Alessandro Regoli


18 Febbraio 2017, ore 12:53

RAI TGR TOSCANA

Intervista al direttore di Winenews sulla comunicazione nel servizio di Benvenuto Brunello https://goo.gl/RlP12I


27 Gennaio 2017, ore 11:28

ANSA

Vino: in Piemonte la cantina ideale dei winelover, poi Toscana ... Sondaggio Winenews, Nebbiolo il vitigno preferito... Territorio della cui storia, fascino ed appeal non si discute, nellimmaginario collettivo dei wine lovers la cantina ideale si trova in Piemonte, seguito, tra i luoghi simbolo dellItalia del vino, dalla Toscana, meta imprescindibile per ogni appassionato, tra il fascino di Bolgheri, lo storico territorio del Chianti e la celebrit di Montalcino, patria del Brunello, e dal Veneto, la Regione dei primati del vino italiano, tra la Valpolicella dellAmarone, i paesaggi vitati del Soave e le colline del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene. E non un vino, ma un vitigno quello a cui non potrebbero mai rinunciare: il Nebbiolo, da cui nascono, in primis, i grandi rossi delle Langhe, Barolo e Barbaresco. Ecco i "pilastri" su cui si fonda la passione per il Belpaese enoico, secondo un sondaggio di www.winenews.it, tra 1.031 enonauti. Che confessano una curiosit: se un giorno dovessero cercare lavoro in cantina, il sogno di essere assunti da Marchesi Antinori, da Gaja o Masi Agricola, tre marchi simbolo del made in Italy enoico, indicati dai wine lovers rispettivamente per storia, per l"alta sartorialit" della produzione e per la solidit e la remunerativit di unazienda quotata in borsa. Ma c anche chi indica realt di piccole o medie dimensioni, a conduzione familiare e particolarmente attente allagricoltura biologica, e vere e proprie esperienze che uniscono il vino al sociale (come, ad esempio, le cantine di Libera Terra). Un riconoscimento, infine, da parte degli enonauti, anche al valore delle realt cooperative, a partire da quelle dellAlto Adige, per la loro rigorosa organizzazione, efficienza e per la capacit di coniugare quantit e qualit.


21 Dicembre 2016, ore 18:14

ADN KRONOS

Contraffazione: vino di bassa qualit spacciato per Chianti Docg e Brunello... Lindagine della Dda di Firenze porta allarresto di tre persone ... Vino di bassa qualit, adulterato con laggiunta di alcol, veniva commercializzato in Italia e allestero come Chianti Docg, Brunello di Montalcino o Sassicaia. quanto scoperto dai carabinieri del Gruppo tutela della salute di Roma e del Nas di Firenze, che questa mattina hanno arrestato tre persone, finite ai domiciliari a seguito dellindagine coordinata dalla Dda di Firenze. I destinatari delle misure cautelari sono il titolare di fatto di unazienda agricola di Empoli, dove avvenivano limbottigliamento e il confezionamento del vino contraffatto, e due uomini originari della Campania che procuravano il materiale necessario alla contraffazione (etichette, fascette, capsule e imballaggi). Nellinchiesta, condotta dal procuratore della Dda Giulio Monferini, risultano indagate 10 persone, ognuna delle quali avrebbe ricoperto un ruolo ben preciso nellorganizzazione criminale. Secondo quanto accertato, il vino di bassa qualit, ma non nocivo per la salute in base alle analisi effettuate dai consulenti tecnici della procura fiorentina, veniva adulterato con laggiunta di alcol per aumentarne la gradazione. Poi veniva imbottigliato e contraffatto, facendolo apparire un prodotto di alta qualit attraverso lapposizione sulle bottiglie di false etichette di vini pregiati. Usate anche false fascette con il sigillo di Stato che certificavano le denominazioni Doc e Docg. Una volta confezionato, il vino veniva stoccato in depositi di ditte del Lazio e Emilia-Romagna, riconducibili agli indagati, e poi venduto in Italia e, soprattutto, allestero, dove sarebbero state spedite decine di migliaia di bottiglie. In un caso, stato accertato linvio verso il Costa Rica di una partita di 18.000 bottiglie. Le indagini sono scattate un anno e mezzo fa dopo il sequestro di due bottiglie di vino contraffatto, effettuato su segnalazione di un ristoratore in un negozio nella zona dellOsmannoro a Firenze. Lo scorso febbraio i carabinieri hanno sequestrato lazienda agricola dellEmpolese. Nella ditta, in fase di concordato preventivo, sono stati sequestrati circa 9.000 litri di vino rosso pronto per essere imbottigliato, un centinaio di bottiglie gi confezionate, centinaia di etichette e fascette di vino falsificate di vari marchi e migliaia di capsule, oltre a 3 litri di alcol usato per ladulterazione. Secondo quanto scritto dal gip nelle carte, lorganizzazione criminale aveva realizzato unattivit di contraffazione di proporzioni devastanti per quantit di vini prodotti e inviati allestero. Per finanziare la loro attivit gli arrestati, tutti gi noti alle forze dellordine, avrebbero anche dato vita a un sistema di truffe attraverso lacquisizione di societ in crisi. Pronta la reazione dei diretti interessati, o meglio delle vittime della truffa, i Consorzi delle tre denominazioni finite nel mirino, quella del Chianti, quella del Brunello di Montalcino e quella del Sassicaia. Lagroalimentare italiano, compreso il vino, costantemente sotto attacco, si trovano prodotti contraffatti, pi o meno palesemente, ovunque. Noi, come Consorzio del Brunello - commenta a www.winenews.it il presidente della denominazione di Montalcino, Patrizio Cencioni- per difenderci, garantiamo la tracciabilit delle nostre fascette, ed il fatto che ci siano operazioni come questa dimostrano la qualit e la bont dei controlli. Certo, anche il mercato del vino ha le sue periferie, e l a volte difficile arrivare, spesso e volentieri sono gli amanti del Brunello in giro per il mondo a denunciare prodotti falsi e tarocchi improbabili, compreso un Brunello prodotto in Messico - aggiunge Cencioni - Stiamo parlando di un marchio che tira, e che inevitabilmente finisce nel mirino della criminalit e della contraffazione. Speriamo adesso che la giustizia faccia il suo corso. Non una cosa nuova per noi - commenta a www.winenews.it Carlo Paoli, direttore generale di Tenuta San Guido, dove nasce il Sassicaia - purtroppo, ormai, siamo come Louis Vuitton e Rolex. Certo non piacevole finire sempre nel mirino della contraffazione, ma lo scotto da pagare un po per tutti i marchi di valore, nella moda come nel vino. Negli anni, comunque, abbiamo messo a punto qualsiasi tipo di strumento per difenderci, dallincisione in bottiglia, diventata ancora pi riconoscibile su tutte le bottiglie di Sassicaia e Guidalberto, con lo stesso font delletichetta, allologramma in retroetichetta, da cui si pu risalire alla storia di ogni singola bottiglia, dove, da sei anni, abbiamo anche inserito un codice alfanumerico, che si vede ad occhio nudo ed offre al consumatore la possibilit di verificare loriginalit della bottiglia e risalire al lotto ed al responsabile della sua produzione, aggiunge Paoli. Non sono misure superabili da un contraffattore - conclude Paoli - ma c sempre chi ci prova: Carabinieri e Guardia di Finanza, negli ultimi due anni, hanno individuato 12 casi di contraffazione che ci riguardavano, che hanno prodotto 8 condanne. Vogliamo ringraziare il Nas e la Direzione distrettuale Antimafia di Firenze - dice il presidente del Consorzio del Chianti, Giovanni Busi - per aver impedito lennesimo tentativo di danneggiare il nostro mercato falsificando e alterando i nostri prodotti. Un plauso in particolare anche al ristoratore che ha fatto la segnalazione da cui stato possibile avviare le indagini. Un segnale importante che indica come la ristorazione abbia tutto linteresse nel proporre vini veri e buoni che rendono il nostro territorio un luogo di eccellenza che tutti abbiamo il dovere di tutelare. Come dobbiamo tutelare le migliaia di aziende che su questo territorio ogni giorno operano onestamente nel rispetto delle norme producendo con sacrificio un prodotto che viene esportato e apprezzato in tutto il mondo.


21 Dicembre 2016, ore 18:13

ANSA

Vino adulterato: produttori, sotto attacco ma ci difendiamo... Ologrammi e bottiglie incise,difficile tutelarsi in aree lontane ... Vino italiano sotto attacco e i produttori delle grandi griffe del vino, vittime del giro di prodotti di bassa qualit adulterano con laggiunta di alcol scoperto dal Nas, reagiscono e si difendono: per loro, dicono a www.winenews.it, non purtroppo una novit e spiegano i sistemi usati per tutelare le loro etichette. Come Consorzio del Brunello - commenta il presidente della denominazione di Montalcino, Patrizio Cencioni - per difenderci, garantiamo la tracciabilit delle nostre fascette, ed il fatto che ci siano operazioni come questa dimostrano la qualit e la bont dei controlli. Certo, anche il mercato del vino ha le sue periferie, e l a volte difficile arrivare, aggiunge citando il caso della scoperta di un Brunello prodotto in Messico. Non una cosa nuova per noi - dice Carlo Paoli, direttore generale di Tenuta San Guido, dove nasce il Sassicaia - purtroppo, ormai, siamo come Louis Vuitton e Rolex. Certo non piacevole finire sempre nel mirino della contraffazione, ma lo scotto da pagare un po per tutti i marchi di valore, nella moda come nel vino. Negli anni, comunque, abbiamo messo a punto qualsiasi tipo di strumento per difenderci, dallincisione in bottiglia allologramma in retroetichetta, da cui si pu risalire alla storia di ogni singola bottiglia. Carabinieri e Gdf - aggiunge - negli ultimi due anni, hanno individuato 12 casi di contraffazione che ci riguardavano, che hanno prodotto 8 condanne. Grazie al Nas e alla Direzione distrettuale antimafia di Firenze - dice il presidente del Consorzio del Chianti, Giovanni Busi - per aver impedito lennesimo tentativo di danneggiare il nostro mercato falsificando e alterando i nostri prodotti. Un plauso in particolare anche al ristoratore che ha fatto la segnalazione da cui stato possibile avviare le indagini. Un segnale importante che indica come la ristorazione abbia tutto linteresse nel proporre vini veri e buoni che rendono il nostro territorio un luogo di eccellenza che tutti abbiamo il dovere di tutelare.


20 Dicembre 2016, ore 18:15

IL SOLE 24 ORE

Ai francesi di Epi il controllo di Biondi Santi con i vigneti Londa francese arriva fino in Toscana e mette il cappello sul Brunello. Il gruppo transalpino Epi ha acquistato una solida maggioranza nella cantina Biondi Santi, riconoscendole un valore stratosferico: 107 milioni, 40 volte lEbitda. Nel deal sono compresi anche i 152 ettari di vigneti di Montalcino e tutto il business. Jacopo Biondi Santi sar il presidente della nuova realt (con il figlio Tancredi in azienda) e avr alcune deleghe mentre la societ sar tripartita in ununit produttiva, commerciale e una holding. Lamministratore delegato sar indicato dal nuovo azionista di maggioranza, quando, in febbraio, verr formalizzata la cessione di Tenuta Greppo. Il multiplo pagato dalla famiglia Descours da azienda del super-lusso, anche se dallasta ne sono rimasti esclusi i simboli, Lvmh e Prada, per aver presentato offerte pi basse. A Montalcino si riconosce che i francesi hanno acquistato una grande cantina, ma anche la storia centenaria di un produttore italiano deccellenza. Un prezzo cos elevato alto si pu giustificare solo con lacquisto dei vigneti e con le stime di crescita che i vini Biondi Santi potranno avere grazie al network internazionale di Epi. Il comunicato emesso congiuntamente dalle due aziende (e anticipato dal sito specializzato www.winenews.it di Alessandro Regoli) parla di una partnership di strategie e capitali con Biondi Santi, una delle pi prestigiose cantine italiane. Siamo molto contenti di questa partnership - commenta Christopher Descours, presidente del gruppo Epi - continueremo a sviluppare i vini prodotti da Biondi Santi facendo leva sullesperienza e la capacit di Jacopo Biondi Santi che continuer ad essere il presidente. Mentre limprenditore toscano ha sottolineato che questa alleanza con la famiglia Descours loccasione di inserire la nostra attivit in un gruppo che condivide i nostri valori. Epi ci garantir il necessario supporto per sviluppare il business e rafforzare a livello internazionale il valore dei nostri vini e del Brunello. La Cantina Biondi Santi unicona del made in Italy per aver lanciato il Brunello di Montalcino, la prima bottiglia nel 1888, e per la qualit del prodotto raggiunta nel corso dei decenni. Brunello di Montalcino Riserva 1955 lunico italiano inserito dalla rivista Usa Wine Spectator tra i 12 migliori vini del Novecento. Lazienda conta su 47 ettari di viti del Greppo e 105 dei Pieri. La produzione di 80mila bottiglie, di cui 10mila bottiglie di Riserva (solo nelle vendemmie eccezionali). La famiglia Descours proprietaria di marchi di alta gamma del mondo del vino, come gli champagne Piper-Heidsieck, Charles Heidsieck e Chateau La Verriere a Bordeaux. Resta da capire quali quote della famiglia Biondi Santi verranno cedute e il perimetro dei vigneti e dei beni immobiliari: il 100% della Societ agricola Greppo a responsabilit limitata faceva capo, in varie quote, alla madre Maria Floria e ai figli Alessandra (consigliere delegato) e Jacopo. Eccetto un pacchetto del 21,97% pignorato da Banca Monte dei Paschi di Siena in seguito a un mutuo di 7,5 milioni acceso dallAzienda agricola Montep, controllata interamente da Jacopo Biondi Santi Fibs e in pegno a Mps e Mps capital services (vedi Il Sole 24 Ore del 9 aprile 2016). Nel bilancio 2015 la cantina (produttrice dello Schidione e del Sassoalloro) evidenzia un valore della produzione di 4,5 milioni, un perdita operativa di 153.000 euro e una perdita netta di 900.000 euro. I debiti ammontano a circa 18 milioni, a fronte di un patrimonio netto di quasi 32 milioni e immobilizzazioni materiali per 40 milioni. Con le risorse che Jacopo Biondi Santi trarr dalla cessione della Tenuta Greppo potr facilmente soddisfare le richieste della banca senese, anche se saranno disponibili solo nel prossimo febbraio. Il Consorzio del Brunello di Montalcino in un comunicato evidenzia limportanza del merger italo-francese per il Brunello di Montalcino. La priorit per il territorio - recita la nota - che sia garantita la continuit attraverso un piano imprenditoriale capace di garantire la qualit e leccellenza del brand coerentemente con la storia del Brunello, le tradizioni del prodotto e del territorio. Insomma, sembra di capire, che il Consorzio voglia ricevere assicurazioni che il cambio del bastone di comando non muti la strategia della qualit dellazienda.


20 Dicembre 2016, ore 18:15

IL SOLE 24 ORE

Ai francesi di Epi il controllo di Biondi Santi con i vigneti Londa francese arriva fino in Toscana e mette il cappello sul Brunello. Il gruppo transalpino Epi ha acquistato una solida maggioranza nella cantina Biondi Santi, riconoscendole un valore stratosferico: 107 milioni, 40 volte lEbitda. Nel deal sono compresi anche i 152 ettari di vigneti di Montalcino e tutto il business. Jacopo Biondi Santi sar il presidente della nuova realt (con il figlio Tancredi in azienda) e avr alcune deleghe mentre la societ sar tripartita in ununit produttiva, commerciale e una holding. Lamministratore delegato sar indicato dal nuovo azionista di maggioranza, quando, in febbraio, verr formalizzata la cessione di Tenuta Greppo. Il multiplo pagato dalla famiglia Descours da azienda del super-lusso, anche se dallasta ne sono rimasti esclusi i simboli, Lvmh e Prada, per aver presentato offerte pi basse. A Montalcino si riconosce che i francesi hanno acquistato una grande cantina, ma anche la storia centenaria di un produttore italiano deccellenza. Un prezzo cos elevato alto si pu giustificare solo con lacquisto dei vigneti e con le stime di crescita che i vini Biondi Santi potranno avere grazie al network internazionale di Epi. Il comunicato emesso congiuntamente dalle due aziende (e anticipato dal sito specializzato www.winenews.it di Alessandro Regoli) parla di una partnership di strategie e capitali con Biondi Santi, una delle pi prestigiose cantine italiane. Siamo molto contenti di questa partnership - commenta Christopher Descours, presidente del gruppo Epi - continueremo a sviluppare i vini prodotti da Biondi Santi facendo leva sullesperienza e la capacit di Jacopo Biondi Santi che continuer ad essere il presidente. Mentre limprenditore toscano ha sottolineato che questa alleanza con la famiglia Descours loccasione di inserire la nostra attivit in un gruppo che condivide i nostri valori. Epi ci garantir il necessario supporto per sviluppare il business e rafforzare a livello internazionale il valore dei nostri vini e del Brunello. La Cantina Biondi Santi unicona del made in Italy per aver lanciato il Brunello di Montalcino, la prima bottiglia nel 1888, e per la qualit del prodotto raggiunta nel corso dei decenni. Brunello di Montalcino Riserva 1955 lunico italiano inserito dalla rivista Usa Wine Spectator tra i 12 migliori vini del Novecento. Lazienda conta su 47 ettari di viti del Greppo e 105 dei Pieri. La produzione di 80mila bottiglie, di cui 10mila bottiglie di Riserva (solo nelle vendemmie eccezionali). La famiglia Descours proprietaria di marchi di alta gamma del mondo del vino, come gli champagne Piper-Heidsieck, Charles Heidsieck e Chateau La Verriere a Bordeaux. Resta da capire quali quote della famiglia Biondi Santi verranno cedute e il perimetro dei vigneti e dei beni immobiliari: il 100% della Societ agricola Greppo a responsabilit limitata faceva capo, in varie quote, alla madre Maria Floria e ai figli Alessandra (consigliere delegato) e Jacopo. Eccetto un pacchetto del 21,97% pignorato da Banca Monte dei Paschi di Siena in seguito a un mutuo di 7,5 milioni acceso dallAzienda agricola Montep, controllata interamente da Jacopo Biondi Santi Fibs e in pegno a Mps e Mps capital services (vedi Il Sole 24 Ore del 9 aprile 2016). Nel bilancio 2015 la cantina (produttrice dello Schidione e del Sassoalloro) evidenzia un valore della produzione di 4,5 milioni, un perdita operativa di 153.000 euro e una perdita netta di 900.000 euro. I debiti ammontano a circa 18 milioni, a fronte di un patrimonio netto di quasi 32 milioni e immobilizzazioni materiali per 40 milioni. Con le risorse che Jacopo Biondi Santi trarr dalla cessione della Tenuta Greppo potr facilmente soddisfare le richieste della banca senese, anche se saranno disponibili solo nel prossimo febbraio. Il Consorzio del Brunello di Montalcino in un comunicato evidenzia limportanza del merger italo-francese per il Brunello di Montalcino. La priorit per il territorio - recita la nota - che sia garantita la continuit attraverso un piano imprenditoriale capace di garantire la qualit e leccellenza del brand coerentemente con la storia del Brunello, le tradizioni del prodotto e del territorio. Insomma, sembra di capire, che il Consorzio voglia ricevere assicurazioni che il cambio del bastone di comando non muti la strategia della qualit dellazienda.


20 Dicembre 2016, ore 18:14

IL SECOLO XIX - PECCATI DI GOLA, BLOG DI EGLE PAGANO

Da Mediaset a Biondi Santi, lassalto dei cugini francesi ... Che i grandi marchi del made in Italy siano facile preda dei capitali internazionali ormai un dato di fatto. Ma davvero impressionante lattivismo del cugini francesi, che, dopo aver colonizzato in parte la grande distribuzione (con Carrefour) e il comparto lattiero-caseario (con Lactalis), dopo aver fatto incetta di griffes fra le pi prestigiose (Gucci, Bottega Veneta, Brioni, Pomellato, Emilio Pucci, Fendi, Bulgari, Loro Piana), spostano sempre pi in alto lasticella delle loro ambizioni. quanto accade in questi giorni. Mentre il finanziere Vincent Bollor, attraverso Vivendi, tenta una scalata ostile per conquistare il pi importante gruppo televisivo privato italiano, Mediaset, cercando di sfilarne il controllo alla famiglia Berlusconi, il gruppo francese Epi Group, proprietario fra laltro di due noti marchi di Champagne, Charles Heidsieck e Piper, entra nel capitale di un monumento dellenologia italiana, Il Greppo della famiglia Biondi Santi, lazienda che nell800 ha inventato il Brunello di Montalcino, selezionando cloni di Sangiovese Grosso che in quel terroir possono generare vini di straordinario pregio e longevit. Un mito, consacrato alcuni anni fa, quando il Brunello Riserva 1955 del Greppo fu inserito, unica etichetta italiana, fra i 12 pi grandi vini del 900 dallautorevole rivista Wine Spectator. Lindiscrezione, diffusa ieri dal portale www.winenews.it su una trattativa, giunta in dirittura darrivo, fra il gruppo di Cristopher Descours e la famiglia Biondi Santi, stata confermata da Jacopo Biondi Santi, che dal 2013, anno della scomparsa del padre Franco, ha assunto le redini della prestigiosa azienda di famiglia. La tenuta, 25 ettari per una produzione di circa 80.000 bottiglie, era da diversi mesi oggetto di interesse da parte di gruppi esteri, fra i quali il gruppo Lvmh del finanziere francese Bernard Arnaud, che in campo vinicolo controlla Moet-Chandon, Cheval Blanc e Chateau dYquem, mentre nella moda possiede Gucci e Bulgari. Jacopo Biondi Santi, che una quindicina di anni fa aveva acquistato il Castello di Montep, vicino a Scansano, impegnandosi in un progetto ambizioso, ha dovuto infatti fare i conti con la crisi bancaria che ha indotto molti istituti italiani, fra cui il Monte dei Paschi di Siena, a chiedere alle imprese indebitate di rientrare. Non nota lentit del pacchetto azionario rilevato dai francesi. Da indiscrezioni si ritiene che sia la maggioranza. In ogni caso Jacopo Biondi Santi rester alla guida dellazienda, a garanzia della continuit, come hanno sottolineato in una nota sia lui che Cristopher Descours, sottolineando i comuni valori e le opportunit di sviluppo che si creano con un rapporto di alleanza. Resta il fatto che un altro gioiello del made in Italy finisce nellorbita di un gruppo straniero. Ben diversa la situazione della Francia, dove gruppi finanziari solidi e ben spalleggiati dal sistema bancario nazionale dispongono di capitali importanti da investire nei settori pi remunerativi, a cominciare dal comparto del lusso. Descours, i cui interessi spaziano dallimmobiliare allindustria (scarpe Weston e abbigliamento con Bonpoint), uno di loro. Cospicua la sua presenza nel settore vitivinicolo. La tenuta che possiede a Bordeaux, Chateau La Verrire, non di spicco. Molto pi conosciute, invece, le aziende della Champagne: Piper-Heidsieck considerato un marchio commerciale, mentre, al contrario, Charles Heidsieck negli ultimi anni ha riconquistato notevole reputazione fra i cultori del metodo champenois.


19 Dicembre 2016, ore 18:17

LA REPUBBLICA - FIRENZE

Brunello e bollicine... Biondi Santi vende a casa di Champagne Ultime battute per la trattativa tra la tenuta del Greppo e il gruppo Epi: operazione tra i 200 e i 300 milioni i campioni dello Champagne, Epi Group di Christopher Descours, proprietario di Piper-Hedsieck, entrano in Biondi Santi, la pi importante dinastia del Brunello, quella da cui nata la leggenda del vino di Montalcino nel 1865 con la tenuta che oggi si chiama Il Greppo. Uno scarno comunicato parla di joint-venture di capitale e strategia senza specificare i dettagli. Ma mentre i francesi diventerebbero soci di maggioranza almeno di alcuni asset, si precisa che la guida industriale ed enologica dellazienda rimane alla famiglia Biondi Santi: Jacopo, sesta generazione, sar il presidente ed enologo, il figlio Tancredi amministratore. Abbiamo trovato partner seri e di primordine. La famiglia resta dentro e continuiamo a marciare insieme - dice Jacopo Biondi Santi - Sono molto soddisfatto, abbiamo superato alcune difficolt e possiamo guardare con ottimismo alla prosecuzione di una grande tradizione. Sebbene non siano per ora forniti particolari sulloperazione che riguarda almeno tre societ, la holding, lazienda di distribuzione, e quella agricola, per ammissione dello stesso Biondi Santi il valore della transazione sarebbe tra i 200 e i 300 milioni di euro. Liquidate e in uscita dallazienda vitivinicola. Il Greppo sono mamma e sorella di Jacopo Biondi Santi, che con diverse quote avevano la maggioranza totale delle azioni, mentre a Jacopo faceva capo il 38,48%. Questa alleanza con la famiglia Descours per noi loccasione di legare la nostra attivit a quella di un gruppo che condivide i nostri valori, ha osservato Jacopo Biondi Santi. Epi ci dar il supporto necessario per lo sviluppo del business, e ci aiuter a rafforzare la reputazione dei nostri vini e del Brunello a livello internazionale. un progetto - ha aggiunto - per lanciare la nostra azienda nel futuro, da soli eravamo troppo piccoli per resistere e svilupparci. Questa operazione - spiega limprenditore - mi permette di mettere a posto anche i conti di Castello di Montep, della cui commercializzazione si occuper la nuova societ di distribuzione. Proprio il Castello di Montep a Scansano, controllato al 100% da Jacopo, stato per Biondi Santi motivo di grandi soddisfazioni enologiche ma anche causa di grattacapi economico-finanziari che hanno portato fino al pignoramento da parte delle banche dellazienda e delle quote di Jacopo ne Il Greppo. La joint-venture con Epi sana le criticit. I rumor della joint venture sono stati diffusi dal periodico online www.winenews.it ieri mattina e poi sono stati confermati da un breve comunicato diffuso da Parigi dal colosso Epi Group, che oltre ad aver acquistato nel 2011 per 412 milioni di euro da Remy Cointreau gli Champagne Piper Heidsieck, produce Chateau La Verrerie della valle del Rodano ed proprietario di vari brand del lusso: J.M. Weston, Bonpoint, Alain Figaret, Michel Perry. La joint venture, che ha avuto come advisor per Epi Group Mediobanca, Bredin Prat e Studio lgeale Chiomenti e per Biondi Santi Credit Agricole Cib, Dla Piper Milan e Giovanni Gatteschi, dovrebbe ricevere il closing entro gennaio. I due gruppi - ha detto Christopher Descours - condividono know how, spirito pionieristico e vocazione alleccellenza.


Pagina 1 di 200
Vinitaly @Expo Milano 2015 - #vino2015

WineMeteo

velature sparse Aglianico del Vulture:
Barile (PZ)

Temp: 23°
Precip: -
pioggia debole Alto Adige:
Bolzano (BZ)

Temp: 14°
Precip: 1-4mm
pioggia debole Alto Adige:
Appiano sulla strada del vino (BZ)

Temp: 13°
Precip: 1-4mm
rovesci di pioggia Amarone:
Negrar (VR)

Temp: 15°
Precip: 8-15mm
pioviggine Barbaresco:
Barbaresco (CN)

Temp: 16°
Precip: 0-1mm
pioggia debole Bardolino:
Bardolino (VR)

Temp: 14°
Precip: 1-4mm
pioviggine Barolo:
Barolo (CN)

Temp: 15°
Precip: 0-1mm
pioggia debole Bolgheri:
Castagneto Carducci (LI)

Temp: 17°
Precip: 1-4mm
pioggia Brunello di Montalcino:
Montalcino (SI)

Temp: 16°
Precip: 4-8mm
pioggia Chianti Classico:
San Casciano in Val di Pesa (FI)

Temp: 18°
Precip: 4-8mm
pioggia debole Cinque Terre:
La Spezia (SP)

Temp: 17°
Precip: 1-4mm
velature sparse Cir:
Ciro' (KR)

Temp: 21°
Precip: -
rovesci di pioggia Colli Orientali del Friuli:
Manzano (UD)

Temp: 17°
Precip: 8-15mm
rovesci di pioggia Collio:
San Floriano del collio (GO)

Temp: 16°
Precip: 8-15mm
pioggia Est Est Est:
Montefiascone (VT)

Temp: 16°
Precip: 4-8mm
variabile Etna:
Castiglione di Sicilia (CT)

Temp: 18°
Precip: -
pioggia Franciacorta:
Erbusco (BS)

Temp: 18°
Precip: 4-8mm
pioggia Frascati:
Frascati (RM)

Temp: 18°
Precip: 4-8mm
rovesci di pioggia Friulano:
Cormons (GO)

Temp: 17°
Precip: 8-15mm
velature sparse Greco di Tufo:
Tufo (AV)

Temp: 22°
Precip: -
pioviggine Lacrima di Morro dAlba:
Morro d'alba (AN)

Temp: 22°
Precip: 0-1mm
pioggia debole Lambrusco:
Modena (MO)

Temp: 18°
Precip: 1-4mm
velature diffuse Molise:
Campomarino (CB)

Temp: 21°
Precip: -
coperto Montepulciano d'Abruzzo:
Chieti (CH)

Temp: 23°
Precip: -
pioggia debole Morellino:
Scansano (GR)

Temp: 16°
Precip: 1-4mm
pioggia Nobile di Montepulciano:
Montepulciano (SI)

Temp: 15°
Precip: 4-8mm
pioggia Orvieto:
Orvieto (TR)

Temp: 18°
Precip: 4-8mm
velature sparse Primitivo di Manduria:
Manduria (TA)

Temp: 22°
Precip: -
pioggia moderata Prosecco:
Valdobbiadene (TV)

Temp: 15°
Precip: 20-30mm
coperto Rosso Piceno:
Offida (AP)

Temp: 22°
Precip: -
pioggia Sagrantino:
Montefalco (PG)

Temp: 18°
Precip: 4-8mm
pioviggine Sangiovese di Romagna:
Bertinoro (FC)

Temp: 19°
Precip: 0-1mm
variabile Sardegna:
Alghero (SS)

Temp: 22°
Precip: -
piovaschi e schiarite Sardegna:
Cagliari (CA)

Temp: 23°
Precip: 0-2mm
velature diffuse Sicilia:
Menfi (AG)

Temp: 23°
Precip: -
velature diffuse Sicilia:
Pantelleria (TP)

Temp: 19°
Precip: -
velature diffuse Sicilia:
Marsala (TP)

Temp: 27°
Precip: -
pioggia debole Soave:
Soave (VR)

Temp: 16°
Precip: 1-4mm
pioggia debole Suvereto:
Suvereto (LI)

Temp: 17°
Precip: 1-4mm
velature sparse Taurasi:
Taurasi (AV)

Temp: 22°
Precip: -
pioggia Torgiano:
Torgiano (PG)

Temp: 19°
Precip: 4-8mm
pioggia Trentino:
Lavis (TN)

Temp: 15°
Precip: 4-8mm
pioggia Trentino:
Mezzocorona (TN)

Temp: 15°
Precip: 4-8mm
pioggia Trentino:
San Michele all'Adige (TN)

Temp: 15°
Precip: 4-8mm
pioviggine Valle d'Aosta:
Aosta (AO)

Temp: 15°
Precip: 0-1mm
pioggia Valtellina:
Sondrio (SO)

Temp: 14°
Precip: 4-8mm
pioviggine Verdicchio:
Jesi (AN)

Temp: 22°
Precip: 0-1mm
pioggia Vernaccia:
San Gimignano (SI)

Temp: 18°
Precip: 4-8mm
Mezzacorona

Non solo vino
I capolavori dell'agroalimentare d'Italia